Doxycycline

Principio attivo: doxiciclina (doxiciclina cloridrato). È un antibiotico della famiglia delle tetracicline; nomi alternativi in inglese e in commercio sono doxycycline, doxycycline hyclate, e marchi come Vibramycin, Oracea o Doxyhexal. Si usa per trattare infezioni batteriche come polmonite, bronchite, infezioni urinarie, acne, malattia di Lyme, alcune infezioni sessualmente trasmesse (es. clamidia) e per la prevenzione o il trattamento della malaria.

Prezzo Doxycycline

Il prezzo della Doxycycline è approssimativamente di 0.29€ – 1.48€ per pillole. Dipende dalle dimensioni della confezione e dalla quantità di principio attivo (30 o 360 pillole; 200mg, 100mg).

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Doxiciclina

Indicazioni terapeutiche

Doxiciclina è un antibatterico della classe delle tetracicline indicato per il trattamento di infezioni causate da microrganismi sensibili. Indicazioni cliniche comuni:

  • Infezioni delle vie respiratorie (bronchite batterica, polmonite acquisita in comunità) da organismi sensibili.
  • Infezioni cutanee e dei tessuti molli, inclusa acne moderata-severa come terapia sistemica.
  • Infezioni a trasmissione sessuale: Chlamydia trachomatis (cervicite, uretrite non complicata).
  • Malattia di Lyme (Borrelia burgdorferi) nelle fasi precoci non complicate.
  • Rickettsiosi (febbre delle Montagne Rocciose, tifo, altre rickettsiosi).
  • Profilassi e trattamento della malaria in aree con ceppi sensibili (come opzione di profilassi quotidiana).
  • Profilassi post-esposizione ad Anthrax (Bacillus anthracis) e uso documentato per esposizioni specifiche.
  • Altre indicazioni: alcune forme di periodontite e infezioni oculari specifiche; sempre valutare sensibilità batterica e linee guida locali.

Meccanismo d’azione

La doxiciclina lega reversibilmente la subunità 30S del ribosoma batterico impedendo l’inserimento degli aminoacidi nella catena polipeptidica e bloccando la sintesi proteica. L’effetto è principalmente batteriostatico; ad alte concentrazioni o su alcuni microrganismi può manifestarsi effetto battericida. Non è un substrato CYP450 primario.

Posologia e somministrazione

La posologia va adattata all’indicazione, peso del paziente e gravità dell’infezione. Modalità generali di somministrazione:

  • Assumere con un bicchiere pieno d’acqua per ridurre il rischio di esofagite e ulcere esofagee.
  • Può essere assunto con cibo in caso di disturbi gastrointestinali; tuttavia evitare ingestione contemporanea di latte o prodotti contenenti elevati quantitativi di calcio e di integratori di ferro o antiacidi contenenti cationi (separare di 2–4 ore).
  • Non sdoppiare compresse a rilascio modificato se non indicato dal produttore.
  • Se somministrata per via endovenosa, seguire istruzioni di diluizione e velocità di infusione del prodotto commerciale; monitorare la sede di infusione per flebite.
Indicazione Regime adulto (orale) Regime IV (se necessario) Note
Infezioni respiratorie/ cutanee 100 mg ogni 12 ore (dopo prima dose di 200 mg opzionale) 100 mg ogni 12 ore EV Trattamento generalmente 7–14 giorni secondo gravità
Chlamydia non complicata 100 mg ogni 12 ore per 7 giorni 100 mg ogni 12 ore EV se necessario Alternativa a singola dose azitromicina in alcune linee guida
Malattia di Lyme (fase precoce) 100 mg ogni 12 ore per 10–21 giorni 100 mg ogni 12 ore EV se necessario Durata in base a presentazione clinica
Profilassi malaria 100 mg una volta al giorno, iniziare 1–2 giorni prima e continuare per 4 settimane dopo esposizione Non tipico per IV Scegliere se area con ceppi sensibili
Acne 50–100 mg una volta al giorno (dose minima efficace) N/A Trattamento a breve–medio termine; valutare terapie topiche combinate
Post-esposizione Anthrax 100 mg ogni 12 ore per 60 giorni (secondo protocolli specifici) 100 mg ogni 12 ore EV Seguire protocolli di sanità pubblica

Dosi pediatriche (orientative): 2,2 mg/kg per dose ogni 12 ore (ossia 4,4 mg/kg/giorno), con dose massima per singola somministrazione di 100 mg. È generalmente sconsigliata nei bambini <8 anni salvo indicazioni per infezioni gravi (es. rickettsiosi, sospetta malattia di Lyme grave); attenersi a linee guida pediatriche.

