Inderal

Il principio attivo di Inderal è il propranololo, un farmaco della classe dei beta-bloccanti. Inderal è un nome commerciale; altri nomi con cui si trova il propranololo sono Avlocardyl o il semplice propranololo generico. Viene usato per abbassare la pressione, trattare angina, aritmie, prevenire l’emicrania e ridurre tremori e sintomi d’ansia.

Prezzo Inderal

Il prezzo Inderal è approssimativamente 0.25€ – 0.7€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (60 o 360 pillole; 80mg, 40mg, 10mg).

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Inderal (propranololo)

Indicazioni terapeutiche

Inderal (propranololo) è indicato per il trattamento e la prevenzione delle seguenti condizioni cliniche, quando un beta-bloccante non selettivo è appropriato:

  • Ipertensione arteriosa
  • Angina pectoris cronica stabilizzata
  • Prevenzione secondaria dopo infarto miocardico (stabilizzazione emodinamica richiesta)
  • Tachiaritmie sopraventricolari e controllo della frequenza ventricolare nelle fibrillazione atriale
  • Profilassi dell’emicrania
  • Tremore essenziale
  • Ipertiroidismo (controllo dei sintomi adrenergici)
  • Ansia da prestazione (uso singolo pre-evento)
  • Emangioma infantile (uso pediatrico con protocollo specialistico)

Meccanismo d’azione

Propranololo è un antagonista competitivo non selettivo dei recettori beta-adrenergici (β1 e β2). L’effetto terapeutico principale deriva dal blocco dei recettori β1 cardiaci—riduzione della frequenza cardiaca, della contrattilità miocardica e della richiesta di ossigeno miocardico—e dal blocco dei recettori β2 periferici e bronchiali. Ha elevata lipofilia, attraversa la barriera ematoencefalica e può modulare l’attività centrale adrenergica.

Posologia e somministrazione

Posologia di riferimento: le dosi devono essere individualizzate in base alla risposta clinica, tollerabilità e condizioni coesistenti. Iniziare con dosi basse ed aumentare gradualmente. Se si sospende il trattamento, ridurre gradualmente per almeno 1–2 settimane per evitare fenomeni di rimbalzo (angina, ipertensione, aritmie).

Indicazione Dosaggio adulto Modalità
Ipertensione 40 mg due volte/die; aumentare a 80–160 mg/die (divisa) Orale, compresse
Angina cronica 80–160 mg/die, frazionati Orale, regime cronico
Prevenzione post-infarto 40 mg due volte/die; target fino a 160 mg/die Orale, dopo stabilizzazione
Fibrillazione atriale / tachiaritmie 10–40 mg tre volte/die (regolare per effetto) Orale; aggiustare in base alla FC
Profilassi emicrania 80–240 mg/die (di solito 80–120 mg/die) Orale, cronico
Tremore essenziale 40–120 mg/die Orale, frazionato o SR
Ansia da prestazione 20–80 mg, singola dose 1 ora prima Orale, dose al bisogno
Emangioma infantile (pediatrico) 1–3 mg/kg/die in 2–3 somministrazioni; iniziare a 1 mg/kg/die e titolare Orale, monitorare glicemia e frequenza cardiaca

Note di somministrazione:

  • Compresse solubili o sospensione orale per pazienti che non possono deglutire. Le formulazioni a rilascio prolungato (SR/LA) consentono somministrazione una volta al giorno.
  • Assumere a intervalli regolari; per formulazioni SR seguire le istruzioni del prodotto (spesso una volta al giorno, preferibilmente con il pasto serale per ridurre effetti gastrointestinali).
  • Per uso endovenoso: solo in ambiente ospedaliero e per indicazioni acute secondo protocolli specialistici; il dosaggio IV deve essere titolato dalla squadra medica.
  • Adattare la dose in insufficienza epatica; iniziare a dosi inferiori negli anziani.

