Diclofenac – Foglio Informativo
Indicazioni terapeutiche
Diclofenac è un antinfiammatorio non steroideo (FANS) indicato per il trattamento sintomatico di condizioni dolorose e infiammatorie. Le indicazioni comuni includono:
- Osteoartrosi e artrite reumatoide
- Spondilite anchilosante
- Dolore muscolo-scheletrico acuto (distorsioni, contusioni, lombalgia acuta)
- Attacchi acuti di gotta (uso sintomatico limitato)
- Dismenorrea primaria
- Dolore post-operatorio e post-traumatico
- Emicrania acuta (formulazioni specifiche: orale o parenterale)
- Uso topico per tendiniti e borsiti locali (gel/cerotti)
La scelta della formulazione deve essere guidata dall’intensità del dolore, dall’area da trattare e dalla presenza di comorbilità o controindicazioni.
Meccanismo d’azione
Diclofenac inibisce reversibilmente le isoforme della ciclossigenasi (COX-1 e COX-2), con una preferenza relativa per COX-2. L’inibizione della COX riduce la sintesi delle prostaglandine infiammatorie, mediatori del dolore, della febbre e dell’infiammazione. Effetti sistemici derivano dall’inibizione della sintesi prostaglandinica a livello periferico e centrale, mentre l’applicazione topica determina concentrazioni locali con minima esposizione sistemica.
Posologia e somministrazione
La posologia varia in funzione della formulazione, dell’età e della gravità della condizione. Utilizzare la dose minima efficace per il minor periodo possibile per ridurre il rischio di effetti avversi.
| Indicazione/Età | Formulazione | Posologia tipica | Dosaggio massimo giornaliero |
|---|---|---|---|
| Dolore acuto adulto | Compresse immediate (25–50 mg) | 50 mg 2–3 volte/die o 75 mg al giorno in formulazione SR | 150 mg/die |
| Artrite cronica | Compresse gastroresistenti o SR (75–100 mg) | 75 mg 1 volta/die (SR) o 100 mg 1 volta/die (SR) | 150 mg/die |
| Dolore intenso/parenterale | IM/IV | 75 mg singola somministrazione; se necessario ripetere secondo la formulazione | 150 mg/die |
| Topico adulto | Gel 1% o 2%, cerotti | Gel: 2–4 g 3–4 volte/die; Cerotto: secondo istruzioni del prodotto | Limiti locali: non superare la quantità suggerita sulla confezione |
| Dismenorrea | Compresse | 50 mg alle prime manifestazioni, poi 50 mg ripetuti fino a 2–3 volte/die | 150 mg/die |
| Pediatria (se previsto) | Formulazioni pediatriche | Svolgere secondo indicazioni specifiche per età/peso; generalmente non raccomandato sotto i 6 anni salvo formulazioni dedicate | Varia per età/peso: seguire scheda tecnica |
Note di somministrazione:
- Compresse enteriche: assumere preferibilmente a stomaco pieno per ridurre rischio gastrointestinale.
- Formulazioni a rilascio prolungato: non frantumare né masticare.
- Gel/cerotti: applicare solo sulla pelle integra; evitare esposizione al sole diretta sulla zona trattata.
- Interrompere in caso di segni di reazione allergica o sanguinamento gastrointestinale.
Inizio e durata
| Via di somministrazione | Inizio effetto analgesico | Durata dell’effetto |
|---|---|---|
| Orale (immediata) | 30–60 minuti | 4–6 ore (variabile) |
| Orale (SR/ER) | 1–2 ore (picco ritardato) | 12–24 ore |
| Parenterale (IM/IV) | 15–30 minuti | 4–6 ore |
| Topico (gel/cerotto) | 1–4 ore (azione locale) | Fino a 12–24 ore per cerotti; gel 6–12 ore a seconda applicazioni |
I tempi sono valori medi; variabilità interindividuale è comune.
