Zyvox (linezolid)
Indicazioni terapeutiche
Zyvox (linezolid) è indicato per il trattamento delle infezioni causate da batteri Gram-positivi sensibili, comprese infezioni complicate e non complicate quando la terapia orale o parenterale appropriata è necessaria. Indicazioni principali approvate e d’uso clinico:
- Pneumonia acquisita in comunità e nosocomiale causata da Staphylococcus aureus (incluso MRSA) e Streptococcus spp.
- Infezioni della pelle e dei tessuti molli complicate o non complicate, incluse quelle causate da S. aureus (MRSA) ed Enterococcus spp.
- Batteriemia associata a infezione sistemica da S. aureus sensibile.
- Infezioni da Enterococcus faecium vancomicino‑resistente (VRE).
- Uso riservato a infezioni confermate o fortemente sospette da organismi sensibili e quando alternative appropriate non sono disponibili o non sono indicate.
Meccanismo d’azione
Linezolid è un antibiotico della classe degli oxazolidinoni. Inibisce la sintesi proteica batterica legandosi alla subunità 23S dell’RNA 50S ribosomiale e impedendo la formazione del complesso di inizio 70S. Questa azione blocca l’inizio della traduzione proteica. L’effetto è generalmente batteriostatico contro enterococchi e stafilococchi, mentre può essere battericida contro alcuni streptococchi sensibili.
Posologia e somministrazione
La posologia deve essere adattata al tipo di infezione, alla gravità, all’età e al peso del paziente. Durata del trattamento secondo la localizzazione e la risposta clinica; per trattamenti prolungati valutare monitoraggi specifici.
| Paziente | Dosaggio raccomandato | Via di somministrazione | Note |
|---|---|---|---|
| Adulti | 600 mg ogni 12 ore | Orale o EV | Infusione EV in 30–120 minuti; tablet da ingerire intero. Durata tipica 10–14 giorni per polmonite; può essere estesa in base alla risposta. |
| Adolescenti (≥12 anni o ≥40 kg) | 600 mg ogni 12 ore | Orale o EV | Usare dosaggio adulto se peso ≥40 kg. |
| Bambini (da 7 giorni a <12 anni) | 10 mg/kg ogni 8 ore (massimo 600 mg per dose) | Orale o EV | Formulazioni orali liquide spesso utilizzate; arrotondare alla dose pratica più vicina. |
| Neonati (0–7 giorni) | 10 mg/kg ogni 12–24 ore (consultare specialista neonatologia) | EV o orale | Intervalli più lunghi nei neonati a causa della clearance ridotta; somministrare solo sotto supervisione specialistica. |
| Insufficienza renale | Nessuna modifica per insufficienza renale lieve-moderata | — | Nei pazienti con dialisi monitorare i metaboliti; in genere non è necessario un aggiustamento posologico. |
| Insufficienza epatica | Nessuna modifica raccomandata | — | Uso con cautela nei pazienti con insufficienza epatica grave; monitorare segni clinici e di tossicità. |
Note di somministrazione:
- La biodisponibilità orale è circa del 100%; passaggio tra EV e orale senza aggiustamento della dose.
- EV: infondere la dose su soluzione compatibile in 30–120 minuti; non mescolare nella stessa linea con altri farmaci senza appropriata flushing.
- Assumere con o senza cibo. Tablet da deglutire intero; la compressa può essere frantumata o dispersa in caso di somministrazione via sondino, seguendo le procedure locali.
- Per terapie >2 settimane: monitoraggio ematologico settimanale raccomandato.
