Zyban (bupropione cloridrato)
Indicazioni terapeutiche
Zyban è indicato per il trattamento per la cessazione del consumo di tabacco negli adulti. Deve essere utilizzato come parte di un programma comprensivo di supporto comportamentale per aumentare le probabilità di astensione dal fumo.
Meccanismo d’azione
Il principio attivo, bupropione, è un antidepressivo atipico con attività inibitoria del reuptake di noradrenalina e dopamina. Il meccanismo esatto nell’aiuto alla cessazione del fumo è incompleto, ma include: riduzione della dipendenza e dei sintomi di astinenza tramite aumento della neurotransmissione dopaminergica/noradrenergica e antagonismo parziale dei recettori nicotinici dell’acetilcolina, contribuendo a diminuire craving e irritabilità associati alla sospensione del tabacco.
Posologia e somministrazione
Uso orale. Non ingerire la compressa frantumata o masticata (forma a rilascio prolungato).
- Inizio della terapia: iniziata 1–2 settimane prima della data fissata per smettere di fumare (data di “quit”).
- Schema standard: 150 mg una volta al giorno per i primi 3 giorni, quindi 150 mg due volte al giorno (almeno 8–12 ore di intervallo; preferibilmente ~12 ore, per ridurre insonnia).
- Intervallo raccomandato: dosi distanziate di circa 12 ore (es. mattina e primo pomeriggio/sera presto); evitare presa serale tardiva per ridurre insonnia.
- Durata del trattamento: tipicamente 7–12 settimane; valutare prolungamento in funzione della risposta clinica e prevenzione delle ricadute sotto controllo medico.
- Massima dose giornaliera raccomandata per Zyban (formulazione SR): 300 mg (2 × 150 mg). Non associare altre formulazioni contenenti bupropione.
| Popolazione | Regime iniziale | Regime di mantenimento | Massima dose | Note pratiche |
|---|---|---|---|---|
| Adulti (≥18 anni) | 150 mg una volta/die per 3 giorni | 150 mg due volte/die (12 h) | 300 mg/die | Iniziare 1–2 settimane prima della data di astensione; non schiacciare la compressa |
| Anziani | Come adulti, valutare sensibilità | Valutare riduzione/dosaggio più cauto | 300 mg/die (se tollerata) | Maggiore cautela per comorbilità e polyfarmacia |
| Insufficienza epatica/renale grave | Iniziare con dose più bassa o valutare alternativa | Aggiustare o allungare intervallo; consultare specialista | Personalizzato | Rischio aumentato di accumulo di metaboliti |
Insorgenza ed effetto
Gli effetti clinici osservabili sulla riduzione del craving e dei sintomi di astinenza possono iniziare entro la prima settimana di terapia, con aumento dell’effetto nelle settimane successive. La piena efficacia nel favorire l’astinenza può richiedere diverse settimane in combinazione con supporto comportamentale.
| Parametro | Valore/Intervallo | Commento clinico |
|---|---|---|
| Inizio effetto (craving) | 1–2 settimane | Riduzione progressiva del desiderio di fumare |
| Tmax (SR) | ~2–4 ore | Tempo approssimativo al picco plasmatica dopo compressa SR |
| Emivita (bupropione) | ~21 ore | Metaboliti attivi con emivite più lunga |
| Durata terapia raccomandata | 7–12 settimane (valutare prolungamento) | Decisione basata su esito e rischio recidiva |
Farmacocinetica
- Assorbimento: somministrazione orale; la formulazione SR garantisce rilascio prolungato, Tmax approssimativamente 2–4 ore.
- Distribuzione: elevato volume di distribuzione; legame alle proteine plasmatiche circa 84%.
- Metabolismo: ampio metabolismo epatico principalmente tramite CYP2B6 a metaboliti attivi (idrossibupropione, threohydrobupropione, erythrohydrobupropione).
- Eliminazione: escrezione prevalentemente renale sotto forma di metaboliti; emivite del bupropione ~21 ore; alcuni metaboliti attivi hanno emivite prolungata (fino a 20–37 ore).
