Amoxil (Amoxicillina) – Scheda Prodotto
Indicazioni
Amoxil (amoxicillina) è indicato per il trattamento di infezioni batteriche sensibili all’amoxicillina. Indicazioni comuni includono:
- Otite media acuta
- Rinosinusite batterica acuta
- Faringotonsillite streptococcica
- Bronchite infettiva e polmonite acquisita in comunità
- Infezioni delle vie urinarie non complicate (se sensibili)
- Infezioni della pelle e dei tessuti molli
- Eradicazione di Helicobacter pylori in terapie combinate (con PPI e claritromicina o metronidazolo, secondo protocollo)
- Profilassi per procedure dentali in soggetti a rischio di endocardite (uso singolo, come da linee guida)
Non utilizzare per infezioni virali. Consultare dato di sensibilità batterica locale prima dell’impiego in infezioni con elevata resistenza.
Meccanismo d’azione
Amoxicillina è un antibiotico β-lattamico della classe delle penicilline. Agisce legandosi alle proteine leganti la penicillina (PBPs) sulla membrana cellulare batterica, inibendo la sintesi della parete cellulare (fase della transpeptidazione). L’effetto è battericida e dipendente dal tempo con correlazione farmacodinamica al tempo in cui la concentrazione libera plasmatica rimane sopra la MIC (T>MIC).
Posologia e Somministrazione
Posologia standard soggetta a adattamento in base alla gravità dell’infezione, età, peso, funzione renale e dati di sensibilità.
| Età / Condizione | Dosaggio tipico | Frequenza | Note |
|---|---|---|---|
| Adulti – infezioni lievi-moderate | 250–500 mg | ogni 8 ore | Alternativa: 500–875 mg ogni 12 ore in alcune indicazioni |
| Adulti – terapie eradicazione H. pylori | 1000 mg | due volte/die (BID) | Usare in combinazione con PPI e altro antibiotico secondo protocollo |
| Profilassi dentale / endocardite (adulto) | 2000 mg (2 g) | dose singola, 30–60 min prima | Non ripetere senza indicazione specialistica |
| Bambini – infezioni non gravi | 20–40 mg/kg/die | divisa ogni 8 ore | Calcolare in base al peso corporeo |
| Bambini – otite media (alto dosaggio) | 80–90 mg/kg/die | divisa in 2 dosi o 3 dosi | Target per patogeni meno sensibili |
Modalità d’uso: compresse/capsule con un bicchiere d’acqua; sospensioni rimescolare vigorosamente prima dell’uso. L’assunzione con cibo può ridurre il disagio gastrointestinale; l’assorbimento orale non è clinicamente compromesso.
Inizio e Durata
| Parametro | Valore tipico | Implicazione clinica |
|---|---|---|
| Tempo per Tmax (orale) | 1–2 ore | Massima concentrazione plasmatica entro 1–2 ore dopo somministrazione |
| Semivita plasmatica | ~0.9–1.5 ore | Somministrazioni multiple necessarie per mantenere T>MIC; dosi multiple giornaliere |
| Inizio clinico miglioramento | 24–72 ore | Se assenza di miglioramento entro 48–72 ore valutare terapia/sensibilità |
| Durata terapia | Variabile (es. 5–14 giorni) | Determinata da sede, gravità e risposta clinica; rispettare durata prescritta |
Farmacocinetica
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Bio-disponibilità orale | ~70–90% |
| Distribuzione | Vd ~0.3 L/kg; penetrazione buona in tessuti molli, polmone ed escrete nelle urine |
| Legame proteico | ~15–25% |
| Metabolismo | Minimo; metaboliti minori |
| Eliminazione | Principalmente escrezione renale di forma immodificata |
| Emivita | ~0.9–1.5 ore (normale funzione renale) |
| Passaggio placenta / latte | Attraversa placenta; presente nel latte materno |
Interazioni
Interazioni cliniche rilevanti:
| Farmaco/Agente | Effetto | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Probenecid | Inibisce escrezione renale di penicilline → aumenta livelli plasmatici | Monitorare; aggiustare dose se necessario |
| Methotrexate | Ridotta eliminazione renale di metotrexato → aumento tossicità | Evita somministrazione concomitante o monitoraggio intensivo |
| Anticoagulanti orali (warfarin) | Possibile aumento INR mediante alterazione flora intestinale | Controllare INR durante e dopo terapia |
| Allopurinolo | Segnalata associazione con rash cutaneo aumentato | Monitorare reazioni cutanee |
| Tetracicline / Cloramfenicolo | I batteriostatici possono antagonizzare l’effetto battericida delle β-lattamine | Valutare necessità di terapia combinata; preferire alternative basate su sensibilità |
| Vaccino orale vivo (es. tifo orale) | Antibiotico può ridurre efficacia del vaccino | Evitare somministrazione concomitante; seguire raccomandazioni vaccinali |
Segnalare al medico tutti i farmaci concomitanti (prescritti e da banco) per valutare possibili interazioni.