Inizio ed effetto
| Parametro | Valore/Descrizione |
|---|---|
| Inizio d’azione clinico | Miglioramento dei segni/sintomi in genere entro 48–72 ore |
| Tempo al picco (Tmax) | Circa 1–2 ore (orale) |
| Emivita | Circa 4.5–5.5 ore negli adulti |
| Tempo per stato stazionario | Circa 2 giorni (somministrazione ripetuta) |
| Durata dell’effetto antibatterico | Dipende dall’eradicazione batterica; terapia prolungata associata a rischi di neuropatia e mielosoppressione |
Farmacocinetica
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Biodisponibilità | ≈100% (orale) |
| Distribuzione | Vd ~40–50 L; attraversa la barriera emato-encefalica e raggiunge liquido pleurico, tessuti polmonari e LCR in quantità clinicamente rilevanti |
| Legame alle proteine plasmatiche | ~31% |
| Metabolismo | Metabolizzazione non microsomiale: ossidazione a metaboliti inattivi |
| Eliminazione | Escrezione urinaria e non urinaria; ~30% come farmaco immodificato nelle urine |
| Emivita | 4.5–5.5 ore |
Interazioni farmacologiche
Linezolid è un inibitore reversibile della monoamino ossidasi (MAO). Le interazioni possono portare a reazioni avverse gravi. Monitorare e gestire come indicato nella tabella.
| Farmaco/Classe | Rischio | Gestione raccomandata |
|---|---|---|
| Inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), SNRI, triptani, tramadolo, meperidina | Rischio aumentato di sindrome serotoninergica | Evitarne l’uso concomitante quando possibile; se necessario, monitorare per segni di iperattivazione serotoninergica e considerare sospensione graduale degli agenti serotonergici prima di iniziare linezolid |
| Inibitori della MAO irreversibili (es. fenelzina, tranylcypromina) | Rischio di crisi ipertensiva e interazioni gravi | Controindicati; interrompere inibitori MAO almeno 14 giorni prima (5 settimane per fluoxetina) prima di iniziare linezolid |
| Simpatomimetici (pseudoefedrina, efedrina, fenilefrina) | Reazioni ipertensive | Evitare uso congiunto o usare con cautela; monitorare pressione arteriosa |
| Warfarin e anticoagulanti orali | Potenziale aumento effetto anticoagulante | Monitorare INR durante e dopo terapia; aggiustare dose anticoagulante se necessario |
| Zidovudina | Potenziale aumento della mielosoppressione | Usare con cautela; monitorare emocromo |
| Alimenti ricchi di tiramina (formaggi stagionati, salumi fermentati, bevande alcoliche come birra non pastorizzata) | Reazioni pressorie (ipertensione) | Limitare l’assunzione di grandi quantità durante il trattamento e per alcuni giorni dopo la sospensione |
Segnalare sempre al medico o al farmacista l’elenco completo dei farmaci in uso per valutare possibili interazioni.
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi comuni e gravi associati a linezolid sono elencati di seguito. Frequenze indicate come: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10), non comune (≥1/1.000 a <1/100), raro (<1/1.000).
- Ematologici: trombocitopenia (soprattutto dopo ≥2 settimane di terapia), anemia, leucopenia — monitorare emocromo settimanalmente per terapie prolungate.
- Neurologici: cefalea (comune); neuropatia periferica e neuropatia ottica riferite con uso prolungato (>28 giorni). Arrestare il farmaco e valutare specialistica se insorgono deficit neurologici o visivi.
- Gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, alterazione del gusto.
- Metabolico: acidosi lattica (rara ma grave).
- Reazioni da ipersensibilità: eruzioni cutanee e rare reazioni di ipersensibilità.
- Infezioni micotiche opportunistiche: sovracrescita di candida (orale o vaginale).
- Disturbi psichiatrici o cardiovascolari correlati a interazione farmacologica (p. es. ipertensione o crisi da tiramina; sindrome serotoninergica).
Segnalare immediatamente al medico la comparsa di sanguinamenti, segni di infezione ricorrente, alterazioni visive o neuropatiche, sintomi compatibili con sindrome serotoninergica (agitazione, tremori, ipertermia, rigidità, instabilità autonomica).
