Cardura

Cardura è un farmaco il cui principio attivo è la doxazosina (doxazosina mesilato). Viene venduto come Cardura o come doxazosina generica, appartiene alla classe degli alfa-bloccanti ed è usato per abbassare la pressione alta e migliorare i sintomi urinari causati dall’ingrossamento della prostata.

Prezzo Cardura

Il prezzo della Cardura è approssimativamente di 0.28€ – 1.54€ per pillole. Dipende dalle dimensioni della confezione e dalla quantità di principio attivo (30 o 360 pillole; 4mg, 2mg).

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Cardura (doxazosina)

Indicazioni terapeutiche

Cardura (doxazosina) è indicato per:

  • Ipertensione arteriosa primitiva: terapia da sola o in associazione con altri antipertensivi per il controllo della pressione arteriosa.
  • Iperplasia prostatica benigna (IPB): trattamento dei sintomi ostruttivi e irritativi derivanti dall’eccesso di tono della muscolatura liscia del collo vescicale e della prostata.

Meccanismo d’azione

Doxazosina è un antagonista selettivo dei recettori α1-adrenergici postsinaptici. Il blocco dei recettori α1 a livello vascolare determina vasodilatazione arteriosa e venosa con riduzione della resistenza periferica totale e diminuzione della pressione arteriosa. A livello del tratto genito-urinario (prostata, collo vescicale) il blocco di α1-mediate il rilassamento della muscolatura liscia, migliorando il flusso urinario e riducendo i sintomi ostruttivi.

Posologia e somministrazione

Regole generali:

  • Iniziare con la dose minima e titolare lentamente per ridurre il rischio di ipotensione ortostatica e sincope.
  • Per la formulazione a rilascio prolungato (Cardura XL) deglutire la compressa intera; non schiacciare, masticare o dividere.
  • La dose può essere assunta con o senza cibo. Per la prima somministrazione si raccomanda l’assunzione a coricarsi per ridurre il rischio del “first-dose effect”.
  • Non modificare la terapia senza controllo medico; in caso di sospensione prolungata, reintrodurre con dose iniziale e ripetere titolazione se necessario.

Schema posologico tipico (adulti):

  • Ipertensione (compresse a rilascio immediato): dose iniziale 1 mg una volta die; aumentare a 2–4 mg/die dopo 1–2 settimane a seconda della risposta; intervallo usuale 1–8 mg/die. Dose massima riportata fino a 16 mg/die in alcuni regimi clinici, ma raramente necessaria.
  • IPB (compresse a rilascio immediato): dose iniziale 1 mg una volta die; titolare gradualmente fino a 4 mg/die; può essere necessario incrementare fino a 8 mg/die in funzione della risposta e tollerabilità.
  • IPB (Cardura XL, rilascio prolungato): dose iniziale 4 mg una volta die; se necessario aumentare a 8 mg una volta die dopo almeno 3–4 settimane.

Note pratiche:

  • Per ridurre il rischio di ipotensione ortostatica, iniziare la terapia la sera e consigliare al paziente di alzarsi lentamente dalla posizione seduta o sdraiata.
  • Nei pazienti in terapia concomitante con altri antipertensivi, considerare una riduzione della dose iniziale o una titolazione più cauta.
  • Per pazienti con compromissione epatica importante: considerare riduzione della dose e monitoraggio clinico; la clearance epatica è significativa.

Inizio e durata

Caratteristiche temporali dell’effetto:

Parametro Rilascio immediato (IR) Rilascio prolungato (XL)
Tempo all’inizio dell’effetto 1–2 ore per effetto pressorio 2–4 ore; effetto più graduale
Tmax (picco plasmatico) 2–3 ore 4–8 ore (variabile)
Durata dell’effetto 24 ore (effetto emodinamico sostenuto con somministrazione giornaliera) 24 ore con somministrazione una volta al giorno
Emivita Circa 16–22 ore Simile, con profilo plasmatico più uniforme
Miglioramento dei sintomi urinari Spesso entro 1–2 settimane; pieno effetto in poche settimane Simile; risposta clinica valutabile dopo 3–4 settimane

Farmacocinetica

Proprietà farmacocinetiche rilevanti:

  • Assorbimento: buona biodisponibilità orale; la presenza di cibo non altera in modo clinico significativo l’assorbimento, ma può rallentarlo.
  • Distribuzione: elevato legame proteico plasmatico (alto, >90%); il volume di distribuzione è ampio.
  • Metabolismo: metabolismo epatico esteso con formazione di metaboliti inattivi; eliminazione principalmente tramite fegato e feci, con una quota eliminata anche per via renale.
  • Emivita: approssimativamente 16–22 ore in adulti con funzione epatica normale, consentendo somministrazione una volta al giorno.
  • Popolazioni alterate: in insufficienza epatica la clearance è ridotta; in insufficienza renale lieve-moderata non è richiesta routine di aggiustamento ma monitoraggio clinico è indicato.

