Glucophage

Glucophage contiene il principio attivo metformina ed è il nome commerciale più noto; altri nomi o formulazioni comuni sono Fortamet, Glumetza e il generico metformina. Viene usato per abbassare lo zucchero nel sangue nelle persone con diabete di tipo 2 e a volte per problemi ormonali come l’ovaio policistico.

Prezzo di Glucophage

La tariffa standard per la Glucophage oscilla tra 0.16€ e 0.4€ per ogni pillole. Dipende dalle dimensioni della confezione e dall’intensità degli ingredienti (90 o 360 pillole; 850mg, 500mg).

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Glucophage (Metformina)

Indicazioni terapeutiche

Glucophage (metformina cloridrato) è indicato come terapia orale per il trattamento del diabete mellito di tipo 2 in pazienti sovrappeso o con insulino-resistenza, come monoterapia o in combinazione con altri ipoglicemizzanti orali o insulina. Può essere considerato per pazienti con intolleranza al glucosio o per il controllo glicemico in contesti clinici selezionati su indicazione specialistica (es. gestazione o PCOS) seguendo linee guida specialistico-ospedaliere.

Meccanismo d’azione

Metformina riduce la glicemia principalmente attraverso:

  • inibizione della gluconeogenesi epatica (riduzione della produzione epatica di glucosio);
  • aumento della captazione tissutale periferica del glucosio, migliorando la sensibilità insulinica a livello muscolare e adiposo;
  • riduzione dell’assorbimento intestinale del glucosio e alterazione del metabolismo intestinale del lactato.

Metformina non stimola la secrezione insulinica. Azioni intracellulari correlate all’attivazione di AMPK e altre vie metaboliche contribuiscono al profilo farmacodinamico.

Posologia e uso

La posologia deve essere individualizzata in base alla funzione renale, al controllo glicemico e alla tollerabilità gastrointestinale. Raccomandazioni pratiche:

  • Inizio: iniziare con dosaggio basso per ridurre effetti gastrointestinali (ad es. 500 mg una volta/die o 500 mg due volte/die con i pasti per formulazioni a rilascio immediato).
  • Aumento graduale: aumentare la dose a intervalli di 1–2 settimane fino al raggiungimento dell’effetto desiderato o della dose massima tollerata.
  • Assunzione: assumere sempre durante o immediatamente dopo il pasto per ridurre gli effetti avversi gastrointestinali; comprimere o deglutire intero (non masticare) se formulazione a rilascio prolungato.
  • Dosi mancanti: se salta una dose, assumere la dose successiva all’orario previsto; non raddoppiare la dose.
  • Interruzione per procedure: sospendere temporaneamente in caso di radiologia con mezzo di contrasto iodato o interventi chirurgici quando esiste rischio di insufficienza renale o ipossia; riprendere 48 ore dopo se la funzione renale è stabile.
Fascia Formulazione Dose iniziale tipica Incremento Massima dose giornaliera
Adulti Rilascio immediato 500 mg 1 volta/die o 500 mg 2 volte/die (pasti) +500 mg ogni 1–2 settimane Fino a 2.550 mg/giorno (es. 850 mg tre volte/die)
Adulti Rilascio prolungato (XR) 500–1.000 mg una volta/die (sera o pasto) +500 mg ogni 1–2 settimane Fino a 2.000 mg/giorno (dipende dal preparato commerciale)
Bambini ≥10 anni Rilascio immediato 500 mg 1 volta/die, poi 500 mg 2 volte/die Incrementare con cautela sotto controllo pediatrico Secondo valutazione specialistica

Inizio e durata

Effetto glicemico:

