Depakote

Il principio attivo di Depakote è il divalproex sodico, che contiene acido valproico. È noto anche come valproato, acido valproico o valproato di sodio e in commercio può comparire come Depakote, Depakene o Epilim. Viene usato per controllare le crisi epilettiche, stabilizzare l’umore nel disturbo bipolare e prevenire l’emicrania.

Prezzo Depakote

Il costo della Depakote varia da 0.7€ a 1.17€ per pillole. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (30 o 360 pillole; 500mg, 250mg).

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Depakote (divalproex sodico) – Scheda Prodotto

Indicazioni terapeutiche

Depakote (divalproex sodico) è indicato per il trattamento delle seguenti condizioni:

  • Epilessia: terapia delle crisi parziali, crisi generalizzate primarie e secondarie, crisi di assenza; usato come terapia monoterapia o aggiuntiva in adulti e pazienti pediatrici secondo l’approvazione locale.
  • Disturbo bipolare: trattamento degli episodi di mania acuta e prevenzione delle ricadute maniacali; può essere utilizzato in combinazione con altri stabilizzatori dell’umore o antipsicotici quando indicato.
  • Prevenzione dell’emicrania: profilassi delle emicranie ricorrenti (può essere indicato o off-label a seconda delle linee guida locali).

Le indicazioni devono essere confermate in relazione alle approvazioni nazionali e alle linee guida cliniche vigenti. Valutare alternativa terapeutica in donne in età fertile e gravide a causa di rischi fetali noti.

Meccanismo d’azione

Divalproex sodico è una forma di valproato che fornisce acido valproico. I principali meccanismi farmacologici comprendono:

  • Incremento dei livelli di acido γ‑amminobutirrico (GABA) cerebrale mediante inibizione della degradazione e aumento della sintesi di GABA.
  • Modulazione dei canali del sodio (stabilizzazione dello stato inattivo), riducendo la scarica neuronale iperattiva.
  • Inibizione dei canali del calcio di tipo T, contribuendo alla riduzione delle scariche epilettiche e al controllo dell’attività neuronale anomala.

Queste azioni combinate spiegano l’effetto anticonvulsivante, stabilizzante dell’umore e profilattico nelle cefalee.

Dosaggio e somministrazione

La posologia deve essere personalizzata in base all’indicazione, al peso corporeo, alla concentrazione plasmatica target, alla risposta clinica e alla tollerabilità. Iniziare il trattamento sotto supervisione medica e monitorare parametri ematici e funzionali epatici/ematologici.

Indicazione Dosaggio iniziale Dosaggio usuale/Manutenzione Note
Epilessia (adulti) 10–15 mg/kg/die orale in dose divisa Incrementare gradualmente fino a 20–60 mg/kg/die; dose tipica 750–2000 mg/die Monitorare livelli plasmatici; aggiustare in base a risposta e tollerabilità
Disturbo bipolare (mania) 750 mg/die (può essere iniziato come 250 mg x3) Media 750–1500 mg/die; aggiustare in base alla risposta Opzione: formulazioni ER per dosaggio una volta al giorno
Profilassi emicrania 500 mg/die 500–1000 mg/die Valutare efficacia dopo 2–3 mesi
Pediatria 10–15 mg/kg/die 20–60 mg/kg/die in dose divisa; aggiustare per età, peso e risposta Maggiore clearance nei bambini; evitare in neonati e bambini con sospetto di malattie mitocondriali (POLG)

Modalità di somministrazione:

  • Assumere con cibo per ridurre irritazione gastrica. Formulazioni a rilascio ritardato/ER possono essere assunte una volta al giorno; compresse standard spesso in dosi divise.
  • Non frantumare o masticare le compresse a rilascio ritardato se non specificamente indicato. Le capsule tipo “sprinkle” possono essere somministrate miscelate con cibo morbido secondo le istruzioni del produttore.
  • Per controllo urgente delle crisi, alcuni regimi prevedono una dose di carico sotto supervisione clinica; procedere solo in contesti appropriati e con monitoraggio.

