Paroxetina
Indicazioni terapeutiche
Paroxetina è indicata per il trattamento dei seguenti disturbi dell’adulto, quando la terapia farmacologica è appropriata e valutata da uno specialista:
- Disturbo depressivo maggiore (episodi depressivi).
- Disturbo d’ansia generalizzato (GAD).
- Disturbo di panico, con o senza agorafobia.
- Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD).
- Disturbo da stress post-traumatico (PTSD).
- Disturbo d’ansia sociale (fobia sociale).
L’uso nei bambini e negli adolescenti è limitato: non è raccomandato per la depressione nei pazienti <18 anni. L’impiego in età pediatrica per OCD o altri disturbi deve essere deciso da uno specialista e monitorato attentamente.
Meccanismo d’azione
Paroxetina è un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI). Agisce bloccando il trasportatore della serotonina (SERT) nelle terminazioni nervose presinaptiche, aumentando la concentrazione di serotonina nello spazio sinaptico e modulando attività serotoninergiche secondarie. Paroxetina è anche un inibitore potente del CYP2D6 a livello epatico; non ha metaboliti attivi clinicamente rilevanti.
Posologia e somministrazione
Somministrazione orale, una volta al giorno. Assumere alla stessa ora ogni giorno. Le compresse a rilascio immediato possono essere assunte con o senza cibo. Le compresse a rilascio modificato (CR/ER) devono essere ingerite intere; non masticare né frantumare.
Scelta della fasce orarie:
- Se paroxetina provoca sonnolenza significativa, somministrare alla sera.
- Se causa insonnia o agitazione, somministrare al mattino.
| Indicazione | Dose iniziale consigliata (adulto) | Range terapeutico usuale | Massima dose giornaliera |
|---|---|---|---|
| Depressione maggiore | 20 mg | 20–50 mg | 50 mg |
| Disturbo d’ansia generalizzato | 20 mg | 20–50 mg | 50 mg |
| Disturbo di panico | 10–20 mg (inizio graduale) | 20–40 mg | 40 mg (in alcuni casi fino a 60 mg sotto controllo specialistico) |
| Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) | 20 mg | 20–60 mg | 60 mg (solo sotto supervisione specialistica) |
| Disturbo da stress post-traumatico | 20 mg | 20–50 mg | 50 mg |
| Fobia sociale | 20 mg | 20–50 mg | 50 mg |
Aggiustamento della dose:
- Incrementare gradualmente ogni 1–2 settimane in base alla tollerabilità e risposta clinica.
- In pazienti anziani o con compromissione epatica iniziare a dosi inferiori (es. 10 mg/die) e titolare lentamente.
- Non superare le dosi massime indicate senza valutazione specialistica.
Insorgenza e durata
Gli effetti terapeutici e il tempo di risposta variano per indicazione e individuo. Monitorare la risposta clinica regolarmente; miglioramenti possono comparire gradualmente.
| Parametro | Tempo tipico | Note cliniche |
|---|---|---|
| Assorbimento (Tmax) | 3–6 ore (compresse IR) | CR può ritardare Tmax |
| Stato stazionario | 3–7 giorni | Con somministrazione quotidiana |
| Inizio miglioramento (ansia/energia) | 1–2 settimane | Prima comparsa di riduzione dell’ansia o aumento dell’energia |
| Risposta antidepressiva significativa | 4–8 settimane | Occasionalmente fino a 12 settimane |
| Emivita | circa 21–24 ore | Varia con età e funzione epatica |
| Durata degli effetti dopo sospensione | variabile; settimane | Interruzione brusca può causare sintomi di sospensione |
Farmacocinetica
| Caratteristica | Valore/descrizione |
|---|---|
| Classe farmacologica | Inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI) |
| Biodisponibilità orale | Circa 50–60% (variabilità per effetto di primo passaggio) |
| Legame proteico | Elevato (~95%) |
| Metabolismo | Metabolizzazione epatica estesa; principale via CYP2D6 |
| Eliminazione | Metaboliti escreti principalmente per via renale; frazione non modificata minima |
| Emivita | ≈ 21–24 ore |
Note: funzione epatica compromessa può aumentare esposizione; paroxetina è un inibitore potente del CYP2D6 e può alterare il metabolismo di farmaci che sono substrati di questo isoenzima.
Interazioni farmacologiche
Interazioni clinicamente rilevanti richiedono aggiustamenti posologici, monitoraggio o evitamento co-somministrazione.
| Farmaco/Classe | Effetto dell’interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| MAOI (es. fenelzina, linezolid, metilen blue) | Rischio severo di sindrome serotoninergica | Controindicati. Attendere almeno 14 giorni dopo MAOI prima di iniziare paroxetina; dopo fluoxetina attendere 5 settimane |
| Triptoni (es. sumatriptan) | Aumentato rischio di sindrome serotoninergica | Usare con cautela; monitorare per segni di iper-serotoninergia |
| Anticoagulanti orali/ASA/NSAID | Aumentato rischio di sanguinamento | Monitorare INR e segni di sanguinamento; valutare rischio/beneficio |
| Tamoxifene | Parziale inibizione di CYP2D6 riduce conversione a endoxifene (minore efficacia) | Evitarne l’uso concomitante se possibile; considerare alternativa |
| Farmaci metabolizzati da CYP2D6 (es. metoprololo, codeina, atomoxetina) | Incremento esposizione substrati o riduzione pro-farmaci attivati da CYP2D6 | Monitorare effetti/efficacia; aggiustare dose |
| Antipsicotici prolunganti QT e tioridazina | Rischio aritmie; aumento tossicità | Evitarne la combinazione; controindicata con tioridazina |
Altre considerazioni: uso concomitante con alcool o sedativi può aumentare sedazione; erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) può aumentare rischio serotoninergico. Informare il medico su tutti i farmaci e supplementi assunti.
