Prednisolone – Scheda Informativa
Indicazioni principali
Prednisolone è un glucocorticoide sistemico indicato per il trattamento a breve o lungo termine di condizioni infiammatorie, allergiche, immuno-mediate e di sostituzione corticosteroidea. Indicazioni comuni includono:
- Riacutizzazioni di asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)
- Reazioni allergiche gravi e anafilassi (come terapia di supporto)
- Malattie reumatiche e connettivali (artrite reumatoide, lupus eritematoso sistemico, vasculiti)
- Patologie dermatologiche infiammatorie e pruriginose
- Malattie infiammatorie intestinali (colite ulcerosa, malattia di Crohn) per induzione di remissione
- Trattamento di malattie ematologiche immuno-mediate
- Soppressione del rigetto in trapianti (come parte di regimi immunosoppressivi)
- Sostituzione corticosurrenalica in insufficienza surrenalica (quando appropriato)
Meccanismo d’azione
Prednisolone è un agonista del recettore dei glucocorticoidi che modifica l’espressione genica per ridurre la sintesi di mediatori infiammatori (citokine, prostaglandine, leucotrieni) e sopprimere l’attivazione di cellule immunitarie. Produce effetti anti-infiammatori, immunosoppressivi e metabolici (aumento gluconeogenesi, ridistribuzione dei lipidi e proteolisi). Gli effetti clinici risultano sia da azioni genomiche (ore/giorni) sia da effetti non genomici più rapidi.
Posologia e somministrazione
La dose deve essere personalizzata in base alla patologia, gravità, risposta terapeutica e rischio di effetti avversi. Uso pratico e raccomandazioni generali:
- Somministrazione orale preferibilmente la mattina (tra le 07:00–09:00) per imitare il ritmo circadiano e ridurre il rischio di soppressione corticosurrenalica e insonnia.
- Assumere con cibo per ridurre l’irritazione gastrointestinale.
- Per terapie superiori a 3 settimane o dosi elevate, è necessario pianificare una riduzione graduale (taper) per evitare insufficienza surrenalica.
- In condizioni severe può essere necessaria somministrazione parenterale (iv/im) utilizzando preparati idonei; la conversione da orale a parenterale è generalmente 1:1 in termini di potenza.
- Per malattie croniche usare la dose efficace più bassa sostenibile; considerare dosi alternate (dosing alternate-day) quando clinicamente appropriato per ridurre effetti collaterali a lungo termine.
| Indicazione | Dose tipica adulti (orale) | Note pratiche |
|---|---|---|
| Asma acuto / riacutizzazione | Prednisolone 40–50 mg una volta/die per 3–10 giorni | Terapia breve; spesso 40 mg x 5 giorni per adulti |
| BPCO, riacutizzazione | 30–40 mg una volta/die per 5 giorni | Riduzione della durata raccomandata a 5 giorni in linee guida recenti |
| Artrite reumatoide (fase attiva) | 5–60 mg/die, in base a gravità | Usare la dose minima efficace; per infusione parenterale considerare metilprednisolone |
| Malattie infiammatorie intestinali (induzione) | 30–60 mg/die, poi taper | Induzione remissione; passare a terapia di mantenimento non steroidea |
| Sostituzione corticale | 5–10 mg al mattino; 2–5 mg nel pomeriggio se necessario | Preferibile hydrocortisone per fisiologia, ma prednisolone può essere usato |
| Pediatria (dose di attacco) | 0,5–2 mg/kg/die (max ~60 mg/die) | Giovani pazienti: monitorare crescita; usare la dose più bassa efficace |
Esordio e durata
| Via | Esordio effetti | Picco ematico | Durata biologica |
|---|---|---|---|
| Orale | 1–4 ore (effetti non genomici più rapidi possibili) | 1–2 ore | 12–36 ore (durata d’azione biologica) |
| Endovenosa/Intramuscolare | 15–60 minuti | 30–60 minuti | 12–36 ore |
| Topica/Oftalmica | variabile (localmente minuti-ore) | variabile | effetto locale dipendente dalla formulazione |
La durata clinica dipende dalla risposta all’infiammazione e dalla dose cumulativa. Gli effetti genomici massimi possono richiedere giorni.
Farmacocinetica
Dati farmacocinetici chiave:
| Caratteristica | Valore/Descrizione |
|---|---|
| Assorbimento | Rapido ed esteso dopo somministrazione orale; biodisponibilità orale elevata (circa 70–90%). |
| Distribuzione | Legame plasmatico circa 70–90% (albumina e transcortina); attraversa placenta e presente nel latte materno. |
| Metabolismo | Metabolizzato nel fegato tramite riduzione e coniugazione (glucuronidi/solfati). |
| Emivita plasmatica | Circa 2–4 ore (emivita di eliminazione); emivita biologica 12–36 ore. |
| Eliminazione | Principalmente renale sotto forma di metaboliti coniugati. |
Interazioni farmacologiche
Prednisolone è soggetto a interazioni clinicamente rilevanti. Le interazioni possono alterare la concentrazione plasmatica di prednisolone o aumentare il rischio di effetti avversi. Monitorare e adeguare la dose quando indicato.