Parametri farmacocinetici
Caratteristiche farmacocinetiche rilevanti di diclofenac (valori rappresentativi del principio attivo):
| Parametro | Valore/Descrizione |
|---|---|
| Assorbimento | Ben assorbito per via orale; biodisponibilità sistemica circa 50–60% (effetto primo passaggio epatico) |
| Tmax | Circa 1–2 ore per formulazioni immediate |
| Legame proteico | Molto elevato (>99%) |
| Volume di distribuzione | Moderato; distribuzione nei tessuti infiammatori |
| Metabolismo | Metabolizzato principalmente nel fegato (CYP2C9 e vie di coniugazione: glucuronidazione/sulfatazione) |
| Emivita terminale | Circa 1–2 ore (eliminazione rapida, ma durata d’azione prolungata per formulazioni SR) |
| Eliminazione | Escrezione di metaboliti per via renale e biliare |
Interazioni medicinali
Diclofenac può interagire con numerosi farmaci; le principali interazioni clinicamente rilevanti sono riportate nella tabella seguente.
| Farmaco/Classe | Effetto dell’interazione | Raccomandazione clinica |
|---|---|---|
| Anticoagulanti (warfarin) | Aumentato rischio di sanguinamento; possibile aumento INR | Monitorare INR; evitare uso concomitante prolungato se possibile |
| Antipiastrinici/SSRI/SNRI | Aumento del rischio di sanguinamento gastrointestinale | Valutare rischio/beneficio; monitorare segni di sanguinamento |
| ACE-inibitori/ARB/Diuretici | Riduzione dell’effetto antipertensivo; rischio aumentato di danno renale | Monitorare funzione renale e pressione arteriosa; evitare combinazioni non necessarie |
| Litio, metotrexato | Riduzione dell’eliminazione renale → aumento livelli plasmatici | Monitorare livelli plasmatici; aggiustare dosi se necessario |
| Probenecid | Può aumentare le concentrazioni plasmatiche di diclofenac | Considerare riduzione della dose di diclofenac |
| Antibiotici antagonisti CYP2C9 (es. fluconazolo) | Possibile aumento dei livelli di diclofenac | Monitorare effetti avversi; aggiustare dose se necessario |
| Altri FANS o ASA | Aumento di eventi avversi (GI, renali); ASA antitrombotico può essere meno efficace se usato intermittentemente con alcuni NSAID | Evitare associazioni non necessarie; se necessario, monitorare rischio emorragico |
| Ciclosporina | Aumento del rischio di nefrotossicità | Usare con cautela; monitorare funzione renale |
Altre interazioni meno comuni possono verificarsi; consultare la documentazione di prodotto per interazioni specifiche per la formulazione in uso.
Effetti indesiderati
Gli effetti avversi possono variare per tipo e frequenza; riportati di seguito i principali riscontri clinici noti.
- Gastrointestinali: dispepsia, nausea, vomito, dolore addominale, ulcera peptica, perforazione, emorragia gastrointestinale; rischio aumentato con uso prolungato, età avanzata o uso concomitante di corticosteroidi/anticoagulanti.
- Cardiovascolari: aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (infarto miocardico, ictus), ritenzione di liquidi, edema, ipertensione.
- Renali: riduzione della funzione renale, insufficienza renale acuta, iperkaliemia.
- Epatobiliari: aumento degli enzimi epatici, epatite, ittero; monitorare se sintomi o alterazioni degli esami di laboratorio.
- Cutanei: rash, prurito, fotosensibilità; rari casi gravi quali sindrome di Stevens-Johnson e necrosi epidermica tossica.
- Sistema nervoso centrale: cefalea, sonnolenza, vertigini, disturbi del sonno.
- Reazioni di ipersensibilità: asma, bronchospasmo, angioedema, anafilassi (rari ma potenzialmente gravi).
- Ematologici: anemia, leucopenia, trombocitopenia (rari).
