Lexapro

Il principio attivo di Lexapro è l’escitalopram (spesso nella forma ossalato), conosciuto anche con nomi commerciali come Cipralex o come escitalopram generico. È un antidepressivo della famiglia degli SSRI e viene usato per trattare la depressione e disturbi d’ansia come l’ansia generalizzata, gli attacchi di panico e la fobia sociale.

Prezzo di Lexapro

Si può prevedere un prezzo compreso tra 0.26€ e 1.7€ per Lexapro per pillole. I prezzi variano in base alle dimensioni della confezione e alla quantità di principio attivo (30 o 360 pillole; 20mg, 10mg, 5mg).

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Lexapro (Escitalopram)

Indicazioni terapeutiche

Escitalopram è indicato per il trattamento di:

  • Disturbo Depressivo Maggiore (MDD) negli adulti e adolescenti (≥12 anni) secondo le autorizzazioni locali;
  • Disturbo d’Ansia Generalizzato (GAD) negli adulti;

L’uso in altre condizioni (p.es. disturbo ossessivo-compulsivo, disturbi da attacchi di panico) può essere considerato off-label solo su indicazione specialistica. La decisione di iniziare o continuare il trattamento deve basarsi su una valutazione clinica completa.

Meccanismo d’azione

Escitalopram è l’enantiomero S dell’escitalopram (escitalopram oxalato è il sale). È un inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI). A dosi terapeutiche inibisce il trasportatore della serotonina (SERT), aumentando la disponibilità di serotonina sinaptica. L’effetto clinico antidepressivo/ansiolitico deriva da adattamenti neuronali secondari all’aumento sostenuto della trasmissione serotoninergica.

Posologia e somministrazione

Somministrare per via orale, preferibilmente alla stessa ora ogni giorno, con o senza cibo.

Età/Indicazione Dose iniziale Dose di mantenimento Massima dose giornaliera Note pratiche
Adulti (MDD, GAD) 10 mg una volta/die 10 mg 20 mg Incrementare a 20 mg solo dopo almeno 1–2 settimane se necessario e tollerato
Anziani (≥65 anni) 5 mg una volta/die 5–10 mg 10 mg Maggiore sensibilità agli effetti; monitorare
Adolescenti (≥12 anni, MDD) 10 mg una volta/die 10 mg 20 mg Valutare rischio suicidario; follow-up ravvicinato
Compromissione epatica 5 mg una volta/die 5–10 mg 10 mg Ridurre dose iniziale e massima nelle insufficienze moderate/gravi
Compromissione renale 10 mg una volta/die 10 mg 20 mg (valutare se CrCl molto basso) Se insufficienza renale grave, considerare 10 mg come dose massima

Se si dimentica una dose, assumerla appena ci si ricorda; non raddoppiare la dose per compensare.

Insorgenza e durata

Parametro Tempo tipico Commento clinico
Inizio effetti antidepressivi/ansiolitici 1–4 settimane Alcuni sintomi (sonno, ansia) possono migliorare prima
Effetto clinico pieno 6–8 settimane Valutare risposta e titolare dopo questo periodo
Emivita ~27–32 ore Consente posologia una volta/die; raggiungimento dello stato stazionario in ~1 settimana
Insorgenza sindrome da sospensione Giorni dopo interruzione Sintomi entro pochi giorni, più probabili dopo terapie prolungate o sospensioni brusche

Per la valutazione dell’efficacia, considerare almeno 6–8 settimane di trattamento alla dose target raccomandata.

Farmacocinetica

  • Assorbimento: ben assorbito per via orale; biodisponibilità orale approssimativa 80%.
  • Distribuzione: legame alle proteine plasmatiche ~56%.
  • Metabolismo: epatico, principalmente mediante CYP3A4 e CYP2C19; CYP2D6 contribuisce in misura minore.
  • Eliminazione: escrezione urinaria e fecale dei metaboliti; emivita terminale circa 27–32 ore.
  • Stato stazionario: raggiunto in circa 1 settimana con somministrazione giornaliera.
  • Variabilità: aumentata esposizione in portatori di varianti CYP2C19 con attività ridotta.

Interazioni farmacologiche

Numerose interazioni clinicamente rilevanti. Evitare combinazioni ad alto rischio; seguire raccomandazioni specifiche.

Farmaco/classe Effetto sull’escitalopram Raccomandazione pratica
Inibitori MAO (p.es. fenelzina, moclobemide) Rischio grave di sindrome serotoninergica Controindicato; intervallo minimo 14 giorni tra sospensione/inizio
Anticoagulanti orali, FANS, antiaggreganti (p.es. warfarin, ASA) Aumento rischio sanguinamento Monitorare INR; attenzione a emorragie; informare il paziente
Farmaci che prolungano QT (p.es. amiodarone, alcuni antipsicotici) Potenziale prolungamento QT additivo Evitarne l’uso concomitante quando possibile; monitorare ECG
Inibitori CYP2C19 (p.es. omeprazolo) Aumento delle concentrazioni di escitalopram Considerare riduzione di dose e monitoraggio
Induttori enzimatici (p.es. carbamazepina) Riduzione esposizione, possibile perdita di efficacia Valutare aumento dose o monitorare risposta clinica
Litio, triptofano Maggiore rischio sindrome serotoninergica Monitorare segni/sintomi; usare con cautela
Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum) Rischio serotoninergico e ridotta efficacia Sconsigliata la co-somministrazione

Consultare fonti specialistiche per interazioni specifiche; considerare consulenza farmacologica per pazienti polymedicated.

