Baclofen – Scheda Informativa Farmaceutica
Indicazioni terapeutiche
Baclofen è indicato per il trattamento della spasticità muscolare dovuta a lesioni del midollo spinale, sclerosi multipla e altre condizioni neurologiche in cui è richiesta una riduzione del tono spastico. Può essere impiegato, su indicazione specialistica, per forme severe refrattarie ad altri antispastici mediante somministrazione intratecale tramite pompa impiantabile. L’uso per disturbi da uso di alcol o altre indicazioni psichiatriche è considerato off-label e richiede valutazione specialistica.
Meccanismo d’azione
Baclofen è un agonista selettivo dei recettori GABA-B. Agisce a livello spinale e sovraspinale riducendo la trasmissione monosynaptica e polysynaptica degli archi riflessi motori. L’attivazione dei recettori GABA-B determina apertura dei canali per il potassio e chiusura dei canali per il calcio, con conseguente iperpolarizzazione neurale e riduzione del rilascio presinaptico di neurotrasmettitori eccitatori. L’effetto clinico è una riduzione del tono muscolare e degli spasmi spastici.
Posologia e somministrazione
La scelta della via e dello schema posologico deve essere individualizzata in funzione della gravità della spasticità, della risposta clinica e della tollerabilità. Aumentare la dose gradualmente per ridurre il rischio di effetti avversi e per valutare la risposta terapeutica.
- Via orale (adulto): dose iniziale tipica 5 mg tre volte al giorno (5 mg TID). Incrementi consigliati: aumentare di 5 mg per dose (es. 10 mg TID) ogni 3 giorni fino a ottenere risposta clinica o comparsa di effetti avversi.
- Dosi di mantenimento (adulti): usualmente 15–60 mg/die in dosi frazionate (es. TID o QID). Il massimo raccomandato usuale è 80 mg/die; dosi più elevate possono essere usate solo sotto stretto controllo medico e specialistico.
- Via intratecale (specialista): test diagnostico con singola somministrazione intratecale (es. 50–100 µg) seguito da impianto di pompa se risposta positiva. Dosaggio di mantenimento intratecale variabile, frequentemente 25–1000 µg/die; dosi tipiche iniziali 25–200 µg/die con titolazioni successive a seconda della risposta.
- Pediatria: in età pediatrica la terapia orale va iniziata con attenzione e in genere con 0,3 mg/kg/die in 3 somministrazioni frazionate; aumentare gradualmente e solitamente non superare 1–2 mg/kg/die senza valutazione specialistica. La decisione posologica deve essere presa da neurologo pediatra o specialista in patologie neuromuscolari.
Modalità di somministrazione:
- Compresse: deglutire intere con acqua; possono essere assunte con o senza cibo. Evitare di saltare dosi; se si dimentica una dose, assumerla appena ricordato salvo che sia vicina l’ora della dose successiva.
- Soluzione orale: usare la siringa dosatrice. Conservare secondo le indicazioni.
- Somministrazione intratecale: esclusivamente tramite pompe e cateteri dedicati, impiantati e gestiti da team specialistici; controllare regolarmente integrità e funzionamento del dispositivo.
Inizio e durata
| Via di somministrazione | Inizio effetto | Picco effetto | Durata clinica |
|---|---|---|---|
| Orale (compresse) | 30–60 minuti | 1–2 ore | Effetto notevole con dosi frazionate; effetto emodinamico dipendente da dosaggio e titolazione; emivita 3–4 ore |
| Orale (soluzione) | simile alle compresse | 1–2 ore | simile alle compresse |
| Intratecale (pompa) | ore (dopo infusione) o rapido dopo dose di prova | ore-giorni a seconda della titolazione | effetto prolungato con infusioni continue; dosaggi molto più bassi rispetto alla via sistemica |
Farmacocinetica
Assorbimento: baclofen è rapidamente assorbito dopo somministrazione orale; Tmax medio 1–2 ore. Biodisponibilità orale variabile ma sufficiente per effetto sistemico.
Distribuzione: legame proteico plasmatico basso/moderato. Attraversa parzialmente la barriera ematoencefalica; concentrazioni nel Sistema Nervoso Centrale sono inferiori rispetto al plasma dopo somministrazione orale.
Metabolismo: metabolismo epatico limitato; la maggior parte del farmaco viene eliminata immodificata.
Eliminazione: escrezione prevalentemente renale; fino all’80–90% viene escreta nelle urine come farmaco immodificato. Emivita plasmatica terminale media 3–4 ore negli adulti con funzione renale normale. In caso di insufficienza renale l’emivita e i livelli plasmatici aumentano e richiedono aggiustamento posologico.
Via intratecale: la somministrazione intratecale porta a concentrazioni cerebrali e spinali molto superiori rispetto alla somministrazione orale con livelli sistemici relativamente bassi; parametri farmacocinetici locali dipendono da flusso del liquor e metabolismo locale.