- Variazioni cliniche: funzione epatica e renale compromessa può aumentare esposizione ai metaboliti; fumo cronico induce isoenzimi (CYP1A2) che possono influenzare farmaci co-somministrati.
Interazioni farmacologiche
Interazioni significative dovute a metabolismo epatico (CYP) e ad effetti farmacologici. Verificare sempre la lista completa dei farmaci concomitanti.
| Farmaco o classe | Effetto | Raccomandazione clinica |
|---|---|---|
| MAO-inibitori | Rischio di reazioni gravi; controindicazione | Non usare concomitante; attendere almeno 14 giorni dopo sospensione MAO prima di iniziare |
| Altri prodotti contenenti bupropione | Rischio di sovradosaggio e crisi convulsive | Controindicato; non somministrare contemporaneamente |
| Farmaci che abbassano la soglia convulsiva (antipsicotici, antidepressivi triciclici, neurolettici, meflochina) | Aumento rischio di crisi convulsive | Valutare alternative; monitorare strettamente |
| Inibitori CYP2D6 (es. fluoxetina, paroxetina) | Bupropione è inibitore di CYP2D6: aumento livelli di substrati CYP2D6; inoltre inibitori possono aumentare esposizione | Valutare riduzione dose di substrati sensibili; monitorare effetti avversi |
| Tamoxifene | Ridotta conversione a metaboliti attivi (CYP2D6); possibile riduzione efficacia antitumorale | Evitarne l’uso concomitante se possibile; consultare oncologo |
| Alcol | Bupropione può abbassare soglia convulsiva; astinenza alcoolica aumenta rischio | Evitar consumi eccessivi; non sospendere alcool bruscamente senza supervisione |
| Fumo (cessazione) | Ridotta induzione CYP1A2 dopo cessazione del fumo può aumentare livelli di farmaci metabolizzati da CYP1A2 (clozapina, olanzapina, theofillina) | Monitorare livelli farmacologici e segni di tossicità; aggiustare dosi secondo necessità |
| Vareniclina o NRT | Uso combinato possibile ma monitorare aumento effetti avversi (nausea, insonnia) | Considerare solo sotto controllo medico; sorvegliare sintomi neuropsichiatrici e cardiovascolari |
Effetti indesiderati
Gli effetti avversi sono classificati per frequenza sulla base di dati clinici e post-marketing. Monitorare il paziente per eventi neuropsichiatrici o sintomi sistemici rilevanti.
- Comuni (≥1%): insonnia, secchezza delle fauci, cefalea, nausea, nervosismo, tremore, sudorazione, costipazione, tachicardia.
- Non comuni (0,1–1%): vertigini, diarrea, alterazioni della pressione arteriosa, reazioni cutanee (rash).
- Rari (<0,1%): crisi convulsive (rischio dose-dipendente), reazioni di ipersensibilità, epatotossicità, vasculiti, psicosi, reazioni allergiche gravi.
- Eventi neuropsichiatrici: cambiamenti dell’umore, depressione, pensieri suicidari o comportamenti suicidari sono stati riportati; monitorare particolarmente in pazienti con storia di depressione o ideazione suicidaria.
- Cardiovascolari: aumento della pressione arteriosa in alcuni soggetti; controllare la PA in pazienti con ipertensione.
Indicazioni di gravità: in caso di crisi convulsive, reazioni allergiche gravi, sintomi di compromissione epatica o pensieri suicidi sospendere il farmaco e rivolgersi immediatamente a un medico.
Popolazioni speciali
- Donne in gravidanza: dati limitati. Uso in gravidanza solo se potenziale beneficio giustifica rischio fetale. Non è considerato terapia di prima linea per la cessazione del fumo in gravidanza; valutare alternative e consulenza specialistica ostetrica.
- Allattamento: bupropione e metaboliti sono escreti nel latte materno; valutare rischio/beneficio e monitorare il lattante per irritabilità, scarso aumento di peso o altri effetti.