Interrompere il trattamento e consultare immediatamente in caso di sanguinamento gastrointestinale, sintomi di miocardio/ictus, ittero, difficoltà respiratorie, eruzione cutanea grave o segni di reazione allergica sistemica.
Popolazioni speciali
Linee guida specifiche per categorie di pazienti:
- Anziani: aumentato rischio di eventi avversi (GI, renali, cardiovascolari). Usare la dose efficace più bassa e monitorare funzionalità renale e parametri ematici.
- Insufficienza renale: evitare in caso di insufficienza renale grave; in insufficienza lieve-moderata ridurre dose e monitorare creatinina e potassio.
- Insufficienza epatica: usare con cautela; controindicato in insufficienza epatica grave e in caso di alterazioni significative degli enzimi epatici non spiegate.
- Gravidanza: controindicato nel terzo trimestre (rischio di chiusura prematura del dotto arterioso, riduzione del liquido amniotico). Uso in gravidanza nei primi due trimestri solo se strettamente necessario e sotto controllo medico.
- Allattamento: diclofenac è escreto in piccole quantità nel latte materno; valutare rapporto rischio/beneficio e considerare alternative sicure per l’allattamento.
- Pediatria: alcuni prodotti pediatrici esistono ma l’uso deve seguire la scheda tecnica; non somministrare a bambini senza indicazione e dosaggio specifico per età/peso.
- Pazienti con malattie cardiovascolari: usare con cautela; evitare uso prolungato in pazienti con cardiopatia ischemica, scompenso cardiaco o fattori di rischio cardiovascolare non controllati.
Conservazione e forme
Forme farmaceutiche comuni e condizioni di conservazione:
- Compresse compresse orali: 25 mg, 50 mg
- Compresse a rilascio prolungato/gastroresistenti: 75 mg, 100 mg
- Soluzione orale/compresse effervescenti: formulazioni a rilascio rapido (es. diclofenac potassio)
- Gel topico: 1% o 2% (tubi da 25 g, 50 g)
- Cerotti transdermici (es. epolamina) o cerotti medicati
- Soluzioni iniettabili: 75 mg/3 mL IM/EV
- Colliri oftalmici: 0,1% per uso oculare (formulazioni specifiche)
Conservazione:
- Conservare a temperatura ambiente controllata (in genere 15–25 °C) salvo diversa indicazione del prodotto.
- Proteggere dall’umidità e dalla luce diretta; non esporre a fonti di calore eccessive.
- Tenere fuori dalla portata dei bambini.
- Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
- Per i colliri: rispettare le condizioni di conservazione e la durata dopo prima apertura (vedere foglio illustrativo).
Tabella riassuntiva
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Classe farmacologica | Antinfiammatorio non steroideo (FANS) |
| Meccanismo | Inibizione COX-1 e COX-2 (preferenza per COX-2) |
| Legame alle proteine | Molto elevato (>99%) |
| Emivita | Circa 1–2 ore |
| Metabolismo | Epatico (CYP2C9, coniugazione) |
| Eliminazione | Renale e biliare (metaboliti) |
| Controindicazioni rilevanti | Ulcerazione gastrointestinale attiva, insufficienza epatica grave, terzo trimestre di gravidanza, ipersensibilità nota ai FANS |
Avvertenze pratiche
- Prima di avviare la terapia, valutare storia di ulcere gastroduodenali, emorragie, insufficienza renale o epatica e patologie cardiovascolari.
- Monitorare ematochimica (emocromo, creatinina, transaminasi) in trattamento prolungato o in presenza di fattori di rischio.
- Se si rende necessario l’uso concomitante con anticoagulanti o serotonergici, informare il medico e monitorare segni di sanguinamento.
- Non superare la dose giornaliera raccomandata; in caso di dubbio consultare il medico o il farmacista.
- Per applicazioni topiche: evitare contatto con occhi e mucose; lavare le mani dopo applicazione; non coprire con bendaggi occlusivi a meno che il prodotto non lo preveda.





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