Bactrim (sulfametossazolo + trimetoprim)
Indicazioni
Bactrim è indicato per il trattamento e la profilassi delle infezioni causate da microrganismi sensibili alla combinazione sulfametossazolo/trimetoprim (co-trimossazolo). Indicazioni cliniche comunemente riconosciute:
- Infezioni del tratto urinario non complicate e complicate (cistite, pielonefrite).
- Infezioni respiratorie e delle vie aeree inferiori (bronchite batterica acuta, alcune polmoniti comunitarie, Pneumocystis jirovecii: profilassi e terapia).
- Infezioni cutanee e dei tessuti molli dovute a ceppi sensibili (inclusi alcuni casi di SSTI da MRSA sensibile).
- Otite media acuta in specifici contesti pediatrici quando appropriato.
- Gastroenteriti batteriche selezionate (es. Salmonella, Shigella, in contesti di sensibilità nota).
- Profilassi di Pneumocystis jirovecii in pazienti immunocompromessi.
Meccanismo d’azione
La combinazione sulfametossazolo (SMX) + trimetoprim (TMP) agisce in modo sinergico inibendo fasi successive della sintesi dell’acido folico nei batteri:
- Sulfametossazolo: analoghi del p-aminobenzoico (PABA) che inibiscono la diidropteroato sintasi, impedendo la sintesi di diidrofolato.
- Trimetoprim: inibisce la diidrofolato reduttasi batterica, impedendo la conversione di diidrofolato in tetraidrofolato.
La doppia inibizione riduce la possibilità di sviluppo di resistenza e aumenta l’effetto battericida rispetto ai singoli componenti. L’effetto è principalmente battericida per ceppi sensibili nella maggior parte delle infezioni sistemiche.
Posologia e somministrazione
Le formulazioni più comuni: compresse single-strength (SS) 400 mg SMX / 80 mg TMP e double-strength (DS) 800 mg SMX / 160 mg TMP; sospensione orale 200 mg SMX / 40 mg TMP per 5 mL.
| Indicazione | Regime comune (adulto) | Durata tipica |
|---|---|---|
| Cistite non complicata | 1 compressa DS (800/160) per via orale ogni 12 ore | 3 giorni (varia in base a clinica e sensibilità) |
| Infezioni urinarie complicate / pielonefrite | 1 compressa DS ogni 12 ore | 7–14 giorni (secondo gravità e risposta) |
| Infezioni respiratorie sistemiche | 1 compressa DS ogni 12 ore | 7–14 giorni, valutare risposta clinica |
| Profilassi PCP (immunocompromessi) | 1 compressa SS (400/80) o DS (800/160) per via orale una volta al giorno (regimi alternativi: DS 3 volte/settimana) | Secondo protocollo clinico |
| Terapia PCP (grave) | TMP 15–20 mg/kg/die (suddiviso ogni 6–8 ore) corrispondente a dosi molto superiori al regime standard; conversione in compresse secondo peso corporeo | 21 giorni (regime standard per PCP) |
Dosaggio pediatrico (orientativo): TMP 8–12 mg/kg/die diviso in 2 dosi per infezioni comuni; per PCP terapia 15–20 mg/kg/die di TMP suddiviso ogni 6–8 ore. Calcolare sempre in base al contenuto di TMP e SMX della formulazione e alla massa corporea.
Note di somministrazione:
- Assumere con un bicchiere d’acqua e mantenere adeguata idratazione per prevenire cristalluria.
- Può essere assunto con o senza cibo; se provoca nausea, assumere con cibo.
- Mantenere intervalli regolari (es. ogni 12 ore) per ottimizzare livelli plasmatici.
- Completare l’intero ciclo prescritto anche se i sintomi migliorano.
Aggiustamenti renali: in caso di insufficienza renale ridurre la dose o prolungare l’intervallo. Per valori di creatinina clearance (CrCl):
- CrCl >30 mL/min: dose standard.
- CrCl 15–30 mL/min: ridurre dose o somministrare a intervalli più lunghi (es. ogni 24 ore) e monitorare funzioni renali ed elettroliti.
- CrCl <15 mL/min o in emodialisi: uso con cautela e aggiustamento specialistico; evitare se possibile.
