Diflucan (fluconazolo)
Indicazioni terapeutiche
Fluconazolo è indicato per il trattamento delle infezioni da funghi sensibili nei seguenti contesti clinici:
- Candidosi mucocutanea: candidosi orofaringea, esofagea e cutanea;
- Candiduria e candidemie sostenute da Candida spp.;
- Candidiosi sistemica e disseminata (come componente della terapia antifungina sistemica);
- Candidosi vulvovaginale: trattamento orale singola dose o regimi prolungati per casi ricorrenti;
- Coccidioidomicosi e altre micosi sistemiche sensibili al fluconazolo (es. alcune forme di criptococcosi);
- Criptococcosi meningea: terapia di consolidamento o mantenimento dopo terapia induttiva appropriata;
- Profilassi antifungina in pazienti immunocompromessi ad alto rischio (uso selettivo in base alle linee guida locali).
Meccanismo d’azione
Il fluconazolo è un agente antifungino triazolico che inibisce selettivamente l’enzima micotico 14α-demetilasi (un citocromo P450 fungino). Questo blocco impedisce la conversione della lanosterolo in ergosterolo, componente essenziale della membrana cellulare fungina, alterando la permeabilità e la funzione della membrana e determinando effetto fungistatico o fungicida a seconda della concentrazione e della specie fungina.
Dosaggio e somministrazione
Somministrazione:
- Via orale o endovenosa. Biodisponibilità orale elevata (≈90%), pertanto conversione orale/EV 1:1 nella maggior parte dei casi.
- Può essere somministrato con o senza cibo.
- Seguire aggiustamenti in presenza di insufficienza renale; attenzione in insufficienza epatica.
- Per terapie prolungate o ad alte dosi monitorare funzionalità epatica, elettroliti e ECG se presenza di fattori di rischio per allungamento QT.
- Consultare linee guida specialistiche per trattamento di infezioni invasive, neonatali o patogeni rari.
Tabella dosaggi
| Indicazione | Adulto standard | Pediatria (peso-basato) | Note |
|---|---|---|---|
| Candidosi vulvovaginale | 150 mg orale, dose singola | Non raccomandato; valutare alternative pediatriche | Per recidive: regimi settimanali o terapie estese secondo linee guida |
| Candidosi orofaringea | 200 mg il primo giorno, poi 100 mg/die per 7–14 giorni | 3–6 mg/kg/die (max 200 mg/die) | Regime minimo 7–14 giorni o fino a 7 giorni dopo risoluzione |
| Esofagite da Candida | 200 mg il primo giorno, poi 100–400 mg/die per 14–21 giorni | 6–12 mg/kg/die | Durata basata su risoluzione clinica ed endoscopica |
| Candidemia / infezione invasiva | Carico 400 mg, poi 200–400 mg/die (o 400 mg/die in casi severi) | 6–12 mg/kg/die (dose di carico secondo protocolli) | Gestione preferibilmente da equipe infettivologica; monitorare farmaci concomitanti |
| Criptococcosi meningea (consolidamento/mantenimento) | 200–400 mg/die; dosi fino a 400–800 mg/die in induzione o casi gravi | Dose valutata da specialista; dosi più alte possibili in funzione della gravità | Induzione solitamente con agenti appropriati; fluconazolo per consolidamento/mantenimento |
| Profilassi in immunocompromessi | 100–200 mg/die | 2–6 mg/kg/die (secondo rischio e età) | Seguire protocolli ospedalieri per durata e popolazione |
| Neonati (infezione invasiva) | N/A | Carico 12 mg/kg poi 6–12 mg/kg/die; varia in base a età gestazionale | Uso in terapia intensiva neonatale con monitoraggio specialistico |
Inizio e durata
Tempistiche cliniche tipiche:
- Insorgenza dell’effetto: miglioramento dei sintomi mucocutanei entro 24–72 ore in molte infezioni mucosali.
- Risoluzione clinica: variabile; mucocutaneo 1–2 settimane, esofageo 2–4 settimane, sistemico e meningeo dipendono dalla gravità e durata della terapia.