  • Inizio: riduzione della glicemia plasmatica osservabile nei primi giorni di trattamento; effetto clinico apprezzabile tipicamente entro 1–2 settimane.
  • Massima risposta: miglioramento dell’HbA1c osservabile dopo 2–3 mesi dall’ottimizzazione della dose e dello stile di vita.
  • Durata: trattamento cronico continuativo finché il rapporto beneficio/rischio giustifica l’uso; l’effetto si mantiene con terapia continuata ma richiede monitoraggio periodico.
Parametro Tempo tipico Nota clinica
Riduzione glicemia postprandiale Giorni Osservabile nelle prime somministrazioni
Riduzione HbA1c 2–3 mesi Valutare adeguamento terapeutico a questo intervallo
Effetto residuo Continuativa Dipende da aderenza e funzione renale

Farmacocinetica

Caratteristiche farmacocinetiche rilevanti:

  • Assorbimento: biodisponibilità orale ~50–60% (rilascio immediato). Assorbimento rallentato e Tmax prolungato con formulazioni XR; il cibo riduce la velocità di assorbimento e può ridurne leggermente l’entità.
  • Tmax: immediato circa 1–3 ore; XR 4–8 ore a seconda del prodotto.
  • Legame proteico plasmatico: trascurabile.
  • Metabolismo: non significativo (non metabolizzato in misura apprezzabile); somministrazione di metformina porta a presenza del farmaco principalmente come principio attivo immodificato.
  • Eliminazione: escreta immodificata per via renale mediante filtrazione glomerulare e secrezione tubulare attiva; clearance plasmatiche correlate alla funzione renale.
  • Emivita: emivita plasmatica plasmatica terminale ~4–8,7 ore; emivita di eliminazione prolungata in insufficienza renale.
Parametro Valore
Biodisponibilità ~50–60% (immediata)
Legame proteico Trascurabile
Metabolismo Non metabolizzato in misura significativa
Eliminazione Renale (immodificata)
Emivita Circa 4–9 ore (dipende da funzione renale)

Interazioni

Le interazioni clinicamente rilevanti riguardano principalmente la funzione renale, il rischio di acidosi lattica e l’effetto ipoglicemizzante quando associato ad altri antidiabetici.

Farmaco o fattore Effetto Gestione clinica
Mezzi di contrasto iodati Rischio di insufficienza renale acuta e conseguente aumento del rischio di acidosi lattica Sospendere metformina al momento della procedura in pazienti a rischio; riprendere 48 ore dopo se la funzione renale è stabile
Cimetidina Riduce clearance renale di metformina, può aumentare concentrazioni plasmatiche Valutare monitoraggio della tollerabilità; considerare aggiustamento dose
Alcol Aumenta il rischio di acidosi lattica e ipoglicemia Consigliare astensione o limitare consumo; sconsigliato uso eccessivo
Insulina, sulfoniluree, meglitinidi Aumento del rischio di ipoglicemia Possibile riduzione della dose di agenti associati e monitoraggio glicemico
Diuretici tiazidici e corticosteroidi Possono ridurre il controllo glicemico Monitorare glicemia e adeguare terapia ipoglicemizzante
Farmaci nefrotossici (AINE, alcuni antibiotici) Possono ridurre la funzione renale e aumentare l’accumulo di metformina Evitarne l’uso concomitante o monitorare strettamente la funzione renale

Effetti indesiderati

Profilo di sicurezza noto. Classificazione per frequenza e indicazioni pratiche:

  • Effetti gastrointestinali (frequenti): nausea, vomito, diarrea, dolori addominali, distensione, flatulenza, sapore metallico. Generalmente si attenuano con l’aumento graduale della dose o con l’assunzione durante i pasti.
  • Carenza di vitamina B12 (a lungo termine): monitorare livelli di B12 in terapie croniche, specialmente in presenza di anemia o neuropatia.
  • Ipoglicemia (raro con metformina in monoterapia): più probabile se associato a insulina o secretagoghi; regolare dose e monitorare glicemia.
  • Acidosi lattica (rara ma grave): presentarsi con sintomi quali debolezza intensa, mialgia, respirazione rapida e profonda, dolore addominale, bradicardia, diminuzione della temperatura corporea. Fattori predisponenti: insufficienza renale, epatica o cardiopolmonare, sepsi, consumo eccessivo di alcol, procedure con mezzo di contrasto iodato, condizioni che riducono l’apporto di ossigeno.
  • Reazioni allergiche: rari casi di eruzione cutanea o reazioni di ipersensibilità.

