Zofran (ondansetron) – Foglio Informativo Farmaceutico
Indicazioni terapeutiche
Ondansetron è indicato per la prevenzione e il trattamento della nausea e del vomito in contesti clinici specifici, come:
- Prevenzione della nausea e del vomito indotti da chemioterapia (CINV) e radioterapia (RINV).
- Prevenzione della nausea e del vomito postoperatori (PONV).
- Trattamento della nausea e del vomito acuti in pazienti adulti e pediatrici quando appropriato secondo protocollo.
L’uso deve seguire protocolli locali e le raccomandazioni dello specialista; in pazienti trattati con chemioterapici altamente emetici, ondansetron è spesso impiegato in combinazione con corticosteroidi e antagonisti del recettore NK1.
Meccanismo d’azione
Ondansetron è un antagonista selettivo dei recettori serotoninergici 5‑HT3 sia centrali (nucleo del tratto solitario, area postrema) che periferici (terminazioni nervose nell’intestino). Bloccando i recettori 5‑HT3 previene la trasmissione degli impulsi che innescano nausea e vomito.
Dosaggio e somministrazione
Le dosi riportate di seguito sono linee guida generali. Adattare sempre la posologia al paziente in base a peso, età, funzione epatica/renale e alle indicazioni specifiche del trattamento. Consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP) e protocolli ospedalieri.
| Indicazione | Adulto | Bambini | Note di somministrazione |
|---|---|---|---|
| Chemioterapia preventiva (moderata | 8 mg orale 30-60 min prima; oppure 4 mg IV 30 min prima | 0,15 mg/kg IV (max 8 mg) o formulazione ODT secondo età/ peso | Per chemioterapia altamente emetica utilizzare regime combinato; ripetere ogni 8 h se necessario secondo protocollo |
| Chemioterapia (ad alta emeticità) | 8 mg orale 30-60 min prima; dose aggiuntiva nelle 24 h come da protocollo | 0,15 mg/kg IV (max 8 mg) | Considerare aggiunta di NK1 antagonisti e steroidi |
| Postoperatorio (prevenzione/trattamento) | 4 mg IV all’induzione o al termine dell’intervento | 0,05–0,1 mg/kg IV (uso pediatrico varie raccomandazioni) | Somministrare IV lentamente (vedere note) |
| Uso orale (ODT/compresse) | 4–8 mg per dose; massimo consigliato in generale 24 mg/die in adulti senza grave compromissione epatica | Formulazioni e dosaggi specifici per età: 4 mg ODT in età pediatrica opportunamente indicata | ODT lasciare sciogliere sulla lingua; non masticare |
| Compromissione epatica grave | Ridurre dose | Uso con cautela | In insufficienza epatica grave la dose massima giornaliera non deve superare 8 mg (consultare RCP) |
Modalità IV: somministrare come iniezione lenta; raccomandato infondere 4 mg in 2–5 minuti. Evitare dosi singole ev elevate (es. 32 mg) per rischio di prolungamento del QT.
Onset e durata
| Via | Tempo di inizio effetto | Durata pratica dell’effetto |
|---|---|---|
| Endovenosa (IV) | 5–30 minuti | 6–8 ore (variabile, fino a 12 ore in alcuni pazienti) |
| Orale (compresse) | 30–120 minuti | 6–8 ore |
| Orale ODT (orale disintegrante) | 15–60 minuti | 6–8 ore |
La scelta della via dipende dalla necessità di rapido controllo dei sintomi; IV ha più rapido inizio rispetto all’orale. Ripetere le dosi in base al controllo clinico e alle raccomandazioni terapeutiche.
Farmacocinetica
| Parametro | Dato principale |
|---|---|
| Assorbimento | Buona tramite via orale; biodisponibilità orale ≈ 60% per effetto di primo passaggio |
| Tmax | Circa 1–1,5 ore (orale) |
| Distribuzione | Legame alle proteine plasmatiche ≈ 70–76% |
| Metabolismo | Esteso metabolismo epatico via CYP1A2, CYP2D6, CYP3A4 |
| Emivita elimination | Circa 3–4 ore in adulti sani; prolungata in insufficienza epatica |
| Escrezione | Metaboliti escreti principalmente per via renale; <5–10% escreta immutata |
La farmacocinetica varia in funzione dell’età, funzionalità epatica e concomitanza di farmaci che inibiscono o inducono CYP. In insufficienza epatica grave l’emivita aumenta e si raccomandano riduzioni di dose.
Interazioni farmacologiche
Le interazioni clinicamente rilevanti includono effetti sul ritmo cardiaco (prolungamento del QT), modifiche della clearance per effetti su isoenzimi CYP e potenziale sindrome serotoninergica con agenti serotonergici.
| Farmaco/Classe | Effetto | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Apomorfina | Interazione grave: collasso ipotensivo e sincope | Controindicata la co-somministrazione |
| Farmaci che prolungano il QT (es. antiaritmici classe III, alcuni antipsicotici, alcuni antibiotici fluorochinolonici) | Aumento del rischio di torsioni di punta | Usare con cautela; monitorare ECG; evitare associazioni non indispensabili |
| Inibitori CYP3A4 forti (es. ketoconazolo) | Possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche di ondansetron | Monitorare effetti avversi; considerare aggiustamento dose |
| Induttori CYP (es. rifampicina) | Ridotta esposizione ad ondansetron | Possibile riduzione dell’efficacia; valutare alternative |
| Agenti serotoninergici (SSRI, SNRI, tramadolo, linezolid) | Rischio teorico di sindrome serotoninergica | Monitorare segni di iperattivazione serotoninergica; usare con cautela |
| Warfarin | Segnalati casi di variazione dell’INR | Controllare INR in pazienti stabili in terapia anticoagulante |
Segnalare sempre tutte le terapie concomitanti. Consultare il farmaco‑vigilanza locale e il RCP per dettagli su interazioni specifiche.