Esordio e durata

Il blocco della sintesi proteica batterica inizia poco dopo il raggiungimento della concentrazione minima efficace; la risposta clinica dipende da sito e gravità dell’infezione:

Parametro Valore/Intervallo tipico Implicazioni cliniche
Esordio d’azione batteriologico Ore Effetto batteriostatico entro poche ore dalla dose efficace
Risposta clinica 48–72 ore (varia) Se nessun miglioramento dopo 48–72 ore rivalutare diagnosi e terapia
Emivita Circa 16–22 ore Dose usuale ogni 12–24 ore
Malaria (profilassi) Inizio 1–2 giorni prima, continuare 4 settimane dopo Assunzione quotidiana
Anthrax post-esposizione Durata fino a 60 giorni secondo protocolli Seguire raccomandazioni sanitarie

Farmacocinetica

Proprietà Valore
Assorbimento orale Elevata; biodisponibilità orale ~90–100% (varia con sale farmaceutico)
Tmax 1–3 ore
Legame proteico plasmatico Circa 80–90%
Distribuzione Ampi volumi di distribuzione; penetra nei tessuti e negli organi, inclusi polmoni, pelle, saliva e mucose
Metabolismo Limitato; non significativo CYP450
Eliminazione Fegato (biliare) e renale; percentuale fecale predominante. Non è generalmente necessario adattare la dose in insufficienza renale lieve-moderata.
Emivita 16–22 ore

Interazioni farmacologiche

Elenco delle interazioni rilevanti e raccomandazioni pratiche per la gestione.

Farmaco/classe Effetto Raccomandazione
Antiacidi contenenti Al, Mg, Ca; integratori di ferro Riduzione assorbimento per complessazione con cationi Separare l’assunzione di 2–4 ore o evitare co-somministrazione
Cholestyramine/colestipol Riduzione della biodisponibilità Evitare co-somministrazione; somministrare a distanza se necessario
Warfarin e anticoagulanti orali Possibile aumento effetto anticoagulante Monitorare INR durante e dopo terapia; aggiustare dose anticoagulante se necessario
Isotretinoina, retinoidi Rischio aumentato di ipertensione intracranica (pseudotumor cerebri) Evitare associazione
Methoxyflurane Rischio di nefrotossicità aumentata Controindicata la co-somministrazione
Barbiturici, carbamazepina, rifampicina Induttori enzimi metabolici: possibile riduzione concentrazioni plasmatiche Valutare efficacia clinica; considerare monitoraggio o dosi alternative
Contraccettivi orali Ridotta efficacia teorica (evidenza limitata) Consigliare metodi contraccettivi aggiuntivi durante il trattamento e per un ciclo successivo
Penicilline/antibiotici battericidi Possibile antagonismo in vitro tra tetracicline (batteriostatici) e beta-lattamici (battericidi) Usare con cautela in infezioni gravi; valutare terapia combinata basata su dati clinici

Effetti indesiderati

Gli effetti avversi più frequentemente riportati e le precauzioni.

  • Gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, dolore addominale; esofagite ed ulcere esofagee associate a ingestione senza adeguato liquido o posizione supina.
  • Fotosensibilità: reazioni cutanee da fotoesposizione; evitare esposizione solare intensa ed usare protezione solare.
  • Alterazioni della flora: sovrainfezioni fungine o Clostridioides difficile-associated diarrhea (CDAD), che può essere grave.
  • Epatotossicità: rare ma possibili reazioni epatiche gravi; monitorare se comparsa di ittero o sintomi epatici.
  • Effetti ematologici rari: trombocitopenia, neutropenia, anemia emolitica.
  • Ipersensibilità: eruzioni cutanee, orticaria, anafilassi (raro).
  • Neurologici: cefalea, possibile ipertensione intracranica benigna (pseudotumor cerebri); vertigini meno comuni rispetto a minociclina.
  • Effetti dentali e ossei: rischio di colorazione permanente dei denti e alterazione dello sviluppo dello smalto nei feti e nei bambini in crescita (<8 anni); controindicata in gravidanza per rischio fetale.
  • Reazioni locali per via endovenosa: flebite, tromboflebite.

Segnalare prontamente qualsiasi reazione avversa grave al medico o alle autorità sanitarie competenti.

Popolazioni speciali

  • Gravidanza: controindicata. Rischio di depositi nelle ossa fetali e macchie dentali permanenti; evitare uso nelle donne in gravidanza a meno che il beneficio superi chiaramente il rischio e non esistano alternative sicure.
  • Allattamento: la doxiciclina passa nel latte materno; evitare l’uso durante l’allattamento o valutare sospensione dell’allattamento se necessaria la terapia.
  • Pediatria: generalmente sconsigliata <8 anni per rischio dentale/osseo. Tuttavia, in infezioni potenzialmente letali (es. rickettsiosi) le attuali linee guida pediatriche possono raccomandarne l'uso a dosaggi specifici; attenersi a protocolli pediatrici.
  • Insufficienza renale: la doxiciclina è eliminata prevalentemente per via biliare; generalmente non è necessario un aggiustamento posologico in insufficienza renale moderata. Usare cautela in insufficienza renale severa e monitorare funzione renale.
  • Insufficienza epatica: usare con cautela; monitorare transaminasi e segni di epatotossicità. In caso di grave compromissione epatica valutare alternative.
  • Anziani: non richiede modifiche sistematiche ma monitorare funzione renale/epatica ed interazioni farmacologiche concomitanti.

Conservazione e forme

Forme farmaceutiche comunemente disponibili (variazioni commerciali):

  • Compresse/capsule da 50 mg e 100 mg.
  • Compresse a rilascio modificato o formulazioni gastroresistenti (es. 75 mg) in alcune confezioni commerciali.
  • Sospensione orale (concentrazione variabile a seconda del prodotto).
  • Soluzione per infusione endovenosa (concentrazione e volume variabili secondo preparato commerciale).

Conservazione: conservare nel contenitore originale, al riparo dalla luce e dall’umidità, a temperatura ambiente controllata (indicativamente 15–25 °C), salvo diversa indicazione di prodotto specifico. Non congelare. Per sospensioni reidratate seguire le istruzioni del foglio illustrativo e rispettare la temperatura di conservazione e la scadenza dopo ricostituzione.

Avvertenze e precauzioni

  • Non somministrare con prodotti contenenti cationi divalenti/trivalenti (Ca, Mg, Al, Fe) senza intervallo di separazione di 2–4 ore.
  • Informare il paziente di assumere con abbondante acqua e non coricarsi subito dopo l’assunzione per ridurre rischio esofageo.
  • Valutare funzionalità epatica e renale in pazienti con comorbilità e in trattamenti prolungati.
  • Interrompere in caso di grave diarrea sospetta di C. difficile e valutare terapia appropriata.
  • Durante terapia, evitare esposizione solare intensa e usare protezione; la fotosensibilità può causare ustioni solari esagerate.
  • Monitorare pazienti in terapia concomitante con anticoagulanti e con enzimi induttori o farmaci che possono interagire.

Caratteristiche chiave

Caratteristica Dato
Classe Tetracicline (antibiotico a spettro ampio)
Meccanismo Inibizione sintesi proteica ribosomale (30S)
Biodisponibilità orale Elevata (~90–100%)
Emivita Circa 16–22 ore
Esclusione in gravidanza Controindicata
Interazioni rilevanti Cationi (Ca/Mg/Al/Fe), anticoagulanti, retinoidi, alcuni induttori enzimatici
Dosaggio

100mg, 200mg

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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