In caso di sospetto di acidosi lattica, interrompere immediatamente metformina e richiedere assistenza medica urgente.

Popolazioni speciali

Uso in pazienti con compromissione renale:

  • eGFR ≥60 ml/min/1,73 m2: monitoraggio periodico della funzione renale e uso standard.
  • eGFR 45–59 ml/min/1,73 m2: continuare con cautela; monitorare funzione renale più frequentemente (almeno ogni 3–6 mesi) e rivalutare beneficio/rischio.
  • eGFR 30–44 ml/min/1,73 m2: la nuova iniziativa o l’aumento della dose deve essere evitato; usare con cautela e ridurre la dose se necessario;
  • eGFR <30 ml/min/1,73 m2: controindicata.

Uso in età avanzata: rischio aumentato di eventi avversi correlati alla diminuita funzione renale; monitorare e adeguare la dose in base alla funzione renale.

Gravidanza e allattamento: l’insulina è terapia di scelta per il diabete gestazionale quando necessario; la metformina può essere utilizzata sotto controllo specialistico. Metformina attraversa la placenta e passa nel latte materno; uso in gravidanza/allattamento deve essere valutato da specialisti con bilancio beneficio/rischio e monitoraggio neonatale se necessario.

Pediatria: indicata per alcuni bambini e adolescenti (≥10 anni) con diabete di tipo 2; dosaggio e monitoraggio devono essere effettuati da un centro pediatrico diabetologico.

Conservazione e forme

Formulazioni commerciali comuni (esempi riferiti alle presentazioni di Glucophage):

  • Compresse a rilascio immediato: 500 mg, 850 mg, 1000 mg.
  • Compresse a rilascio prolungato (XR): 500 mg, 750 mg (varia a seconda del produttore).
  • Confezionamento: blisters e flaconi in varie quantità (consultare il foglio illustrativo del prodotto specifico).

Condizioni di conservazione:

  • Conservare a temperatura ambiente controllata (tipicamente 15–25 °C salvo indicazioni del produttore).
  • Proteggere dall’umidità; mantenere nel blister o contenitore originale fino all’uso.
  • Tenere fuori dalla portata dei bambini.

Monitoraggio e avvertenze

Elementi chiave per il monitoraggio e le precauzioni terapeutiche:

  • Valutare la funzione renale (eGFR o creatinina) prima dell’inizio e periodicamente durante il trattamento; più frequente in presenza di fattori di rischio o in età avanzata.
  • Controllare HbA1c ogni 2–3 mesi fino alla stabilizzazione, poi almeno ogni 6 mesi.
  • Valutare livelli di vitamina B12 in corso di terapia prolungata o alla comparsa di anemia o neuropatia.
  • Informare il paziente sui segni di acidosi lattica e sulle circostanze che richiedono sospensione temporanea del farmaco (procedure con mezzo di contrasto, interventi chirurgici, episodi di disidratazione o insufficienza renale acuta).
  • Attenzione alla combinazione con altri farmaci ipoglicemizzanti: adeguare dosi e monitorare glicemia per ridurre il rischio di ipoglicemia.

Caratteristiche principali

Voce Dato
Principio attivo Metformina cloridrato
Classe terapeutica Biguanide (antidiabetico orale)
ATC A10BA02
Via di somministrazione Orale
Stato prescrizione Medicinale con obbligo di prescrizione (Rx)
Eliminazione Renale, immodificata
Dosaggio

500mg, 850mg

principio attivo

Metformin

pacco

120 pillole, 180 pillole, 240 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 90 pillole

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