Clomid (clomifene citrato) – Scheda Prodotto
Indicazioni
Clomid (clomifene citrato) è indicato per il trattamento dell’infertilità femminile correlata a anovulazione o oligo-ovulazione in donne che desiderano concepire e che non presentano patologia tubarica o uterina incompatibile con la gravidanza. Utilizzo off-label autorizzato sotto supervisione medica include il trattamento dell’ipogonadismo maschile secondario e la stimolazione ovarica in protocolli selezionati.
Meccanismo d’azione
- Clomifene è un modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERM).
- Agisce principalmente come antagonista estrogenico a livello ipotalamico, riducendo il feedback negativo degli estrogeni sul centro ipotalamico/ ipofisario.
- Questo provoca un aumento della secrezione di GnRH, con conseguente incremento di FSH e LH, che stimolano la crescita follicolare e possono indurre l’ovulazione.
- Contiene due isomeri principali (enclomifene e zuclomifene) con attività farmacodinamiche e emivite diverse, contribuendo all’effetto complessivo e alla durata d’azione.
Dosaggio e somministrazione
Le seguenti raccomandazioni devono essere personalizzate da uno specialista in fertilità. Monitoraggio ecografico e ormonale sono raccomandati durante la terapia.
| Indicazione | Dosaggio iniziale | Regime | Incremento se non risposta | Limiti cicli |
|---|---|---|---|---|
| Induzione ovulazione (donne) | 50 mg | 1 compressa al giorno per 5 giorni, tipicamente dal 3° al 7° o 5° al 9° giorno del ciclo | Aumentare a 100 mg/die per 5 giorni; successivamente 150 mg/die se necessario | Generalmente 3-6 cicli; valutare interruzione/altro approccio se non risposta |
| Uso maschile (off-label) | 25–50 mg | Alternato (ad esempio a giorni alterni) o 25–50 mg/die secondo indicazione specialistica | Modificare in base a risposta ormonale e spermiogramma | Valutazione periodica; uso prolungato richiede monitoraggio endocrinologico |
| Protocollo combinato con gonadotropine | 50–100 mg | Secondo protocollo specialistico, sempre con monitoraggio ecografico e ormonale | N/A | Determinato dallo specialista |
Tempi di insorgenza
Risposte cliniche e temporizzazione dell’ovulazione variano in base al profilo individuale e al momento di somministrazione.
| Parametro | Valore tipico | Note pratiche |
|---|---|---|
| Insorgenza effetto farmacologico | Ore–giorni | Effetto ipotalamico inizia dopo la prima somministrazione; gli aumenti di FSH/LH si osservano nei giorni successivi |
| Ovulazione | 5–10 giorni dopo il ciclo di 5 giorni | L’ovulazione avviene generalmente entro 5–10 giorni dal completamento della terapia; monitorare con ecografia e test LH |
| Durata dell’azione sistemica | Settimane | Componenti lipofile (zuclomifene) possono persistere per settimane; possibile effetto residuo sul ciclo successivo |
Farmacocinetica
- Assorbimento: somministrazione orale; biodisponibilità non completamente definita ma sufficiente per effetto terapeutico.
- Distribuzione: elevata lipofilia, ampia distribuzione tissutale; elevata legame proteico plasmatico.
- Metabolismo: epatico, formazione di metaboliti attivi; presenza di due isomeri con emivite diversa (enclomifene emivita più breve rispetto a zuclomifene).
- Eliminazione: principalmente fecale; escrezione urinaria minoritaria.
- Emivita: varia a seconda dell’isomero; effetti clinici possono persistere per giorni-settimane dopo l’ultima dose.
Interazioni farmacologiche
Le interazioni descritte possono influenzare l’efficacia o aumentare il rischio di eventi avversi. Controllare sempre la terapia concomitante.
