Abilify (aripiprazolo) — Scheda prodotto per il paziente
Indicazioni terapeutiche
Aripiprazolo è un antipsicotico atipico indicato, secondo diverse autorizzazioni nazionali, per:
- Trattamento della schizofrenia negli adulti e negli adolescenti a partire da 13 anni.
- Trattamento degli episodi maniacali o misti del disturbo bipolare I negli adulti e negli adolescenti (in base all’età autorizzata localmente).
- Trattamento di mantenimento nel disturbo bipolare I per prevenire ricadute maniacali/depressive.
- Trattamento aggiuntivo (adjunctive) nel disturbo depressivo maggiore (MDD) negli adulti in combinazione con antidepressivi quando la risposta non è adeguata.
- Trattamento dell’irritabilità associata al disturbo dello spettro autistico nei bambini e adolescenti (secondo indicazioni locali).
Le indicazioni possono variare per paese e presentazione farmaceutica (orale vs. formulazioni iniettabili). Seguire l’etichetta e le raccomandazioni locali.
Meccanismo d’azione
Aripiprazolo è un modulatore dopaminergico-serotoninergico con profilo agonista parziale e antagonista selettivo:
- Agonista parziale dei recettori D2 (dopamina) e 5‑HT1A (serotonina).
- Antagonista dei recettori 5‑HT2A.
- Interazioni con altri recettori (es. D3, α1-adrenergici e H1) a differenti affinità contribuiscono al profilo clinico.
Questo profilo determina attività antipsicotica con un rischio relativamente inferiore di sedazione intensa e alcuni effetti extrapiramidali rispetto agli antipsicotici tipici, pur mantenendo il rischio di sintomi extrapiramidali, akatisia e altri effetti avversi.
Posologia e somministrazione
La posologia deve essere individualizzata in base all’indicazione, risposta clinica, tolleranza, età, peso e interazioni farmacologiche. Seguire sempre la prescrizione del medico e l’etichetta del prodotto.
| Indicazione | Popolazione | Dose iniziale usuale | Dose di mantenimento | Dose massima giornaliera | Note pratiche |
|---|---|---|---|---|---|
| Schizofrenia | Adulti | 10–15 mg una volta al giorno | 10–30 mg/giorno a seconda della risposta | 30 mg | Assumere per via orale; aggiustare gradualmente se necessario |
| Schizofrenia | Adolescenti (≥13 anni) | 10 mg una volta al giorno (tipico) | 10–30 mg/giorno | 30 mg | Monitorare crescita e peso nei pazienti pediatrici |
| Disturbo bipolare I (mania) | Adulti | 15 mg una volta al giorno | 15–30 mg/giorno | 30 mg | Monoterapia o in associazione secondo prescrizione |
| Adjunctive MDD | Adulti | 2–5 mg una volta al giorno | 5–15 mg/giorno in base a risposta | 15 mg | In combinazione con un antidepressivo; iniziare con dose bassa |
| Irritabilità in autismo | Bambini/adolescenti | 2 mg/die iniziale, titolare per risposta | 2–15 mg/giorno (in base a peso/età) | 15 mg | Monitorare effetto comportamentale e eventi avversi |
Forme disponibili: compresse orali (più comuni: 2, 5, 10, 15, 20, 30 mg), compresse oro-disperdibili, soluzione orale, iniezione intramuscolare a breve durata per emergenze, formulazione long-acting intramuscolare (LAI) per trattamento mensile. Per passaggio da orale a depot e viceversa attenersi alle istruzioni specifiche del prodotto.
- Somministrazione orale: una volta al giorno, con o senza cibo.
- Formulazioni parenterali: somministrate da operatori sanitari qualificati; rispettare protocolli di reiduzione della dose o periodo di sovrapposizione quando indicato.
- Aggiustamenti: vedere sezione Interazioni per modifiche posologiche con inibitori/induttori enzimatici o per metabolizzatori lenti CYP2D6.
