Prednisone – Scheda Prodotto
Indicazioni terapeutiche
Prednisone è un glucocorticoide sistemico indicato per il trattamento di condizioni infiammatorie, allergiche, immuno-mediate e altre situazioni in cui è richiesta una terapia corticosteroidea. Indicazioni comuni includono:
- Malattie reumatologiche: artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, vasculiti.
- Malattie respiratorie: asma acuto e cronico (esacerbazioni), BPCO in riacutizzazione.
- Malattie dermatologiche: dermatite grave, psoriasi estesa.
- Malattie gastroenterologiche: malattia infiammatoria intestinale (rechute moderate-severe).
- Allergie gravi: angioedema, reazioni allergiche sistemiche non controllate con altri trattamenti.
- Ematologia ed oncologia: alcune anemie emolitiche autoimmuni, sindromi linfoproliferative, terapia di supporto nei protocolli oncologici.
- Prevenzione o trattamento del rigetto d’organo, come parte di regimi immunosoppressivi.
La prescrizione deve essere basata su diagnosi clinica e valutazione del rapporto rischio/beneficio. Non indicato come monoterapia in infezioni sistemiche attive causate da funghi patogeni; cautela in presenza di infezioni attive.
Meccanismo d’azione
Prednisone è un pro-farmaco che viene convertito nel fegato in prednisolone, il metabolita attivo. Si lega al recettore glucocorticoide citoplasmatico e modula l’espressione genica (azione genomica) con riduzione della produzione di mediatori infiammatori (citochine, prostaglandine, leucotrieni) e inibizione di cellule immunitarie (linfociti T, macrofagi). Produce anche effetti non genomici rapidi a concentrazioni elevate. Complessivamente determina effetti anti-infiammatori e immunosoppressivi; possiede inoltre attività mineralcorticoide minima/moderata rispetto ad altri steroidi.
Posologia e somministrazione
La dose va individualizzata in funzione della patologia, gravità clinica, risposta terapeutica e durata prevista del trattamento. Somministrare preferibilmente al mattino con cibo per ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali e per imitare il ritmo circadiano dell’asse corticosurrenale.
| Condizione | Dosaggio tipico (giornaliero) | Durata e note |
|---|---|---|
| Asma esacerbazione | 40–60 mg in dose singola o divisa per 3–10 giorni | Spesso non è necessario tapering se ≤10 giorni; considerare in base a storia clinica |
| Artrite reumatoide (attività moderata) | 5–15 mg | Usare la dose minima efficace; se terapia cronica, valutare tapering graduale |
| Malattie infiammatorie intestinali (acuto) | 40–60 mg | Riduzione graduale dopo miglioramento clinico; monitorare effetti avversi |
| Anemie emolitiche autoimmuni | 1–2 mg/kg (fino a ~60–80 mg) | Ripristinare poi graduale riduzione in base alla risposta ematologica |
| Trattamento a lungo termine (esempio) | 5–15 mg (dose di mantenimento) | Tapering molto graduale per evitare insufficienza surrenalica |
Tapering: per terapia con prednisone >2–3 settimane è generalmente consigliato ridurre lentamente la dose per permettere il recupero dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. Programmi di riduzione variano; es. riduzione di 5–10 mg ogni 1–2 settimane fino a 5–7.5 mg/die, poi riduzioni più lente. Per dosi elevate croniche, considerare consulto endocrinologico.
Inizio e durata
| Parametro | Tempo tipico | Osservazioni cliniche |
|---|---|---|
| Assorbimento e conversione | 1–2 ore | Prednisone viene convertito in prednisolone nel fegato; picco plasmatico di prednisolone ~1–2 h |
| Inizio azione anti-infiammatoria | Ore–giorni | Effetti rapidi non genomici in ore; piena modulazione genomica può richiedere 24–48 h |
| Durata d’effetto clinico | 12–36 ore | Emivita plasmaticaha di 3–4 ore, ma effetti biologici prolungati |
Nota: in condizioni acute severe può essere preferibile prednisolone o preparati parenterali (es. metilprednisolone) per effetto più rapido o se compromissione epatica.
Farmacocinetica
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Via di somministrazione | Orale (compresse, soluzione orale) |
| Assorbimento | Ben assorbito per via orale; biodisponibilità variabile ma generalmente buona |
| Conversione | Prednisone → prednisolone nel fegato (enzimi 11β-HSD) |
| Legame proteico | Circa 70–90% legato a transcortin (CBG) e albumina |
| Metabolismo | Epatico (ossidazione, coniugazione) |
| Emivita plasmatica | 3–4 ore (emivita del prednisolone attivo) |
| Eliminazione | Renale sotto forma di metaboliti |
Alterazioni: insufficienza epatica può ridurre conversione in prednisolone e modificare effetto; insufficienza renale non richiede tipicamente aggiustamento della dose ma richiede monitoraggio.