Effetti avversi
Gli eventi avversi comuni e rilevanti includono:
- Comuni (≥1%): cefalea, costipazione, diarrea, astenia, vertigini.
- Non comuni: reazioni allergiche (esantema, prurito), astenia, agitazione.
- Rari: prolungamento dell’intervallo QT, torsione di punta, aritmie ventricolari, broncospasmo, anafilassi.
- Effetti epatici: raramente elevazione transaminasi; monitorare in pazienti con malattia epatica.
Segnalare reazioni gravi o inattese attraverso i sistemi di farmacovigilanza. In caso di sintomi da prolungamento QT (sincope, capogiri gravi), sospendere e valutare con ECG.
Controindicazioni e avvertenze
- Ipersensibilità nota all’ondansetron o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Uso concomitante con apomorfina.
- Patologia cardiaca nota con prolungamento del QT o sindrome del QT congenito: usare con estrema cautela o evitare.
Precauzioni: monitorare pazienti con alterazione elettrolitica, insufficienza epatica, uso concomitante di altro farmaco che prolunga il QT o inibitori/induttori CYP. Consultare specialisti per pazienti in gravidanza o in allattamento.
Popolazioni speciali
Gravidanza: l’uso in gravidanza deve essere valutato considerando il rapporto rischio/beneficio. Alcune evidenze osservative suggeriscono possibili associazioni con difetti congeniti in studi osservazionali; pertanto preferire trattamenti con profilo rischio/beneficio noto e utilizzare ondansetron solo se necessario e dopo valutazione specialistica.
Allattamento: ondansetron è presente nel latte materno in piccole quantità. Valutare uso in base alla necessità materna e rischio per il bambino; osservare neonati per effetti potenziali.
Anziani: non è richiesta una riduzione posologica sistematica esclusivamente per l’età, ma si raccomanda prudenza e monitoraggio; aumentata frequenza di effetti cardiovascolari e metabolici possibile.
Insufficienza epatica: ridurre dose in insufficienza epatica grave; la clearance è ridotta e l’emivita prolungata.
Insufficienza renale: nessun aggiustamento standard se non per pazienti con insufficienza renale grave e concomitante compromissione epatica; valutare caso per caso.
Forme farmaceutiche e conservazione
| Forma | Dosaggi comuni | Indicazioni d’uso |
|---|---|---|
| Compresse | 4 mg, 8 mg | Somministrazione orale per CINV/RINV e PONV (se tollerata) |
| Disintegrating tablets (ODT) | 4 mg, 8 mg | Uso in pazienti con difficoltà a deglutire; scioglie sulla lingua |
| Soluzione orale | 4 mg/5 mL (esempio) | Somministrazione in pazienti pediatrici o con difficoltà a masticare |
| Fiale/soluzione iniettabile | 2 mg/mL, ampolle da 2–4 mL | Somministrazione IV/IM in contesti ospedalieri |
Conservazione: conservare a temperatura ambiente controllata (generalmente 15–30 °C) salvo diversa indicazione del produttore; proteggere dalla luce e dall’umidità; non congelare. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Rispettare la data di scadenza.
Note pratiche per l’uso
- Timing: per prevenzione CINV somministrare 30–60 minuti prima della chemioterapia; per PONV somministrare all’induzione o appena prima della fine dell’intervento.
- Via IV: somministrare iniezione lenta (es. 2–5 minuti) per ridurre rischio di effetti emodinamici e cardiaci.
- ODT: posizionare sulla lingua e lasciare disciogliere; non somministrare con acqua immediatamente.
- Monitoraggio: considerare ECG e controllo elettrolitico in pazienti a rischio di aritmie; monitorare funzione epatica in trattamenti prolungati.
- Interruzione: sospendere in caso di reazione allergica grave o aritmie documentate.
Caratteristiche chiave
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Principio attivo | Ondansetron |
| Classe terapeutica | Antagonista selettivo 5‑HT3 |
| Meccanismo | Blocco recettori 5‑HT3 centrali e periferici |
| Emivita | Circa 3–4 ore (adulto) |
| Biodisponibilità orale | Circa 60% |
| Metabolismo | Epatica, CYP1A2/2D6/3A4 |
Informazioni al farmacista
- Verificare anamnesi cardiaca e terapie concomitanti prima della dispensazione.
- Avvertire il paziente circa possibili capogiri e raccomandare prudenza nella guida o nell’uso di macchinari fino a che la risposta individuale sia nota.
- Consigliare di non superare la dose prescritta e di riportare tempestivamente sintomi quali palpitazioni, sincope, reazioni cutanee o segni di reazione allergica.
- In presenza di pazienti in età fertile, discutere uso in gravidanza e allattamento e documentare la consulenza.





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