Vpxl – Scheda Prodotto Farmaceutica
Indicazioni terapeutiche
Vpxl è indicato per il trattamento dell’artrite reumatoide attiva da moderata a grave in pazienti adulti che hanno avuto risposta inadeguata o intolleranza a uno o più farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD). L’uso deve essere riservato a medici con esperienza nella gestione di malattie reumatiche e nell’uso di terapia immunomodulante.
Meccanismo d’azione
Vpxl è un inibitore orale selettivo della Janus chinasi 1 (JAK1). Blocca la trasduzione del segnale mediata da JAK1, riducendo la fosforilazione e l’attivazione degli STAT (Signal Transducer and Activator of Transcription) e, conseguentemente, la produzione di citochine pro-infiammatorie coinvolte nella patogenesi dell’artrite reumatoide. L’effetto farmacologico è la riduzione dell’infiammazione articolare, del danno tissutale e dei sintomi clinici.
Posologia e somministrazione
Vpxl è disponibile in compresse da 15 mg a rilascio immediato e a rilascio modificato. La dose raccomandata per gli adulti è 15 mg una volta al giorno, per via orale, con o senza cibo.
- Inizio terapia: 15 mg una volta al giorno.
- Durata: valutare risposta clinica dopo 8–12 settimane; continuare solo se beneficio clinico sostenuto.
- Interruzione: in caso di infezione grave o eventi avversi gravi sospendere immediatamente.
- Modalità: assumere alla stessa ora ogni giorno. Non duplicare la dose dopo un’omissione; se dimenticata e mancano più di 12 ore alla dose successiva, saltare la dose e riprendere il regime normale.
| Popolazione | Dose raccomandata | Note |
|---|---|---|
| Adulti (renale normale) | 15 mg una volta/die | Controlli ematochimici regolari |
| Insufficienza renale moderata (CrCl 30–60 ml/min) | 10 mg una volta/die | Monitorare funzione renale ed emocromo |
| Insufficienza renale severa (CrCl <30 ml/min) | Non raccomandato | Uso solo se indispensabile e con aggiustamento specialistico |
| Insufficienza epatica lieve-moderata (Child-Pugh A-B) | 10 mg una volta/die | Valutare rischio/beneficio |
| Insufficienza epatica severa (Child-Pugh C) | Non raccomandato | Avoid |
Inizio d’azione e durata
I pazienti possono manifestare miglioramento dei sintomi già dopo 1–2 settimane di terapia; un effetto clinico più consistente è generalmente osservabile entro 8–12 settimane. L’emivita suggerisce somministrazione giornaliera; la soppressione dell’attività infiammatoria è mantenuta durante il trattamento continuativo. Dopo sospensione, gli effetti farmacodinamici diminuiscono gradualmente e la funzione immunitaria tende a normalizzarsi nell’arco di giorni-settimane in base alla clearance individuale.
| Parametro | Valore tipico |
|---|---|
| Inizio d’azione sintomatica | 1–2 settimane |
| Risposta clinica significativa | 8–12 settimane |
| Emivita terminale | 9–15 ore |
| Durata d’azione efficace | 24 ore (somministrazione quotidiana) |
Farmacocinetica
Assorbimento: biodisponibilità orale elevata; Tmax 2–4 ore dopo somministrazione di compresse a rilascio immediato. Alimentazione non altera significativamente l’estensione dell’assorbimento, sebbene il cibo ricco di grassi possa ritardare il Tmax.
Distribuzione: legame proteico plasmatica circa 60–70%. Volume di distribuzione moderato.
Metabolismo: principalmente metabolizzato dal CYP3A4 con contributo minore da CYP2D6. Metaboliti farmacologicamente inattivi predominano.
Eliminazione: escrezione tramite fegato e rene; circa 60% in feci e 30% nelle urine sotto forma di metaboliti. Emivita terminale 9–15 ore; clearance renale e metabolica contribuiscono all’eliminazione.
Interazioni farmacologiche
Vpxl è substrato primario del CYP3A4. L’associazione con inibitori o induttori potenti del CYP3A4 altera significativamente le concentrazioni plasmatiche.
| Farmaco/Classe | Effetto atteso | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Ketoconazolo, ritonavir (inibitori CYP3A4 potenti) | Aumento AUC e Cmax | Ridurre dose a 10 mg/die o evitare uso concomitante |
| Carbamazepina, fenitoina, rifampicina (induttori CYP3A4) | Diminuzione esposizione | Evitarne l’uso; aumenti di dose non raccomandati senza dati |
| Statine metabolizzate da CYP3A4 (simvastatina) | Aumento rischio tossicità statinica | Considerare statine alternative o dosi ridotte; monitorare enzimi muscolari |
| Warfarin | Variabilità INR | Monitorare INR frequentemente |
| Vaccini vivi | Rischio di infezione da vaccino | Evitarne la somministrazione durante terapia |
Effetti indesiderati
Profilo comune basato sui dati di classe JAK1: infezioni (incl. herpes zoster), neutropenia, linfopenia, anemia, aumento degli enzimi epatici, aumento dei lipidi sierici, cefalea e nausea. Rari ma gravi: eventi tromboembolici (tromboembolismo venoso), gravi infezioni opportunistiche, reazioni di ipersensibilità, danno epatico grave.