Insorgenza e durata

Via di somministrazione Insorgenza dell’effetto Durata tipica
Orale (compresse immediate) 20–60 minuti 6–12 ore
Orale (formulazione SR) 1–4 ore (più graduale) 24 ore (somministrazione giornaliera)
Endovenosa (bolus) minuti ore (dipende da infusioni o ripetizioni)

Per controllare la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa, l’effetto terapeutico completo può richiedere diversi giorni di trattamento stabile. Per la profilassi dell’emicrania, la piena efficacia può manifestarsi dopo 2–6 settimane di terapia regolare.

Farmacocinetica

Caratteristica Valore
Assorbimento orale Buono, biodisponibilità orale medio ≈ 25% (elevato effetto di primo passaggio epatico)
Tempo al picco (Tmax) 1–4 ore (varia con formulazione)
Emivita plasmatica 3–6 ore (immediata), allungata con insufficienza epatica
Legame proteico ≈ 80–95%
Distribuzione Elevata Vd; lipofilo, attraversa SNC e placenta
Metabolismo Esteso metabolismo epatico (CYP-mediated)
Eliminazione Metaboliti escreti principalmente per via renale

Interazioni farmacologiche

Interazioni clinicamente rilevanti che possono richiedere aggiustamento della dose, monitoraggio o evitamento della co-somministrazione:

Farmaco/Classe Effetto dell’interazione Raccomandazione
Calcio-antagonisti non-diidropiridinici (verapamil, diltiazem) Rischio aumentato di bradicardia, blocco AV, insufficienza cardiaca Evitarne l’uso combinato o monitoraggio ECG e frequenza cardiaca; ridurre dosi
Digossina Potenzia effetto bradicardizzante e rischio di blocco AV Monitorare FC e intervallo PR; considerare aggiustamento dose
Agenti ipoglicemizzanti (insulina, sulfoniluree) Mascheramento dei sintomi adrenergici dell’ipoglicemia; possibile prolungamento ipoglicemia Educare pazienti diabetici; monitorare glicemia; adattare terapia se necessario
β-agonisti inalatori (salbutamolo) Attenuazione dell’effetto broncodilatatore; rischio di broncospasmo Usare con cautela; preferire beta2-selettivi con attenzione; evitare nei pazienti con broncospasmo
CYP inibitori (cimetidina, fluoxetina, paroxetina) Incremento delle concentrazioni plasmatiche di propranololo Monitorare effetti avversi; considerare riduzione dose
CYP induttori (rifampicina, fenitoina) Diminuzione delle concentrazioni plasmatiche e minore efficacia Valutare aumento dose e monitorare risposta clinica
Antiaritmici (amiodarone, chinidina) Effetti additivi su conduzione e frequenza cardiaca Monitoraggio ECG e FC; ridurre dosi se necessario
FANS Riduzione dell’effetto antipertensivo Monitorare pressione arteriosa; evitare uso cronico concomitante se possibile
  • Consultare il medico o il farmacista prima di iniziare o interrompere qualsiasi farmaco concomitante.
  • Segnalare l’uso di erbe o integratori (es. erba di San Giovanni) che possono alterare metabolismo CYP.

Effetti avversi

Effetti indesiderati più frequentemente riportati e osservazioni cliniche:

  • Cardiovascolari: bradicardia, ipotensione, peggioramento dell’insufficienza cardiaca, blocco AV
  • Respiratorio: broncospasmo, peggioramento dell’asma
  • Centrali: stanchezza, affaticamento, vertigini, insonnia, sogni vividi, depressione (raro ma possibile)
  • Gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea
  • Metabolici: mascheramento dei sintomi adrenergici di ipoglicemia; rischio di ipoglicemia severa nei neonati/esposti durante terapia in gravidanza
  • Dermatologici: freddo alle estremità, rash, peggioramento di fenomeni di Raynaud
  • Sessuali: calo della libido, disfunzione erettile

Segnalare immediatamente sintomi di grave reazione allergica, broncospasmo severo, marcata bradicardia, sincope, peggioramento dell’insufficienza cardiaca o segni di ipoglicemia nei pazienti diabetici.

