Norvasc (Amlodipina) – Scheda Prodotto
Indicazioni terapeutiche
Norvasc (amlodipina besilato) è indicato per:
- Ipertensione arteriosa essenziale: controllo della pressione arteriosa per riduzione del rischio di eventi cardiovascolari.
- Angina pectoris cronica stabile e angina vasospastica (Prinzmetal): uso per riduzione della frequenza e della gravità degli episodi anginosi.
- Trattamento in monoterapia o in combinazione con altri farmaci antipertensivi (ACE-inibitori, ARB, diuretici, beta-bloccanti) quando appropriato.
Meccanismo d’azione
Amlodipina è un bloccante dei canali del calcio diidropiridinico selettivo per i canali L cardiaci e vascolari. Agisce inibendo l’ingresso di ioni calcio attraverso le membrane cellulari delle cellule muscolari lisce vascolari, determinando vasodilatazione arteriosa e riduzione della resistenza vascolare periferica. Questo meccanismo riduce la pressione arteriosa e aumenta l’apporto coronarico attraverso vasodilatazione coronarica. Non esercita effetto inotropo negativo marcato nelle dosi terapeutiche.
Posologia e somministrazione
Somministrazione: per via orale, una volta al giorno, con o senza cibo. Assumere regolarmente alla stessa ora ogni giorno.
| Indicazione | Dosaggio iniziale consigliato | Incremento | Dosaggio massimo | Note |
|---|---|---|---|---|
| Ipertensione – adulti | 5 mg una volta al giorno | Se necessario dopo 7–14 giorni, aumentare a 10 mg | 10 mg/die | In pazienti con pressione molto bassa o trattamento concomitante con altri antipertensivi iniziare 2,5 mg |
| Angina (stabile o vasospastica) | 5 mg una volta al giorno | Aumentare a 10 mg se non adeguata risposta | 10 mg/die | Può essere usato in combinazione con nitrati o beta-bloccanti |
| Anziani | 2,5–5 mg una volta al giorno | Aumentare con cautela in base alla tolleranza | 10 mg/die | Sensibilità aumentata: preferibile iniziare a 2,5 mg |
| Compromissione epatica | 2,5 mg una volta al giorno | Aumentare con cautela | 10 mg/die | Ridotta clearance; monitorare e titolare lentamente |
| Pediatria (6–17 anni) | 2,5 mg una volta al giorno | Se necessario aumentare a 5 mg | 5 mg/die | Uso pediatrico limitato ai 6–17 anni; titolare sotto controllo specialistico |
Inizio e durata d’azione
| Parametro | Valore tipico | Rilevanza clinica |
|---|---|---|
| Inizio dell’effetto antipertensivo | Entro 24–48 ore | Effetto progressivo; non adatto per gestione di emergenze ipertensive |
| Tempo al picco plasmatico (Tmax) | 6–12 ore | Picco di concentrazione correlato a inizio dell’effetto vasodilatatore |
| Emivita terminale | 30–50 ore (varia) | Sostiene effetto per 24 ore; consente somministrazione una volta/die |
| Stato stazionario | 7–10 giorni | Attendere stato stazionario prima di valutare piena risposta |
| Durata dell’effetto clinico | ≥24 ore | Controllo quotidiano della pressione con dose singola |
Farmacocinetica
- Assorbimento: buona biodisponibilità orale; biodisponibilità assoluta riportata ~60–90% (variabilità individuale).
- Distribuzione: elevata legame alle proteine plasmatiche (~93%); elevato volume di distribuzione.
- Metabolismo: estensivo metabolismo epatico tramite CYP3A4 a metaboliti inattivi.
- Eliminazione: metaboliti eliminati principalmente per via renale; piccola parte escreta nelle feci.
- Emivita: 30–50 ore (favorisce somministrazione una volta al giorno e lento accumulo fino allo stato stazionario).
Interazioni farmacologiche
Le interazioni possono alterare concentrazione plasmatica di amlodipina o di farmaci co-somministrati. Monitorare e adattare la terapia quando indicato.
| Farmaco / Classe | Effetto sull’amlodipina | Raccomandazione clinica |
|---|---|---|
| Inibitori CYP3A4 (es. ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir) | Aumento delle concentrazioni plasmatiche di amlodipina | Usare con cautela; considerare riduzione della dose e monitorare ipotensione |
| Induttori CYP3A4 (es. rifampicina, fenitoina) | Riduzione dell’esposizione all’amlodipina | Valutare l’aumento della dose se necessario, monitorare PA |
| Simvastatina | Amlodipina può aumentare l’esposizione a simvastatina | Non superare 20 mg di simvastatina quando co-somministrata; monitorare per miopatia |
| Betabloccanti | Uso concomitante possibile; effetto additivo sul controllo dell’angina | Monitorare segni di bradicardia o peggioramento dell’insufficienza cardiaca |
| Altri antipertensivi (ACEi, ARB, diuretici, nitrati) | Effetto ipotensivo additivo | Regolare dosi e monitorare pressione arteriosa |
| PDE5 inibitori (sildenafil) | Potenziale ipotensione sintomatica | Usare con cautela; informare paziente sui sintomi di ipotensione |
| Digossina | Possibile aumento delle concentrazioni di digossina | Monitorare livelli di digossina e sintomi di tossicità |
| Grapefruit juice | Possibile aumento moderato delle concentrazioni plasmatiche | Consigliata cautela; evitare consumo regolare elevato |
Effetti indesiderati
Elenco delle reazioni avverse più frequentemente riportate e quelle più gravi.