- Molto comuni (≥1/10): infezioni delle vie respiratorie superiori, nausea.
- Comuni (≥1/100, <1/10): herpes zoster, ipercolesterolemia, aumento ALT/AST, leucopenia, anemia.
- Non comuni (≥1/1.000, <1/100): trombosi venosa, pancreatite, reazioni cutanee gravi.
- Rari (<1/1.000): neoplasie maligne (segnalazioni post-marketing per la classe), grave immunosoppressione.
Monitorare segni di infezione durante tutto il trattamento; sospendere Vpxl in caso di infezione grave fino alla risoluzione. Controlli periodici di emocromo, funzioni epatiche e lipidogramma sono raccomandati.
Popolazioni speciali
Anziani: rischio aumentato di infezioni e trombosi; valutare rischio/beneficio. Spesso richiede monitoraggi più frequenti.
Gravidanza: non vi sono dati adeguati sull’uso in gravidanza; non raccomandato. Raccomandare contraccezione efficace durante il trattamento e per almeno 4 settimane dopo l’interruzione.
Allattamento: non si conosce l’escrezione nel latte umano; sconsigliato allattare durante la terapia e fino a cessazione e clearance del farmaco.
Pediatria: sicurezza ed efficacia non stabilite nei bambini; non raccomandato.
Insufficienza renale/epatica: vedere tabella posologica. Pazienti con compromissione moderata-severa dei sistemi escretori richiedono aggiustamento o devono evitare il trattamento; consultare specialisti.
Monitoraggi raccomandati
- Esami ematochimici: emocromo completo prima dell’inizio, 4–8 settimane e periodicamente ogni 3 mesi o secondo necessità clinica.
- Funzionalità epatica: ALT/AST prima dell’inizio e periodicamente.
- Profilo lipidico: prima dell’inizio e 8–12 settimane dopo; trattare le anomalie secondo linee guida.
- Screening tubercolosi: test per TB latente prima dell’inizio; trattare se positivo.
- Controllo clinico per segni tromboembolici o infezioni gravi in corso di terapia.
Conservazione e confezioni
Vpxl deve essere conservato a temperatura ambiente controllata (15–25 °C), al riparo dall’umidità e dalla luce diretta. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
| Forma farmaceutica | Confezioni disponibili | Stabilità |
|---|---|---|
| Compresse 15 mg | Blister da 28, 56, 84 compresse | Data scadenza indicata sulla confezione; validità dopo apertura: non applicabile per blister singoli |
| Compresse 5 mg | Blister da 30 (per titolazione) | Conservare nelle confezioni originali |
| Compresse a rilascio modificato 15 mg | Blister da 30 | Non frantumare né masticare |
Avvertenze e precauzioni
- Non somministrare in presenza di infezione grave in atto.
- Screening per TB latente e infezioni croniche prima dell’inizio.
- Valutare rapporto rischio/beneficio in pazienti con precedenti eventi trombotici o fattori di rischio pro-trombotici.
- Interrompere in caso di comparsa di reazioni di ipersensibilità grave o sintomi sospetti di danno epatico.
- Vaccinazioni: evitare vaccini vivi durante il trattamento e fino alla normalizzazione della funzione immunitaria; aggiornare vaccini appropriati prima dell’inizio della terapia secondo linee guida.
Comparazioni terapeutiche
Rispetto ad altri inibitori della famiglia JAK, Vpxl presenta selettività favorevole per JAK1 che può tradursi in differenti profili di rischio/efficacia. Esempi pratici per prescrittori:
- Rispetto a JAK non selettivi: possibile riduzione di alcuni eventi avversi ematologici ma rischio di infezioni rimane significativo.
- Dosaggio: somministrazione una volta/die (Vpxl 15 mg) confrontabile con altri JAK1 che adottano regime una volta/die (upadacitinib 15 mg/die).
- Interazioni: monitorare con particolare attenzione farmaci forti inibitori o induttori CYP3A4.
Sovradosaggio
Segnalati casi di sovradosaggio con sintomi atipici quali nausea, vomito, alterazioni ematologiche. Non esiste un antidoto specifico. In caso di sovradosaggio sospendere immediatamente e attuare misure di supporto generali, monitorare parametri vitali, emocromo, funzionalità epatica. Considerare emodialisi solo se indicato dalla clearance renale e dal profilo di eliminazione; consultare centro antiveleni o reparto di farmacologia clinica.
Informazioni sulla prescrizione
- Classificazione: prescrizione specialistica/ricetta ripetibile secondo normativa vigente.
- Registro terapia: segnalare eventi avversi gravi alle autorità competenti e al fornitore farmaceutico.
- Documentazione: fornire al paziente foglio illustrativo, istruzioni su monitoraggi e segni di allarme.





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