Glycomet — Foglio illustrativo prodotto
Indicazioni terapeutiche
Glycomet (metformina cloridrato) è indicato per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 come monoterapia o in associazione con altri agenti ipoglicemizzanti orali o con insulina, in pazienti per i quali la dieta e l’esercizio fisico da soli non consentono un adeguato controllo glicemico. Uso su prescrizione medica. L’utilizzo in gravidanza o in allattamento e per altre indicazioni (es. sindrome dell’ovaio policistico) deve essere valutato dal medico curante.
Meccanismo d’azione
- Riduce la produzione epatica di glucosio mediante inibizione della gluconeogenesi.
- Aumenta la sensibilità periferica all’insulina migliorando l’utilizzo del glucosio nei tessuti muscolari.
- Riduce l’assorbimento intestinale del glucosio.
- Non stimola la secrezione insulinica; pertanto il rischio di ipoglicemia è basso quando usato come monoterapia.
Posologia e somministrazione
Somministrare con i pasti per ridurre gli effetti gastrointestinali. Dose e schema devono essere adattati individualmente in base alla risposta glicemica e alla tollerabilità.
| Situazione | Dosaggio iniziale | Titolazione | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|---|
| Adulto (IR) | 500 mg 2 volte/die o 850 mg 1 volta/die | Aumentare di 500 mg settimanalmente fino a dose efficace | 2550 mg/die (a seconda della formulazione e del paese) |
| Adulto (XR) | 500–1000 mg 1 volta/die | Aumentare ogni 1–2 settimane fino a controllo glicemico | 2000 mg/die (formulazione a rilascio prolungato)* |
| Anziani (≥65 anni) | Iniziare con dose più bassa e controllare la funzione renale | Incrementi lenti con monitoraggio dell’eGFR | Adattare secondo funzione renale |
*La dose massima può variare secondo il prodotto commerciale; attenersi al foglio illustrativo locale. Non interrompere improvvisamente senza consultare il medico.
Inizio e durata
| Effetto clinico | Inizio previsto | Tempo per effetto stabile |
|---|---|---|
| Riduzione della glicemia basale | 1–3 giorni | 1–2 settimane |
| Riduzione dell’HbA1c | 7–14 giorni (inizio dell’effetto) | 6–12 settimane per effetto pieno |
| Effetto post-prandiale | 2–4 ore (IR), 4–8 ore (XR) | Durante tutto il trattamento se assunto regolarmente |
L’effetto ipoglicemizzante persiste solo durante l’assunzione continua; la sospensione determina ritorno ai livelli precedenti.
Farmacocinetica
| Parametro | Valore tipico |
|---|---|
| Assorbimento | Bio-disponibilità 50–60% (IR); l’assorbimento diminuisce con i pasti |
| Tmax | 2–3 ore (IR); 4–8 ore (XR) |
| Distribuzione | Elevato volume di distribuzione; accumulo tissutale in organi insulinodipendenti |
| Metabolismo | Non metabolizzato rilevabilmente; farmaco presente in forma invariata |
| Eliminazione | Escrezione renale per filtrazione glomerulare e secrezione tubulare |
| Emivita plasmatica | 4–8 ore (variabile); più prolungata a seguito di insufficienza renale |
La clearance renale è un determinante critico della farmacocinetica; l’accumulo si verifica in caso di ridotta funzione renale.
Interazioni farmacologiche
Controllare sempre l’elenco dei farmaci concomitanti per ridurre il rischio di eventi avversi o ridotta efficacia.
| Classe o farmaco | Effetto sull’uso di Glycomet | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Sulfoniluree, insulina | Aumento del rischio di ipoglicemia | Monitorare glicemia; può essere necessario ridurre la dose |
| Contrasto iodato endovenoso | Rischio di insufficienza renale acuta e acidosi lattica | Sospendere Glycomet al momento dell’esame e per 48 ore dopo; riprendere dopo valutazione e normalizzazione funzione renale |
| Alcool | Incremento del rischio di acidosi lattica | Limitare o evitare consumo eccessivo; informare il paziente |
| Cimetidina | Riduce clearance renale della metformina → aumento concentrazioni plasmatiche | Monitorare; considerare aggiustamento dose |
| Diuretici tiazidici | Possono alterare il controllo glicemico e la funzione renale | Monitorare glicemia e funzione renale |
| ACE-inibitori, beta-bloccanti | Possono mascherare i sintomi dell’ipoglicemia o alterare la glicemia | Monitorare e adattare terapia se necessario |
| Medicazioni che alterano la funzione renale (AIN, NFZ) | Rischio di accumulo di metformina | Monitorare funzione renale; valutare sospensione temporanea |
Effetti indesiderati
Gli effetti sono elencati in ordine di frequenza tipica.
