Propranolol

Il principio attivo è il propranololo (propranololo cloridrato), un farmaco della classe dei beta-bloccanti. Nomi commerciali comuni sono Inderal, Inderal LA, Innopran XL e Hemangeol. Viene usato per trattare ipertensione, angina, alcune aritmie cardiache, tremori, prevenzione dell’emicrania e per ridurre i sintomi di ansia da prestazione.

Prezzo Propranolol

Il costo di Propranolol è compreso tra 0.26€ e 0.69€ per pillole. Dipende dalle dimensioni della confezione e dalla quantità di principio attivo (60 o 360 pillole; 80mg, 40mg, 20mg).

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Propranololo

Indicazioni terapeutiche

Propranololo è un antagonista β-adrenergico non selettivo indicato per il trattamento delle seguenti condizioni quando clinicamente appropriato:

  • Ipertensione arteriosa (mono- o terapia di complemento).
  • Angina pectoris cronica stabile.
  • Tachiaritmie sopraventricolari e controllo della frequenza ventricolare nelle fibrillazioni atriali/Flutter (se appropriato).
  • Prevenzione secondaria dell’infarto miocardico e riduzione della mortalità post-infarto.
  • Profilassi dell’emicrania.
  • Tremore essenziale (incl. tremore da prestazione).
  • Fobia sociale (ansia da prestazione) — uso situazionale a breve termine.
  • Fialmento: terapia preoperatoria in feocromocitoma (come parte del controllo adrenergico).
  • Emangioma infantile (uso pediatrico specifico, vedi sezione Popolazioni speciali).

Meccanismo d’azione

Propranololo è un antagonista competitivo non selettivo dei recettori β-adrenergici (β1 e β2). Bloccando i recettori β1 cardiaci riduce la frequenza cardiaca, la contrattilità e la richiesta di ossigeno miocardico; la blocco dei β2 vascolari e bronchiali può provocare vasocostrizione periferica e broncocostrizione. Ha elevata lipofilia, attraversa la barriera ematoencefalica e può inibire gli effetti adrenergici centrali. Riduce inoltre la secrezione renina tramite effetto β1 renale.

Posologia e somministrazione

La posologia deve essere individualizzata in funzione dell’indicazione, della risposta clinica, della frequenza cardiaca e della tollerabilità. Raccomandazioni generali:

  • Iniziare con dosi basse e titolare lentamente.
  • Assumere con o dopo i pasti per ridurre disturbi gastrointestinali e migliorare l’assorbimento.
  • Non interrompere bruscamente la terapia; diminuire gradualmente nell’arco di almeno 1–2 settimane per evitare fenomeni di rimbalzo (peggiore angina, aritmie, aumento della pressione).
  • Monitorare pressione arteriosa, frequenza cardiaca ed ECG nei pazienti con malattia cardiaca o quando usato per via endovenosa.
Indicazione Dosaggio tipico (orale) Frequenza Nota
Ipertensione 40–160 mg/die 2–3 volte/die In taluni pazienti fino a 320 mg/die
Angina pectoris 80–240 mg/die 2–3 volte/die Usare dose efficace minima
Profilassi emicrania 80–160 mg/die 2 volte/die o ER 80–160 mg die Effetto profilo dopo 2–6 settimane
Tremore essenziale 40–120 mg/die 2 volte/die Dosare in base a efficacia e tollerabilità
Ansia prestazionale 10–40 mg 1 dose 1 h prima dell’evento Uso occasionale; evitare abuso
Emangioma infantile 1–3 mg/kg/die diviso 2–3 dosi Monitoraggio cardiopolmonare e glicemia; ospedalizzazione iniziale spesso raccomandata
Terapia IV (acuta) 0,5–1 mg per bolo ripetere ogni 2–5 min fino a max 5 mg Usare in ambiente monitorizzato

Inizio e durata

Differenze tra formulazioni e vie:

Via/Formulazione Inizio effetto Tempo al picco Durata effetto
Orale (compresse IR) 15–60 minuti 1–4 ore 6–12 ore
Orale (ER/LA) 1–3 ore 6–12 ore 24 ore (somministrazione una volta/die)
Endovenosa (bolo) entro minuti immediato 2–4 ore (dose-dipendente)

Emivita plasmatica: approssimativamente 3–6 ore per formulazione IR; può essere prolungata in insufficienza epatica o in metabolizzatori lenti (CYP2D6).

