Anafranil (Clomipramina)
Indicazioni terapeutiche
Anafranil (clomipramina cloridrato) è indicato per:
- Disturbo ossessivo‑compulsivo (DOC) negli adulti e nei pazienti pediatrici quando appropriato e sotto controllo specialistico.
- Depressione maggiore e stati depressivi resistenti, come seconda scelta rispetto agli SSRI o altri antidepressivi, in base alla valutazione clinica.
- Disturbi d’ansia selezionati (ad es. disturbo di panico) quando altri trattamenti non sono efficaci o non tollerati.
L’uso deve essere valutato sulla base del rapporto rischio/beneficio, con preferenza per trattamenti di prima linea per DOC (SSRI).
Meccanismo d’azione
- Clomipramina è un antidepressivo triciclico che inibisce principalmente il reuptake della serotonina (SERT) e, in misura minore, della noradrenalina (NET), aumentando la disponibilità sinaptica di questi neurotrasmettitori.
- Possiede attività antagonista su vari recettori (muscarinici, alfa‑adrenergici, istaminergici) che spiega molti effetti farmacologici e indesiderati.
- Il metabolita attivo principale è la desmetilclomipramina (norclomipramina), con attività farmacologica distinta e contributo agli effetti clinici.
Dosaggio e somministrazione
La posologia deve essere individualizzata in base a gravità, tolleranza e popolazione (anziani, pediatrici, insufficienza epatica/renale). Monitorare risposta clinica e effetti avversi.
| Popolazione | Dose iniziale | Range di aggiustamento | Dose massima consigliata |
|---|---|---|---|
| Adulti (DOC) | 25 mg alla sera o 25 mg due volte/die | Aumentare gradualmente ogni 3–7 giorni di 25–50 mg fino a risposta | 250 mg/die (generalmente non superare senza valutazione specialistica) |
| Adulti (depressione/ansia) | 25–50 mg/die | Titolare a 75–150 mg/die secondo risposta | 200–250 mg/die |
| Bambini/adolescenti (DOC)* | Inizio 10–25 mg/die | Titolare lentamente; dose ponderale e sotto controllo specialistico | Dose massima basata su peso e monitoraggio; uso solo sotto supervisione |
| Anziani e insufficienza epatica | Metà dose iniziale o 10–25 mg/die | Titolare lentamente con attenzione agli effetti anticolinergici e cardiaci | Ridotta rispetto agli adulti: valutazione individuale |
*Uso pediatrico: somministrare solo se indicato e con monitoraggio di efficacia, crescita e rischi di pensieri suicidari.
Modalità d’uso: preferibile somministrare alla sera per ridurre sedazione diurna; in caso di dosi frazionate, somministrare mattina e sera. Non interrompere bruscamente: ridurre gradualmente la dose per evitare sintomi da sospensione.
Inizio ed efficacia
| Effetto clinico | Tempo di insorgenza | Tempo per effetto pieno |
|---|---|---|
| Effetto ansiolitico iniziale | 1–2 settimane | 2–4 settimane |
| Antidepressivo | 2–4 settimane | 4–8 settimane |
| Miglioramento DOC | 2–6 settimane | 8–12 settimane o più per risposta completa |
| Effetti collaterali (antagonismo recettoriale) | Immediati–giorni | Persistenti finché persiste la terapia |
L’efficacia completa nel DOC può richiedere un periodo prolungato; valutare continuità terapeutica minima di 6–12 mesi in caso di risposta.
Farmacocinetica
- Assorbimento: buona dopo somministrazione orale; biodisponibilità variabile a causa del primo passaggio epatico.
- Tmax: generalmente 2–6 ore dopo dose orale.
- Distribuzione: elevata legame proteico plasmatico; attraversa la barriera emato‑encefalica e placenta.
- Metabolismo: esteso metabolismo epatico principalmente tramite CYP2D6 e altri isoenzimi; desmetilclomipramina è metabolita attivo.
- Emivita: clomipramina 19–37 ore; norclomipramina più lunga (variabile, fino a 30–80 ore), con accumulo in somministrazioni croniche.
- Eliminazione: escrezione renale dei metaboliti; clearance ridotta nelle insufficienze epatica/renale.
Interazioni farmacologiche
Controllare sempre interazioni prima di iniziare o sospendere farmaci concomitanti. Le combinazioni possono aumentare rischio di aritmie, sindrome serotoninergica, sedazione e tossicità anticolinergica.
| Classe/Principio attivo | Effetto dell’interazione | Raccomandazione clinica |
|---|---|---|
| Inibitori MAO (es. moclobemide) | Rischio di sindrome serotoninergica grave e ipertensione | Controindicati: intervallo libero di almeno 14 giorni dopo MAOI prima di iniziare clomipramina |
| SSRI (fluoxetine, paroxetine) | Inibizione CYP2D6 → aumento livelli clomipramina; rischio di tossicità e serotonina | Usare con cautela, monitorare sintomi; ridurre dose se necessario; particolare cautela con fluoxetine (emivita lunga) |
| Antiaritmici (classe IA, III), macrolidi | Rischio prolungamento QT e aritmie | Evitarne l’uso concomitante o monitoraggio ECG stretto |
| Antipsicotici e altri depressori del SNC | Incremento sedazione; potenziale potenziamento effetti anticonvulsivanti | Ridurre dosi se necessario; evitare combinazioni che abbassano soglia convulsivante |
| Tramadol, meperidina | Aumentato rischio di sindrome serotoninergica e crisi convulsive | Evitarne l’uso concomitante quando possibile |
| Carbamazepina, fenitoina | Induttori enzimatici → riduzione efficacia di clomipramina | Possibile necessità di aumentare dose; monitorare risposta |
| Beta‑bloccanti, warfarin | Alterazione livelli plasmatici; potenziale interazione farmacodinamica | Monitorare effetti clinici e livelli di INR se il paziente è in terapia anticoagulante |
| Erbe (iperico/St John’s wort) | Rischio di sindrome serotoninergica o ridotta efficacia per induzione enzimatica | Non raccomandata la co‑somministrazione |
Segnalare sempre al medico tutti i farmaci attuali, inclusi OTC, erbe e integratori. In caso di associazioni necessarie, valutare monitoraggio farmacologico e ECG.
