Astralean — Foglio Illustrativo
Indicazioni terapeutiche
Astralean (principio attivo: astraleanum) è indicato per:
- Trattamento della psoriasi a placche da moderata a grave in pazienti che richiedono terapia sistemica o foto-terapia.
- Riduzione della frequenza di esacerbazioni in pazienti adulti con broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) con precedente storia di esacerbazioni gravi non controllate da broncodilatatori.
Le indicazioni si basano sull’effetto antinfiammatorio sistemico mediato dall’inibizione selettiva della fosfodiesterasi-4 (PDE4) sulle cellule immunitarie. Non è indicato per trattamento acuto di crisi respiratorie o reazioni allergiche gravi.
Meccanismo d’azione
Astralean è un inibitore selettivo della fosfodiesterasi-4 (PDE4). L’inibizione della PDE4 aumenta i livelli intracellulati di AMP ciclico (cAMP), modulando la produzione di citochine pro-infiammatorie (es. TNF-α, IL-17, IL-23) e promuovendo percorsi anti-infiammatori. Nei pazienti con psoriasi ciò si traduce in riduzione dell’infiltrato infiammatorio cutaneo e rallentamento della proliferazione cheratinocitaria; nei pazienti con BPCO contribuisce alla riduzione dello stato infiammatorio delle vie aeree e alla diminuzione delle esacerbazioni.
Posologia e modalità
La posologia deve essere individualizzata in base all’indicazione, alla funzione epatica e renale e alla tollerabilità. Somministrare per via orale con o senza cibo. Per minimizzare effetti gastrointestinali e nervosi si raccomanda un periodo di titolazione iniziale.
| Indicazione | Età | Dosaggio iniziale | Dosaggio di mantenimento | Modalità |
|---|---|---|---|---|
| Psoriasi a placche (moderata-grave) | Adulti ≥18 anni | Titolazione 5 giorni: 10 mg al mattino giorno 1; incrementare fino a 30 mg due volte/die al giorno 5 | 30 mg due volte al giorno o 30 mg due volte/die secondo tollerabilità e risposta clinica | Per os; continuare valutazione ogni 12 settimane |
| BPCO (prevenzione esacerbazioni) | Adulti ≥18 anni | Incrementale su 7 giorni fino a 10 mg una volta/die | 10 mg una volta al giorno (mattina) | Per os; associare ai broncodilatatori standard |
| Insufficienza renale moderata | Adulti | Titolazione come da indicazione | Ridurre dose mantenimento del 50% se clearance creatinina 30–50 mL/min | Monitorare creatinina e peso |
| Insufficienza epatica moderata | Adulti | Titolazione come da indicazione | Ridurre dose del 50%; evitare in insufficienza epatica grave | Controllo funzionalità epatica prima e durante terapia |
Inizio e durata
Tempo di insorgenza dell’effetto e durata della risposta variano per indicazione. Di seguito valori tipici osservati nella pratica clinica:
| Parametro | Insorgenza stimata | Durata dell’effetto terapeutico |
|---|---|---|
| Riduzione sintomi cutanei (psoriasi) | Prime evidenze cliniche 4–8 settimane | Mantenuta con terapia cronica; rivalutare risposta a 12–16 settimane |
| Riduzione esacerbazioni (BPCO) | Riduzione esacerbazioni osservabile dopo 12 settimane | Efficacia mantenuta durante terapia continuativa; sospendere in caso di inefficacia e reazione avversa grave |
| Azione farmacocinetica (emivita) | Tmax 2–4 ore | Emivita terminale 12–18 ore; somministrazione giornaliera o bis-die a seconda dell’indicazione |
Farmacocinetica
- Assorbimento: biodisponibilità orale mediamente 70–85%; picco plasmatico (Tmax) 2–4 ore; assorbimento non significativamente influenzato dal cibo.
- Distribuzione: legame alle proteine plasmatiche ~70%; volume di distribuzione apparente 2–4 L/kg.
- Metabolismo: metabolizzato prevalentemente da CYP3A4 e in misura minore da CYP1A2; substrato anche di processi di glucuronidazione.
- Eliminazione: escrezione renale di metaboliti ~60%, fecale ~35%; clearance totale coerente con emivita di 12–18 ore.
- Lineare farmacocinetica nelle dosi raccomandate. Parametri possono variare in disfunzione epatica/renale.
Interazioni medicinali
Le interazioni clinicamente rilevanti sono principalmente correlate al metabolismo CYP3A4 e alla potenziale sommazione di effetti avversi con altri farmaci.
| Farmaco / Classe | Effetto atteso | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Inibitori forti CYP3A4 (ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir) | Aumento significativo delle concentrazioni plasmatiche di astraleanum | Evitarne l’uso. Se necessario, ridurre la dose del 50% e monitorare eventi avversi. |
| Induttori forti CYP3A4 (rifampicina, fenitoina, carbamazepina) | Diminuzione efficacia per ridotta esposizione | Evitarne l’uso; se inevitabile considerare incremento di dose con monitoraggio clinico o alternative terapeutiche. |
| Antidepressivi (SSRI, SNRI) | Possibile aumento del rischio di depressione e ideazione suicidaria per effetto psichiatrico | Monitorare strettamente l’umore; evitare se storia di ideazione suicidaria recente. |
| Anticoagulanti orali (warfarin) | Rischio di variazione INR | Monitorare INR frequentemente in avvio o sospensione di Astralean. |
| Farmaci antidiarroici e antiemetici | Non interazione farmacocinetica significativa, ma uso clinico comune per gestione effetti avversi | Usare se necessario per sintomi gastrointestinali; considerare reidratazione se diarrea severa. |
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati sono elencati per frequenza. Monitorare segni di disidratazione, alterazioni dell’umore e alterazioni epatiche.
