Unisom (Doxylamine succinate) – Foglio Informativo
Principio attivo
Doxylamine succinate 25 mg per compressa. Antistaminico H1 sedativo con attività anticolinergica. Formulazione tipica per uso orale notturno come ausilio sintomatico per insonnia occasionale.
Indicazioni terapeutiche
- Trattamento sintomatico a breve termine dell’insonnia occasionale negli adulti e negli adolescenti (≥ 12 anni) quando è richiesto un effetto sedativo per favorire l’addormentamento.
- Non indicato per il trattamento di insonnia cronica senza valutazione medica approfondita.
Meccanismo d’azione
Doxylamine è un antagonista/inverso agonista dei recettori H1 dell’istamina che attraversa la barriera emato-encefalica; la soppressione dell’attività istaminergica centrale produce sedazione. Possiede attività antimuscarinica che contribuisce agli effetti sedativi e agli effetti collaterali anticolinergici (secchezza delle fauci, ritenzione urinaria, costipazione, visione offuscata).
Dosaggio e somministrazione
Usare la dose minima efficace per il minor periodo necessario. Non superare la dose raccomandata.
| Popolazione | Dosaggio raccomandato | Modalità di somministrazione |
|---|---|---|
| Adulti (≥ 18 anni) | 25 mg, una compressa | Assumere per via orale circa 30 minuti prima di coricarsi. Non superare 1 compressa per notte. |
| Adolescenti (12–17 anni) | 25 mg, una compressa | Usare con cautela; assumere 30 minuti prima di coricarsi. Se effetto sedativo eccessivo, ridurre o sospendere. |
| Bambini (< 12 anni) | Non raccomandato | Non utilizzare per il trattamento dell’insonnia nei bambini senza indicazione e controllo medico specialistico. |
| Anziani (≥ 65 anni) | Non raccomandata o usare con cautela | Elevato rischio di effetti anticolinergici e cadute; considerare alternative non farmacologiche o dosi ridotte sotto controllo medico. |
| Compromissione epatica/renale | Uso con cautela | Ridurre la frequenza d’uso; consultare medico. Eliminazione prolungata possibile. |
Note di somministrazione: deglutire la compressa intera con acqua. Evitare ingestione con alcol o altri sedativi. Non utilizzare quotidianamente per periodi prolungati senza rivalutazione clinica (consigliata revisione dopo 2–4 settimane).
Inizio e durata
| Parametro | Valore operativo |
|---|---|
| Inizio dell’effetto clinico | Tipicamente 15–30 minuti dopo somministrazione |
| Picco plasmatico (Tmax) | Circa 1–2 ore |
| Durata dell’azione sedativa | Circa 6–8 ore; in alcuni pazienti può persistere sonnolenza residua il giorno successivo |
| Emivita (t1/2) | Approssimativamente 10–12 ore in adulti; può essere più lunga in anziani o con compromissione epatica/renale |
Proprietà farmacocinetiche
- Assorbimento: ben assorbito per via orale; biodisponibilità orale clinicamente adeguata.
- Distribuzione: attraversa la barriera emato-encefalica; legame proteico variabile.
- Metabolismo: metabolizzato a livello epatico; via metabolica polispecifica.
- Eliminazione: metaboliti escreti principalmente per via renale; clearance ridotta in insufficienza renale/epatica.
- Variazioni interindividuali: età avanzata e disfunzione epatica/renale possono prolungare l’emivita e aumentare gli effetti avversi.
Interazioni farmacologiche
Le interazioni possono aumentare sedazione, effetti anticolinergici, o modificare il metabolismo.
| Farmaci/Categorie | Effetto dell’interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Alcol | Aumento marcato della sedazione e compromissione psicomotoria | Evitare consumo di alcol durante l’uso |
| Benzodiazepine e Z-drugs (es. diazepam, lorazepam, zolpidem) | Effetto sedativo additivo; rischio aumentato di depressione respiratoria | Usare con cautela; evitare combinazioni non monitorate |
| Oppioidi (es. codeina, ossicodone) | Aumento del rischio di sedazione profonda e depressione respiratoria | Non combinare senza supervisione medica |
| Altri anticolinergici (es. oxybutynin, tolterodina, tricitici) | Effetti anticolinergici additivi: ritenzione urinaria, stipsi, confusione | Monitorare e considerare alternative |
| Inibitori delle monoamino ossidasi (MAOI; es. fenelzina) | Prolungamento/aggravamento degli effetti anticolinergici e centrali | Evitarne l’uso concomitante; rispettare l’intervallo raccomandato dopo interruzione dell’MAOI |
| Agenti depressori del SNC (antidepressivi sedativi, antipsicotici) | Sedazione e compromissione cognitive additiva | Adottare adeguate misure di monitoraggio |
| Inibitori/induttori enzimatici epatici | Possibile variazione dei livelli plasmatici | Valutare rischio/beneficio; monitorare effetti clinici |
Prima di iniziare Unisom, segnalare al medico o farmacista tutti i farmaci prescritti, da banco e integratori in uso.