- Pediatria (<18 anni): Zyban non è indicato per uso pediatrico nella cessazione del fumo; sicurezza ed efficacia non stabilite. Non raccomandato.
- Anziani: non richiesto in genere aggiustamento dose solo per età, ma valutare comorbilità e interazioni; maggiore vigilanza verso effetti avversi e rischio di cadute.
- Insufficienza epatica o renale: ridurre dosaggio o aumentare intervallo di somministrazione in caso di compromissione severa; consultare specialista.
- Disturbi convulsivi, storia di disturbi alimentari (bulimia, anoressia), uso di sostanze che abbassano la soglia convulsiva, astinenza da alcol o sedativi: controindicazioni o fattore di rischio elevato per convulsioni; non iniziare Zyban in questi pazienti.
Precauzioni e avvertenze
- Controindicazioni: storia di crisi convulsive, disturbi alimentari attivi, uso concomitante di altri prodotti a base di bupropione, uso recente di inibitori MAO (entro 14 giorni), ipersensibilità nota al bupropione.
- Monitoraggio: valutare storico psichiatrico, rischio suicidario, pressione arteriosa, e uso concomitante di farmaci che possono interagire.
- Non guidare o usare macchinari finché non si conoscono gli effetti individuali (capogiri, vertigini o insonnia possono compromettere la vigilanza).
- Consigliare di non consumare quantità eccessive di alcol e di non sospendere bruscamente l’alcol in consumatori cronici senza supervisione medica.
Conservazione e confezioni
Conservare a temperatura ambiente controllata (indicativamente non superiore a 25 °C), al riparo da umidità e luce diretta. Tenere fuori dalla portata e dalla vista dei bambini. Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione.
- Forma farmaceutica: compresse a rilascio prolungato (sustained-release).
- Principio attivo: bupropione cloridrato (bupropione hydrochloride).
- Dosaggio commerciale: 150 mg per compressa (SR).
- Confezioni tipiche: blister da 14, 28, 56 compresse (varia a seconda del mercato).
Gestione del sovradosaggio
- Segnalare immediatamente i casi sospetti di sovradosaggio e richiedere assistenza medica urgente.
- I sintomi principali del sovradosaggio includono nausea, vomito, agitazione, tremori, convulsioni, allucinazioni, tachicardia e alterazioni ECG. Trattamento: supporto cardiorespiratorio e monitoraggio continuo; non esiste un antidoto specifico.
- Se si verifica convulsione: trattare con misure di supporto standard; evitare farmaci che possono abbassare ulteriormente la soglia convulsiva.
Caratteristiche chiave
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Principio attivo | Bupropione cloridrato |
| Forma | Compressa a rilascio prolungato (SR) |
| Forza | 150 mg |
| Indicazione | Cessazione del tabagismo (adulti) |
| Via di somministrazione | Orale |
| ATC | N06AX12 (bupropione) |
Consigli d’uso e osservazioni pratiche
- Assumere le compresse intere senza masticare né frantumare. Se la compressa viene schiacciata/masticata si rischia di aumentare il rilascio e il rischio di effetti avversi.
- La dose serale non deve essere somministrata troppo tardi per minimizzare insonnia (es. evitare somministrazione dopo le 18:00 se possibile).
- Se si dimentica una dose: non raddoppiare la dose successiva; prendere la dose successiva all’orario previsto mantenendo l’intervallo minimo raccomandato.
- Non sospendere bruscamente altri trattamenti senza consulenza medica; informare il medico di tutti i farmaci assunti.
Informazioni al paziente
- Spiegare al paziente l’importanza di associare supporto comportamentale al trattamento farmacologico per aumentare le probabilità di successo.
- Informare sui segni di allarme: pensieri suicidari, cambiamenti d’umore marcati, sintomi neurologici o convulsioni e raccomandare di contattare immediatamente un professionista sanitario.
- Consigliare di riferire eventuale consumo di alcol, uso di droghe o disturbi alimentari presenti o pregressi.

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