Farmacocinetica

Parametro Valore tipico
Assorbimento orale Completo ma soggetto a primo passaggio epatico; biodisponibilità 15–35%
Legame proteico ~80–95%
Volume di distribuzione elevato (circa 3–5 L/kg)
Biotrasformazione Estensiva in fegato; metabolizzazione via più isoenzimi CYP (tra cui CYP2D6, CYP1A2, CYP2C19)
Eliminazione Metaboliti renali; minima escrezione di farmaco indifferenziato
Emivita 3–6 ore (IR); prolungata in insufficienza epatica o con inibitori CYP

Interazioni farmacologiche

Interazioni clinicamente significative che richiedono aggiustamento o cautela:

Farmaco/Classe Effetto dell’interazione Raccomandazione
Calcio-antagonisti non-dihidropiridinici (verapamil, diltiazem) Aumento rischio bradicardia, blocco atrioventricolare, insufficienza cardiaca Evitarne l’uso concomitante o monitoraggio ECG e funzione emodinamica
Glicosidi digitalici (digossina) Bradicardia additiva Monitorare frequenza cardiaca e livelli di digossina; aggiustare dose se necessario
Insulina e ipoglicemizzanti orali Può mascherare i sintomi adrenergici dell’ipoglicemia (tremore, tachicardia) Controllo glicemico ravvicinato; informare pazienti diabetici
Inibitori CYP2D6 (fluoxetina, paroxetina) Aumento concentrazioni plasmatiche di propranololo Considerare riduzione dose e monitoraggio effetti avversi
Induttori CYP (rifampicina, fenitoina) Diminuzione efficacia per ridotta esposizione Valutare incremento posologico o monitorare efficacia clinica
AINE Riduzione dell’effetto antipertensivo Valutare controllo pressorio; evitare uso cronico non necessario
Simpaticomimetici/vasopressori (epinefrina, norepinefrina) Risposte cardiovascolari imprevedibili; possibile ipertensione o aritmie Usare con cautela; informare anestesista/operatore
Amiodarone, chinidina Effetto bradicardizzante additivo; variabilità farmacocinetica Monitorare ECG, frequenza cardiaca; ridurre dose se necessario

Segnalare sempre al medico o al farmacista tutti i farmaci e integratori assunti, incluse erbe come l’iperico (St. John’s wort) che possono alterare i livelli plasmatici.

Effetti indesiderati

Eventi avversi comuni, frequenti e rari associati all’uso di propranololo:

  • Cardiovascolari: bradicardia, ipotensione, peggioramento di scompenso cardiaco, blocco atrioventricolare.
  • Respiratorio: broncospasmo, peggioramento di asma o BPCO (rischio maggiore nei non selettivi).
  • Centrale: affaticamento, sonnolenza, vertigini, insonnia, sogni vividi, depressione.
  • Gastrointestinale: nausea, vomito, diarrea, crampi addominali.
  • Metabolico/endocrino: ipoglicemia mascherata nei diabetici, alterazioni del metabolismo lipidico.
  • Sistema periferico: freddo agli arti, peggioramento della claudicatio, fenomeni di Raynaud.
  • Epatobiliari: rare epatiti e alterazioni delle transaminasi.
  • Reazioni allergiche: rash, prurito; reazioni gravi rare.

Segnalare immediatamente sintomi di grave reazioni avverse: dispnea/broncoostruzione, svenimento, dolore toracico acuto, peggioramento marcato dello scompenso cardiaco, segni di reazione allergica.

