Vermox

Vermox contiene il principio attivo mebendazolo; è il nome commerciale del farmaco, ma può essere indicato anche solo come mebendazolo o essere venduto con altri nomi. Si usa per curare infezioni da vermi intestinali comuni, come ossiuri, ascaridi, anchilostomi e tricocefi.

Prezzo di Vermox

Il costo di Vermox è compreso tra 0.37€ e 0.56€ per pillole. Dipende dalle dimensioni della confezione e dalla quantità di principio attivo (60 o 360 pillole; 100mg).

SKU: vermox-it Category:

Vermox (mebendazolo) – Foglio Informativo Farmaceutico

Indicazioni

Vermox (principio attivo: mebendazolo) è indicato per il trattamento delle infezioni intestinali causate da elminti sensibili, in particolare:

  • Enterobiasi (Enterobius vermicularis – ossiuri)
  • Ascaridiasi (Ascaris lumbricoides)
  • Tricuriasi (Trichuris trichiura)
  • Uncinariasi (Ancylostoma duodenale, Necator americanus)
  • Infezioni miste da nematodi intestinali

L’uso deve essere basato su diagnosi clinica o laboratoristica. Per infezioni sistemiche o extra-intestinali consultare uno specialista; Vermox è destinato principalmente a infestazioni intestinali.

Meccanismo d’azione

Mebendazolo è un farmaco benzimidazolico che inibisce la polimerizzazione della tubulina negli elminti, determinando perdita della struttura del citoscheletro, riduzione dell’assorbimento di glucosio e servizi metabolici compromessi. Questo provoca paralisi e morte dei parassiti, seguita dall’espulsione con le feci.

Dosaggio e somministrazione

Posologia raccomandata. Le seguenti indicazioni sono generiche: attenersi alle linee guida locali e alle prescrizioni del medico.

Indicazione Età Dosaggio raccomandato Somministrazione Note
Enterobiasi (ossiuri) ≥2 anni 100 mg Dose singola; ripetere dopo 2 settimane se necessario Trattare contemporaneamente i familiari; igiene ambientale
Ascaridiasi ≥2 anni 100 mg due volte/die Per 3 giorni Alternative: 500 mg in singola dose in alcuni protocolli
Tricuriasi ≥2 anni 100 mg due volte/die Per 3 giorni Monitorare risposta clinica
Uncinariasi ≥2 anni 100 mg due volte/die Per 3 giorni Controllo ematologico in caso di anemia grave
  • Modalità: le compresse masticabili da 100 mg devono essere masticate o assunte insieme a un piccolo sorso d’acqua; nelle formulazioni da 500 mg seguire le istruzioni specifiche del prodotto.
  • In caso di somministrazione prolungata (>3 giorni) o dosi ripetute, valutare emocromo e funzionalità epatica.
  • Per i bambini di età inferiore a 2 anni: uso generalmente sconsigliato; consultare il pediatra.
  • In caso di reinfestazione o persistenza dei sintomi, rivalutare la terapia ed eseguire esame coproparassitologico.

Inizio ed efficacia

Parametro Tempo di inizio Durata dell’effetto Osservazioni cliniche
Paralisi dei parassiti Ore dopo somministrazione (1–4 ore) Effetto citotossico nelle prime 24–72 ore Espulsione con le feci nei giorni successivi
Riduzione carico parassitario 24–72 ore Variabile in base a carico e specie Per ossiuri possibile ripetizione a 2 settimane
Guarigione clinica 1–3 settimane Dipende dall’infezione Negativizzazione delle uova può richiedere controlli ripetuti

I tempi indicati sono approssimativi e dipendono dal carico parassitario, dall’adesione alla terapia e dalle pratiche igieniche. La negativizzazione microbiologica può richiedere controlli ripetuti a distanza.

Farmacocinetica

Caratteristica Valore/Descrizione
Assorbimento Poco assorbito per via orale; bio-disponibilità bassa (<10%); aumenta con pasti ricchi di grassi
Tmax Circa 2–4 ore
Emivita plasmatica Circa 2–6 ore (variabile in letteratura)
Metabolismo Metabolismo epatico esteso (ossidazione e coniugazione)
Escrezione Principalmente fecale; piccola frazione renale
Distribuzione Concentrazioni sistemiche basse; concentrazione maggiore a livello intestinale

Interazioni farmacologiche

Significative interazioni note e precauzioni da adottare:

Farmaco/Classe Effetto sull’mebendazolo Implicazione clinica
Antiepilettici inducenti (carbamazepina, fenitoina, fenobarbital) Inducono il metabolismo epatico → riduzione concentrazione plasmatica Possibile ridotta efficacia; valutare dose alternativa o trattamento sostitutivo
Inibitori della clearance epatica (cimetidina, ketoconazolo, itraconazolo) Ridotta eliminazione → aumento esposizione sistemica Aumento rischio di effetti avversi; monitorare e considerare aggiustamento
Mebendazolo + metronidazolo (segnalazioni) Segnalati casi rari di effetti ematologici Usare cautela; monitorare emocromo se uso concomitante prolungato
Farmaci anticoagulanti (warfarin) Possibile potenziamento dell’effetto anticoagulante (sebbene evidenze limitate) Monitorare INR durante e dopo terapia
  • Comunicare sempre al medico o al farmacista la lista completa dei farmaci in uso, compresi fitoterapici e integratori.
  • In caso di terapie con induttori o inibitori enzimatici, valutare l’efficacia e la sicurezza del trattamento mebendazolo.