Effetti indesiderati
Classificazione per frequenza (stima clinica):
- Molto comuni (>10%): nausea, sonnolenza o insonnia, secchezza delle fauci, sudorazione aumentata, diminuzione della libido, disfunzione sessuale (ritardo dell’orgasmo, anorgasmia, disfunzione erettile), astenia, nausea.
- Comuni (1–10%): tremore, vertigini, cefalea, diarrea, stitichezza, aumento di peso, perdita di appetito, agitazione, ansia, sintomi gastrointestinali.
- Rari (<1%): iponatriemia (sindrome da inappropriata secrezione di ADH), reazioni allergiche, sanguinamento anomalo, rabdomiolisi isolata, aritmie, glaucoma ad angolo chiuso acuto in soggetti predisposti.
- Gravi (segnalare immediatamente): sindrome serotoninergica (confusione, ipertermia, rigidità, tremori, iperreflessia), pensieri suicidari o comportamenti suicidari (soprattutto <25 anni), reazioni maniacali in pazienti bipolari.
Monitorare regolarmente segni di emorragia, cambiamenti d’umore o comportamento e riequilibrare la terapia in caso di eventi avversi significativi.
Popolazioni speciali
- Anziani: aumentata incidenza di iponatriemia e cadute. Iniziare con dosi ridotte (es. 10 mg/die) e titolare con cautela. Monitorare la funzione renale ed eletroliti.
- Insufficienza epatica: paroxetina è metabolizzata principalmente dal fegato; usare con prudenza e ridurre la dose iniziale. Evitare in insufficienza epatica grave salvo valutazione specialistica.
- Insufficienza renale: non è necessario aggiustamento specifico per insufficienza renale lieve-moderata, ma monitorare per accumulo di metaboliti in insufficienza renale avanzata.
- Gravidanza: uso associato a rischio aumentato di malformazioni cardiache congenite e sindrome da adattamento neonatale; rischio di PPHN. Evitare se possibile nelle prime settimane e valutare alternative. Se necessario, discutere rischi/benefici con ostetrico e psichiatra.
- Allattamento: paroxetina passa nel latte materno; sorvegliare il lattante per effetti sedativi o irritabilità. Considerare alternative se rischio elevato.
- Pediatria: non raccomandato per depressione in <18 anni per aumentato rischio di pensieri suicidari; uso per OCD o altri disturbi solo da specialisti con monitoraggio intensivo.
Sospensione e cambio
L’interruzione brusca può causare sindrome da sospensione: capogiri, parestesie, disturbi del sonno, irritabilità, nausea, ansia o sintomi simil-influenzali. Raccomandazione:
- Ridurre gradualmente la dose in un periodo di diverse settimane (es. diminuzioni progressive ogni 1–2 settimane), adattando il ritmo alla durata della terapia e alla tollerabilità.
- Se si passa da paroxetina a un MAOI, rispettare almeno 14 giorni di washout. Se si passa da fluoxetina a paroxetina, attendere almeno 5 settimane per ridurre rischio di interazioni.
- In caso di comparsa di sintomi di sospensione, considerare reintegro della dose precedente seguito da riduzione più graduale.
Conservazione e forme
Forme medicinali comunemente disponibili (esempi tipici di mercato):
- Compresse a rilascio immediato: 10 mg, 20 mg, 30 mg, 40 mg.
- Compresse a rilascio modificato/CR: 12,5 mg, 25 mg (formulazione a rilascio prolungato).
- Soluzione orale o sospensione: disponibile in alcune formulazioni per pazienti con difficoltà di deglutizione.
Conservazione:
- Conservare a temperatura ambiente controllata (generalmente 15–25 °C), lontano da umidità e luce diretta.
- Mantenere fuori dalla portata dei bambini.
- Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
Avvertenze e precauzioni
- Rischio suicidario: monitorare pazienti giovani (<25 anni) e per tutto il periodo iniziale di trattamento e a variazioni posologiche. Valutare ogni cambiamento comportamentale o pensieri suicidari.
- Sindrome serotoninergica: rischio aumentato se combinato con altri agenti serotoninergici; sospendere immediatamente e trattare se sospetto.
- Disturbi emorragici: usare con cautela in pazienti che assumono anticoagulanti o antiaggreganti; monitorare parametri emocoagulativi quando indicato.
- Bipolarità: valutare rischio di induzione mania/ipo-mania; screening anamnestico per disturbo bipolare prima dell’inizio.
- Guida e uso di macchinari: paroxetina può alterare capacità di reazione; evitare guida e operazioni rischiose finché non si conoscono gli effetti individuali.
- Monitoraggio: controlli periodici clinici ed eventuali esami (elettroliti, funzionalità epatica, INR se co-somministrato con warfarin) in base al quadro clinico.





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