Interazioni farmacologiche
Prednisone è substrato degli enzimi epatici e la sua concentrazione può essere influenzata da inibitori e induttori del CYP3A4 e da farmaci che modificano la proteina di trasporto. Le interazioni possono aumentare il rischio di effetti avversi o ridurre l’efficacia.
| Farmaco/Classe | Effetto su prednisone | Indicazione pratica |
|---|---|---|
| Rifampicina, fenitoina, carbamazepina | Induttori enzimatici: riducono livelli di prednisolone | Possibile necessità di aumentare dose; monitorare risposta clinica |
| Ketoconazolo, ritonavir, itraconazolo | Inibitori CYP3A4: aumentano livelli plasmatici | Rischio aumentato di effetti sistemici; considerare riduzione dose e monitoraggio |
| FANS (es. ibuprofene, naprossene) | Aumento rischio gastrolesività | Evitare uso concomitante quando possibile; protezione gastrica se necessario |
| Anticoagulanti orali (warfarin) | Variabile: può aumentare o diminuire effetto anticoagulante | Monitorare INR e aggiustare dose anticoagulante |
| Diuretici risparmiatori di potassio / tiazidici | Potenziale ipokaliemia | Monitorare elettroliti; integrare potassio se necessario |
| Vaccini vivi | Ridotta risposta immunitaria; rischio di infezione | Evitare vaccini vivi in pazienti immunosoppressi; seguire linee guida vaccinali |
Comunicare al medico tutti i farmaci concomitanti, inclusi OTC e supplementi erboristici (es. erba di San Giovanni, che è induttore enzimatico).
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi dipendono da dose e durata. Le reazioni possono manifestarsi a breve e lungo termine. Monitoraggio clinico periodico raccomandato.
- Effetti a breve termine (alcuni pazienti): insonnia, alterazioni dell’umore (irritabilità, euforia, depressione), iperglicemia, aumento dell’appetito, ritenzione idrosalina, aumento della pressione arteriosa, dispepsia, rischio aumentato di infezioni.
- Effetti a lungo termine: soppressione dell’asse corticosurrenale, sindrome di Cushing (facies lunare, obesità centrale), osteoporosi e fratture, cataratta e glaucoma, atrofia cutanea, ritardo di crescita nei bambini, miopatia steroidale, ulcere gastro-duodenali, vulnerabilità alle infezioni opportunistiche, alterazioni lipidiche.
- Segnalare immediatamente: segni di infezione, dolore addominale intenso/segni di ulcera, alterazioni visive, segni di insufficienza surrenalica (astenia grave, ipotensione, nausea/vomito dopo sospensione rapida).
Frequenza e rischio aumentano con dosi elevate e terapia prolungata. Prevenzione e monitoraggio: densitometria ossea in terapia cronica, esami oculari periodici, controllo glicemico in diabetici, monitoraggio tensivo e del peso.
Popolazioni speciali
Assistenza e adattamenti terapeutici in gruppi con esigenze specifiche:
- Gravidanza: attraversa la placenta; uso solo se beneficio materno supera rischi fetali. Dosi elevate o prolungate associate a rischi (ipotetico aumento di anomalie o complicanze), ma spesso necessario in patologie gravi. Consultare ostetrica/medico specialista.
- Allattamento: prednisolone è escreto nel latte materno in piccole quantità; valutare rapporto rischio/beneficio e, se possibile, dare dose post-feed e monitorare il lattante.
- Pediatria: rischio di soppressione della crescita; usare la dose minima efficace, monitorare crescita e sviluppo; preferire somministrazione mattutina.
- Anziani: aumentato rischio di osteoporosi, iperglicemia, ipertensione, infezioni; monitoraggio più stretto e uso di dosi più basse quando possibile.
- Insufficienza epatica: conversione in prednisolone può essere ridotta; considerare uso diretto di prednisolone o aggiustamento della dose e monitoraggio clinico.
- Insufficienza renale: eliminazione dei metaboliti ridotta; generalmente non è necessario un aggiustamento iniziale ma richiede monitoraggio clinico e degli effetti.
Controindicazioni e avvertenze
- Controindicato in pazienti con ipersensibilità nota al prednisone o altri componenti.
- Controindicato in infezioni fungine sistemiche attive non trattate e in presenza di infezioni non controllate.
- Usare con cautela in pazienti con ulcera peptica attiva, ipertensione grave, diabete non controllato, osteoporosi, psicosi, insufficienza cardiaca congestizia, miastenia gravis (rischio di peggioramento), e nei pazienti esposti a vaccini vivi.
- Non interrompere bruscamente la terapia dopo uso prolungato; rischio di insufficienza surrenalica. Seguire programma di tapering.
Conservazione e forme
Forme farmaceutiche disponibili comunemente:
- Compresse da 1 mg, 2.5 mg, 5 mg, 10 mg, 20 mg, 50 mg (variabile a seconda del produttore).
- Soluzione orale (sospensione/solubilizzata) per somministrazione in pazienti con difficoltà a deglutire o pediatrici (formulazioni specifiche a marchio).
- Forme orodisperdibili (SolTab) disponibili in alcune formulazioni commerciali.
Conservare a temperatura ambiente controllata (generalmente 15–25 °C), al riparo da umidità e luce diretta. Non congelare. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Seguire le istruzioni del produttore riportate sul confezionamento.
Parametri di monitoraggio
- Parametri clinici: pressione arteriosa, peso corporeo, glucemia, segni di infezione.
- Ematochimica: glicemia, elettroliti (soprattutto potassio), funzione epatica e renale, emocromo in base alla patologia di base.
- Esami a lungo termine: densitometria ossea (DEXA), valutazione oftalmologica (cataratta/glaucoma), screening lipidico.
- Nei bambini: monitoraggio crescita staturo-ponderale regolare.
Caratteristiche chiave
| Caratteristica | Valore/Descrizione |
|---|---|
| Classe farmacologica | Glucocorticoide sintetico |
| Metabolita attivo | Prednisolone |
| Relativa potenza | Circa 4 volte più pot è della idrocortisone (es. 5 mg prednisone ≈ 20 mg idrocortisone) |
| Emivita biologica | 12–36 ore (effetto clinico) |
| Indicazioni tipiche | Infiammazione, allergie, immunosoppressione |
| Somministrazione preferita | Orale, mattino con cibo |





Reviews
There are no reviews yet.