Aldactone (spironolattone)
Indicazioni terapeutiche
Aldactone (spironolattone) è indicato per:
- Trattamento dell’iperaldosteronismo primario (terapia di controllo e diagnosi farmacologica).
- Edema associato a scompenso cardiaco congestizio, cirrosi epatica con ascite e stati edematosi resistenti ai diuretici tiazidici.
- Prevenzione e trattamento dell’ipokaliemia indotta da diuretici risparmiatori di potassio
- Trattamento dell’ipokaliemia cronica (uso terapeutico sostitutivo).
- Uso off-label: acne androgeno-ormonale e sindromi da iperandrogenismo nelle donne (bassa dose, monitoraggio necessario).
Meccanismo d’azione
Spironolattone è un antagonista competitivo dell’aldosterone a livello dei recettori mineralcorticoidi nel tubulo distale e nel dotto collettore renale. Inibendo l’azione dell’aldosterone riduce il riassorbimento di sodio e acqua e riduce la secrezione renale di potassio, determinando effetto diuretico e risparmio di potassio. Spironolattone è un pro-farmaco; i suoi metaboliti attivi (tra cui canrenone e 7α-tiometilspironolattone) contribuiscono all’effetto farmacologico. Possiede inoltre attività antiandrogena e progestinica che spiegano effetti endocrini sistemici.
Dosaggio e somministrazione
Posologia deve essere individualizzata in base all’indicazione clinica, funzione renale e livelli sierici di potassio. Monitorare potassio e creatinina prima dell’inizio e durante la terapia.
| Indicazione | Dose iniziale tipica (adulti) | Range di dosaggio | Note di titolazione |
|---|---|---|---|
| Scompenso cardiaco congestizio (edema) | 25 mg una volta/die | 25–100 mg/die | Iniziare a 25 mg/die (RALES); aumentare se necessario con monitoraggio K+/creatinina. |
| Cirrrosi con ascite | 100 mg/die (divisa preferibilmente) | 50–400 mg/die | Spesso associato a un diuretico dell’ansa; titolare lentamente ogni 3–7 giorni. |
| Iperaldosteronismo primario | 50–100 mg/die | 100–400 mg/die | Dosare per normalizzare potassio; valutare chirurgia se indicata. |
| Ipokaliemia indotta da diuretici | 25–50 mg/die | 25–100 mg/die | Regolare in base ai livelli di potassio. |
| Acne / iperandrogenismo (donne, off-label) | 50 mg/die | 25–200 mg/die | Usare la dose minima efficace; evitare in gravidanza; monitorare segni endocrine. |
Modalità di somministrazione: per via orale. Assumere con o dopo i pasti per favorire l’assorbimento. Dose unica giornaliera o suddivisione bidirezionale in caso di dosi elevate. Non interrompere bruscamente senza supervisione medica.
Insorgenza e durata
| Effetto | Insorgenza | Picco / massima intensità | Durata approssimativa |
|---|---|---|---|
| Effetto diuretico/risparmio potassio | 24–48 ore | 2–3 giorni | Effetto clinico persistente per giorni dopo sospensione (metaboliti attivi) |
| Effetto antipertensivo | Giorni–settimane | Settimane | Dipende da posologia e co-terapie |
| Effetti endocrini (es. ginecomastia) | Settimane | Variabile | Possono persistere dopo sospensione |
Emivita: spironolattone ha emivita plasmatica breve (circa 1–2 ore), ma i metaboliti attivi (canrenone, 7α-metil) hanno emivite più lunga (fino a 13–17 ore), che determina la durata clinica dell’effetto.
Farmacocinetica
- Assorbimento: assorbimento orale buono; effetto soggetto a metabolismo di primo passaggio epatico che genera metaboliti attivi.
- Distribuzione: elevato legame proteico plasmatico; penetrazione tissutale variabile.
- Metabolismo: estensivo metabolismo epatico con formazione di metaboliti attivi (canrenone, 7α-tiometilspironolattone).
- Emivita: spironolattone 1–2 ore; metaboliti attivi 13–17 ore (intervallo riportato in letteratura).
- Eliminazione: escrezione sia renale che biliare/fecale dei metaboliti; clearance dipende dalla funzione renale/epatica.
- Insufficienza epatica/renale: funzione epatica alterata modifica la formazione dei metaboliti; insufficienza renale riduce l’eliminazione e aumenta rischio di iperpotassiemia.
Interazioni farmacologiche
Monitorare regolarmente la potassiemia e adattare terapie concomitanti per minimizzare il rischio di iperkaliemia e alterazioni emodinamiche.