- Comuni: disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, dispepsia, sapore metallico). Spesso si attenuano con la titolazione della dose o con passaggio a formulazione a rilascio prolungato.
- Infrequenti: perdita di appetito, perdita di peso, flatulenza.
- Rari ma gravi: acidosi lattica (condizione rara, potenzialmente fatale; sintomi includono affaticamento marcato, mialgia, respirazione rapida, dolori addominali, ipotermia, stato di confusione), insufficienza renale acuta secondaria a eventi che riducono la perfusione renale.
- Effetti a lungo termine: riduzione dei livelli di vitamina B12 con uso prolungato; monitorare in presenza di sintomi neuropatici o anemia.
In caso di sintomi suggestivi di acidosi lattica o di improvviso peggioramento della funzione renale, interrompere la terapia e contattare immediatamente il medico.
Popolazioni speciali
- Insufficienza renale: controindicato se eGFR <30 mL/min/1,73 m2. Per eGFR 30–45 mL/min/1,73 m2 l’uso deve essere valutato con riduzione della dose e monitoraggio frequente (es. controlli ogni 3 mesi). Per eGFR ≥45 mL/min/1,73 m2 non sono necessari aggiustamenti immediati, ma la funzione renale deve essere monitorata regolarmente.
- Anziani: maggiore rischio dovuto a ridotta funzione renale; iniziare con dosi ridotte e monitorare frequentemente l’eGFR.
- Insufficienza epatica: usare con cautela; nelle forme gravi evitare l’uso per aumentato rischio di acidosi lattica.
- Gravidanza: la metformina può essere utilizzata in gravidanza sotto controllo specialistico per diabete pregestazionale o gestazionale; decisione individuale insieme a ostetrico/endocrinologo.
- Allattamento: la metformina è escreto nel latte materno in piccole quantità; generalmente compatibile con l’allattamento, ma valutare caso per caso.
- Popolazione pediatrica: l’uso in bambini e adolescenti con diabete tipo 2 può essere autorizzato in età e secondo le indicazioni locali; attenersi alle linee guida pediatriche.
Monitoraggio e note
- Valutare la funzione renale (eGFR o creatinina) prima dell’inizio e poi periodicamente (es. ogni 6–12 mesi o più frequentemente in presenza di fattori di rischio).
- Controlli di routine: glicemie capillari, emoglobina glicata (HbA1c) ogni 3 mesi finché non stabile, poi secondo il piano terapeutico; controllo emocromocitometrico e vitamina B12 se indicato.
- Prima di procedure che prevedono somministrazione di mezzo di contrasto iodato, sospendere Glycomet e valutare la funzione renale; riprendere solo dopo 48 ore e dopo aver verificato stabilità della funzione renale.
- I pazienti devono essere informati sui segni dell’acidosi lattica e di quando richiedere assistenza medica.
Conservazione e forme
| Caratteristica | Informazione |
|---|---|
| Forme farmaceutiche comuni | Compresse rivestite 500 mg, 850 mg; compresse a rilascio prolungato 500 mg, 1000 mg; confezioni blister o flaconi |
| Conservazione | Conservare a temperatura ambiente controllata (15–30 °C) in luogo asciutto e al riparo dalla luce. Non conservare in bagno. Tenere fuori dalla portata dei bambini. |
| Shelf life | Fare riferimento alla data di scadenza riportata sulla confezione |
| Imballaggi | Blister da 10, 20, 30, 60; flaconi da 30, 60 compresse (secondo formulazione e mercato) |
Caratteristiche chiave
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Principio attivo | Metformina cloridrato |
| Classe terapeutica | Antidiabetico orale, biguanide |
| Codice ATC | A10BA02 |
| Via di somministrazione | Orale |
| Meccanismo principale | Inibizione gluconeogenesi epatica e aumento sensibilità insulinica |
Ulteriori avvertenze
- Non somministrare in caso di ipersensibilità nota alla metformina o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Informare il medico in caso di vomito, diarrea o febbre persistente: questi possono determinare disidratazione e alterare la funzione renale.
- In caso di intervento chirurgico o anestesia generale valutare la sospensione temporanea; seguire le indicazioni dell’anestesista e del medico curante.
- Conservare sempre il farmaco nella confezione originale. Eliminare correttamente i medicinali scaduti o non utilizzati secondo le normative locali.



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