Inizio e durata
| Effetto | Tempo atteso di inizio | Durata/considerazioni |
|---|---|---|
| Effetto farmacologico (orale) | Assorbimento e concentrazioni plasmatiche: ore (Tmax generalmente entro 3–5 ore) | Effetto clinico antipsicotico può richiedere giorni-settimane; monitorare risposta a 2–6 settimane |
| Effetto sedativo/somnolenza | Poche ore dopo la somministrazione | Di solito transitorio; evitare attività che richiedono attenzione fino a stabilizzazione |
| Inizio azione IM breve per agitazione | Minuti-ore | Uso a breve termine; monitorare segni di reazioni avverse acute |
| Formulazione LAI mensile | Effetto clinico dopo prima iniezione può variare; copertura orale temporanea secondo protocollo | Somministrazione ogni 4 settimane; stabilità clinica dopo diverse somministrazioni |
Emivita prolungata del farmaco e del metabolita attivo comportano tempi di washout lunghi; effetti clinici e avversi possono persistere per settimane dopo interruzione.
Farmacocinetica
- Assorbimento: assorbimento orale ben sviluppato; Tmax generalmente entro poche ore dopo somministrazione orale.
- Distribuzione: aripiprazolo si distribuisce ampiamente ai tessuti; presenza di un metabolita attivo (deidro‑aripiprazolo) contribuisce all’effetto farmacologico.
- Metabolismo: metabolismo epatico prevalente principalmente tramite CYP2D6 e CYP3A4; il deidro‑aripiprazolo è un metabolita attivo.
- Eliminazione: escrezione attraverso urine e feci; emivita terminale relativamente lunga che contribuisce al regime posologico giornaliero e alla durata degli effetti.
- Steady state: raggiungimento dello stato stazionario dopo giorni-settimane; la concentrazione può aumentare con inibitori enzimatici o diminuire con induttori.
Interazioni
| Farmaco/Classe | Effetto su aripiprazolo | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Inibitori forti CYP3A4 (es. ketoconazolo) | Aumentano le concentrazioni plasmatiche di aripiprazolo | Considerare riduzione della dose di aripiprazolo di circa il 50% e monitorare effetti |
| Inibitori forti CYP2D6 (es. paroxetina, fluoxetina, bupropione) | Aumentano le concentrazioni plasmatiche | Considerare riduzione della dose di aripiprazolo di circa il 50% e monitorare |
| Combinazione: inibitore CYP2D6 + inibitore CYP3A4 | Incremento significativo dell’esposizione | Riduzione della dose fino a 25% della dose usuale (valutare caso per caso) |
| Induttori forti CYP3A4 (es. carbamazepina, rifampicina) | Riduzione delle concentrazioni di aripiprazolo | Monitorare risposta clinica; può essere necessaria aumento della dose o cambiamento terapeutico |
| Agenti che prolungano QT o sedativi centrali | Potenziale aumento del rischio di effetti cardiaci o sedazione | Usare con cautela; monitorare ECG e segni di sedazione o ipotensione ortostatica |
| Antiparkinsoniani/dopaminergici | Interazione farmacodinamica (effetto antidopaminergico antagonista/agonista) | Valutare aggiustamento terapeutico; monitorare stato motorio |
Nota: la co-somministrazione con altri farmaci deve essere valutata caso per caso. Per pazienti metabolizzatori lenti CYP2D6 può essere necessario ridurre la dose di aripiprazolo. Monitoraggio clinico e, se disponibile, dosaggio plasmatico possono guidare le modifiche posologiche.
Effetti avversi
Reazioni avverse comuni e potenzialmente gravi documentate durante l’uso di aripiprazolo:
- Comuni (≥1%): akatisia, agitazione, insonnia, ansia, nausea, vomito, costipazione, cefalea, capogiri, sonnolenza, aumento di peso.
- Disturbi extrapiramidali: tremore, rigidità, bradichinesia; akatisia è frequentemente riportata.
- Effetti metabolici: variazioni glicemiche, alterazioni lipidiche e aumento di peso; monitorare glicemia e profilo lipidico in pazienti a rischio.
