Crestor (rosuvastatina)
Indicazioni terapeutiche
Crestor (rosuvastatina) è indicato come trattamento adiuvante alla dieta per:
- Ipercolesterolemia primaria (ipercolesterolemia familiare eterozigote e non familiare) per ridurre LDL-C.
- Dislipidemia mista per ridurre LDL-C e apolipoproteina B; effetto sulla riduzione dei trigliceridi e modesto aumento HDL-C.
- Prevenzione primaria e secondaria degli eventi cardiovascolari in pazienti con rischio aumentato (in aggiunta alla terapia non farmacologica).
- Homozygous familial hypercholesterolaemia (come terapia aggiuntiva e, se appropriato, in associazione a procedure quali LDL apheresis).
Meccanismo d’azione
Rosuvastatina è un inibitore competitivo dell’HMG-CoA reduttasi, l’enzima limitante la sintesi endogena del colesterolo epatico. La riduzione della sintesi di colesterolo intraepatico determina un aumento dell’espressione dei recettori LDL sulla superficie degli epatociti e un incremento della captazione plasmática di LDL, con conseguente diminuzione dei livelli plasmatici di LDL-colesterolo. Produce inoltre riduzioni dei livelli di VLDL e trigliceridi e un moderato aumento di HDL.
Posologia e somministrazione
Somministrazione orale, una volta al giorno, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno; può essere assunto con o senza cibo. Adeguare la terapia in base alla risposta clinica e laboratoristica (LDL-C) e alla tolleranza.
| Categoria paziente | Dosaggio iniziale consigliato | Dosaggio di mantenimento | Massimo raccomandato |
|---|---|---|---|
| Adulti (generale) | 5–10 mg una volta/die | 10–20 mg una volta/die, titolare dopo 4 settimane | 40 mg una volta/die (solo se necessario e tollerato) |
| Pazienti ad alto rischio cardiovascolare | 10–20 mg, individualizzare | 20–40 mg per riduzioni LDL maggiori | 40 mg (valutare rapporto rischio/beneficio) |
| Popolazioni asiatiche | Iniziare 5 mg una volta/die | Usare con cautela; preferibile non superare 20 mg | Generalmente non raccomandato 40 mg senza valutazione approfondita |
| Insufficienza renale severa (CrCl <30 mL/min) | Iniziare 5 mg una volta/die | Max 10 mg; monitorare | 10 mg |
| Pediatria (se indicato) | Indicazioni e età variano per regione; tipicamente 5 mg per pazienti selezionati | Modulare sotto controllo specialistico | Stabilito da linee guida locali e specialista |
Controllare i valori lipidici 4–12 settimane dopo l’inizio o dopo ogni modifica posologica, quindi ogni 3–12 mesi. Misurare funzionalità epatica prima dell’inizio della terapia; ripetere se sintomi clinici o elevazioni significative degli enzimi epatici.
Inizio e durata
| Parametro | Tempistica tipica |
|---|---|
| Riduzione LDL osservabile | 1–2 settimane dopo l’inizio |
| Effetto massimo su LDL | Circa 4 settimane |
| Emivita plasmatica | Circa 19 ore |
| Durata d’azione clinica | Effetto mantenuto con somministrazione quotidiana; necessaria continuità della terapia per mantenere la riduzione del LDL |
Farmacocinetica
Principali caratteristiche farmacocinetiche di rosuvastatina:
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Assorbimento orale | Bio-disponibilità orale pari a ~20% (variabilità interindividuale) |
| Concentrazione plasmatica di picco (Tmax) | 3–5 ore |
| Emivita | Circa 19 ore |
| Legame alle proteine plasmatiche | ~88% (principalmente albumina) |
| Metabolismo | Minimo metabolismo; clipma parziale tramite CYP2C9; metaboliti farmacologicamente attivi in quantità ridotte |
| Escrezione | Principalmente fecale (quota elevata di principio attivo immodificato); minor quota escreta per via renale (~10%) |
| Trasporto epatico | Uptake epatico mediante trasportatori OATP1B1/1B3; varianti genetiche possono influenzare esposizione |
Interazioni
Rosuvastatina presenta interazioni farmacologiche rilevanti, in particolare con farmaci che aumentano l’esposizione plasmatica o che incrementano il rischio di miopatia/rabdomiolisi. Monitorare attentamente o evitare le associazioni indicate.
| Classe/Principio attivo | Effetto sull’esposizione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Ciclosporina | Aumenta significativamente AUC di rosuvastatina | Limitare dose; uso concomitante richiede attenzione specialistica (dose massima raccomandata bassa) o evitare |
| Fibrati (es. gemfibrozil) | Incremento rischio di miopatia/rabdomiolisi | Evitare associazione con gemfibrozil; se necessario usare con cautela e monitorare CK |
| Inibitori delle proteasi (es. ritonavir/lopinavir) | Possono aumentare concentrazioni di rosuvastatina | Limitare dose e monitorare; valutare alternative |
| Niacina (dosi elevate) | Aumenta rischio di mialgia/miopatia | Usare con cautela; monitorare sintomi muscolari |
| Colchicina | Aumentato rischio di miopatia | Usare con cautela; monitorare |
| Anticoagulanti orali (warfarin) | Possibile aumento INR | Controllare INR più frequentemente all’inizio e dopo modifiche posologiche |
| Antiacidi contenenti Al/Mg | Riduzione dell’assorbimento se assunti simultaneamente | Separare somministrazione di almeno 2 ore |
| Inibitori/OATP1B1 (es. certe terapie antivirali) | Possibile aumento esposizione | Consultare informazioni specifiche sul farmaco; ridurre dose se indicato |
Segnalare sempre al medico o farmacista tutti i farmaci concomitanti (prescritti, da banco e fitoterapici). In caso di terapia con farmaci ad alto rischio di interazione consultare il foglio illustrativo regionale o lo specialista.