Popolazioni speciali

  • Anziani: iniziare a dosi inferiori e titolare lentamente; aumentato rischio di bradicardia, ipotensione e cadute.
  • Insufficienza epatica: eliminazione ridotta; ridurre dose e monitorare; controindicato in grave insufficienza epatica non compensata senza stretta sorveglianza.
  • Insufficienza renale: metaboliti renali; generalmente non è richiesta riduzione in insufficienza renale lieve-moderata, ma monitorare in insufficienza severa.
  • Gravidanza: attraversa la placenta; uso solo se strettamente necessario. Associare a rischio di ritardo crescita fetale, bradicardia e ipoglicemia neonatale; monitorare il neonato.
  • Allattamento: escreto nel latte materno in piccole quantità; monitorare neonato per bradicardia e ipoglicemia; valutare rischio/beneficio.
  • Pediatria: dosaggio specifico per età e peso; per emangioma infantile 1–3 mg/kg/die con monitoraggio cardiopolmonare e glicemia; ospedalizzazione iniziale raccomandata in neonati molto piccoli.
  • Asma/COPD: uso sconsigliato o da considerare con estrema cautela; preferire β1-selettivi nei pazienti con malattia ostruttiva respiratoria.
  • Diabetici: può mascherare sintomi adrenergici di ipoglicemia; necessaria maggiore vigilanza glicemica.

Controindicazioni principali

  • Asma bronchiale attiva o broncospasmo significativo.
  • Bradicardia marcata (<50 bpm), blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado senza pacemaker.
  • Scompenso cardiaco non controllato o acuto senza terapia specifica.
  • Sindrome del nodo del seno sintomatica.
  • Ipersensibilità nota al principio attivo o ad uno degli eccipienti.

Avvertenze e monitoraggio

  • Non sospendere improvvisamente: ridurre gradualmente per ridurre rischio di effetto di rimbalzo ischemico o aritmico.
  • Monitorare pressione arteriosa, frequenza cardiaca e, se appropriato, ECG e funzionalità epatica all’inizio e durante titolazione.
  • Monitorare glicemia nei pazienti diabetici e rapporti di ipoglicemia nei neonati/allattati.
  • Usare cautela in pazienti con malattia vascolare periferica; il controllo dei sintomi deve essere bilanciato con il rischio di peggioramento della perfusione periferica.
  • Prima di anestesia e procedura chirurgica informare l’anestesista dell’assunzione di propranololo.

Forme farmaceutiche

  • Compresse a rilascio immediato: 10 mg, 20 mg, 40 mg, 60 mg, 80 mg (variabili a seconda del produttore).
  • Compresse a rilascio prolungato/ER: 60 mg, 80 mg, 120 mg, 160 mg.
  • Sospensione orale per pediatria (formulazioni disponibili in alcune nazioni).
  • Soluzione per iniezione endovenosa (1 mg/ml o concentrazioni variabili per uso ospedaliero).

Conservazione e smaltimento

  • Conservare a temperatura ambiente controllata (di norma 15–30 °C salvo diversa indicazione del produttore).
  • Proteggere dalla luce e dall’umidità; non conservare in bagno.
  • Mantenere fuori dalla portata dei bambini.
  • Non utilizzare oltre la data di scadenza riportata sulla confezione.
  • Smaltire i farmaci residui secondo le normative locali per rifiuti farmaceutici; non gettare medicinali nei rifiuti domestici o nel water.

Note di somministrazione

  1. Assumere alla stessa ora ogni giorno per mantenere livelli plasmatici stabili; ER somministrare preferibilmente al mattino.
  2. Per il controllo della frequenza cardiaca, regolare la dose per mantenere frequenza a riposo target (es. 50–60 bpm, secondo indicazione clinica).
  3. Per uso occasionale (ansia da prestazione) assumere 1 ora prima dell’evento; iniziare con dose minima efficace (10 mg) e non usare in modo ricorrente senza supervisione.
  4. In caso di vomito o impossibilità di assumere per via orale in pazienti alti rischio, considerare via endovenosa in ambiente ospedaliero.
  5. Confronto IR vs ER: formulazioni ER consentono somministrazione una volta/die e migliore aderenza; IR permette titolazione più rapida e controllo immediato degli effetti avversi.

Caratteristiche chiave

Caratteristica Valore/Descrizione
Classe farmacologica Beta-bloccante non selettivo
Modalità d’azione Antagonista β1 e β2 competitivo
Biodisponibilità 15–35% (ampia variabilità individuale)
Emivita 3–6 ore (IR); prolungata in insufficienza epatica
Eliminazione Metabolismo epatico, escrezione renale di metaboliti
Interazioni critiche Calcio-antagonisti non-dihidropiridinici, digossina, inibitori CYP2D6, insulina
Dosaggio

20mg, 40mg, 80mg

principio attivo

Propranolol

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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