| Farmaco/Classe | Effetto dell’interazione | Raccomandazione clinica |
|---|---|---|
| ACE-inibitori (es. enalapril), ARB (es. losartan) | Aumento significativo del rischio di iperkaliemia | Usare con cautela; monitorare K+ frequentemente; evitare associazione se potassio >5,0 mmol/L o insufficienza renale avanzata. |
| Supplementi di potassio, sostituti del sale ricchi di K+ | Iperkaliemia potenzialmente grave | Evitare la somministrazione concomitante; monitorare parametri elettrolitici. |
| Diuretici risparmiatori di potassio/amiloride | Somma dell’effetto risparmio di K+ → iperkaliemia | Generalmente controindicato associare; valutare alternative. |
| FANS / Inibitori COX | Riduzione dell’effetto diuretico; possibile aumento del rischio renale/iperpotassiemia | Uso con cautela; monitorare funzione renale e potassio. |
| Heparine (incluso eparina a basso peso molecolare) | Aumento del rischio di iperkaliemia via riduzione dell’aldosterone | Monitorare K+; evitare se possibile associazione prolungata. |
| Trimethoprim (alto dosaggio) | Potenziale iperkaliemia | Monitorare potassio; considerare alternative se rischio elevato. |
| Litio | Alterazione della clearance renale del litio, rischio di tossicità | Monitorare livelli di litio; valutare aggiustamento dose e controllo clinico ravvicinato. |
| Farmaci che riducono perfusione renale (es. ACEi + diuretico potente) | Aumento rischio di insufficienza renale acuta e iperkaliemia | Approccio cauto; monitorare funzione renale e pressione. |
Effetti indesiderati
Gli effetti avversi più frequentemente riportati comprendono:
- Iperkaliemia: rischio maggiore soprattutto con insufficienza renale, uso concomitante di ACEi/ARB o integratori di potassio; può essere grave e potenzialmente letale.
- Alterazioni renali: aumento della creatinina e peggioramento della funzione renale.
- Effetti endocrine: ginecomastia, dolore mammario, impotenza, diminuzione della libido, irregolarità mestruali, amenorrea; più frequenti a dosi elevate e con esposizione prolungata.
- Disturbi gastrointestinali: nausea, vomito, diarrea, crampi addominali.
- Reazioni cutanee: eruzione, orticaria.
- Alterazioni neurologiche: vertigini, cefalea, stanchezza.
- Raro ma grave: reazioni di ipersensibilità, necrosi cutanea, alterazioni ematologiche.
Misure di prevenzione: controlli ematochimici iniziali (K+, creatinina) e successivi (entro 3–7 giorni dopo inizio o aggiustamento; successivamente secondo rischio clinico, ad es. ogni 1–3 mesi). Sospendere o ridurre dose in caso di potassio >5,0 mmol/L o aumento significativo della creatinina.
Controindicazioni e precauzioni
- Ipersensibilità nota a spironolattone o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Iperkaliemia preesistente significativa (K+ >5,0 mmol/L).
- Anuria o insufficienza renale acuta grave.
- Malattie di Addison (insufficienza surrenalica acuta con iperkaliemia).
- Gravità epatica severa: uso con cautela in pazienti con insufficienza epatica avanzata per il rischio di encefalopatia e alterazioni elettrolitiche.
- Gravidanza: controindicato per potenziale rischio fetale androgenico (soprattutto nei primi trimestri); valutare alternative in donne in età fertile e consigliare metodi contraccettivi efficaci se usato per indicazioni non urgenti (es. acne).
- Allattamento: spironolattone e metaboliti escretati nel latte materno; valutare rischio/beneficio.
Popolazioni speciali
- Anziani: aumentata suscettibilità agli effetti avversi, in particolare iperkaliemia e insufficienza renale; iniziare con dosi più basse e monitorare frequentemente.
- Insufficienza renale: usare con estrema cautela; ridurre dose o evitare se eGFR <30 mL/min/1,73 m2; monitorare potassio e creatinina frequentemente.
- Insufficienza epatica: monitorare funzione epatica; rischio aumentato di encefalopatia in pazienti con cirrosi avanzata e ascite quando si somministrano diuretici.
- Pediatria: esperienza limitata; uso solo se necessario, con monitoraggio intensivo dei parametri elettrolitici e della crescita.
- Donne in età fertile: discussione sul rischio teratogenico/antiandrogenico; evitare in gravidanza e raccomandare contraccezione affidabile.
Conservazione e forme
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Forme farmaceutiche disponibili | Compresse orali da 25 mg, 50 mg e 100 mg; talvolta soluzione orale o compresse divisibili secondo formulazione. |
| Conservazione | Conservare a temperatura ambiente controllata (es. <25 °C) in confezione originale, protetto dall'umidità e dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini. |
| Shelf-life | Rispettare data di scadenza sulla confezione; non utilizzare compresse danneggiate o alterate. |
| Smaltimento | Smaltire medicinali non utilizzati secondo le normative locali per rifiuti farmaceutici. |
Monitoraggio e consigli pratici
- Esami di laboratorio raccomandati: potassio sierico, creatinina/eGFR, sodio, emogasanalisi se clinicamente indicata; eseguire prima dell’inizio, 3–7 giorni dopo ogni inizio o aumento di dose e periodicamente in base al rischio (es. mensile poi ogni 3 mesi).
- Controlli clinici: peso, pressione arteriosa, segni di congestione o disidratazione, sintomi di iperkaliemia (palpitazioni, debolezza) o ginecomastia.
- Educazione al paziente: evitare integratori di potassio o sostituti del sale senza consulto; segnalare sintomi di iperkaliemia o reazioni allergiche; usare contraccezione efficace nelle donne in età fertile.
- Interruzione chirurgica: valutare la sospensione temporanea in caso di procedure maggiori con rischio di squilibrio elettrolitico o uso per via parenterale di farmaci che influenzano potassio.
Caratteristiche chiave
| Proprietà | Valore |
|---|---|
| Principio attivo | Spironolattone |
| Classe terapeutica | Diuretico risparmiatore di potassio; antagonista dell’aldosterone |
| Via di somministrazione | Orale |
| Metaboliti attivi | Canrenone, 7α-tiometilspironolattone |
| Precauzioni in gravidanza | Controindicato; rischio potenziale per il feto maschile |
| Principale rischio | Iperkaliemia |




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