Inizio ed efficacia
| Tipo di infezione | Inizio risposta clinica | Durata effetto terapeutico |
|---|---|---|
| Cistite non complicata | miglioramento dei sintomi entro 24–72 ore | terapia completa tipicamente 3–7 giorni; effetto persiste fino a guarigione microbiologica |
| Infezioni sistemiche/respiratorie | alcuni giorni (48–72 ore) per miglioramento clinico | durata 7–14 giorni a seconda della gravità |
| Pneumocystis jirovecii (terapia) | miglioramento graduale: 3–7 giorni, uso prolungato necessario | terapia tipica 21 giorni; risposta lenta ma sostenuta |
| Profilassi (PCP) | azione preventiva continua durante somministrazione | durante esposizione o immunosoppressione secondo linee guida |
La velocità di risposta dipende da gravità, sede, carico batterico e sensibilità microbica. Se non si osserva miglioramento entro 48–72 ore in infezioni sistemiche, rivalutare terapia ed esami microbiologici.
Farmacocinetica
| Parametro | Valore/descrizione |
|---|---|
| Assorbimento | Per via orale buona biodisponibilità: TMP ~85–100%, SMX ~70–100%; Tmax 1–4 ore |
| Distribuzione | Buona penetrazione nei tessuti; TMP attraversa più facilmente la barriera ematoencefalica in presenza di meningite; volume di distribuzione moderato |
| Legame proteico | SMX ~70% legato a proteine plasmatiche; TMP ~44% legato |
| Metabolismo | SMX: acetilazione ed altri processi epatici; TMP: metabolizzato parzialmente epaticamente |
| Eliminazione | principalmente renale per entrambi; frazione immodificata nelle urine; escrezione anche per via biliare in minima parte |
| Emivita | TMP ~8–10 ore; SMX ~8–11 ore (varia con funzione renale) |
| Escrezione in latte/plcenta | Attraversa placenta e escreta nel latte materno; controllo in gravidanza/lactazione necessario |
Interazioni
Interazioni clinicamente rilevanti con meccanismi e raccomandazioni:
| Principale | Meccanismo | Gestione clinica |
|---|---|---|
| Warfarin (antagonisti vitamina K) | Aumentata anticoagulazione tramite riduzione metabolismo degli anticoagulanti e alterazione flora intestinale | Monitorare INR frequentemente; considerare aggiustamento dose warfarin |
| Metotrexato | Aumento della tossicità ematologica per ridotta eliminazione e effetto sinergico sul metabolismo folico | Evitarne l’uso concomitante quando possibile; monitorare conteggio ematico e funzione renale |
| Fármacos antidiabetici orali (sulfoniluree) | Potenziale aumento effetto ipoglicemizzante | Monitorare glicemia; considerare aggiustamento dose |
| ACE-inibitori / ARB / spironolattone | Rischio aumentato di iperpotassiemia dovuto a effetto di trimetoprim sul tubulo distale | Monitorare potassio sierico; evitare combinazioni se possibile o monitor intensivo |
| Digossina | Possibile aumento livelli plasmatici per alterazione della flora o competizione renale | Monitorare livelli di digossina e segni di tossicità |
| Anticonvulsivanti (fenitoina) | Alterazione dei livelli plasmatici; rischio tossicità | Monitorare livelli plasmatici e aggiustare dose se necessario |
| Altri farmaci potenzialmente ematotossici | Effetto sinergico su midollo (es.: zidovudina) | Evitarne l’uso concomitante o monitorare emocromo |
Ulteriori note: TMP può causare aumento della creatinina sierica per ridotta secrezione tubulare senza reale diminuzione della filtrazione glomerulare; considerare quando si interpreta funzione renale.
Effetti avversi
Effetti indesiderati comuni e gravi associati a Bactrim:
- Reazioni gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, perdita di appetito.
- Reazioni cutanee: rash, fotosensibilità; reazioni gravi rare ma potenzialmente fatali quali sindrome di Stevens-Johnson (SJS) e necrolisi epidermica tossica (TEN).
- Epatotossicità: elevazione delle transaminasi, epatite in rari casi.