- Comuni (≥1%): edema periferico (soprattutto alle caviglie), cefalea, arrossamento, palpitazioni, stanchezza, nausea.
- Non comuni (0,1–1%): capogiri, dolore addominale, edema gengivale, orticaria, aumento degli enzimi epatici.
- Rari (<0,1%): ipotensione sintomatica grave, trombocitopenia, ittero, reazioni allergiche gravi (angioedema), insufficienza cardiaca scompensata in pazienti predisposti.
Nota: edema periferico è più frequente con dosi più elevate e può essere ridotto associando diuretico o ACE-inibitore/ARB. Segnalare immediatamente ittero, elevata astenia epatica o segni di reazione allergica.
Popolazioni speciali
- Anziani: aumentata sensibilità. Iniziare con dosi più basse (2,5 mg) e titolare lentamente; monitorare pressione arteriosa ed eventuale ipotensione ortostatica.
- Compromissione epatica: clearance ridotta. Iniziare con 2,5 mg/die; aumentare con cautela; monitorare segni di tossicità.
- Compromissione renale: nessuna significativa eliminazione renale della sostanza inattiva che richieda aggiustamento sistematico; usare cautela nei pazienti con insufficienza renale grave e monitorare pressione arteriosa.
- Gravidanza: dati clinici limitati; usare solo se il beneficio giustifica il rischio potenziale. Consultare specialista in gravidanza ad alto rischio.
- Allattamento: amlodipina viene escreto nel latte materno in quantità non ben definite; valutare rischio/beneficio prima dell’uso.
- Pediatria: uso approvato per età 6–17 anni in alcune giurisdizioni; iniziare 2,5 mg e titolare fino a 5 mg sotto controllo pediatrico; sicurezza nei bambini <6 anni non stabilita.
Avvertenze e precauzioni
- Non indicato per il trattamento dell’urgenza ipertensiva: non adatto per abbassamenti rapidi della pressione.
- Monitorare in pazienti con stenosi aortica severa o insufficienza cardiaca avanzata: può precipitare peggioramento emodinamico.
- Rischio di peggioramento dell’angina o infarto miocardico acuto all’inizio del trattamento o con titolazioni rapide: vigilare nei pazienti con coronaropatia severa.
- Evitare interruzione improvvisa della terapia nei pazienti con angina senza controllo alternativo; la sospensione brusca potrebbe provocare recidiva dei sintomi anginosi.
- Consigliare ai pazienti di segnalare sintomi quali palpitazioni marcate, svenimenti, edema marcato, ittero o reazioni cutanee.
Sovradosaggio
I sintomi di sovradosaggio includono ipotensione severa, aritmie, tachicardia riflessa, bradicardia, nausea, letargia e, in rari casi, shock. Trattamento:
- Supporto vitale e monitoraggio: mantenere vie aeree, ventilazione e circolazione.
- Lavanda gastrica e carbone attivo se somministrazione recente e appropriata.
- Somministrare fluidi IV e vasopressori (es. noradrenalina) per ipotensione grave.
- Calcio IV (gluconato di calcio) può essere somministrato come antagonista temporaneo degli effetti farmacologici del calcio-antagonista.
- Considerare trattamento avanzato in unità di terapia intensiva; emodialisi non efficace per rimozione significativa.
Conservazione e forme farmaceutiche
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Forme disponibili | Compresse: 2,5 mg, 5 mg, 10 mg |
| Condizioni di conservazione | Conservare a temperatura ambiente controllata (generalmente inferiore a 25–30 °C), al riparo dall’umidità e dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini. |
| Periodo di validità | Rispettare data di scadenza riportata sulla confezione; non utilizzare se la confezione è danneggiata |
| Imballaggio | Blister o flaconi resistenti all’umidità; confezionato secondo normativa locale |
Monitoraggio e consigli d’uso
- Misurare la pressione arteriosa regolarmente per valutare la risposta terapeutica (es. a 1–2 settimane dall’inizio o dalla titolazione, quindi periodicamente).
- Valutare la comparsa di edema periferico e modificare la terapia se necessario (riduzione della dose o associazione con diuretico/ACEi/ARB).
- Nei pazienti con malattia epatica o anziani eseguire monitoraggi clinici più frequenti; considerare esami ematici epatici se compaiono sintomi suggestivi.
- Informare i pazienti su potenziali effetti collaterali (capogiri, cefalea, rossore, edema) e raccomandare di evitare alcol in eccesso per ridurre rischio di ipotensione.
- Quando si aggiungono o sospendono farmaci concomitanti (es. CYP3A4 inibitori/induttori, simvastatina), rivalutare la posologia e il monitoraggio.
Caratteristiche principali
| Parametro | Valore |
|---|---|
| Principio attivo | Amlodipina besilato |
| Classe terapeutica | Antagonista dei canali del calcio diidropiridinico |
| Via di somministrazione | Orale |
| Dosaggio abituale | 2,5–10 mg una volta al giorno |
| Metabolismo | Epatica (CYP3A4) a metaboliti inattivi |
| Eliminazione | Renale (metaboliti), parziale fecale |





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