Zyprexa (Olanzapina) – Scheda Prodotto
Indicazioni terapeutiche
Zyprexa (olanzapina) è indicato per:
- Trattamento della schizofrenia negli adulti e negli adolescenti conformemente alle approvazioni nazionali.
- Trattamento degli episodi maniacali acuti associati al disturbo bipolare.
- Trattamento di mantenimento del disturbo bipolare per prevenire ricadute maniacali e depressive.
- Uso in combinazione con altri farmaci secondo indicazioni regolatorie (es. combinazioni approvate con antidepressivi per specifiche indicazioni formulative separate).
Le indicazioni devono essere seguite in base alle autorizzazioni nazionali e alla valutazione clinica individuale.
Meccanismo d’azione
L’olanzapina è un agente antipsicotico atipico con attività antagonista su più recettori neuronalmente rilevanti:
- Antagonismo dopaminergico (D2): contribuisce all’effetto antipsicotico.
- Antagonismo serotoninergico (5-HT2A > 5-HT2C): modulazione dell’efficacia e riduzione del rischio di effetti extrapiramidali rispetto agli antipsicotici tipici.
- Affinità per recettori adrenergici α1, istaminici H1 e muscarinici M1: determinano sedazione, aumento di peso, ipotensione ortostatica e effetti anticolinergici.
La combinazione del profilo recettoriale spiega sia l’efficacia clinica sia la gamma di effetti indesiderati metabolici, sedativi e cardiovascolari.
Posologia e somministrazione
Le seguenti raccomandazioni sono di carattere generale; il dosaggio deve essere personalizzato in base alla risposta clinica e alla tollerabilità.
| Indicazione | Dosaggio iniziale | Range terapeutico tipico | Massimo giornaliero raccomandato |
|---|---|---|---|
| Schizofrenia (adulti) | 5–10 mg una volta/die | 5–20 mg/die | 20 mg |
| Mania acuta (bipolare) | 10–15 mg una volta/die | 10–20 mg/die | 20 mg |
| Adolescenti (se approvato localmente) | 2.5–5 mg una volta/die | 2.5–10 mg/die (dipende da età/peso) | 10–20 mg (secondo età/approvazione) |
- Frequenza: somministrazione orale una volta al giorno, preferibilmente la sera a causa della sedazione.
- Modalità: può essere assunto con o senza cibo. Per la formulazione orodispersibile Zydis, porre la compressa sulla lingua e lasciare sciogliere; non richiede acqua.
- Interruzione: ridurre gradualmente la dose se si sospende la terapia per minimizzare il rischio di ricaduta o sintomi da sospensione.
- Popolazioni particolari: vedere sezione “Popolazioni speciali”.
- Item pratico: non superare la dose giornaliera raccomandata; in caso di dose dimenticata, assumerla appena se ne ricorda lo stesso giorno; non raddoppiare la dose.
Onset e durata
| Parametro | Tempo tipico | Commento clinico |
|---|---|---|
| Inizio sedazione | 30–120 minuti | Effetto sedativo significativo nelle prime ore dopo somministrazione. |
| Inizio attività antipsicotica | Giorni–2 settimane | Alcuni miglioramenti sintomatici possono essere osservati in pochi giorni; effetto pieno può richiedere settimane. |
| Tempo a stato stazionario | ~5–7 giorni | Basato su emivita plasmatica; variabilità individuale. |
| Durata d’azione | Somministrazione giornaliera | Emivita prolungata permette posologia una volta/die. |
Farmacocinetica
| Parametro farmacocinetico | Valore riferito | Note |
|---|---|---|
| Assorbimento (Tmax) | ~5–8 ore | Assorbimento orale regolare; variazioni individuali possibili. |
| Emivita | ~21–54 ore | Variabilità dovuta a età, fumo, metabolismo epatico. |
| Legame proteico | ~93% | Elevato legame plasmatico. |
| Metabolismo | CYP1A2, UGT (glucuronidazione) | Interazioni cliniche rilevanti con induttori/inibitori di CYP1A2. |
| Eliminazione | Urina e feci (metaboliti) | Eliminazione principalmente come metaboliti; quota immodificata bassa. |
Interazioni farmacologiche
Principali interazioni rilevanti per la pratica clinica:
| Farmaco/fattore | Effetto su olanzapina | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Fumo di tabacco | Induzione di CYP1A2 → diminuzione concentrazione plasmatica | Potrebbe essere necessario aumentare la dose; monitorare efficacia se paziente inizia/smette di fumare. |
| Inibitori CYP1A2 (es. fluvoxamina, ciprofloxacina) | Aumento marcatodelle concentrazioni plasmatiche | Considerare riduzione dose e monitorare effetti avversi. |
| Induttori enzimatici (es. carbamazepina, fenitoina) | Diminuzione delle concentrazioni | Valutare incremento dose e monitorare efficacia. |
| Depressivi del SNC (benzodiazepine, oppioidi, alcool) | Effetto sedativo e depressivo additivo | Usare cautela; monitorare sedazione e funzione respiratoria. |
| Antipertensivi | Potenziale aumento ipotensione ortostatica | Monitorare pressione arteriosa e aggiustare terapia. |
| Farmaci anticolinergici | Effetti anticolinergici additivi (stipsi, ritenzione urinaria) | Valutare rischio-beneficio e monitorare segni clinici. |
Segnalare al medico tutti i farmaci concomitanti, incluso uso di erbe (es. erba di San Giovanni può influire su farmaci psicotropi) e cambiamenti nello stato di fumatore.