- Disturbi ematologici: anemia megaloblastica (soprattutto in carenza di folati), agranulocitosi, neutropenia, trombocitopenia, aplasia midollare.
- Disturbi renali: nefrite tubulo-interstiziale, cristalluria (prevenire con idratazione); aumento della creatinina sierica dovuto a ridotta secrezione tubulare del creatinina.
- Squilibri elettrolitici: iperpotassiemia (specialmente in associazione con ACE-inibitori/ARB/spironolattone), iponatriemia.
- Reazioni allergiche sistemiche: febbre, angioedema, anafilassi (rare).
- Reazioni neurologiche: cefalea, atassia, confusione, convulsioni (raro; più probabile in insufficienza renale o sovradosaggio).
Se compare rash, febbre, linfadenopatia, dolori articolari, ittero o sintomi mucocutanei, sospendere immediatamente e consultare un medico per valutare possibili reazioni gravi.
Popolazioni speciali
- Gravidanza: la somministrazione in gravidanza, in particolare nel primo trimestre (effetto teratogeno potenziale per trimetoprim) e nel periodo perinatale (rischio di kernittero/neonatal jaundice per componenti sulfamidici), richiede valutazione rischio/beneficio; generalmente evitare se possibile.
- Allattamento: SMX/TMP passa nel latte materno; uso non raccomandato in neonati pretermine o con iperbilirubinemia; valutare alternativa o interrompere l’allattamento se necessario.
- Bambini neonati e <2 mesi: controindicato per rischio di kernittero e reazioni emolitiche.
- Anziani: aumentato rischio di tossicità (emorragie con warfarin, iperpotassiemia, alterazioni renali); monitorare funzione renale, elettroliti, e emocromo.
- Insufficienza renale: ridurre dose o aumentare intervallo; evitare in insufficienza renale grave senza consulenza specialistica.
- Deficit di G6PD: rischio di emolisi; evitare o utilizzare con cautela e monitorare emoglobina.
- Immunocompromessi: maggiore rischio di effetti avversi ematologici; monitorare frequentemente emocromo e funzioni epatiche/renali.
Conservazione e formulazioni
| Formulazione | Concentrazione/composizione | Conservazione |
|---|---|---|
| Compresse SS | 400 mg sulfametossazolo / 80 mg trimetoprim per compressa | Conservare a temperatura ambiente (15–25 °C), al riparo dall’umidità e dalla luce |
| Compresse DS | 800 mg sulfametossazolo / 160 mg trimetoprim per compressa | Conservare a temperatura ambiente (15–25 °C), al riparo dall’umidità e dalla luce |
| Sospensione orale | 200 mg sulfametossazolo / 40 mg trimetoprim per 5 mL (es. formulazione comune) | Seguire indicazioni del produttore; alcune sospensioni richiedono conservazione in frigorifero e scadenza dopo 10–14 giorni dalla preparazione |
Smaltire correttamente i medicinali scaduti. Non conservare a temperature estreme. Controllare le specifiche del foglietto illustrativo del produttore per condizioni particolari della sospensione.
Avvertenze e precauzioni
- Effettuare anamnesi per allergie alle sulfonamidi; controindicato in pazienti con reazioni allergiche note ai sulfamidici o al trimetoprim.
- Prima di iniziare il trattamento, valutare funzionalità renale, epatica, emocromo e potassio sierico nei pazienti a rischio o in terapie prolungate.
- Interrompere il farmaco e contattare immediatamente il medico se compare rash esteso, febbre, sintomi mucocutanei o segni di reazione sistemica.
- Avvisare se si assumono anticoagulanti orali, metotrexato, farmaci che aumentano il potassio o anticonvulsivanti.
- Mantenere buona idratazione per ridurre rischio di cristalluria; in caso di dolore o difficoltà nella minzione consultare il medico.
Monitoraggio
- Emocromo completo prima e durante terapie prolungate (settimanale o come indicato da protocollo).
- Funzione renale ed elettroliti (specialmente potassio) nei pazienti con insufficienza renale, anziani o in concomitanza con farmaci che aumentano il potassio.
- Test di funzionalità epatica in terapie prolungate o in presenza di sintomi epatici.
- INR più frequente se associato a warfarin o altri anticoagulanti orali.





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