| Farmaco/Classe | Effetto su prednisolone | Raccomandazione clinica |
|---|---|---|
| Induttori CYP3A4 (rifampicina, fenitoina, carbamazepina) | Riduzione della concentrazione plasmatica e dell’effetto clinico | Considerare aumento di dose o monitoraggio clinico più frequente |
| Inibitori CYP3A4 (ketoconazolo, ritonavir) | Aumento della concentrazione e rischio di tossicità | Valutare riduzione della dose e monitorare segni di ipercorticismo |
| NSAID (ibuprofene, aspirina) | Incrementato rischio di ulcere gastriche e sanguinamento gastrointestinale | Usare con cautela; valutare gastroprotezione in pazienti a rischio |
| Diuretici risparmiatori di potassio / diuretici tiazidici | Può aumentare il rischio di ipopotassiemia | Monitorare elettroliti; integrare potassio se necessario |
| Anticoagulanti orali (warfarin) | Effetto variabile: possibile aumento o diminuzione dell’INR | Controllare INR più frequentemente |
| Vaccini vivi | Ridotta risposta immunitaria; rischio di infezione da vaccino | Evitare vaccinazioni con virus vivi in pazienti immunosoppressi |
| Insulina e antidiabetici orali | Riduzione dell’efficacia anti-iperglicemica (iperglicemia) | Monitorare glicemia e aggiustare terapia antidiabetica |
Effetti indesiderati
Gli effetti avversi dipendono da dose, durata di trattamento e suscettibilità individuale. Effetti comuni e seri:
- Comuni (a qualsiasi dose elevata/terapia prolungata): iperglicemia, aumento di peso, ritenzione idrica, ipertensione, accomodazione dell’umore (euforia, insonnia, agitazione), aumento dell’appetito.
- Gastrointestinali: gastrite, ulcera peptica, sanguinamento gastrointestinale (soprattutto con FANS).
- Muscolo-scheletrici: osteoporosi, miopatia, ritardo di guarigione delle fratture.
- Endocrino/Metabolico: soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (insufficienza surrenalica da sospensione brusca), irsutismo, irregolarità mestruali.
- Oftalmici: cataratta subcapsulare, aumento della pressione intraoculare con rischio di glaucoma.
- Immunitario: aumento del rischio di infezioni, riattivazione di infezioni latenti (tbc, herpes zoster).
- Pediatria: ritardo della crescita, soppressione dell’asse cortico-surrenalico.
- Neuropsichiatrici: depressione, psicosi, disturbi dell’umore, alterazioni cognitive.
Segnalare immediatamente sintomi di infezione grave, dolore addominale persistente, alterazioni visive o segni di insufficienza surrenalica (astenia marcata, ipotensione) durante o dopo sospensione.
Popolazioni speciali
- Gravidanza: il prednisolone attraversa la placenta ma è in parte metabolizzato dalla placenta; usare solo se il beneficio materno supera il rischio fetale. Possibile associazione con basso peso alla nascita e, con esposizione prolungata, sviluppo di ipoadrenalismo neonatale.
- Allattamento: prednisolone passa nel latte materno in piccole quantità; per dosi elevate o prolungate considerare temporanea sospensione dell’allattamento o attendere 4–8 ore dopo somministrazione per ridurre l’esposizione infantile.
- Anziani: aumentata suscettibilità a osteoporosi, iperglicemia, ipertensione e fragilità; usare la dose minima efficace e monitorare densità ossea.
- Pediatria: rischio di soppressione della crescita e ritardo di sviluppo con terapia cronica; monitorare crescita e usare il dosaggio ponderale minimo efficace.
- Insufficienza epatica: metabolismo rallentato può aumentare esposizione; valutare riduzione di dose e monitoraggio clinico.
- Insufficienza renale: eliminazione primaria dei metaboliti; aggiustamenti generalmente non necessari, ma monitorare effetti e accumulo in insufficienza renale grave.
Conservazione e forme
Forme farmaceutiche comuni e condizioni di conservazione:
- Compresse orali: 1 mg, 2,5 mg, 5 mg, 10 mg, 20 mg (variabili a seconda del mercato). Conservare a temperatura ambiente (15–25 °C), al riparo da luce e umidità.
- Soluzione orale: prednisolone orale in sospensione o sciroppo per pediatrici; conservare secondo indicazioni del produttore.
- Preparati parenterali: soluzioni iniettabili (prednisolone sodio fosfato/acetato) per uso IV/IM in situazioni di emergenza o quando l’assorbimento orale non è appropriato.
- Formulazioni topiche e oftalmiche: non trattate in questo foglio per uso sistemico, ma disponibili per patologie locali.
Mantenere fuori dalla portata dei bambini. Non refrigerare salvo diversa indicazione del foglietto illustrativo del prodotto specifico. Eliminare i prodotti scaduti secondo le normative locali.
Monitoraggio e avvertenze
- Monitorare pressione arteriosa, glicemia, peso corporeo ed elettroliti durante terapia prolungata o a dosi elevate.
- Valutare rischio osteoporosi: eseguire densitometria ossea (DXA) in terapie croniche; considerare supplementazione con calcio e vitamina D e farmaci anti-osteoporotici quando indicato.
- Controllare funzioni epatiche se usato cronico in pazienti con malattia epatica.
- Rivalutare necessità di vaccinazioni; evitare vaccini live durante immunosoppressione significativa.
- Evita sospensione brusca dopo trattamento >3 settimane o dopo trattamento ad alte dosi. Ridurre progressivamente la dose, personalizzando il tapering in base alla durata e alla dose.
- Informare il paziente sui segnali di allarme (infezioni, sintomi oculari, alterazioni psicologiche, emorragia gastrointestinale).
Caratteristiche chiave
| Voce | Descrizione |
|---|---|
| Nome generico | Prednisolone |
| Classe | Glucocorticoide sistemico |
| Potenza comparativa | Equivalenza: idrocortisone ~20 mg = prednisolone ~5 mg = metilprednisolone ~4 mg |
| Meccanismo | Agonista recettore glucocorticoide; effetti anti-infiammatori e immunosoppressivi |
| Emivita | Emivita plasmatica 2–4 ore; durata biologica 12–36 ore |
| Biodisponibilità | Orale elevata (~70–90%) |





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