Inizio d’azione e durata

Effetto farmacologico Inizio stimato Durata/considerazioni
Effetto anticonvulsivante (livelli terapeutici raggiunti) Ore–giorni (variabile in base alla dose e alla formulazione; Tmax 1–4 h IR, 3–12 h ER) Effetto mantenuto con dosi regolari; controllo dipende da concentrazione plasmatica
Effetto antimaniaco Giorni–1–2 settimane per miglioramento iniziale; 2–6 settimane per piena risposta Monitorare risposta clinica e aggiustare terapia se necessario
Profilassi emicrania 2–4 settimane per riduzione della frequenza Valutare efficacia dopo 8–12 settimane

La durata dell’azione tra somministrazioni dipende dalla formulazione: le formulazioni ER forniscono livelli più stabili nel corso della giornata rispetto alle formulazioni a rilascio immediato.

Farmacocinetica

Principali parametri farmacocinetici del valproato (divalproex sodico):

  • Assorbimento: buona biodisponibilità orale; Tmax per formulazioni immediate generalmente 1–4 ore; formulazioni ER prolungano Tmax fino a 3–12 ore.
  • Distribuzione: elevato legame proteico plasmatica (>90%); volume di distribuzione variabile.
  • Metabolismo: principalmente epatico tramite glucuronidazione e β‑ossidazione mitocondriale; coinvolgimento di enzimi del citocromo P450 è limitato ma il farmaco può inibire alcuni isoenzimi.
  • Eliminazione: escrezione renale predominante di metaboliti; clearance soggetta a saturazione a dosi elevate.
  • Emivita: approssimativamente 9–16 ore nell’adulto; può essere più breve nei bambini e più lunga negli anziani o in caso di insufficienza epatica o interactioni farmacologiche.
  • Interindividualità: concentrazioni plasmatiche influenzate da età, peso, albumina plasmatica, co‑somministrazione di altri farmaci e stato epatico.

Valori terapeutici plasmatici di riferimento (totale valproato): 50–100 µg/mL (alcune indicazioni cliniche usano 50–125 µg/mL). Interpretare i livelli contestualmente alla risposta clinica e agli effetti avversi.

Interazioni farmacologiche

Depakote interagisce con numerosi farmaci; molte interazioni dipendono dall’inibizione della glucuronidazione, dal legame proteico e dalla modulazione enzimática. Monitorare sempre livelli terapeutici e parametri clinici quando si aggiungono o rimuovono farmaci.

Farmaco o classe Effetto sull’interazione Raccomandazioni pratiche
Lamotrigina Valproato aumenta i livelli di lamotrigina (inibizione della glucuronidazione) → maggior rischio di reazioni cutanee (es. SJS) Ridurre dose iniziale di lamotrigina e titolare lentamente; monitorare per rash
Carbamazepina, fenitoina Induttori enzimatici possono ridurre i livelli di valproato; valproato può aumentare livelli di fenitoina per competizione legame proteico Controllare livelli plasmatici di tutti i farmaci; aggiustare dosi
Phenobarbital, primidone Interazioni bidirezionali: modifiche dei livelli e della clearance Monitorare livelli plasmatici e segni clinici di sedazione
Aspirina e acidi salicilici (a dosi elevate) Competizione per legame proteico → aumento frazione libera di valproato Evitare dosi concomitanti elevate; controllare segni di tossicità
Topiramato Combinazione può aumentare rischio di encefalopatia iperammonemica Monitorare ammoniemia e funzioni cognitive; sospendere se sintomi
Anticoagulanti orali (warfarin) Valproato può alterare effetti e livelli; rischio sanguinamento Monitorare INR e aggiustare dosi anticoagulanti
Antidepressivi e benzodiazepine Potenzia effetti depressivi sul SNC Cautela; monitorare sedazione e funzioni respiratorie
Vaccini vivi Possibile ridotta risposta immunitaria in pazienti immunocompromessi Valutare rischio/beneficio e temporizzazione

Elenco non esaustivo. Consultare database di interazioni e farmacista per combinazioni specifiche. Segnalare sempre nuovi farmaci, integratori o terapia con erbe (es. erba di San Giovanni) al medico o farmacista.