| Farmaco / Classe | Effetto dell’interazione | Gestione consigliata |
|---|---|---|
| Estrogeni exogeni (contraccettivi orali, terapia ormonale) | Antagonismo terapeutico: gli estrogeni possono ridurre l’efficacia del clomifene | Evitarne l’uso concomitante quando l’obiettivo è indurre ovulazione; sospendere prima del ciclo se possibile |
| Gonadotropine (hMG, rFSH, rLH) | Potenziale incremento dell’efficacia stimolante ovarica e rischio aumentato di OHSS | Uso combinato solo sotto stretta sorveglianza specialistica con monitoraggio ecografico |
| Tamoxifene, toremifene | Interazione di classe SERM; possibile effetto antagonista o incerto | Evitarne la somministrazione concomitante; valutare alternative |
| Induttori/inibitori enzimatici epatici | Alterazione della clearance del clomifene; rilevanza clinica variabile | Monitorare la risposta clinica; aggiustare dose se necessario |
| Farmaci procoagulanti/ anticoagulanti (es. warfarin) | Segnalazioni limitate; alterazioni del metabolismo possono teoricamente modificare l’effetto | Monitorare parametri coagulatori se co-somministrati |
Effetti indesiderati
- Comuni: vampate di calore, tensione mammaria, nausea, disturbi gastrointestinali, cefalea, alterazioni dell’umore, vampate di calore.
- Visivi: disturbi visivi temporanei (offuscamento, scotomi) segnalati; cessare immediatamente il farmaco se si verificano e consultare un medico.
- Ovarici: dolore pelvico, ovaie ingrossate, rischio di iperstimolazione ovarica (OHSS) con possibile ricovero nei casi gravi.
- Gravidanza: controindicato in gravidanza; rischio aumentato di gravidanze multiple (gemellari, talvolta plurigemellari).
- Rari/Gravi: torsione ovarica, emorragia ovarica, alterazioni dell’umore severe, tromboembolismo (raro).
- Altro: perdita di peso o aumento, alterazioni della libido, reazioni di ipersensibilità rare.
Popolazioni speciali
- Gravidanza: controindicato. Confermare assenza di gravidanza prima dell’inizio della terapia.
- Allattamento: uso con cautela; limitati dati disponibili. Valutare rapporto rischio/beneficio.
- Insufficienza epatica: metabolizzazione epatica; usare con cautela e monitorare; evitare in insufficienza epatica grave.
- Insufficienza renale: dati limitati; non sono generalmente richiesti aggiustamenti, ma monitorare la risposta clinica.
- Età avanzata (donne >35 anni): risposta ovulatoria e fertilità possono essere ridotte; valutare fattori concomitanti (riserva ovarica).
- Uso maschile: impiego off-label per ipogonadismo secondario; richiede valutazione endocrinologica e monitoraggio dei livelli ormonali e dello spermiogramma.
Controindicazioni e avvertenze
- Ipersensibilità al clomifene o a uno qualsiasi degli eccipienti.
- Gravidanza accertata o sospetta.
- Patologie epatiche attive o storia recente di malattia epatica grave.
- Patologie ovariche neoplastiche o cisti ovariche non funzionali non diagnosticate.
- Emorragie vaginali non diagnosticate.
- Uso con cautela in pazienti con storia di disturbi visivi; sospendere se compaiono sintomi visivi.
Confronti clinici
- Clomifene vs letrozolo: in alcuni studi letrozolo (inibitore dell’aromatasi) ha mostrato tassi di gravidanza competitivi e profilo diverso; scelta deve essere personalizzata dal medico.
- Clomifene vs gonadotropine: le gonadotropine possono fornire una stimolazione più controllabile ma con maggior costo e rischio di OHSS e gravidanze multiple; spesso riservate dopo fallimento del clomifene o in protocolli di fecondazione assistita.
Forme e conservazione
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Forma farmaceutica | Compresse orali |
| Dosaggi disponibili | 50 mg per compressa (formulazione standard) |
| Confezionamento | Blister da 5, 10, 20 compresse (variabili a seconda del produttore) |
| Conservazione | Conservare a temperatura ambiente (15–25 °C), al riparo dall’umidità e dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini. |
| Smaltimento | Non disperdere i medicinali nell’ambiente; restituire le confezioni scadute o non utilizzate alla farmacia per smaltimento appropriato. |
Note pratiche per l’uso
- Verificare assenza di gravidanza prima di iniziare il trattamento.
- Assumere le compresse per via orale alla stessa ora ogni giorno durante il ciclo di trattamento raccomandato.
- Monitorare l’ovulazione tramite test di ricerca LH domiciliare e/o monitoraggio ecografico conforme alle indicazioni dello specialista.
- Non utilizzare contraccettivi orali durante il periodo di stimolazione finalizzata al concepimento; sospendere eventuale terapia estrogenica che possa antagonizzare l’effetto.
- Informare il medico immediatamente in caso di sintomi visivi, dolore addominale severo, gonfiore marcato, dispnea o sintomi tromboembolici.
- Se si ottiene una gravidanza, interrompere il trattamento e consultare il medico per la gestione successiva.





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