Zantac

Il principio attivo di Zantac è la ranitidina; il nome generico è ranitidina e Zantac è il nome commerciale più noto, mentre in alcuni paesi può essere venduto con altri marchi. Questo medicinale è usato per ridurre l’acidità di stomaco, trattare il reflusso gastroesofageo e aiutare la guarigione delle ulcere gastriche.

Prezzo Zantac

Il costo di Zantac è compreso tra 0.14€ e 0.54€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (60 o 360 pillole; 300mg, 150mg).

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Zantac (ranitidina) – Foglio Informativo Professionale

Indicazioni terapeutiche

Zantac (ranitidina) è indicato per il trattamento sintomatico e la guarigione delle seguenti condizioni associate all’eccesso di acidità gastrica:

  • Malattia da reflusso gastroesofageo (GERD), inclusa esofagite da reflusso.
  • Ulcera duodenale attiva e mantenimento della guarigione.
  • Ulcera gastrica benigna attiva e mantenimento della guarigione.
  • Sindrome di Zollinger–Ellison (come parte del controllo dell’ipersecrezione acida, in regime specialistico).
  • Profilassi e trattamento della gastrite da stress e prevenzione delle emorragie correlate in ambito ospedaliero (uso endovenoso in setting appropriato).
  • Trattamento sintomatico di pirosi e bruciore di stomaco in dosaggi da banco (formulazioni OTC secondo autorizzazione locale).

Nota regolatoria: a seguito del riscontro di impurezze (N‑nitrosodimetilammina, NDMA), molte autorità regolatorie hanno sospeso o ritirato prodotti a base di ranitidina. Prima dell’uso verificare lo stato autorizzativo e considerare alternative terapeutiche se necessario (ad es. famotidina o inibitori della pompa protonica).

Meccanismo d’azione

Ranitidina è un antagonista competitivo e selettivo dei recettori istaminici H2 della cellula parietale gastrica. Inibisce la stimolazione dell’adenilato ciclasi indotta da istamina sui recettori H2, con conseguente riduzione della secrezione acida basale e stimolata (sia acida che peptica). L’effetto riduce la produzione di acido cloridrico e aumenta il pH gastrico, favorendo la guarigione delle lesioni peptiche e il sollievo dei sintomi da iperacidità.

Posologia e somministrazione

La posologia riportata di seguito è di carattere generale. Adeguare sempre in base alla diagnosi, risposta clinica e funzione renale; per casi complessi consultare uno specialista.

Indicazione Adulto – Dose orale Adulto – Dose endovenosa Durata tipica
Ulcera duodenale attiva 150 mg due volte/die o 300 mg una volta/die (serale) 50 mg EV ogni 6–8 ore (se indicato) 4–8 settimane
Ulcera gastrica attiva 150 mg due volte/die 50 mg EV ogni 6–8 ore 4–8 settimane
GERD sintomatica 150 mg due volte/die; per controllo notturno 300 mg prima di coricarsi 50 mg EV ogni 6–8 ore 2–8 settimane; mantenimento se necessario
Sindrome di Zollinger–Ellison Dosaggio individualizzato, frequentemente >300 mg/die Regimi personalizzati in ambiente ospedaliero Trattamento a lungo termine secondo monitoraggio specialistico
Pediatria (≥1 mese) 2–4 mg/kg/die divisi in 1–2 somministrazioni (consultare linee guida pediatriche) Uso EV in ospedale per casi selezionati, dosaggio specialistico Secondo indicazione clinica
  • Modalità d’uso orale: assumere tablet con acqua; i compresse masticabili vanno masticate completamente. Per sintomi notturni preferire la dose serale.
  • Tempi relativi ai pasti: per il trattamento dell’acidità post‑prandiale assumere 30–60 minuti prima del pasto per massimizzare l’effetto; per il controllo notturno somministrare alla sera.
  • Antiacidi: gli antiacidi possono essere somministrati insieme se necessario; tuttavia la co‑somministrazione può alterare l’assorbimento se presa contemporaneamente — somministrare separatamente entro 1–2 ore se possibile.
  • Somministrazione EV: in assenza di specifiche diverse, la somministrazione endovenosa rapida va effettuata come bolus lento (es. almeno 2 minuti) o come infusione diluita; per dettagli e preparazione consultare protocolli ospedalieri e foglio tecnico del prodotto.
  • Aggiustamento in insufficienza renale: poiché la clearance renale è ridotta, ridurre la dose o prolungare l’intervallo posologico in caso di insufficienza renale moderata-grave (vedere sezione Popolazioni speciali).