- Emivita plasmatica: approssimativamente 30 ore negli adulti con funzione renale normale, permettendo somministrazione una volta al giorno.
- Persistenza terapeutica: concentrazioni tissutali prolungate (incluso LCR) grazie alla lunga emivita; azione prolungata anche dopo sospensione in parte correlata all’emivita.
| Parametro | Tempo tipico | Implicazione clinica |
|---|---|---|
| Tempo al picco plasmatica (Tmax) | 1–2 ore | Somministrazione con o senza cibo non altera significativamente l’assorbimento |
| Emivita (t1/2) | Circa 30 ore (20–50 h) | Dosi giornaliere adeguate; carico può accelerare raggiungimento concentrazioni steady-state |
| Tempo alla risposta clinica (mucocutanea) | 24–72 ore | Valutare efficacia dopo 48–72 ore; proseguire terapia finché indicato |
| Durata effetto dopo singola dose (150 mg) | Più giorni (effetto prolungato dovuto a lunga emivita) | Singola dose efficace per moltissime vulvovaginiti non complicate |
Farmacocinetica
- Assorbimento: biodisponibilità orale elevata (~90%), dose-indipendente in range terapeutico.
- Distribuzione: buon volume di distribuzione (≈0,6–0,8 L/kg), penetrazione in LCR, saliva, urine e secrezioni vaginali; legame proteico plasmatico basso (~11–12%).
- Metabolismo: limitato a livello epatico; metabolismo minore rispetto ad altri azoli.
- Eliminazione: escrezione renale predominante; circa l’80% della dose eliminata immodificata nelle urine.
- Cinetica: lineare in dosi terapeutiche; emivita prolunga in caso di insufficienza renale.
Interazioni farmacologiche
Il fluconazolo è inibitore enzimatico soprattutto di CYP2C9 e CYP2C19 e in misura moderata di CYP3A4. Le interazioni possono aumentare i livelli plasmatici di numerosi farmaci o viceversa ridurne l’efficacia.
| Farmaco o classe | Effetto dell’interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Warfarin (antagonisti della vitamina K) | Aumento INR e rischio emorragico | Monitorare INR, ridurre dose di anticoagulante se necessario |
| Fenytoina, carbamazepina | Aumento delle concentrazioni plasmatiche di antiepilettici o reciproco | Monitorare livelli plasmatici; adattare dosaggi |
| Tacrolimus, ciclosporina | Aumento livelli e tossicità (nefrotossicità) | Monitorare livelli, considerare riduzione dose |
| Statine (simvastatina, atorvastatina) | Aumento rischio miopatia/rabdomiolisi | Evita combinazione con simvastatina ad alte dosi; considerare statine alternative o riduzione dose |
| Sulfoniluree (glipizide, gliclazide) | Aumento rischio ipoglicemia | Monitorare glicemia; possibili aggiustamenti dose |
| Rifampicina | Induzione metabolica → riduzione livelli di fluconazolo | Evita la combinazione o monitorare efficacia antifungina |
| Benzodiazepine quali midazolam, triazolam | Incremento effetti sedativi | Usare con cautela; ridurre dosi o monitorare sedazione |
| Amiodarone, sotalolo, altri QT-prolunganti | Rischio aumentato di torsioni di punta | Evita associazione se possibile; monitoraggio ECG e potassiemia |
Nota: questa tabella non è esaustiva. Consultare schede tecniche e fonti aggiornate per interazioni specifiche. In presenza di terapia polifarmacologica valutare consulto farmacologico.
Effetti indesiderati
Effetti avversi comuni e rari documentati:
- Frequenti (≥1%): nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, cefalea, eruzione cutanea lieve.
- Non comuni (0,1–1%): aumenti transitori di transaminasi, astenia, vertigini, ipopotassiemia.
- Rari (<0,1%): epatite grave (che può evolvere in insufficienza epatica o morte), reazioni allergiche gravi (anafilassi), sindromi cutanee severe (Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica), aritmie ventricolari e torsione di punta.