- Molto comuni (≥1/10): nausea, diarrea, mal di testa, lieve perdita di peso, insonnia.
- Comuni (≥1/100, <1/10): vomito, dispepsia, vertigini, affaticamento, irritabilità, alterazioni dell'appetito, aumento di sudorazione.
- Non comuni (≥1/1.000, <1/100): aumenti transitori degli enzimi epatici, reazioni cutanee, palpitazioni.
- Rari (<1/1.000): depressione grave, ideazione suicidaria, pancreatite, reazioni allergiche gravi (es. angioedema, eritema multiforme), tossicità epatica severa.
In caso di diarrea persistente o vomito ripetuto, sospendere e reintegrare liquidi; consultare immediatamente il medico se compaiono segni di depressione o pensieri suicidari.
Popolazioni speciali
- Anziani: non sono richiesti aggiustamenti di dose esclusivamente per l’età se funzione renale ed epatica sono normali; monitorare tollerabilità, perdita di peso e stato mentale.
- Insufficienza renale: ridurre la dose del 50% in clearance creatinina 30–50 mL/min; evitare in insufficienza renale grave con clearance <30 mL/min salvo indicazione specialistica e monitoraggio intensivo.
- Insufficienza epatica: in caso di insufficienza epatica moderata ridurre dose del 50% e monitorare LFT; controindicato in insufficienza epatica grave.
- Gravidanza e allattamento: dati umani insufficienti. Evitare l’uso in gravidanza se non strettamente necessario. Sconsigliato durante l’allattamento; interrompere l’allattamento o il farmaco considerando l’importanza per la madre.
- Pediatria: sicurezza ed efficacia non stabilite nei pazienti pediatrici (≤18 anni); non raccomandato.
Conservazione e forma
Formulazioni disponibili e condizioni di conservazione raccomandate.
| Forma farmaceutica | Concentrazioni | Confezioni | Conservazione |
|---|---|---|---|
| Compresse rivestite | 10 mg | Blister da 14, 28 compresse | Conservare a temperatura inferiore a 25 °C, al riparo dall’umidità |
| Compresse rivestite | 30 mg | Blister da 14, 28, 56 compresse | Conservare a temperatura inferiore a 25 °C, al riparo dall’umidità |
| Soluzione orale (riequilibrio in emergenza) | Forma per uso ospedaliero | Fiala monouso 10 mL (uso rari per somministrazione nasogastrica) | Conservare a 2–8 °C; stabilità 24 ore a temperatura ambiente dopo apertura |
Avvertenze precauzionali
- Prima dell’inizio: valutare storia psichiatrica, peso corporeo, funzionalità epatica e renale; escludere infezioni attive non controllate.
- Monitoraggi consigliati: peso corporeo (ogni 4–8 settimane nelle prime 6 mesi), LFT (prima del trattamento, poi a 1–3 mesi e periodicamente), valutazione dello stato psichico ad ogni visita.
- Interruzione del trattamento: considerare sospensione in caso di significativa perdita di peso non intenzionale (>5% in 1 mese), depressione emergente o peggioramento delle ALT/AST >3× limite superiore normale associato a sintomi.
- Non usare per controllo rapido dei sintomi acuti; non sostituire broncodilatatori in caso di esacerbazione acuta di BPCO.
Sovradosaggio
Segnalazioni di sovradosaggio sono rare. Non esiste un antidoto specifico. Trattamento raccomandato:
- Supporto generale: valutare via aerea, respirazione e circolo; monitorare ECG e parametri vitali.
- Controllo sintomatico: gestione di nausea/vomito con antiemetici e reidratazione orale o endovenosa; correggere squilibri elettrolitici.
- Carbone attivo: considerare somministrazione entro poche ore dall’ingestione se paziente presenta indicazioni e senza controindicazioni.
- Dialisi: non efficace per l’eliminazione dell’astrolean in forma legata a proteine; dialisi solo se indicata per supporto renale.
- Consultare un centro antiveleni o un servizio di tossicologia per gestione specifica.
Caratteristiche principali
| Voce | Dato |
|---|---|
| Principio attivo | Astraleanum |
| Classe terapeutica | Inibitore selettivo PDE4; antinfiammatorio sistemico |
| ATC code | Registro ATC non ancora assegnato (farmaco immaginario) |
| Biodisponibilità | 70–85% (orale) |
| Emivita | 12–18 ore |
| Metabolismo | CYP3A4 dominante; CYP1A2 e glucuronidazione |
| Escrezione | Renale ~60% (metaboliti), fecale ~35% |
Informazioni per il paziente
- Assumere Astralean regolarmente alla stessa ora ogni giorno per mantenere livelli terapeutici stabili.
- Se si dimentica una dose: non raddoppiare la dose successiva; prendere la dose dimenticata appena possibile salvo siano vicini l’orario della dose successiva, in tal caso ometterla.
- Segnalare immediatamente al medico comparsa di pensieri suicidari, depressione grave o cambiamenti comportamentali.
- Non interrompere bruscamente farmaci concomitanti senza consultare il medico.
- Portare sempre con sé il foglio illustrativo e informare altri operatori sanitari del trattamento in corso, soprattutto prima di interventi chirurgici o anestesia.




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