Interazioni farmacologiche

Interazioni clinicamente rilevanti:

Farmaco / Classe Effetto clinico Raccomandazione
Inibitori PDE5 (sildenafil, tadalafil) Aumento del rischio di ipotensione sintomatica e sincope Usare cautela; iniziare a dosi basse, monitorare pressione arteriosa; evitare uso concomitante in pazienti instabili
Altri antipertensivi (diuretici, beta-bloccanti, ACE-inibitori) Effetto antipertensivo additivo con potenziale ipotensione Valutare riduzione dose, monitorare pressione arteriosa e segni di ipotensione
Antagonisti del CYP3A4 potenti (ketoconazolo, ritonavir, itraconazolo) Possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche di doxazosina Monitorare per aumentata tossicità; considerare aggiustamento dose
Farmaci che causano ipotensione ortostatica (antipsicotici, triciclici, nitrati) Rischio aumentato di sincope e vertigini Evita combinazioni non necessarie; monitorare strettamente
Alcool Potenzia l’ipotensione e la sedazione Consigliare cautela o evitare consumo eccessivo

Effetti indesiderati

Profilo di sicurezza noto (frequenza indicativa):

  • Molto comuni: capogiro, sonnolenza, affaticamento.
  • Comuni: ipotensione posturale, cefalea, edema periferico, congestione nasale, palpitazioni, disturbi gastrointestinali (nausea, dispepsia), diarrea o costipazione.
  • Non comuni / rari ma importanti: sincope (specialmente alla prima dose o dopo incremento di dose), tachicardia riflessa, priapismo (emergenza medica), alterazioni della funzione sessuale (riduzione dell’eiaculazione), reazioni allergiche.
  • Reazioni oculari: sindrome dell’iride molle intraoperatoria (intraoperative floppy iris syndrome, IFIS) osservata con alfa-bloccanti durante chirurgia della cataratta. I pazienti devono informare l’oculista se assumono o hanno assunto doxazosina.

Popolazioni speciali

Indicazioni per gruppi specifici:

  • Anziani: aumentata sensibilità agli effetti ipotensivi. Iniziare a dosi più basse e titolare lentamente; monitorare la pressione ortostatica.
  • Insufficienza epatica: clearance ridotta; usare con cautela, considerare riduzioni di dose e stretta sorveglianza clinica per segni di accumulo e ipotensione.
  • Insufficienza renale: non è richiesto generalmente aggiustamento per insufficienza renale lieve-moderata, ma monitorare; per insufficienza renale grave dati limitati.
  • Gravidanza e allattamento: doxazosina non è indicata per l’uso routinario in gravidanza; usare solo se il beneficio giustifica il rischio potenziale. Non ci sono dati adeguati sull’escrezione nel latte materno; valutare interruzione dell’allattamento o del farmaco.
  • Pediatria: sicurezza ed efficacia non stabilite nei bambini; non raccomandato.
  • Patologie cardiovascolari gravi: usare cautela in pazienti con stenosi aortica o gravi insufficienze cardiache onde evitare deterioramento emodinamico.

Conservazione e forme

Forme farmaceutiche e presentazioni commerciali tipiche:

  • Compresse a rilascio immediato: 1 mg, 2 mg, 4 mg, 8 mg.
  • Compresse a rilascio prolungato (Cardura XL): 4 mg, 8 mg.

Conservazione:

  • Conservare a temperatura ambiente controllata, normalmente 15–30 °C.
  • Proteggere dall’umidità e dalla luce; mantenere nel contenitore originale e fuori dalla portata dei bambini.
  • Non utilizzare dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.

Precauzioni e monitoraggio

Prima e durante il trattamento monitorare:

  • Pressione arteriosa in posizione supina e in piedi per identificare ipotensione ortostatica.
  • Segni e sintomi di ipoperfusione (capogiri, sincope, visione offuscata).
  • Funzione epatica in pazienti con preesistente compromissione epatica.
  • Miglioramento dei sintomi urinari (flusso urinario, residuo post-minzionale) e, se indicato, valutazioni urologiche periodiche.

Avvertenze cliniche:

  • Primo effetto ipotensivo (first-dose phenomenon): rischio di grave ipotensione ortostatica e sincope dopo la prima dose o dopo incremento della dose; consigliare assunzione serale per la prima somministrazione.
  • Informare il paziente di evitare alzate rapide dalla posizione seduta o supina.
  • Prima di interventi chirurgici oculistici (cataratta), informare l’oculista dell’uso di doxazosina.

Sovradosaggio e trattamento

Segni di sovradosaggio:

  • Marcata ipotensione arteriosa, vertigini, sincope, tachicardia reflexa.

Trattamento del sovradosaggio:

  • Trattamento sintomatico e di supporto: posizione supina, monitoraggio dei parametri vitali, somministrazione di liquidi per via endovenosa per ripristinare il volume se indicato.
  • Se necessario, uso di vasopressori (es. noradrenalina) in caso di ipotensione persistente non responsiva ai liquidi.
  • Non esiste un antidoto specifico; emodialisi non è efficace in quanto doxazosina è altamente legata alle proteine e ampiamente distribuita.

Tabelle riassuntive

Tabella: caratteristiche principali

Voce Valore
Principio attivo Doxazosina mesilato
Classe farmacologica Antagonista α1-adrenergico
Via di somministrazione Orale
Emivita plasmatica Circa 16–22 ore
Legame proteico Alto (>90%)
Metabolismo Metabolismo epatico esteso
Eliminazione Fecale e renale (metaboliti)

Tabella: posologia raccomandata (riassunto)

Indicazione Formulazione Dosaggio iniziale Range usuale
Ipertensione IR 1 mg una volta die (sera) 1–8 mg/die (fino a 16 mg in casi selezionati)
IPB IR 1 mg una volta die 1–8 mg/die (comune 4 mg)
IPB XL 4 mg una volta die 4–8 mg una volta die

Tabella: interazioni chiave (riassunto)

Classe/Principio Effetto potenziale Gestione raccomandata
PDE5 inibitori Ipotensione sintomatica additiva Uso con cautela; avviare a basse dosi e monitorare
Altri antipertensivi Aumento dell’effetto ipotensivo Aggiustare dosi; monitorare PA
Inibitori CYP3A4 potenti Possibile aumento di doxazosina Monitorare e considerare riduzione dose
Nitrati, antipsicotici Ipotensione ortostatica aumentata Evita combinazioni non necessarie; monitorare
Dosaggio

2mg, 4mg

principio attivo

Doxazosin

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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