Insorgenza e durata

Via di somministrazione Insorgenza dell’effetto Durata dell’effetto
Orale (compresse) 30–60 minuti (picco plasmatico 1–3 ore) 8–12 ore per controllo dell’acidità; effetto massimo entro poche ore
Orale (compresse masticabili/sciroppo) 20–60 minuti 8–12 ore
Endovenosa (bolus) entro pochi minuti 6–10 ore; ripetibile ogni 6–8 ore

La durata dell’effetto può variare in funzione della dose, dello stato clinico, dell’età e della funzione renale. Per sollievo sintomatico, i pazienti riferiscono miglioramento entro un’ora nella maggior parte dei casi.

Farmacocinetica

  • Assorbimento: biodisponibilità orale approssimativa del 50% con variabilità interindividuale; il cibo può ritardare l’assorbimento ma non ridurre sostanzialmente la biodisponibilità.
  • Distribuzione: volume di distribuzione moderato; legame proteico plasmatico basso (~15‑20%).
  • Metabolismo: metabolismo epatico in parte tramite N‑ossidazione e desmetilazione; parte del farmaco è escreto immodificato.
  • Emivita: in soggetti con funzione renale normale l’emivita plasmatica è circa 2–3 ore; l’emivita si prolunga in insufficienza renale.
  • Eliminazione: principale via di eliminazione renale; escrezione sia di metaboliti che di farmaco immodificato.

Interazioni farmacologiche

Ranitidina può interagire con farmaci la cui biodisponibilità è influenzata dal pH gastrico o che sono metabolizzati da isoenzimi del citocromo. Le interazioni documentate e raccomandazioni cliniche principali sono riportate nella tabella seguente.

Farmaco/Classe Effetto osservato Consiglio pratico
Farmaci pH-dipendenti (ketoconazolo, itraconazolo, atazanavir) Riduzione dell’assorbimento e della biodisponibilità Evitate co‑somministrazione o separare nel tempo; considerare alternative non dipendenti dal pH
Antacidi Possono alterare l’assorbimento se assunti contemporaneamente Somministrare antacidi 1–2 ore prima o dopo la ranitidina quando possibile
Warfarin / fenitoina / teofillina Segnalate modifiche plasmatiche minori con H2‑bloccanti Monitorare INR o livelli plasmatici in avvio o sospensione; aggiustare dose se necessario
Procainamide, lidocaina Rischio teorico di modifica del metabolismo Monitorare effetti e livelli nei pazienti a rischio
Farmaci metabolizzati da CYP (generico) Ranitidina è un inibitore debole di alcuni isoenzimi; interazioni clinicamente rilevanti sono rare Valutare caso per caso; monitorare farmaci con indice terapeutico stretto

Segnalare sempre al farmacista o al medico tutti i farmaci concomitanti, inclusi prodotti OTC e integratori. In presenza di terapia con farmaci critici, considerare monitoraggio terapeutico o sostituzione del trattamento antiacido.

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati più frequenti sono generalmente lievi e reversibili. La tabella seguente elenca gli eventi avversi segnalati e le raccomandazioni per la gestione.

Frequenza Effetto indesiderato Gestione raccomandata
Molto comune / Comune Cefalea, vertigini, stitichezza, diarrea, nausea Sintomatico; riduzione della dose se persistenti
Rara Reazioni cutanee (rash, prurito), ginecomastia reversibile Sospendere in caso di reazione allergica; valutare alternativa
Molto rara Agranulocitosi, neutropenia, pancitopenia, trombocitopenia Monitorare emocromo se sospetta reazione; sospendere immediatamente
Molto rara Alterazioni epatiche (aumenti transaminasi, ittero), confusione o allucinazioni (soprattutto anziani o insufficienza renale) Controllare funzione epatica; ridurre dose o sospendere se grave

Segnalare tempestivamente ogni segno di reazione allergica grave (edema facciale, difficoltà respiratorie), sanguinamento, febbre o sintomi neurologici acuti. Consulenza medica immediata in caso di sintomi gravi.

