Furosemide — Scheda Clinica
Indicazioni terapeutiche
Trattamento e controllo dell’edema associato a:
- Insufficienza cardiaca congestizia
- Cirrosi epatica con ascite
- Malattia renale cronica e sindrome nefrosica
- Edema acuto polmonare (uso endovenoso in urgenza)
Uso come terapia aggiuntiva nell’ipertensione resistente o in pazienti che richiedono una riduzione del volume intravascolare. Indicazioni specifiche e dosaggi vanno stabiliti dal medico in base al quadro clinico.
Meccanismo d’azione
Furosemide è un diuretico dell’ansa che inibisce il cotrasportatore Na+-K+-2Cl- (NKCC2) nella branca spessa dell’ansa di Henle. L’inibizione riduce il riassorbimento di sodio e cloro aumentando l’escrezione di sodio, cloro, acqua, potassio, calcio e magnesio. L’effetto induce calo del volume plasmatico, riduzione della pressione venosa e della congestione polmonare. L’aumento dell’escrezione di ioni influisce anche sul bilancio acido-base, favorendo alcalosi metabolica nei casi prolungati.
Posologia e somministrazione
Posologia generale; adattare in funzione della risposta clinica, della funzionalità renale e del profilo elettrolitico.
| Popolazione | Via | Dosaggio iniziale tipico | Range dose | Note |
|---|---|---|---|---|
| Adulti (edema cronico) | Orale | 20–40 mg una volta/die | 20–200 mg/die in 1–2 somministrazioni | Incrementare fino a effetto desiderato; monitorare elettroliti |
| Adulti (edema grave) | Orale/EV | 40–80 mg | Fino a 600 mg/die in casi selezionati (ospedaliero) | Massima efficacia con monitoraggio intensivo |
| Edema acuto polmonare | Endovenosa | 20–40 mg EV in bolo | Ripetere o passare a infusione continua se necessario | Somministrare rapidamente; monitorare pressione e diuresi |
| Pediatria | Orale/EV | 0,5–1 mg/kg per dose | 0,5–2 mg/kg singola (max 40 mg/dose in molti casi) | Dosare con attenzione; neonati richiedono aggiustamenti |
| Anziani | Orale | 20 mg una volta/die | Usare dosi più basse e titolare lentamente | Aumentata sensibilità; rischio ipovolemia ed ipotensione |
Modalità di somministrazione:
- Somministrare al mattino per ridurre la nicturia; se necessarie due somministrazioni, usare la seconda nel primo pomeriggio.
- Il cibo può ridurre parzialmente l’assorbimento orale; se la tolleranza gastrica è un problema, si può somministrare dopo i pasti.
- Per somministrazione EV somministrare lentamente (in bolo) o come infusione continua secondo indicazione clinica; infusioni rapide aumentano il rischio di ototossicità.
- Non somministrare in presenza di anuria completa non corretta o ipovolemia grave non trattata.
Inizio e durata
| Via | Inizio d’azione | Picco di effetto | Durata approssimativa |
|---|---|---|---|
| Orale | 30–60 minuti | 1–2 ore | 6–8 ore (variabile) |
| Endovenosa (bolo) | 5 minuti | 20–60 minuti | 2–4 ore (può essere più breve con clearance elevata) |
| Infusione continua EV | Subito (dipende dalla velocità) | Variabile | Durata controllata dalla durata dell’infusione |
La durata e l’intensità dell’effetto dipendono dalla dose, dalla funzione renale e dall’età. In insufficienza renale avanzata l’azione può essere meno prevedibile.
Farmacocinetica
Proprietà principali:
| Parametro | Valori tipici |
|---|---|
| Bioequivalenza orale | Variabile; biodisponibilità media ≈ 50% (range 10–90%) |
| Legame proteico | Elevato (≈ 91–99%) |
| Distribuzione | Volume di distribuzione relativamente basso; distribuzione extracellulare |
| Metabolismo | Parziale metabolizzazione epatica (coniugazione) |
| Eliminazione | Escrezione renale di farmaco non metabolizzato e metaboliti; clearance renale elevata |
| Emivita plasmatica | Circa 0,5–2 ore in adulti sani; prolungata in insufficienza renale e neonati |
Nei pazienti con insufficienza renale l’escrezione renale diminuisce e può essere necessaria la modifica della dose e un monitoraggio più frequente. L’alto legame proteico ne influenza la dializzabilità.
Interazioni farmacologiche
Principali interazioni cliniche e raccomandazioni:
| Farmaco o classe | Effetto | Gestione clinica |
|---|---|---|
| ACE-inibitori / ARB | Rischio aumentato di ipotensione sintomatica; possibile aumento creatinina | Monitorare PA e funzione renale; adeguare dose |
| FANS (es. ibuprofene, naproxene) | Riduzione dell’efficacia diuretico; rischio insufficienza renale | Evitarne l’uso cronico; monitorare funzione renale |
| Aminoglicosidi, vancomicina, cisplatino | Aumento rischio ototossicità e nefrotossicità | Evitar associazione o monitorare livelli/udito/creatinina |
| Digossina | Rischio di aritmie da ipokaliemia | Monitorare potassio; supplementare se necessario |
| Litio | Alterazioni della clearance; rischio di tossicità | Monitorare livelli di litio; evitare variazioni marcate di volume |
| Antidiabetici (insulina, ipoglicemizzanti orali) | Effetto glicemico alterato; possibile iperglicemia | Controllare glicemia; adeguare terapia se necessario |
| Corticosteroidi, anfotericina B | Aumento del rischio di ipokaliemia | Monitorare e correggere elettroliti |
| Probenecid | Riduce escrezione tubulare di alcuni diuretici | Possibile ridotta efficacia; monitorare risposta |
Altri farmaci possono interferire; consultare riferimenti aggiornati. Riduzione del volume intravascolare può aumentare la concentrazione plasmatica di altri farmaci.