Interazioni farmacologiche
Le interazioni sono principalmente dovute a effetti additivi sulla funzione del sistema nervoso centrale o su pressione arteriosa e funzione respiratoria.
| Farmaci/Agenti | Effetto dell’interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Oppioidi (es. morfina, ossicodone) | Incremento della sedazione, rischio di depressione respiratoria e ipotensione | Evitarne la combinazione o monitorare strettamente; ridurre le dosi e monitorare funzione respiratoria |
| Benzodiazepine e altri sedativi (es. zolpidem) | Somnolenza, compromissione cognitiva e motoria aumentate | Usare con cautela; evitare guida e macchinari finché non nota tolleranza |
| Alcol | Effetto sedativo additivo | Evitare consumo di alcol durante la terapia |
| Antipertensivi | Potenziale aumento di ipotensione | Monitorare pressione arteriosa; adattare therapy antihipertensiva se necessario |
| Farmaci neuromuscolari (es. cura anestetica) | Aumento della debolezza muscolare e rischio di depressione respiratoria | Comunicare uso di baclofen prima di anestesia; monitorare la funzione neuromuscolare |
Effetti indesiderati
Gli effetti avversi più frequentemente riportati sono dose-dipendenti. Segnalare tempestivamente gli eventi gravi al medico.
- Comuni: sonnolenza, astenia, vertigine, debolezza muscolare, ipotonia, nausea, cefalea, disturbi gastrointestinali, confusione lieve, visione offuscata.
- Non comuni: insonnia, irritabilità, depressione, ipotensione, disturbi dell’equilibrio, tremore, disturbi urinari (aumento o riduzione della frequenza), bradicardia.
- Rari ma gravi: depressione respiratoria (soprattutto in associazione a sedativi/oppiacei), allucinazioni, psicosi, convulsioni, rash cutaneo grave, reazioni di ipersensibilità.
- Sovradosaggio/ritiro: sovradosaggio acuto provoca marcata sedazione, ipotonia, iporiflessia, coma e depressione respiratoria. Interruzione brusca può indurre grave sindrome da sospensione con aumento della spasticità, agitazione, allucinazioni, febbre, stato confusionale, convulsioni e, in casi gravi, rabdomiolisi e disfunzione multiorgano.
Popolazioni speciali
Anziani: maggiore sensibilità agli effetti centrali e potenziale compromissione della funzione renale. Avviare con dosi più basse e titolare lentamente; monitorare cadute, sedazione e disfunzione cognitiva.
Insufficienza renale: eliminazione ridotta; in presenza di clearance della creatinina ridotta è necessario ridurre la dose o aumentare l’intervallo tra le somministrazioni. In insufficienza renale grave considerare dimezzamento della dose iniziale e monitoraggio plasmatico se disponibile.
Insufficienza epatica: metabolismo epatico minimo; tuttavia la cautela è raccomandata in caso di compromissione epatica significativa poiché alterazioni farmacodinamiche possono modificare la tolleranza.
Gravidanza: dati umani limitati. Studi animali mostrano effetti avversi a dosi elevate. Usare solo se il beneficio giustifica il rischio fetale. Consultare ostetrica/neurologo per valutazione rischio/beneficio.
Allattamento: baclofen passa nel latte materno; evitare l’allattamento o sospendere il farmaco se sospetti effetti sul lattante; considerare alternative o monitorare attentamente.
Pediatria: uso frequente in pazienti con spasticità da paralisi cerebrale o lesione midollare; somministrare solo su indicazione specialistica e praticare titolazioni graduali e monitoraggio della crescita, tono e sviluppo neurologico.
Conservazione e forme
| Forma farmaceutica | Concentrazioni comuni | Conservazione |
|---|---|---|
| Compresse | 10 mg, 25 mg | Conservare a temperatura ambiente (15–25 °C), lontano da umidità e luce; tenere fuori dalla portata dei bambini |
| Soluzione orale | 5 mg/5 mL (o concentrata variabile a seconda del produttore) | Conservare secondo indicazione del produttore; in genere a temperatura ambiente; non congelare |
| Preparato per infusione intratecale | Soluzioni sterili per pompa (concentrazioni variabili gestite in farmacia ospedaliera) | Conservare sterile; manipolazione e preparazione in ambiente controllato; rispettare scadenza e condizioni di conservazione del dispositivo |
Sospensione e ritiro
La sospensione brusca di baclofen può causare sindromi gravi e potenzialmente letali (rebound della spasticità, febbre, delirium, convulsioni). Ridurre la dose gradualmente sotto controllo medico. In caso di malfunzionamento di pompa intratecale o interruzione involontaria, considerare la somministrazione sistemica sostitutiva o contattare immediatamente il centro specialistico per evitare crisi da sospensione.
Monitoraggio clinico
- Valutare risposta clinica alla terapia (riduzione della spasticità, miglioramento funzionale) e tollerabilità dopo ogni modifica posologica.
- Monitorare segni di sedazione, depressione respiratoria, alterazioni cognitive, umore e comportamento, specialmente nelle prime settimane di terapia o dopo aumenti di dose.
- Controllare funzione renale periodicamente per adattare la posologia in caso di peggioramento.
- Con pompe intratecali: controlli regolari del funzionamento della pompa, integrità del catetere, eventuali segni di infezione locale o sistemica.
- Segnalare immediatamente segni di reazioni allergiche, dispnea, confusione grave, convulsioni o febbre elevata.
Caratteristiche principali
| Caratteristica | Dato |
|---|---|
| Principio attivo | Baclofen (acido 4-amino-3-(4-chlorophenyl)butanoico) – agonista GABA-B |
| Classe terapeutica | Miorilassante centrale, antispastico |
| Via di somministrazione | Orale, intratecale |
| Eliminazione | Renale, prevalentemente immutato |
| Emivita | Circa 3–4 ore (varia con funzione renale) |



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