Popolazioni speciali
- Donne in gravidanza: dati limitati. Usare solo se il beneficio potenziale giustifica il rischio potenziale per il feto. Linezolid attraversa la barriera placentare.
- Allattamento: presente nel latte materno. Valutare sospensione dell’allattamento o scelta terapeutica alternativa; discutere rischi/benefici con il medico.
- Anziani: nessun aggiustamento posologico necessario basato sull’età, monitorare funzione ematologica e potenziali interazioni farmaco‑farmaco.
- Insufficienza renale/epatica: in genere non necessario aggiustare la dose; pazienti con insufficienza renale grave o in dialisi possono accumulare metaboliti inattivi — monitorare clinicamente.
- Pediatria: dosaggio basato sul peso; nei neonati e nei lattanti rivedere intervalli posologici per la clearance ridotta. Consultare linee guida pediatriche o un infettivologo pediatrico.
- Immunocompromessi: rischio aumentato di reazioni avverse ematologiche; monitoraggio più frequente dell’emocromo raccomandato.
Conservazione e forme
Forme farmaceutiche comunemente disponibili del principio attivo linezolid (Zyvox):
| Forma | Concentrazione | Presentazione |
|---|---|---|
| Compresse | 600 mg | Confezioni blister/astuccio |
| Suspensione orale (polvere da ricostituire) | 100 mg/5 mL (dopo ricostituzione) | Bottiglia con misurino; stabilità refrigerata dopo ricostituzione ~21 giorni (verificare indicazioni del produttore) |
| Soluzione per infusione EV | 600 mg in 300 mL (2 mg/mL) o sacca pronta | Somministrare in infusione lenta 30–120 min; usare soluzione compatibile |
Condizioni di conservazione raccomandate:
- Conservare a temperatura ambiente controllata (20–25 °C) salvo diversa indicazione del produttore.
- Proteggere dalla luce diretta e conservare nel contenitore originale chiuso.
- Suspensione orale ricostituita: refrigerare e consumare entro il periodo di stabilità indicato dal produttore (tipicamente 21 giorni). Scuotere prima dell’uso.
- Soluzione EV: preparare e utilizzare secondo politica della farmacia ospedaliera; evitare conservazioni prolungate dopo diluizione salvo diversa indicazione tecnica.
Monitoraggio e avvertenze
- Monitorare emocromo (conta piastrinica, emoglobina, leucociti) all’inizio della terapia e settimanalmente se la durata >2 settimane o in pazienti a rischio.
- Monitorare funzione visiva e neurologica durante terapie >28 giorni; sospendere immediatamente in caso di perdita visiva o neuropatia progressiva.
- Monitorare pressione arteriosa in pazienti che assumono agenti ad azione simpatomimetica o con dieta ricca di tiramina.
- Valutare interazioni farmacologiche prima di iniziare e durante la terapia; consultare un farmacista per la gestione dei farmaci concomitanti che aumentano il rischio di sindrome serotoninergica o emorragie.
- Informare il paziente circa i segnali di allarme: sanguinamento, febbre persistente, stanchezza marcata, pallore, alterazioni visive o parestesie.
Informazioni aggiuntive e confronto
Confronto con altri antibiotici per Gram-positivi:
- Rispetto alla vancomicina: linezolid ha biodisponibilità orale completa e migliore penetrazione tessutale; è attivo contro enterococchi VRE. Vancomicina rimane preferita per alcune infezioni gravi dove la concentrazione sierica è critica.
- Rispetto a daptomicina: daptomicina è battericida per stafilococchi e enterococchi ma non è indicata per polmonite (inattivata da surfattante polmonare); linezolid è indicato per polmoniti da Gram‑positivi ed è somministrabile per via orale.
- Scelta terapeutica: la selezione dipende da sito di infezione, sensibilità dell’isolato, stato clinico del paziente e rischio di effetti avversi (es. mielosoppressione, neuropatia).





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