Effetti Avversi
Reazioni avverse classificate per frequenza (stima da studi clinici e segnalazioni post-marketing).
- Comuni (>1%): diarrea, nausea, vomito, rash cutaneo, candidosi orofaringea.
- Non comuni (0.1–1%): candidosi vaginale, eruzione maculo-papulare, reazioni d’ipersensibilità non gravi.
- Rari (<0.1%): anafilassi, edema angioneurotico, colite pseudomembranosa (C. difficile), epatite colestatica, ittero, alterazioni ematologiche (anemia emolitica, neutropenia, trombocitopenia), reazioni immunoallergiche (pustolosi esantematica generalizzata).
Segnalare immediatamente: segni di reazione allergica grave (difficoltà respiratorie, edema facciale/labi), diarrea persistente o sanguinolenta, ittero, febbre persistente o segni di infezione secondaria. In caso di rash in pazienti con Epstein-Barr virus (mononucleosi) è frequente reazione cutanea all’amoxicillina.
Controindicazioni e Avvertenze
- Controindicato in pazienti con nota ipersensibilità alle penicilline o a qualsiasi componente della formulazione.
- Storia di reazioni allergiche gravi (anafilassi) a β-lattamici: evitare uso.
- Usare cautela in pazienti con insufficienza renale: adattare dosaggio e intervalli. Monitorare funzione renale in trattamenti prolungati.
- Colite associata ad antibiotici: sospendere il farmaco se si sospetta colite pseudomembranosa.
- Avvisare prima dell’uso se storia di ittero o alterazione epatica correlata a penicilline.
- Uso prudente in soggetti con fenilchetonuria se la formulazione contiene aspartame o eccipienti rilevanti.
Popolazioni Speciali
Gravidanza: amoxicillina attraversa la placenta. Dati non mostrano aumento di difetti congeniti significativi; usare solo se chiaramente necessario e quando il beneficio supera il rischio.
Allattamento: presente nel latte materno; generalmente compatibile con l’allattamento, ma monitorare il neonato per diarrea o candidosi orale.
Pediatria: dosi basate su peso corporeo; evitare formulazioni non adatte a età specifiche. Per neonati e lattanti consultare formulazioni e dosaggi specialistici.
Anziani: maggiore prevalenza di ridotta funzione renale; valutare funzione renale e adattare dosaggio.
Insufficienza renale: ridurre dose o allungare intervallo in base a clearance della creatinina. Esempio orientativo:
| ClCr (mL/min) | Aggiustamento consigliato |
|---|---|
| >50 | Nessun adattamento usuale |
| 10–50 | Ridurre dose o prolungare intervallo (es. ogni 12–24 h a seconda della gravità) |
| <10 | Ridurre significativamente la dose e aumentare l’intervallo; considerare dose singola giornaliera o monitoraggio terapeutico |
Conservazione e Forme
Forme disponibili (esempi secondo registrazione commerciale): compresse, capsule, compresse masticabili, sospensione orale (polvere da ricostituire), granulato per sospensione. Verificare confezione per concentrazione (es. 125 mg/5 mL, 250 mg/5 mL, 500 mg compresse, 875 mg compresse).
- Compresse/capsule: conservare a temperatura ambiente, al riparo dall’umidità e luce, tipicamente <25 °C.
- Sospensione ricostituita: generalmente conservare in frigorifero (2–8 °C) e utilizzare entro 7–14 giorni a seconda del foglio illustrativo del produttore. Scuotere bene prima dell’uso.
- Non congelare le formulazioni liquide. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Smaltire residui di sospensione dopo il periodo raccomandato. Controllare data di scadenza sulla confezione e non utilizzare dopo la scadenza.
Note d’Uso Clinico
- Completare il ciclo di terapia prescritto anche se i sintomi migliorano prima del termine, salvo diversa indicazione medica.
- In caso di dose dimenticata: prendere non appena se ne ricorda; non raddoppiare la dose per compensare.
- Valutare colture microbiologiche e test di sensibilità in infezioni gravi o non rispondenti alla terapia.
- Informare il paziente circa la possibile comparsa di diarrea associata ad antibiotico e istruirlo a contattare il medico in caso di diarrea grave o sanguinolenta.
- Registrare allergie note a penicilline nella cartella clinica e applicare bandierine per evitare ri-somministrazione a soggetti allergici.





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