Strattera (atomoxetina) — Scheda Paziente
Indicazioni terapeutiche
Strattera (principio attivo atomoxetina) è indicato per il trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD) in bambini (a partire da 6 anni), adolescenti e adulti quando la diagnosi è confermata e sono state valutate opzioni terapeutiche alternative. L’uso è mirato ai sintomi di disattenzione, iperattività e impulsività. Non è indicato per altri disturbi psichiatrici al di fuori dell’ADHD, salvo diversa valutazione specialistica.
Meccanismo d’azione
L’atomoxetina è un inibitore selettivo del riassorbimento della noradrenalina (NRI). A livello presinaptico blocca il trasportatore della noradrenalina (NET), aumentando i livelli extracellulari di noradrenalina nelle aree cerebrali implicate nel controllo dell’attenzione e dell’impulsività. Non è un simpatomimetico diretto e non è uno stimolante del sistema dopaminergico come i farmaci a base di metilfenidato o anfetamine.
Dosaggio e somministrazione
L’assunzione e il dosaggio devono essere personalizzati in funzione del peso corporeo, dell’età, della risposta clinica e della tollerabilità. Prima dell’inizio e durante il trattamento deve essere stabilito un programma di monitoraggio.
| Categoria | Schema iniziale | Dosaggio raccomandato | Massimo giornaliero |
|---|---|---|---|
| Bambini/adolescenti < 70 kg | 0,5 mg/kg una volta al giorno per 3 giorni | 1,2 mg/kg/die (in dose unica o divisa BID) | 1,4 mg/kg/die o 100 mg/die (minore tra i due) |
| Adolescenti/adulti ≥ 70 kg | 40 mg una volta al giorno per 3 giorni | 80 mg/die (dose unica al mattino o divisa BID) | 100 mg/die |
| Metabolizzatori lenti CYP2D6 | Considerare riduzione iniziale | Aggiustare in base alla risposta e tollerabilità; monitorare concentrazioni | Spesso raccomandato non superare 100 mg/die |
- Modalità d’uso: capsule da deglutire intere; il contenuto può essere miscelato immediatamente con un cucchiaino di purea di mela (applesauce) e ingerito senza masticare, quando la deglutizione della capsula non è possibile.
- Somministrazione: preferibilmente al mattino per ridurre l’insonnia; può essere somministrato in dose unica o diviso in due somministrazioni giornaliere (mattina e prime ore del pomeriggio).
- Aggiustamenti del dosaggio: aumentare gradualmente secondo risposta clinica e tollerabilità; ridurre in caso di eventi avversi clinicamente significativi o nel quadro di compromissione epatica.
Onset e durata
| Effetto terapeutico | Tempistica iniziale | Tempo per effetto massimo | Durata dell’effetto |
|---|---|---|---|
| Inizio della risposta sintomatica | 1–2 settimane (varia individualmente) | 4–6 settimane per risposta clinica piena | Effetto terapeutico mantenuto con trattamento cronico; effetto percepito fino a 24 h con dosi giornaliere adeguate |
| Effetto sulla vigilanza/attenzione | Ore–giorni | Settimane | 24 h (se assunto in dose singola corretta) |
Nota: la risposta è graduale e può richiedere adeguamenti posologici. Non si tratta di un effetto immediato come alcuni stimolanti; la valutazione dell’efficacia richiede osservazione ripetuta e documentazione dei sintomi.
Farmacocinetica
- Assorbimento: ben assorbito per via orale; biodisponibilità soggetta a metabolismo epatico di primo passaggio, con moderata variabilità tra individui.
- Distribuzione: legame plasmatica moderato; attraversa la placenta e figlie di escrezione nel latte materno sono riportate.
- Metabolismo: principale via metabolica attraverso CYP2D6 con formazione di 4‑idrossiatomoxetina, successiva glucuronidazione.
- Eliminazione: escrezione urinaria sia del farmaco immodificato che dei metaboliti; emivita terminale varia ampiamente: ≈5 ore nei metabolizzatori normali (EM), fino a ≈20 ore o più nei metabolizzatori lenti (PM) di CYP2D6.
- Effetto della genetica: soggetti con deficit di CYP2D6 presentano esposizioni significativamente aumentate e possono richiedere monitoraggio clinico e riduzione posologica.
Interazioni farmacologiche
Atomoxetina è soggetta a interazioni principalmente mediante inibizione o competizione del metabolismo CYP2D6 e per effetti additivi sulla pressione arteriosa e sulla frequenza cardiaca.
| Medicinale | Tipo interazione | Conseguenza clinica | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Inibitori forti CYP2D6 (es. fluoxetina, paroxetina, quinidina) | Aumentano i livelli plasmatici di atomoxetina | Maggiore rischio di eventi avversi; esposizione prolungata | Evitarne l’uso concomitante quando possibile; se necessario, ridurre la dose e monitorare |
| Antidepressivi triciclici (es. amitriptilina) | Potenziale aumento dei livelli di TCA | Rischio di tossicità da TCA (aritmie, sedazione) | Monitorare livelli plasmatici di TCA; considerare aggiustamento posologico |
| Inibitori MAO (es. fenelzina) | Interazione farmacodinamica grave | Rischio di crisi ipertensive e reazioni avverse severe | Controindicato: non somministrare contemporaneamente né entro 14 giorni dall’interruzione di un MAOI |
| Agenti simpaticomimetici e Xantine | Effetto additivo sulla pressione/frequenza cardiaca | Aumento di PA e FC | Monitorare PA/FC; evitare combinazioni non necessarie |
| Bupropione | Inibizione CYP2D6 / rischio convulsioni | Aumento di atomoxetina e rischio di crisi | Valutare alternative; monitorare strettamente se co-somministrato |
Segnalare sempre al medico o al farmacista tutti i farmaci in uso, inclusi OTC, erbe e integratori. Evitare antistaminici sedativi/alcool se insorge letargia o sonnolenza.