Effetti indesiderati
Effetti avversi comuni e potenzialmente gravi:
- Disturbi elettrolitici: ipokaliemia, iponatriemia, ipomagnesiemia, ipocalcemia
- Ipovolemia e ipotensione ortostatica
- Alcalosi metabolica (in presenza di perdita di potassio)
- Iperuricemia e attacchi di gotta
- Iperglicemia e alterazioni lipidiche
- Ototossicità (acufeni, perdita uditiva transitoria o permanente) specialmente con somministrazioni EV ad alte dosi o in associazione ad altri ototossici
- Danneggiamento renale acuto in soggetti predisposti o se utilizzato con altri nefrotossici
- Reazioni allergiche: rash, fotosensibilità; reazioni gravi rare (pancitopenia, leucopenia, trombocitopenia)
Segnalare immediatamente vertigini, riduzione marcata della diuresi, segni di disidratazione, alterazioni dell’udito o aritmie. La gestione include interruzione del farmaco, correzione elettrolitica e supporto sintomatico.
Popolazioni speciali
- Gravidanza: Furosemide attraversa la placenta. Uso da valutare solo se il beneficio giustifica il rischio potenziale; evitare somministrazione routinaria in gravidanza senza indicazione.
- Allattamento: Escreto nel latte materno; evitare l’uso o monitorare il lattante se la terapia è indispensabile.
- Insufficienza renale: Effetto diuretico può essere ridotto; dosi più elevate possono essere necessarie ma con monitoraggio intensivo. In anuria l’uso è controindicato o inefficace.
- Insufficienza epatica: Rischio di encefalopatia e ipovolemia; iniziare a basse dosi e sorvegliare elettroliti e stato neurologico.
- Anziani: Maggiore sensibilità ai cambiamenti di volume e agli sbalzi pressori; iniziare con dosi più basse e monitorare frequente.
- Pediatria e neonati: Emivita più lunga nei neonati; dosi specifiche per età e peso e monitoraggio stretto.
- Allergia ai sulfonamidi: Reazione crociata possibile dato che furosemide è un derivato sulfonamidico; valutare rischio/beneficio.
Controindicazioni e avvertenze
- Controindicato in ipersensibilità nota a furosemide.
- Non usare in anuria non corretta.
- Evitare in caso di grave ipovolemia o deplezione elettrolitica non corretta.
- Usare con cautela in pazienti con ipotensione marcata, insufficienza renale acuta, insufficienza epatica avanzata o scompenso elettrolitico.
- Fare attenzione all’uso concomitante di farmaci ototossici o nefrotossici.
Monitoraggio clinico
Prima e durante la terapia monitorare:
- Peso corporeo quotidiano (per valutare risposta diuresi)
- Pressione arteriosa e frequenza cardiaca
- Esami ematochimici: elettroliti sierici (K+, Na+, Mg2+, Ca2+), creatinina, azotemia
- Glicemia e profilo lipidico se terapia prolungata
- Uricemia in pazienti con storia di gotta
- Funzione uditiva in caso di somministrazioni EV ad alte dosi o associata ad altri ototossici
- Per i pazienti in terapia con digossina o litio: livelli sierici e segni di tossicità
Frequenza di monitoraggio: basale prima dell’inizio, entro 1–2 settimane dopo l’inizio o dopo aggiustamento di dose, e periodicamente in seguito in base al rischio clinico.
Conservazione e forme
Forme farmaceutiche comunemente disponibili:
- Compresse orali: 20 mg, 40 mg, 80 mg
- Soluzione orale: preparati liquidi (es. 10 mg/ml) per pazienti con difficoltà di deglutizione
- Fiale per iniezione endovenosa: 10 mg/ml (es. 2 ml fiala = 20 mg), ampolle per bolo o soluzione per infusione
Conservazione:
- Conservare a temperatura ambiente controllata (di solito 15–25 °C salvo diversa indicazione del produttore).
- Proteggere dalla luce e dall’umidità; mantenere nel packaging originale.
- Mantenere fuori dalla portata dei bambini.
- Non usare oltre la data di scadenza indicata.
Caratteristiche principali
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Classe terapeutica | Diuretico dell’ansa |
| Meccanismo | Inibizione NKCC2 nella branca spessa dell’ansa di Henle |
| Effetto diuretico | Marcato; aumenta escrezione di Na+, Cl-, K+, H2O, Mg2+, Ca2+ |
| Emivita | 0,5–2 ore (variabile) |
| Biodisponibilità orale | ~50% media (ampio range) |
| Legame proteico | Alto (≈ 91–99%) |
Note d’uso pratiche
- Iniziare con la dose più bassa efficace e titolare secondo risposta clinica e parameteri di laboratorio.
- Per gestire la resistenza, considerare aumentare la dose, somministrazioni multiple, uso di infusione continua o associazione con diuretico tiazidico (solo sotto controllo specialistico).
- Registrare peso giornaliero; perdita di peso rapida indica eccessiva deplezione di volume.
- Integrare potassio in caso di ipokaliemia persistente o considerare uso di diuretici risparmiatori di potassio quando appropriato.
- Informare il paziente su sintomi di ipovolemia (capogiro, sete intensa, oliguria) e di ototossicità (acufeni, ipoacusia).





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