Effetti indesiderati

Gli effetti avversi più frequentemente riportati sono lievi e transitori; gli eventi gravi sono rari ma possibili.

  • Sintomi gastrointestinali: dolore addominale, diarrea, nausea, vomito, flatulenza
  • Reazioni allergiche: eruzione cutanea, prurito, orticaria; rari casi di reazioni gravi
  • Sistema nervoso centrale: cefalea, capogiri (raramente)
  • Ittero e alterazioni degli enzimi epatici: casi rari di epatotossicità
  • Ematologici: neutropenia, aplasia midollare e pancitopenia sono stati segnalati raramente, specialmente con uso prolungato o dosi elevate

Raccomandazioni cliniche:

  • Interrompere la terapia e contattare il medico se compaiono segni di reazione allergica grave, ittero o sintomi ematologici (febbre persistente, infezioni ricorrenti, sanguinamento inspiegabile).
  • Per trattamenti prolungati (>3 giorni) o ripetuti controllare emocromo e funzionalità epatica.

Popolazioni speciali

  • Gravidanza: sconsigliato, soprattutto nel primo trimestre. Studi animali hanno mostrato effetti embriofetotossici; evitare l’uso durante la gravidanza salvo valutazione rischio/beneficio da parte del medico. Se possibile, rimandare il trattamento fino al termine della gravidanza o usare alternative sicure su indicazione medica.
  • Allattamento: dati limitati; mebendazolo può essere escreto nel latte materno in misura non completamente definita. Valutare beneficio della madre e potenziale rischio per il lattante; considerare sospensione dell’allattamento o uso di terapia alternativa.
  • Bambini: uso generalmente approvato nei bambini ≥2 anni (controllare indicazioni locali e formulazione). Non utilizzare nei neonati e nei lattanti salvo indicazione specialistica.
  • Anziani: non è richiesto aggiustamento formale del dosaggio, ma monitorare la funzione epatica e la presenza di comorbilità che aumentano il rischio di eventi avversi.
  • Insufficienza renale: minima eliminazione renale del farmaco; generalmente non è necessario aggiustare la dose.
  • Insufficienza epatica: usare con cautela; il metabolismo epatico può essere compromesso e aumentare l’esposizione sistemica.

Conservazione e formulazioni

Caratteristica Dettagli
Forme farmaceutiche comuni Compresse masticabili 100 mg; compresse da 500 mg (in alcuni paesi) per singola somministrazione; sospensione orale disponibile in alcune formulazioni
Condizioni di conservazione Conservare a temperatura ambiente (solitamente <25°C) al riparo dall'umidità e dalla luce; tenere fuori dalla portata dei bambini
Stabilità Verificare data di scadenza sulla confezione; non utilizzare dopo la data indicata
Smaltimento Non disperdere nell’ambiente; eliminare secondo le normative vigenti sullo smaltimento di farmaci
  • Leggere sempre il foglio illustrativo allegato alla confezione per informazioni specifiche sulla formulazione disponibile.
  • Le formulazioni masticabili devono essere somministrate come indicato: masticare completamente prima di deglutire.

Monitoraggio e raccomandazioni pratiche

  • Prima dell’inizio: valutare storia allergica, gravidanza sospetta e farmaci concomitanti.
  • Durante il trattamento prolungato o ripetuto: controllare emocromo e funzionalità epatica (ALT/AST), specialmente in presenza di sintomi suggestivi.
  • Igiene: per infezioni come ossiuri, adottare misure igieniche (lavaggio mani, taglio unghie, lavaggio biancheria) e considerare il trattamento simultaneo dei conviventi.
  • Revisione terapeutica: se mancata risposta o ricorrenza, eseguire esami coproparassitologici e considerare terapia alternativa/specialistica.

Caratteristiche chiave

Voce Informazione
Principio attivo Mebendazolo
Classe terapeutica Antielmintico (benzimidazolo)
ATC P02CA01
Via di somministrazione Orale
Farmacocinetica rilevante Poca biodisponibilità; metabolismo epatico; escrezione principalmente fecale
Precauzioni Non usare in gravidanza (specialmente I trimestre); monitorare ematochimica se uso prolungato

Informazioni per il paziente

  • Assumere Vermox esattamente come prescritto. Non interrompere la terapia senza consultare il medico.
  • Per ossiuri, la ripetizione della dose dopo 2 settimane è frequentemente raccomandata per prevenire reinfestazioni.
  • Informare il medico se si è in gravidanza, si sospetta gravidanza o si allatta.
  • Segnalare eventuali effetti avversi al medico o al farmacista. In presenza di sintomi gravi (es. ittero, sanguinamento, febbre persistente) interrompere il farmaco e contattare immediatamente il medico.
  • Mantenere pratiche igieniche adeguate e, se indicato, trattare contemporaneamente i contatti stretti.
Dosaggio

100mg

principio attivo

Mebendazole

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

Reviews

There are no reviews yet.

Be the first to review “Vermox”

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll to Top