Effetti indesiderati
- Effetti comuni: sonnolenza diurna, secchezza delle fauci, mal di testa, stordimento, nausea, irritabilità.
- Effetti anticolinergici: visione offuscata, costipazione, ritenzione urinaria, tachicardia.
- Effetti neurologici gravi (rari): confusione, allucinazioni, agitazione, delirio, soprattutto in anziani.
- Reazioni allergiche: eruzione cutanea, prurito, angioedema; se presenti, sospendere e consultare medico.
- Sovradosaggio: sintomi anticolinergici marcati (pupille dilatate, febbre, pelle calda e secca), convulsioni, aritmie; richiedere immediata assistenza d’urgenza.
Se si verificano sintomi di gravità o reazioni cutanee, contattare immediatamente il medico o il pronto soccorso.
Controindicazioni
- Ipersensibilità nota a doxylamine o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Glaucoma ad angolo chiuso non controllato.
- Ritenzione urinaria severa (es. ipertrofia prostatica con ostruzione).
- Non utilizzare contemporaneamente a inibitori delle monoamino ossidasi senza supervisione medica.
Popolazioni speciali
Valutare rischi e benefici in base alla popolazione:
- Anziani: inserito spesso nelle liste di farmaci da evitare per l’elevato rischio di sedazione, confusione, cadute e declino cognitivo. Se necessario, usare la dose minima e monitorare strettamente.
- Insufficienza epatica o renale: clearance ridotta; uso con cautela e potenziale aumento degli effetti e durata prolungata.
- Gravidanza: doxylamine è impiegata in associazione con piridossina per la nausea gravidica; per uso come ipnotico in gravidanza consultare il medico. Utilizzare solo se il beneficio terapeutico giustifica il potenziale rischio fetale.
- Allattamento: la doxylamine passa nel latte materno; può causare sedazione nel lattante; valutare sospensione dell’allattamento o evitare il farmaco.
- Pediatria: non raccomandato per insonnia nei bambini; rischio di effetti paradossi o sedazione eccessiva.
Avvertenze e precauzioni
- Evitare attività che richiedono attenzione mentale, coordinazione o guida veicoli fino a quando non si conosce la risposta individuale al farmaco.
- Non combinare con altri sedativi centrali o alcolici.
- Se l’insonnia persiste oltre 2–4 settimane, valutare cause sottostanti e contattare il medico.
- Nei pazienti con ipertrofia prostatica o condizioni predisponenti alla ritenzione urinaria valutare monitoraggio della funzione urinaria.
Conservazione e confezioni
| Caratteristica | Informazione |
|---|---|
| Forme farmaceutiche disponibili | Compresse da 25 mg (bustine blister o flaconi), compresse da sciogliere non tipiche per questa formulazione. |
| Conservazione | Conservare a temperatura ambiente controllata (15–25 °C). Proteggere dall’umidità e dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini. |
| Periodo di validità | Consultare la confezione. Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata. |
| Smaltimento | Non gettare farmaci in lavandino o nel WC. Restituire a punto di raccolta farmaci (farmacia) secondo le normative locali. |
Uso corretto e note pratiche
- Assumere la compressa circa 30 minuti prima di coricarsi per favorire l’addormentamento.
- In caso di sonnolenza residua il mattino successivo, ridurre attività che richiedono vigilanza o consultare il medico per rivalutare il trattamento.
- Non combinare con prodotti da banco contenenti altri antistaminici o sedativi senza consulto medico.
- Se si manifesta perdita di efficacia o tolleranza con l’uso ripetuto, interrompere e consultare il medico.
Confronti clinici
- Rispetto alla difenidramina (diphenhydramine), un altro antistaminico sedativo usato come ausilio per il sonno, la doxylamine tende a presentare una durata d’azione più prolungata e una maggiore probabilità di sedazione residua il giorno successivo.
- Per insonnia cronica o disturbi del sonno complessi, considerare l’accesso a strategie non farmacologiche (igiene del sonno, terapia cognitivo-comportamentale) e consultare uno specialista del sonno.
Informazioni in caso di emergenza
- Sovradosaggio: chiamare immediatamente il pronto soccorso o il centro antiveleni. Trattamento sintomatico e di supporto; considerare lavanda gastrica e monitoraggio cardiaco/respiratorio.
- Reazioni allergiche o sintomi gravi (difficoltà respiratorie, gonfiore del volto, grave confusione, perdita di coscienza): cercare assistenza medica urgente.




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