Effetti indesiderati
Gli effetti sono elencati per frequenza approssimativa. Monitorare regolarmente e valutare la necessità di intervento o sospensione.
- Molto comuni (≥1/10): secchezza delle fauci, sonnolenza, stipsi, aumento della sudorazione, aumento di peso, capogiri.
- Comuni (≥1/100 e <1/10): visione offuscata, ritenzione urinaria, ipotensione ortostatica, taquicardia, tremore, nausea, vomito, cefalea, disfunzioni sessuali (anorgasmia, eiaculazione ritardata), agitazione.
- Non comuni/rare: aritmie cardiache, prolungamento intervallo QT, crisi convulsive, epatotossicità, iponatriemia da SIADH, reazioni allergiche, neutropenia/agranulocitosi isolata, glaucoma acuto esacerbato per effetto antimuscarinico.
- Gravi: rischio aumentato di pensieri e comportamenti suicidari in pazienti giovani (<25 anni); sindrome serotoninergica (in combinazione con altri serotonergici), rabdomiolisi rara.
Interrompere o adattare il trattamento in caso di reazioni avverse gravi; per sintomi cardiaci o neurologici acuti richiedere assistenza medica immediata.
Popolazioni speciali
- Anziani: aumentato rischio di ipotensione ortostatica, confusione, sedazione, cadute; iniziare con dosi basse e titolare lentamente; considerare ECG basale.
- Insufficienza epatica e renale: ridurre dose e titolare con cautela a causa di ridotta clearance e rischio di accumulo.
- Gravidanza: usare solo se beneficio clinico supera i rischi; associazione con complicanze neonatali (sintomi di astinenza, ipotonia, difficoltà respiratorie) in caso di esposizione in utero; valutare alternative e consulenza ostetrica.
- Allattamento: clomipramina e metaboliti passano nel latte; valutare rischio-beneficio e monitorare il neonato per effetti sedativi o anticolinergici.
- Pediatria: indicato per DOC in età pediatrica in contesti specialistici; monitorare per ideazione suicidaria, crescita e sviluppo.
- Guidare/uso di macchinari: evitare finché non noto l’effetto sulla vigilanza; sedazione e capogiri possono compromettere capacità di guida.
Avvertenze e monitoraggio
- Valutare rischio suicidario prima e durante le prime fasi del trattamento, in particolare in pazienti giovani.
- Prima di iniziare: anamnesi cardiaca, farmaci concomitanti che prolungano QT, ECG in presenza di fattori di rischio (età avanzata, cardiopatia, elettroliti alterati, dose elevate).
- Monitorare pressione arteriosa, FC, peso, funzione epatica e renale se clinicamente indicato; controllare elettroliti in pazienti a rischio di iponatriemia.
- Evitare uso concomitante con MAOI; osservare washout appropriati nelle interruzioni/rotazioni farmacologiche.
- In caso di sospetta sindrome serotoninergica (agitazione, confusione, rigidità, ipertermia, iperreflessia), sospendere clomipramina e richiedere assistenza urgente.
Sovradosaggio
- Il sovradosaggio di triciclici può essere fatale. Sintomi tipici: alterazioni del livello di coscienza, convulsioni, aritmie cardiache, ipotensione, antagonismo colinergico grave.
- Trattamento: supporto vitale immediato, monitoraggio ECG continuo, gestione delle aritmie, benzodiazepine per convulsioni, alcalinizzazione ematica con bicarbonato di sodio per aritmie e alterazioni ECG tipiche da TCA. Contattare centro antiveleni e pronto soccorso.
Conservazione e preparati
| Forma farmaceutica | Concentrazioni comuni | Conservazione |
|---|---|---|
| Compresse orali | 10 mg, 25 mg, 50 mg (varianti commerciali nazionali) | Conservare a temperatura ambiente (<25 °C), al riparo da umidità e luce, nella confezione originale; tenere fuori dalla portata dei bambini. |
| Confezioni | Blister o flaconi secondo registrazione locale | Non utilizzare dopo la data di scadenza riportata sulla confezione. Smaltire secondo normativa locale per medicinali. |
Caratteristiche chiave
| Parametro | Dati rilevanti |
|---|---|
| Principio attivo | Clomipramina cloridrato |
| Classe farmacologica | Antidepressivo triciclico (TCA) |
| Indicazione principale | Disturbo ossessivo‑compulsivo |
| Via di somministrazione | Orale |
| Monitoraggi consigliati | Valutazione clinica, ECG in pazienti a rischio, funzione epatica/renale e controllo di segni di tossicità |





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