Trazodone – Foglio Informativo Farmaceutico
Indicazioni
Trazodone è indicato per:
- Trattamento del disturbo depressivo maggiore (episodi depressivi) nell’adulto.
- Uso off-label per insonnia primaria o secondaria quando è richiesta azione sedativa notturna (a dosi inferiori rispetto al trattamento antidepressivo).
- Gestione sintomatica di ansia associata a depressione o disturbi del sonno, su valutazione medica.
Non è raccomandato per uso pediatrico sistematico nei pazienti <18 anni per il rischio di aumentata ideazione suicidaria; qualsiasi uso in età pediatrica deve essere specialistico e documentato.
Meccanismo d’azione
Trazodone appartiene alla classe dei SARI (Serotonin Antagonist and Reuptake Inhibitor). I principali meccanismi farmacologici includono:
- Antagonismo selettivo dei recettori serotoninergici 5-HT2A e 5-HT2C.
- Inibizione moderata del trasportatore della serotonina (SERT), con aumento delle concentrazioni sinaptiche di serotonina.
- Antagonismo alfa-1 adrenergico e H1 istaminergico, responsabile degli effetti ipotensivi e sedativi.
- Metabolita attivo (m-chlorophenylpiperazine, mCPP) con attività serotoninergica.
Dosaggio e Somministrazione
Posologia raccomandata per adulti e istruzioni pratiche di somministrazione:
- Depressione (adulto): dose iniziale tipica 150 mg/die in dosi suddivise (es. 50 mg al mattino, 50 mg a pranzo, 50 mg alla sera). Incrementi di 50–100 mg possono essere effettuati a intervalli di 3–4 giorni in base alla tolleranza e alla risposta clinica. Dose usuale 150–300 mg/die; dose massima generalmente raccomandata 400 mg/die (alcune linee guida nazionali possono differire).
- Insonnia (off-label): tipicamente 25–100 mg alla sera (frequentemente 50–100 mg) somministrato al momento di coricarsi. Dosi inferiori riducono il rischio di ipotensione e sedazione residua mattutina.
- Anziani: iniziare a basse dosi (25–50 mg/die) e titolare lentamente; ridurre la dose massima a causa di maggiore sensibilità agli effetti sedativi e ipotensivi.
- Compromissione epatica: riduzioni di dose consigliate (es. dimezzare la dose iniziale); monitorare strettamente e titolare lentamente.
- Compromissione renale: generalmente non è necessaria una correzione specifica per insufficienza renale lieve-moderata, ma monitorare la risposta clinica e gli effetti avversi; in insufficienza renale grave usare con cautela.
- Sospendere gradualmente: per evitare sintomi di sospensione, ridurre la dose progressivamente sotto controllo medico.
| Indicazione | Dose iniziale | Dose tipica | Dose massima |
|---|---|---|---|
| Depressione (adulto) | 150 mg/die (divisi) | 150–300 mg/die | 400 mg/die (uso clinico monitorato) |
| Insonnia (off-label) | 25–50 mg alla sera | 50–100 mg alla sera | 100 mg alla sera |
| Anziani | 25–50 mg/die | 25–150 mg/die | 150 mg/die (valutare rischio/beneficio) |
Modalità di Assunzione
- Compresse a rilascio immediato: assumere con cibo per migliorare tolleranza gastrointestinale e assorbimento; suddividere la dose giornaliera se prescritto.
- Compresse a rilascio prolungato (ER): assumere preferibilmente alla stessa ora ogni giorno; non frantumare né masticare; deglutire intere.
- Non consumare alcol durante la terapia.
- Evitate attività che richiedano vigilanza (guida, macchinari) nelle prime fasi di trattamento o dopo aumenti di dose fino a stabilizzazione della tolleranza.
Inizio d’azione e Durata
Tempi caratteristici di insorgenza e durata d’effetto:
| Effetto terapeutico | Inizio d’azione | Durata tipica | Note cliniche |
|---|---|---|---|
| Sedazione (sonno) | 30–60 minuti | 6–10 ore | Variante soggettiva; dosi notturne inferiori consigliate per evitare sonnolenza mattutina |
| Efficacia antidepressiva | 1–2 settimane (parziale) | 4–8 settimane per effetto pieno | Valutare risposta dopo 4–6 settimane; aggiustare dose secondo risposta |
| Effetti residui | Dipende da emivita | 24 ore per enzima/metaboliti | Effetti prolungati in epatica/anziani |
Farmacocinetica
- Assorbimento: assorbimento orale variabile per metabolismo di primo passaggio; Tmax compreso tra 1 e 2 ore per formulazioni a rilascio immediato.
- Distribuzione: elevato legame proteico plasmatico (circa 89–95%).
- Metabolismo: principalmente epatico mediante CYP3A4; metabolita primario m-chlorophenylpiperazine (mCPP) con attività farmacologica.
- Emivita: 5–13 ore (media ~7–9 ore); metaboliti possono avere emivite più lunghe.
- Eliminazione: escrezione tramite urine e feci soprattutto come metaboliti; percentuale di escrezione renale varia in base a metabolizzazione epatica.
- Fattori che influenzano farmacocinetica: insufficienza epatica, co-somministrazione di inibitori o induttori di CYP3A4, età avanzata.
