Kemadrin

Kemadrin contiene il principio attivo prociclidina (cloridrato di prociclidina), conosciuta anche con il nome inglese procyclidine; è un farmaco anticolinergico usato per trattare i sintomi del morbo di Parkinson e per ridurre movimenti involontari, rigidità e tremore causati da alcuni farmaci.

Prezzo del Kemadrin

Il prezzo Kemadrin è approssimativamente 0.76€ – 1.63€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (20 o 360 pillole; 5mg).

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Kemadrin (trihexyphenidyl) — Scheda Paziente

Indicazioni terapeutiche

Kemadrin (trihexyphenidyl) è indicato per:

  • Trattamento dei sintomi della malattia di Parkinson e parkinsonismi secondari come terapia combinata o in monoterapia quando appropriato.
  • Prevenzione e trattamento dei disturbi extrapiramidali e delle reazioni distoniche indotte da farmaci antipsicotici e da altri agenti antidopaminergici.
  • Gestione sintomatica di tremore e rigidità dove il controllo col trattamento dopaminergico è insufficiente o non tollerato.

Meccanismo d’azione

Trihexyphenidyl è un antagonista muscarinico centrale con effetto antiparkinsoniano. Inibisce i recettori muscarinici nel sistema nervoso centrale riducendo l’attività colinergica e riallineando lo squilibrio tra acetilcolina e dopamina nella sostanza nera e nei gangli della base. L’effetto si manifesta con diminuzione di rigidità, tremore e riduzione delle contrazioni distoniche involontarie.

Dosaggio e somministrazione

Le dosi devono essere individualizzate in base alla risposta clinica e alla tollerabilità. Aumentare gradualmente per minimizzare gli effetti anticolinergici.

Popolazione Dose iniziale tipica Incremento raccomandato Dose di mantenimento usuale Massima dose giornaliera
Adulto (Parkinson) 2 mg 2 volte/die o 1–2 mg 2–3 volte/die Incrementare di 1–2 mg ogni 3–7 giorni 6–10 mg/die in divisione 15 mg/die (in casi selezionati, valutare rischio/beneficio)
Adulto (distonia da farmaci) 2 mg 2–3 volte/die Incrementare fino a remissione dei sintomi 6–10 mg/die 15 mg/die
Anziani 1 mg 1–2 volte/die Incrementi piccoli e lenti 2–6 mg/die 10 mg/die (evitare dosi elevate)
Pediatria (uso off-label per distonia acuta) Consultare specialista; dosaggio basato su peso Monitoraggio ravvicinato Variabile Non raccomandato senza supervisione
  • Somministrare per via orale, con o senza cibo. Assumere alla stessa ora ogni giorno per mantenere livelli stabili.
  • Per minimizzare l’insonnia, somministrare la dose più alta al mattino e dosi minori al pomeriggio/sera. Evitare dose serale alta se causa agitazione o insonnia.
  • Non interrompere bruscamente il trattamento senza consultare il medico; ridurre gradualmente per evitare effetti di rebound.

Insorgenza e durata

Parametro Valore clinico
Inizio d’azione (orale) 30–60 minuti
Picco plasmatico 1–2 ore
Durata dell’effetto clinico 6–12 ore (dose-dipendente)
Emivita Circa 3–5 ore (variabilità individuale)

L’inizio può variare in funzione della formulazione, del contenuto gastrico e dello stato epatico. Per controllo continuo dei sintomi, suddividere la dose in più somministrazioni giornaliere.

Farmacocinetica

  • Assorbimento: ben assorbito per via orale.
  • Distribuzione: attraversa la barriera ematoencefalica, distribuendosi ai tessuti centrali ed periferici.
  • Metabolismo: metabolismo epatico significativo; vie enzimatiche multiple. Pazienti con compromissione epatica possono richiedere aggiustamento dose e monitoraggio.
  • Eliminazione: escrezione renale di metaboliti; quota immodificata minima nelle urine.
  • Emivita plasmatica media: circa 3–5 ore; effetti clinici possono persistere più a lungo.

Interazioni farmacologiche

Farmaco/Classe Effetto dell’interazione Raccomandazione
Altri anticolinergici (antistaminici, atropina, tricyclici) Aumento degli effetti anticolinergici (secchezza delle fauci, ritenzione urinaria, confusione) Evitarne l’uso concomitante o ridurre dose; monitorare segni anticolinergici
Inibitori della colinesterasi (donepezil, rivastigmina) Effetti terapeutici opposti; riduzione dell’efficacia di entrambe le terapie Non raccomandata associazione; valutare regime terapeutico
Antipsicotici sedativi/ansiolitici Potenziale aumento di sedazione e compromissione cognitiva Monitorare e considerare riduzione delle dosi sedative
Antidepressivi triciclici/MAO-inibitori Potenziale aumento di effetti cardiaci e anticolinergici Usare con cautela; monitorare ECG e segni di tossicità
Farmaci che alterano il metabolismo epatico Modificano le concentrazioni plasmatiche di trihexyphenidyl Aggiustare dose se necessario e monitorare effetti; consultare informazioni specifiche su enzimi epatici

Informare il medico o il farmacista di tutti i farmaci in uso, compresi quelli da banco e integratori. Evitare l’alcol, che può aumentare sedazione e compromissione cognitiva.