Popolazioni speciali

  • Pazienti anziani: aumento del rischio di confusione, letargia e alterazioni degli elettroliti; iniziare con dosi standard ma considerare riduzione in presenza di insufficienza renale o fragilità. Monitorare funzione renale ed effetti neurologici.
  • Insufficienza renale: la clearance è ridotta; in pazienti con creatinina ridotta è raccomandata la riduzione della dose o l’allungamento dell’intervallo posologico (es. ridurre la dose del 50% o somministrare la dose normale con intervallo maggiorato). Monitorare livelli sierici e risposta clinica.
  • Insufficienza epatica: sebbene il metabolismo epatico sia limitato, usare con cautela e monitorare la funzione epatica. Non sono richieste linee guida posologiche universali; adattare caso per caso.
  • Gravidanza: dati limitati ma non indicano un aumento evidente del rischio teratogeno; usare solo se il beneficio supera il rischio. Consultare ostetrica/ginecologo.
  • Allattamento: ranitidina è escreto nel latte materno in piccole quantità; valutare rischio/beneficio e monitorare il neonato in caso di somministrazione materna.
  • Pediatria: posologia pediatrica deve essere calcolata per peso e seguita secondo linee guida pediatriche; nei neonati e lattanti utilizzare esclusivamente sotto controllo medico.

Conservazione e forme

Conservare il farmaco nella confezione originale, al riparo da umidità e luce e a temperatura ambiente controllata, generalmente inferiore a 25 °C salvo diversa indicazione del produttore. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

  • Forme farmaceutiche disponibili (esempi clinici, verificare formulazione locale):
  • Compresse da 75 mg (masticabili) — uso OTC per sollievo sintomatico.
  • Compresse da 150 mg e 300 mg — uso prescrizione per terapia a breve o lungo termine.
  • Sciroppo orale 15 mg/mL (15 mg per mL) — dosaggio pediatrico e adulti con difficoltà di deglutizione.
  • Sospensione orale e formulari per pediatria (diluizioni specifiche disponibili in farmacia compounding, secondo normativa locale).
  • Soluzione per iniezione endovenosa 50 mg/2 mL (o altre concentrazioni a seconda del produttore) — uso ospedaliero.

Smaltimento: eliminare i farmaci scaduti o non utilizzati secondo le norme locali sulla gestione dei rifiuti farmaceutici. Non gettare i medicinali nel water o nella spazzatura domestica.

Caratteristiche principali

Caratteristica Dati
Principio attivo Ranitidina cloridrato
Classe farmacologica Antagonista H2 dei recettori dell’istamina
Meccanismo Inibizione competitiva recettori H2 sulla cellula parietale; riduce produzione di HCl
Biodisponibilità orale Circa 50% (variabile)
Emivita 2–3 ore in normofunzione renale (prolungata in insufficienza renale)
Escrezione Renale (metaboliti + farmaco immodificato)
Onset 20–60 minuti per via orale; pochi minuti per EV
Durata 6–12 ore a seconda della via e della dose
Avvertenza regolatoria Prodotti a base di ranitidina sono stati oggetto di richiami e sospensioni regolatorie in vari Paesi a seguito di contaminazione con NDMA; verificare lo stato locale

Note pratiche per il farmacista

  • Verificare sempre lo stato regolatorio e il lotto del prodotto prima della dispensazione; informare il paziente su eventuali restrizioni o richiami.
  • Consigliare al paziente di riportare ogni terapia concomitante per valutarne le interazioni; in particolare monitorare farmaci con indice terapeutico ristretto.
  • Per terapia prolungata monitorare emocromo, funzionalità epatica e vitamina B12 se il trattamento supera i 1–2 anni.
  • Se il paziente presenta sintomi gravi (sangue nelle feci, disfonia persistente, perdita di peso non voluta, disfagia), suggerire rivalutazione medica specialistica e non proseguire automedicazione.
Dosaggio

150mg, 300mg

principio attivo

Ranitidine

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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