Effetti indesiderati

Elencati secondo frequenza osservata nella pratica clinica e studi clinici.

  • Comuni (≥1/100): nausea, insonnia o sonnolenza, secchezza delle fauci, sudorazione aumentata, cefalea, diarrea o costipazione, affaticamento, vertigini, diminuzione della libido, disfunzione sessuale (anorgasmia, ritardo eiaculatorio, disfunzione erettile).
  • Non comuni (≥1/1.000 a <1/100): iponatriemia (sindrome da inappropriate ADH), tremore, agitazione, anomalie del movimento, panico, disturbi visivi.
  • Rari (<1/1.000): reazioni allergiche gravi, sindrome serotoninergica, convulsioni, prolungamento dell’intervallo QT, rabdomiolisi (associata a complicanze che riducono la clearance), emorragie.

Sintomi di sospensione: capogiri, parestesie, ansia, irritabilità, insonnia, nausea; più probabili dopo interruzione brusca. Ridurre gradualmente la dose per minimizzare i sintomi da sospensione.

Popolazioni speciali

  • Gravidanza: dati devono essere valutati caso per caso. L’uso durante il terzo trimestre può essere associato a sintomi di adattamento neonatale (respiratori, neurologici) e, sebbene il rischio assoluto sia piccolo, valutare rapporto rischio/beneficio. Considerare consulto ostetrico e monitoraggio neonatale se usato vicino al parto.
  • Allattamento: escitalopram passa nel latte materno; sorvegliare il lattante per letargia, scarsa suzione. Valutare rischio/beneficio.
  • Anziani: maggiore rischio di iponatriemia e sanguinamento; ridurre dose iniziale e monitorare.
  • Compromissione epatica: ridurre dose iniziale e massima; monitorare funzione epatica.
  • Compromissione renale: solitamente non necessita aggiustamento lieve-moderata; considerare riduzione in insufficienza grave.
  • Pediatria: uso approvato in adolescenti ≥12 anni per MDD in base a indicazioni locali; monitorare strettamente per ideazione suicidaria.

Conservazione e forme

Caratteristica Dettaglio
Forme farmaceutiche comuni Compresse rivestite da 5 mg, 10 mg, 20 mg; soluzione orale 5 mg/5 mL (in alcuni mercati)
Condizioni di conservazione Conservare a temperatura ambiente controllata (15–25 °C salvo diverse indicazioni del produttore), al riparo dall’umidità e dalla luce; tenere fuori portata dei bambini
Scadenza Rispettare data di scadenza sulla confezione; non utilizzare farmaci deteriorati
Imballaggi Astucci blister o flacone a seconda della presentazione

Confronti e note pratiche

  • Escitalopram vs altri SSRI: generalmente ben tollerato e può avere un’avvio di efficacia simile; potenziale inferiore di interazioni rispetto a SSRIs forti inibitori del CYP2D6, ma attenzione ad inibitori CYP2C19.
  • Scelta della dose: iniziare alla dose raccomandata e titolare in base a risposta clinica e tolleranza; evitare aumenti rapidi.
  • Interruzione: ridurre gradualmente per minimizzare sindrome da sospensione: tipicamente decrementi progressivi su settimane; personalizzare in base durata del trattamento e dose.

Sovradosaggio e gestione

Segnalati casi di sovradosaggio con escitalopram singolo o in associazione ad altre sostanze. Sintomi possono includere: sonnolenza, vomito, tachicardia, alterazioni ECG incluse prolungamento QT, convulsioni, ipotonia, coma, sindrome serotoninergica.

  1. Gestione iniziale: supporto delle funzioni vitali, aspirazione non raccomandata di routine; carbone attivo se entro 1–2 ore dall’ingestione e valutazione medica.
  2. Monitoraggio: ECG, segni neurologici e respiratori; osservazione per sviluppo di sindrome serotoninergica.
  3. Trattamento specifico: non esiste antidoto specifico; trattamenti di supporto e sintomatico, benzodiazepine per agitazione/convulsioni, cura intensiva in caso di grave compromissione.

Monitoraggio clinico

  • Valutazione iniziale: storia psichiatrica completa, rischio suicidario, uso di farmaci concomitanti, storia cardiaca (QT), funzionalità epatica e renale se indicato.
  • Follow-up: monitorare risposta clinica ogni 1–4 settimane nelle fasi iniziali, poi periodicamente. Monitorare segni di sanguinamento, iponatriemia (specialmente negli anziani o pazienti con diuretici), alterazioni ECG se fattori di rischio.
  • Segnalazione: informare il paziente su possibili effetti avversi e istruirlo a segnalare alterazioni del tono dell’umore o pensieri suicidari, specialmente nei giovani.

Caratteristiche chiave

Parametro Valore
Principio attivo Escitalopram (oxalato di escitalopram come sale)
Classe farmacologica Inibitore selettivo della ricaptazione della serotonina (SSRI)
Forme/Concentrazioni Compresse 5/10/20 mg; soluzione orale 5 mg/5 mL (se disponibile)
Emivita ~27–32 ore
Metabolismo Epatico (CYP3A4, CYP2C19, minore CYP2D6)
Eliminazione Renale e fecale sotto forma di metaboliti
Dosaggio

10mg, 20mg, 5mg

principio attivo

Escitalopram

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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