Effetti indesiderati

  • Effetti anticolinergici comuni: secchezza delle fauci, visione offuscata e midriasi, costipazione, ritenzione urinaria, ridotta sudorazione.
  • Sistema nervoso centrale: sonnolenza, confusione, perdita di memoria, agitazione, allucinazioni, psicosi o peggioramento delle funzioni cognitive, specialmente negli anziani.
  • Sistema cardiovascolare: tachicardia, palpitazioni, ipotensione ortostatica in alcuni pazienti.
  • Reazioni acute gravi: peggioramento di glaucoma ad angolo chiuso, ostruzione acuta delle vie urinarie, grave ipertermia per ridotta sudorazione.
  • Sovradosaggio: sindrome anticolinergica con agitazione, delirio, allucinazioni, ipertermia, aritmie, crisi convulsive. Trattamento sintomatico e di supporto; in casi selezionati somministrare physostigmina sotto controllo specialistico.

Segnalare immediatamente: difficoltà a urinare, visione improvvisamente offuscata o dolore oculare, grave confusione, febbre inspiegabile, battito cardiaco rapido o irregolare.

Popolazioni speciali

  • Anziani: maggiore sensibilità agli effetti anticolinergici e rischio aumentato di confusione, sedazione e cadute. Iniziare a basse dosi; titolare lentamente e monitorare funzione cognitiva e urinaria.
  • Gravidanza: dati limitati. Usare solo se il beneficio atteso giustifica il rischio potenziale per il feto. Consultare il medico specialista.
  • Allattamento: trihexyphenidyl può passare nel latte materno; valutare rischio/beneficio e considerare l’interruzione dell’allattamento se il farmaco è necessario.
  • Compromissione epatica/renale: ridurre la dose e monitorare effetti; metabolismo epatico significativo può comportare accumulo in caso di insufficienza epatica.
  • Pediatria: uso nei bambini solo su indicazione specialistica per distonia o reazioni extrapiramidali; monitoraggio ravvicinato degli effetti anticolinergici e cardiovascolari.

Precauzioni d’uso

  • Controllare la funzione oculare in pazienti con glaucoma; controindicato nel glaucoma ad angolo chiuso non trattato.
  • Usare con cautela in pazienti con ipertrofia prostatica, ostruzione del tratto urinario, megacolon, ileo paralitico o condizioni gastrointestinali che possono peggiorare con l’uso di anticolinergici.
  • Monitorare pazienti con disturbi cardiovascolari o predisposizione ad aritmie.
  • Avvertire circa la possibilità di compromissione della capacità di guidare o usare macchinari fino a che non si conosce la suscettibilità individuale agli effetti sedativi o visivi.

Conservazione e forme

Caratteristica Informazione
Forme farmaceutiche disponibili Compresse da 2 mg e 5 mg (formato orale)
Conservazione Conservare a temperatura ambiente controllata (non oltre 25 °C), al riparo dall’umidità e dalla luce. Non refrigerare.
Scadenza Non usare oltre la data di scadenza indicata sulla confezione.
Smaltimento Smaltire secondo le normative locali per farmaci non utilizzati; non gettare nei rifiuti domestici o nelle acque reflue.

Monitoraggio clinico

  • Valutare la risposta motoria e i sintomi extrapiramidali ad ogni visita; registrare effetti avversi anticolinergici.
  • Controllare la funzione cognitiva e la presenza di allucinazioni nei pazienti anziani o con storia di disturbi cognitivi.
  • Monitorare la funzionalità urinaria nei pazienti a rischio di ritenzione (es. ipertrofia prostatica).
  • Se co-somministrato con farmaci che prolungano l’intervallo QT, considerare ECG e monitoraggio cardiologico se sintomi cardiaci emergono.

Informazioni pratiche

  • Assumere con un bicchiere d’acqua; può essere assunto con il cibo per ridurre nausea.
  • Se si dimentica una dose, prenderla non appena se ne ricorda; se prossimo alla dose successiva, saltare la dose dimenticata. Non raddoppiare le dosi.
  • Durante la terapia evitare l’uso concomitante non necessario di antistaminici o sedativi per ridurre il rischio di sedazione e confusione.
  • Portare sempre con sé un elenco aggiornato dei farmaci in uso e informare gli operatori sanitari in caso di ricovero o intervento chirurgico.

Interventi in caso di sovradosaggio

  • Sintomi: agitazione, midriasi, secchezza mucose, tachicardia, ipertermia, allucinazioni, delirium, convulsioni.
  • Trattamento: sospendere il farmaco; trattamento di supporto (aria, ventilazione, correzione elettrolitica, controllo della temperatura). Monitoraggio cardiaco e osservazione ospedaliera.
  • Antidoto: physostigmina può essere considerata in casi gravi di intossicazione anticolinergica sotto controllo specialistico e in presenza di personale esperto.

Tabella riassuntiva

Parametro Valore
Principio attivo Trihexyphenidyl (salmon) — antagonista muscarinico
Via di somministrazione Orale
Indicazioni principali Malattia di Parkinson, parkinsonismi, distonie extrapiramidali indotte da farmaci
Effetti indesiderati principali Secchezza bocca, visione offuscata, costipazione, ritenzione urinaria, confusione
Monitoraggio raccomandato Stato cognitivo, funzione urinaria, segni di glaucoma, effetti anticolinergici
Dosaggio

5mg

principio attivo

procyclidine

pacco

180 pillole, 20 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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