Interazioni
Interazioni clinicamente rilevanti, meccanismo e raccomandazioni:
| Farmaco/Classe | Effetto sull’interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| MAOI (inibitori delle monoaminoossidasi) | Rischio elevato di sindrome serotoninergica; interazioni potenzialmente gravi | Controindicato; intervallo di washout di almeno 14 giorni tra MAOI e trazodone |
| SSRI, SNRI, triptani, linezolid, St John’s wort | Aumento del rischio di sindrome serotoninergica | Monitorare per segni di iperattivazione serotoninergica; evitare combinazioni quando possibile |
| Inibitori di CYP3A4 (ketoconazolo, ritonavir, claritromicina) | Aumento delle concentrazioni plasmatiche di trazodone; aumento rischio tossicità | Considerare riduzione della dose e monitoraggio; evitare se possibile |
| Induttori di CYP3A4 (carbamazepina, fenobarbital) | Riduzione dell’effetto di trazodone | Aggiustare dose secondo risposta clinica; monitorare efficacia |
| Benzodiazepine, oppioidi, sedativi | Depressione del SNC additiva; rischio di sedazione e depressione respiratoria | Usare con cautela; ridurre dosi concomitanti e monitorare |
| Antipertensivi / alfa-bloccanti | Aumento del rischio di ipotensione ortostatica | Monitorare pressione arteriosa; considerare riduzione della dose |
| Farmaci QT-prolunganti (antiaritmici, alcuni antipsicotici) | Rischio aumentato di prolungamento QT e torsione di punta | Valutare ECG se fattori di rischio concomitanti; evitare associazioni ad alto rischio |
Effetti Avversi
Effetti indesiderati organizzati per frequenza e rilevanza clinica:
- Molto comuni (≥1/10): sonnolenza, capogiri, mal di testa.
- Comuni (≥1/100 e <1/10): secchezza delle fauci, nausea, stitichezza, visione offuscata, ipotensione ortostatica, tachicardia, astenia.
- Non comuni (≥1/1.000 e <1/100): sincope, disturbi del ritmo, iponatriemia secondaria a SIADH, aumentata sudorazione, tremore.
- Rari (<1/1.000): priapismo (emergenza urologica), convulsioni, reazioni di fotosensibilità, reazioni allergiche gravi.
- Reazioni gravi: sindrome serotoninergica (confusione, instabilità autonomica, ipertermia, rigidità muscolare), rialzo del rischio suicidario in giovani; richiedono immediata valutazione medica.
Segnalare tempestivamente qualsiasi erezione dolorosa e prolungata: il priapismo può causare danno permanente se non trattato con prontezza.
Popolazioni Speciali
- Gravidanza: uso solo se il beneficio giustifica il rischio potenziale per il feto. Segnalati casi di sintomi neonatali (irritabilità, difficoltà respiratorie) dopo esposizione in utero agli antidepressivi alla fine della gravidanza.
- Allattamento: trazodone è escreto nel latte materno; valutare rischio/beneficio e monitorare il neonato per sedazione e scarsa suzione.
- Anziani: maggiore suscettibilità a sedazione, ipotensione e iponatremia; iniziare con dosi più basse e monitorare pressione e sodio.
- Insufficienza epatica: aumentata esposizione plasmatica; ridurre dose e monitorare segni di tossicità.
- Insufficienza renale: monitorare, ma in genere non sono necessarie modifiche di dose per insufficienza renale lieve-moderata.
- Bipolarismo: rischio di indurre mania o ipomania; valutare storia personale/familiare prima dell’uso.
- Disturbi cardiovascolari: usare con cautela in pazienti con malattie cardiache, aritmie o fattori di rischio per allungamento del QT; considerare ECG basale.
Conservazione e Forme
Formulazioni commerciali e condizioni di conservazione:
- Forme disponibili: compresse a rilascio immediato (es. 25 mg, 50 mg, 100 mg), compresse a rilascio prolungato/modified-release (es. 150 mg), formulazioni generiche in varie concentrazioni a seconda del mercato.
- Conservazione: conservare a temperatura ambiente controllata (generalmente 15–25°C o secondo indicazioni del foglio tecnico locale); proteggere dall’umidità e dalla luce diretta.
- Scadenza: rispettare la data di scadenza sul confezionamento; non utilizzare dopo la scadenza.
- Smaltimento: non eliminare i medicinali nel lavandino o nei rifiuti domestici; restituire confezioni scadute o non utilizzate alla farmacia per corretto smaltimento.
| Caratteristica | Valore |
|---|---|
| Classe farmacologica | SARI (antagonista 5-HT2 / inibitore ricaptazione serotonina) |
| Via di somministrazione | Orale |
| Legame proteico | Circa 89–95% |
| Metabolismo | Epatica (CYP3A4) |
| Emivita | 5–13 ore |
| Principali confezioni | Compresse 25 mg, 50 mg, 100 mg; compresse ER 150 mg (varianti regionali) |
Monitoraggio e Note Cliniche
- Prima dell’inizio: valutare storia medica, concomitanti farmacoterapie, rischi di suicidio e condizioni cardiache; considerare ECG se fattori di rischio per allungamento QT.
- Durante il trattamento: monitorare pressione arteriosa (ortostatismo), segni di sindrome serotoninergica, funzionalità epatica, sodio sierico (particolarmente in anziani), stato mentale e comportamento suicidario.
- Interruzione: quando si sospende la terapia, ridurre gradualmente per ridurre i sintomi di sospensione (nausea, vertigini, cefalea, irritabilità).
- Avvertenze specifiche: evitare uso concomitante con MAOI; evitare guida e uso di macchinari fino a che non sia nota la tolleranza individuale.





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