Effetti indesiderati
Effetti collaterali frequentemente osservati e consigli di monitoraggio:
- Molto comuni: sonnolenza, aumento di peso, aumento dell’appetito, astenia.
- Comuni: ipotensione ortostatica, secchezza delle fauci, stipsi, vertigini, alterazioni del profilo lipidico, iperglicemia.
- Non comuni: disturbi extrapiramidali (akatisia, parkinsonismo), aumento delle transaminasi epatiche, leucopenia/neutropenia.
- Rari ma gravi: sindrome neurolettica maligna (NMS), discinesia tardiva, pancreatite, reazioni allergiche severe.
Monitoraggio clinico raccomandato per individuare precocemente eventi metabolici (peso, glicemia, lipidi), segni di infezione (neutropenia) e segni di NMS o discinesia tardiva.
Popolazioni speciali
- Anziani con psicosi correlata a demenza: aumento del rischio di mortalità; uso non raccomandato per questa indicazione.
- Gravidanza: dati limitati; usare solo se il beneficio giustifica il rischio potenziale per il feto. Possibile rischio di sintomi extrapiramidali/astinenza nel neonato.
- Allattamento: olanzapina passa nel latte materno; valutare rischio-beneficio e monitorare lattante per sedazione e aumento di peso.
- Insufficienza epatica: metabolizzazione ridotta; in insufficienza grave considerare riduzione della dose e monitoraggio più attento.
- Insufficienza renale: scarse evidenze di accumulo; monitorare clinicamente; non è generalmente necessario un aggiustamento in insufficienza renale lieve-moderata.
- Fumatori: richiedono spesso dosi più elevate a causa dell’induzione di CYP1A2; modifiche del regime di fumo richiedono rivalutazione posologica.
Monitoraggio clinico
- Prima dell’inizio: peso corporeo, indice di massa corporea, glicemia a digiuno, profilo lipidico, pressione arteriosa, funzione epatica, anamnesi neurologica e cardiovascolare.
- Durante trattamento: valutazioni regolari di peso (mensile nei primi mesi), glicemia e lipidi (a 3 mesi, poi periodicamente), monitoraggio per segni di EPS e NMS, controllo della pressione arteriosa, valutazione della conta ematica se indicata.
- Sorveglianza speciale: pazienti con fattori di rischio metabolico, storia di convulsioni, malattia cardiovascolare o disfunzione epatica.
Conservazione e formulazioni
| Forma farmaceutica | Forza disponibile | Conservazione |
|---|---|---|
| Compresse orali | 2.5 mg, 5 mg, 7.5 mg, 10 mg, 15 mg, 20 mg | Conservare a temperatura ambiente preferibilmente <25 °C; proteggere da umidità e luce. |
| Compresse orodispersibili (Zydis) | 2.5 mg, 5 mg, 7.5 mg, 10 mg, 15 mg | Conservare a temperatura ambiente; non rimuovere dalla bustina fino all’uso. |
| Formulazione intramuscolare a rilascio prolungato (olanzapina pamoato) | Dosi varie per somministrazione intramuscolare | Conservare refrigerato (2–8 °C) secondo indicazioni del prodotto; somministrazione esclusivamente da personale sanitario; monitorare per sindrome da sedazione post-iniezione. |
Smaltire i medicinali scaduti o non utilizzati secondo le normative locali per farmaci.
Confronti clinici rilevanti
- Rispetto agli antipsicotici tipici, olanzapina ha minore incidenza di effetti extrapiramidali ma maggiore rischio di aumento di peso e alterazioni metaboliche.
- Rispetto ad altri antipsicotici atipici, olanzapina è associata a uno dei più elevati rischi di aumento ponderale e dislipidemia; scelta terapeutica deve considerare profilo metabolico del paziente.
- La scelta tra compresse ordinarie e formulazioni orodispersibili dipende da adesione terapeutica e capacità di deglutizione del paziente.
Istruzioni pratiche d’uso
- Assumere la dose prescritta una volta al giorno, preferibilmente la sera.
- Non combinare con alcool per il rischio di sedazione aumentata.
- Segnalare prontamente al medico sintomi quali febbre elevata, rigidità muscolare, confusione, alterazioni della coscienza (possibile NMS), difficoltà respiratorie, ittero, o segni di infezione (neutropenia).
- Monitorare il peso e, se necessario, adottare interventi dietetici/attività fisica e rivalutare terapia.
Avvertenze regolatorie
- Allerta: uso non approvato per psicosi in pazienti anziani con demenza a causa di aumentata mortalità.
- Rischio di iperglicemia e sviluppo/peggioramento di diabete; monitorare glicemia.
- Rischio di discinesia tardiva con uso prolungato di neurolettici; valutare periodicamente necessità di continuazione.





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