Effetti indesiderati
Gli effetti avversi più comunemente osservati includono:
- Mialgia, debolezza muscolare
- Mal di testa
- Nausea, dolore addominale
- Stitichezza
Effetti gravi (rari ma potenzialmente pericolosi):
- Aumento delle transaminasi epatiche (ALT/AST); in genere reversibile alla sospensione
- Miopatia e rabdomiolisi (aumento del rischio con interazioni farmacologiche o fattori predisponenti)
- Immune-mediated necrotizing myopathy (raro, richiede sospensione e valutazione specialistica)
- Nuova insorgenza di diabete mellito (leggero aumento del rischio documentato con statine ad alte dosi)
Monitorare gli enzimi epatici se compaiono sintomi suggestivi di malattia epatica; misurare CK prima dell’inizio nei pazienti con fattori di rischio per miopatia (es. preesistente compromissione renale, padre/madre con miopatia da statine, interazioni concomitanti). Sospendere la terapia in caso di CK molto elevate o sintomi muscolari intensi accompagnati da aumento di CK.
Popolazioni speciali
- Gravidanza e allattamento: controindicata. Le statine sono teratogene teoriche e non devono essere utilizzate durante la gravidanza o l’allattamento. Interrompere la terapia in caso di pianificazione gravidanza.
- Insufficienza renale: in pazienti con ridotta funzione renale (CrCl <30 mL/min) iniziare con 5 mg e limitare la dose massima a 10 mg; monitorare più frequentemente per segni di tossicità muscolare.
- Insufficienza epatica: controindicata in pazienti con malattia epatica attiva o con elevazioni persistenti non spiegate delle transaminasi; usare cautela in epatopatie croniche stabili e monitorare LFT.
- Anziani (>65 anni): iniziare a dosi più basse ed effettuare monitoraggio clinico e laboratoristico; aumentata probabilità di condizioni concomitanti e politerapia.
- Bambini e adolescenti: l’uso è possibile in casi selezionati di dislipidemia familiare; dosaggi e età di approvazione dipendono dalle normative locali. Deve essere gestito da specialisti pediatri o lipidologi.
Avvertenze e precauzioni
- Controllo laboratoristico: valutazione basale delle transaminasi epatiche prima dell’inizio; ripetere in caso di sintomatologia o aumento significativo. Monitoraggio lipidico 4–12 settimane dopo l’inizio/aggiustamento e periodicamente.
- Mialgia/miopatia: informare il paziente a segnalare dolore, sensibilità o debolezza muscolare; misurare CK se sintomi e sospendere se CK significativamente elevato o se si sospetta rabdomiolisi.
- Interazioni: porre particolare attenzione quando si associ a farmaci che aumentano il rischio di miopatia o aumentano l’esposizione di rosuvastatina.
- Pazienti con storia di consumo eccessivo di alcol o malattia epatica: evitare o usare con cautela.
- Valutare rapporto rischio/beneficio prima di prescrivere dosi alte (40 mg), soprattutto in popolazioni con esposizione aumentata (es. asiatici) o con fattori di rischio per miopatia.
Conservazione e forme
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Formulazioni disponibili | Compresse orali: 5 mg, 10 mg, 20 mg, 40 mg |
| Condizioni di conservazione | Conservare a temperatura ambiente controllata (di norma <25 °C salvo diversa indicazione del produttore); proteggere dall'umidità e dalla luce. |
| Imballaggio | Blister o flaconi a chiusura ermetica; attenersi alle indicazioni in confezione e smaltire secondo regolamenti locali per medicinali scaduti o non utilizzati. |
| Shelf life | Varia in base alla confezione e al produttore; controllare data di scadenza sulla confezione |
Informazioni pratiche
- Modalità di assunzione: una volta al giorno, preferibilmente alla stessa ora. Può essere somministrato indifferentemente a stomaco pieno o a stomaco vuoto.
- Modifica della terapia: rivalutare i livelli lipidici e gli effetti collaterali dopo 4–12 settimane; aggiustare dose o considerare terapia alternativa in caso di inefficacia o intolleranza.
- Consenso terapeutico: informare il paziente circa necessità di interrompere l’assunzione in caso di gravidanza e di non iniziare terapia in assenza di monitoraggio adeguato.
- Conservare un elenco aggiornato dei farmaci concomitanti per prevenire interazioni eccessive; consultare sempre il foglio illustrativo regionale per particolari limitazioni posologiche in associazione ad altri farmaci.

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