- Cardiovascolari: ipotensione ortostatica, sincope; usare cautela con farmaci antipertensivi o in pazienti con rischio di aritmie.
- Rari ma gravi: sindrome neurolettica maligna (NMS), discinesia tardiva (TD), convulsioni, reazioni allergiche severe.
- Avvertenze specifiche: aumento della mortalità negli anziani con psicosi correlate a demenza; rischio di pensieri suicidari nei pazienti giovani con disturbi depressivi.
Segnalare immediatamente al medico sintomi quali febbre elevata, rigidità muscolare, alterazione dello stato mentale, movimenti involontari persistenti, crisi convulsive o segni di reazione allergica.
Popolazioni speciali
- Anziani: aumentata mortalità nei pazienti con demenza‑correlata; aripiprazolo non è indicato per la psicosi nella demenza senile in molte giurisdizioni.
- Gravidanza e allattamento: usare solo se il beneficio clinico giustifica il rischio; possibile rischio di sintomi extrapiramidali e/o astinenza nel neonato se somministrato nel terzo trimestre. Consigliare monitoraggio neonatale.
- Bambini e adolescenti: alcune indicazioni pediatriche approvate (es. irritabilità autismo, schizofrenia ≥13 anni); monitorare crescita, peso, effetti comportamentali e movimenti involontari.
- Insufficienza epatica o renale: metabolismo principalmente epatico; nei casi di grave compromissione epatica o renale valutare monitoraggio clinico e possibili aggiustamenti; seguire indicazioni specifiche del prodotto.
- Metabolizzatori lenti CYP2D6: esposizione aumentata; considerare riduzione posologica e attento monitoraggio.
Conservazione e forme
| Forma farmaceutica | Confezioni e dosi comuni | Indicazioni pratiche di conservazione |
|---|---|---|
| Compresse orali | Varie: 2 mg, 5 mg, 10 mg, 15 mg, 20 mg, 30 mg (secondo mercato) | Conservare a temperatura ambiente secondo etichetta (es. 15–25 °C o fino a 30 °C); proteggere dall’umidità e dal calore eccessivo |
| Compresse oro-disperdibili | Disponibili in alcune dosi (es. 10 mg, 15 mg) | Conservare secondo etichetta; manipolare con mani asciutte e somministrare senza acqua se necessario |
| Soluzione orale | Concentrazione e confezioni variabili (consultare foglio illustrativo) | Conservare come indicato; agitare prima dell’uso se richiesto |
| Iniezione intramuscolare a breve durata | Formulazione per uso esclusivo in ambito ospedaliero per agitazione acuta | Conservare secondo etichetta; somministrazione da personale sanitario |
| Formulazione LAI (Abilify Maintena) | Iniezione intramuscolare profonda mensile: 300 mg, 400 mg (diverse confezioni commerciali) | Seguire le istruzioni del produttore per conservazione (alcuni prodotti richiedono refrigerazione); somministrazione da personale medico formato |
Smaltire i medicinali secondo le normative locali. Per istruzioni dettagliate su conservazione, preparazione e somministrazione delle diverse forme consultare il foglio illustrativo del prodotto specifico.
Informazioni farmacoterapeutiche chiave
| Caratteristica | Valore/Descrizione |
|---|---|
| Principio attivo | Aripiprazolo (aripiprazole) |
| Classe terapeutica | Antipsicotico atipico (modulatore dopaminergico/serotoninergico) |
| Meccanismo primario | Agonista parziale D2 e 5‑HT1A; antagonista 5‑HT2A |
| Metabolismo | Principale via: CYP2D6 e CYP3A4 → deidro‑aripiprazolo (metabolita attivo) |
| Emivita | Emivita terminale prolungata; concentrazioni plasmatiche e effetti persistono per giorni-settimane dopo sospensione |
| Monitoraggio | Osservazione clinica per efficacia e sicurezza; controlli metabolici (glicemia, lipidi), peso, movimenti involontari, segni neurologici |





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