Effetti indesiderati
Gli eventi avversi sono classificati in comuni, meno comuni e rari. Di seguito una sintesi basata su frequenze riportate nella letteratura clinica e nelle schede tecniche.
- Comuni (>1/100): nausea, vomito, dolore addominale, diminuzione appetito, perdita di peso (soprattutto nei bambini), insonnia, sonnolenza, irritabilità, mal di testa, secchezza delle fauci, aumento della frequenza cardiaca, aumento della pressione arteriosa.
- Meno comuni (1/1.000–1/100): vertigini, stipsi, disuria, alterazioni sessuali (riduzione libido), sudorazione aumentata, tinnito, tremore.
- Rari (<1/1.000): epatite e lesioni epatiche gravi con ittero, reazioni cutanee severe, priapismo, convulsioni (soprattutto in pazienti predisposti), pensieri o comportamenti suicidari nei bambini/adolescenti.
Monitorare prontamente per segni di epatotossicità (faticabilità, ittero, urine scure, dolore addominale), disturbi cardiovascolari (dolore toracico, sincope), o cambiamenti comportamentali, in particolare ideazione suicidaria nei minori. In presenza di reazioni gravi, sospendere e consultare immediatamente il medico.
Popolazioni speciali
- Pazienti pediatrici: valutare crescita (peso/altezza) regolarmente; monitorare appetito e nutrizione.
- Anziani: usare cautela, soprattutto in presenza di patologia cardiovascolare o instabilità pressoria; iniziare con dosi basse e monitorare frequenza cardiaca e PA.
- Compromissione epatica: clearance ridotta e aumento dell’esposizione; ridurre la dose in base alla gravità dell’insufficienza epatica e monitorare attentamente.
- Insufficienza renale: primaria eliminazione epatica; in insufficienza renale non è richiesta in genere una riduzione posologica significativa, ma valutare caso per caso.
- Metabolizzatori lenti CYP2D6: esposizione aumentata — considerare riduzione posologica e monitoraggio degli effetti avversi.
- Gravidanza e allattamento: dati limitati; usare solo se il beneficio atteso giustifica il rischio potenziale per il feto; atomoxetina è escreto nel latte materno — valutare sospensione dell’allattamento o scelta terapeutica alternativa.
Controindicazioni e precauzioni
- Controindicato con inibitori delle monoaminossidasi (MAOI) o entro 14 giorni dalla loro sospensione.
- Ipersensibilità nota all’atomoxetina o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Usare con cautela in pazienti con gravi malattie cardiovascolari, ipertensione non controllata, storia di aritmie o cardiopatie strutturali.
- Monitorare segni di peggioramento comportamentale o ideazione suicidaria, in particolare nei primi mesi di trattamento e dopo cambiamenti posologici.
Monitoraggio e note pratiche
- Prima dell’inizio: anamnesi cardiovascolare, misurazione di pressione arteriosa e frequenza cardiaca, valutazione di rischio suicidario, controllo di eventuali farmaci concomitanti che interagiscono con CYP2D6.
- Durante il trattamento: monitorare PA e FC regolarmente; valutare peso/altezza nei bambini; osservare segni di epatotossicità; valutazioni periodiche dello stato mentale e di eventuali pensieri suicidari.
- Interruzione: in caso di reazioni avverse gravi o mancanza di efficacia dopo un periodo adeguato (valutazione clinica), considerare sospensione graduale o immediata secondo il giudizio medico.
Forme farmaceutiche e conservazione
| Confezioni | Dosaggi disponibili | Conservazione |
|---|---|---|
| Capsule | 10 mg, 18 mg, 25 mg, 40 mg, 60 mg, 80 mg, 100 mg | Conservare a temperatura ambiente stabile (di norma non oltre 25 °C), al riparo dall’umidità e dalla luce; mantenere nella confezione originale; tenere fuori dalla portata dei bambini. |
Smaltire i farmaci scaduti o non utilizzati secondo le normative locali per i rifiuti farmaceutici. Non utilizzare capsule danneggiate.
Informazioni aggiuntive
- Non interrompere bruscamente la terapia senza consultare il medico; in caso di sospensione per eventi avversi, valutare strategie alternative terapeutiche.
- Durante trattamento con atomoxetina, evitare l’uso concomitante di alcool per il possibile incremento della sedazione o altri effetti avversi.
- Comparazione con stimolanti: a differenza di metilfenidato e anfetamine, atomoxetina non è uno stimolante dopaminergico e ha profilo d’azione più graduale; non è un prodotto controllato nelle stesse modalità degli psico-stimolanti, ma richiede comunque monitoraggio clinico.
Riferimenti essenziali
Per decisioni terapeutiche specifiche fare riferimento alla scheda tecnica nazionale aggiornata, linee guida cliniche per il trattamento dell’ADHD e al consulto con uno specialista in salute mentale o pediatria quando indicato. Segnalare reazioni avverse al sistema nazionale di farmacovigilanza.





Reviews
There are no reviews yet.