Popolazioni speciali

Considerazioni terapeutiche per gruppi specifici:

  • Anziani: iniziare con dosi basse e titolare lentamente; maggiore rischio di bradicardia, ipotensione e confusione.
  • Insufficienza epatica: clearance ridotta → ridurre dose e aumentare intervallo di titolazione; monitorare segni di accumulo.
  • Insufficienza renale: principali metaboliti escreti per via renale; in IRC severa monitorare ma generalmente non è richiesto aggiustamento massiccio della dose del parentale.
  • Gravidanza: attraversa la placenta; uso solo se beneficio materno superiore al rischio fetale. Rischi: bradicardia fetale, crescita fetale ridotta e ipoglicemia neonatale.
  • Allattamento: escreto nel latte materno; sorvegliare neonato per bradicardia e ipoglicemia. Valutare rapporto rischio/beneficio.
  • Pediatria: uso in emangioma e aritmie con monitoraggio ospedaliero; dosaggio pediatrico 1–3 mg/kg/die per emangioma sotto supervisione specialistica.

Avvertenze e precauzioni

Controindicazioni e precauzioni rilevanti:

  • Controindicato in pazienti con asma bronchiale attivo, broncospasmo, shock cardiogeno, bradicardia marcata, blocco AV di secondo/terzo grado non pacemaker-dipendente e sindrome del seno malato non gestita.
  • Evitare sospensione brusca, specialmente in pazienti con cardiopatia ischemica; taper graduale per ridurre rischio di angina o infarto.
  • Usare con cautela in pazienti con diabete (mascheramento sintomi ipoglicemia), feocromocitoma non stabilizzato (stabilire blocco alfa prima), insufficienza vascolare periferica grave.
  • Monitorare frequenza cardiaca, pressione arteriosa e, se indicato, ECG e funzione epatica durante terapia cronica.

Conservazione e forme

Forme farmaceutiche comuni e condizioni di conservazione:

Forma Concentrazioni/composizione Conservazione
Compresse a rilascio immediato 10 mg, 20 mg, 40 mg, 80 mg, 160 mg Conservare a temperatura ambiente (15–25 °C), asciutto, al riparo dalla luce
Capsule/compresse a rilascio prolungato (SR/LA) 60 mg, 80 mg, 120 mg, 160 mg Conservare a temperatura ambiente; non frantumare o masticare
Sospensione/orale Formulazioni liquide soggette a concentrazione specifica del prodotto Seguire indicazioni del foglio illustrativo per conservazione e durata dopo apertura
Preparazione parenterale Soluzione per iniezione concentrata (per uso ospedaliero) Conservare a temperatura controllata; uso esclusivo ospedaliero
  • Tenere fuori dalla portata dei bambini.
  • Non conservare in bagno o luoghi umidi. Eliminare i farmaci scaduti secondo normativa locale.

Caratteristiche principali

Voce Informazione
Principio attivo Propranololo cloridrato (propranololo)
Classe farmacologica Beta‑bloccante non selettivo (antagonista β1/β2)
Solubilità Lipofilo, attraversa SNC
Biodisponibilità Circa 25% per via orale (ampia metabolizzazione epatica)
Indicazione d’uso Terapia cronica e acuta di condizioni cardiologiche, neurologiche e vascolari adrenergiche

Istruzioni al paziente

  • Assumere regolarmente alla stessa ora; non interrompere improvvisamente il trattamento senza consultare il medico.
  • Se dimentica una dose, assumerla appena possibile salvo sia prossima la dose successiva; non raddoppiare le dosi.
  • Monitorare segni di ipotensione o bradicardia; riportare al medico sincope, capogiri marcati o dispnea nuova.
  • Pazienti diabetici o in terapia insulinica devono controllare frequentemente la glicemia e riconoscere che la tachicardia come segnale di ipoglicemia può essere attenuata.
  • Informare il medico circa ogni farmaco concomitante, inclusi rimedi da banco e integratori.
Dosaggio

10mg, 40mg, 80mg

principio attivo

Propranolol

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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