- Ematologici: rari casi di neutropenia, pancitopenia
Monitoraggio consigliato:
- Controllo di funzionalità epatica prima di terapie prolungate e periodicamente durante trattamento ad alte dosi o in pazienti con fattori di rischio;
- Monitoraggio ematologico se terapia prolungata o presente sintomatologia;
- Interrompere terapia e consultare immediatamente in caso di segni di reazione cutanea grave, ittero, sintomi sistemici o alterazioni coagulazione.
Popolazioni speciali
- Insufficienza renale: poiché l’eliminazione renale è preponderante, ridurre la dose di mantenimento se clearance della creatinina è ≤50 mL/min. Il carico iniziale non sempre necessita di riduzione; adeguare secondo funzione renale e protocolli.
- Insufficienza epatica: usare con cautela; monitorare transaminasi e bilirubina. Ridurre dose se danno epatico significativo o su indicazione specialistica.
- Gravidanza: esposizione fetale documentata; terapie prolungate o dosi alte in primo trimestre associate a rischio di malformazioni congenite in casi segnalati. Uso in gravidanza solo se necessario e dopo valutazione rischio/beneficio; per candidosi vulvovaginale non complicata la singola dose orale è spesso considerata opzione terapeutica, ma consultare il medico e le linee guida locali prima dell’uso.
- Allattamento: fluconazolo passa nel latte materno. Valutare interruzione temporanea dell’allattamento o uso del farmaco solo se i benefici per la madre superano i potenziali rischi per il lattante.
- Neonati e pediatria: dosi weight-based; per infezioni invasive neonatali seguire protocolli di terapia intensiva neonatale e consultare infettivologo pediatra.
- Anziani: adeguare in base a funzione renale; maggiore attenzione a interazioni e comorbilità.
Avvertenze e monitoraggio
- Prima dell’uso: valutare storia di reazioni allergiche ad azoli, patologie epatiche, aritmie, farmaci concomitanti con potenziale interazione.
- Monitorare funzionalità epatica nei pazienti con malattia epatica preesistente o in terapia prolungata; sospendere se comparsa di ittero o gravi anomalie biochimiche.
- Valutare ECG nelle persone con fattori di rischio per prolungamento del QT o trattamento concomitante con farmaci noti per aumentare il QT.
- Informare il paziente sulla necessità di segnalare sintomi di reazione cutanea, ittero o segni neurologici/aritmici.
- In presenza di terapie concomitanti con ampio profilo di interazione (anticonvulsivanti, anticoagulanti, immunosoppressori, statine) pianificare monitoraggi dei livelli plasmatici e adeguamenti posologici.
Conservazione e forme
- Forme farmaceutiche comuni: capsule/compresse orali 50 mg, 100 mg, 150 mg; sospensione orale (concentrazione tipica 10 mg/mL); concentrato per soluzione per infusione endovenosa (es. 2 mg/mL secondo prodotto commerciale).
- Conservazione: conservare a temperatura ambiente controllata (generalmente <25 °C), al riparo dalla luce e dall'umidità. Non congelare. Seguire istruzioni del produttore per la conservazione della sospensione una volta ricostituita (durata di conservazione a temperatura ambiente o in frigorifero riportata sul foglio illustrativo del prodotto specifico).
- Smaltimento: scartare eventuale farmaco scaduto o contenitori parzialmente utilizzati secondo le norme locali di smaltimento dei farmaci.
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Nome generico | Fluconazolo |
| Nome commerciale | Diflucan (esempi commerciali) |
| Classe farmacologica | Antimicotico azolico (triazolo) |
| Biodisponibilità orale | ≈90% |
| Legame alle proteine | Basso (~11–12%) |
| Emivita | Circa 30 ore (varia con funzione renale) |
| Eliminazione | Escrezione renale predominante; ~80% immodificato nelle urine |
| Principali interazioni enzimatiche | Inibitore CYP2C9, CYP2C19 (forte) e CYP3A4 (moderato) |


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