Effetti indesiderati

Effetti avversi significativi associati a divalproex sodico includono sia quelli comuni sia reazioni gravi che richiedono sospensione immediata o valutazione urgente.

  • Effetti molto seri (necessitano sospensione e valutazione urgente): epatotossicità grave (insufficienza epatica, più frequente nei primi 6 mesi), pancreatite acuta (anche fatale), encefalopatia iperammonemica (può insorgere anche con livelli terapeutici), reazioni cutanee gravi (es. Stevens-Johnson), trombocitopenia severa, ipersensibilità grave.
  • Effetti teratogeni: aumentato rischio di difetti del tubo neurale, anomalie congenite multiple e deficit cognitivi a lungo termine nei bambini esposti in utero.
  • Effetti comuni: nausea, vomito, insonnia, sonnolenza, tremore, aumento di peso, alopecia, alterazioni dell’appetito, cambiamenti di laboratorio (aumento transaminasi), iperammoniemia asintomatica.
  • Altri: problemi ematologici (piastrinopenia), alterazioni del profilo lipidico, osteopenia a lungo termine, disturbi gastrointestinali.

Monitorare segni di epatotossicità (astenia, anoressia, vomito persistente, dolore addominale, ittero), dolore addominale severo o vomito (possibile pancreatite), confusione/sonnolenza progressiva (valutare ammoniemia). Interrompere il farmaco e consultare specialisti se si sospetta reazione grave.

Popolazioni speciali

Linee guida e precauzioni per gruppi di pazienti con esigenze specifiche.

  • Donne in età fertile e gravidanza: Evitare l’uso se possibile. Informare del rischio teratogeno significativo (difetti del tubo neurale, sviluppo neurocognitivo ridotto). Se l’uso è indispensabile, discutere rischi, assicurare contraccezione efficace e somministrare acido folico 4–5 mg/die prima del concepimento e durante la gravidanza. Pianificare counseling pre-concepimento e documentare consenso informato.
  • Allattamento: il valproato passa nel latte materno in piccole quantità. Valutare rischio/beneficio; monitorare neonati per effetti sedativi e alterazioni ematiche. Decisione clinica individuale.
  • Bambini e neonati: maggiore rischio di epatotossicità, particolarmente nei bambini <2 anni con malattie metaboliche e in pazienti con sospetta disfunzione mitocondriale (POLG). Evitare quando si sospetta malattia mitocondriale; consultare specialista pediatrico.
  • Anziani: maggiore rischio di tossicità; iniziare con dosi più basse e monitorare funzione epatica e renale, nonché interazioni farmacologiche.
  • Insufficienza epatica: controindicata in insufficienza epatica grave; in caso di compromissione epatica lieve-moderata usare cautela e monitorare strettamente transaminasi, bilirubina e segni clinici di disfunzione epatica.
  • Insufficienza renale: escrezione ridotta dei metaboliti; monitorare livelli e parametri clinici se creatinina alterata.

Monitoraggio e precauzioni

Prima dell’inizio e durante il trattamento eseguire:

  • Esami ematici basali: transaminasi epatiche (AST, ALT), bilirubina, emocromo completo (compreso piastrine), tempo di protrombina/INR se indicato.
  • Livelli plasmatici del valproato: equilibrio tra efficacia e tossicità; controlli dopo stabilizzazione della dose e in presenza di segni clinici o interazioni.
  • Monitoraggio clinico per segni di pancreatite, encefalopatia iperammonemica, reazioni cutanee e alterazioni neurologiche.
  • Test di funzione epatica più frequenti nei primi 6 mesi e nei pazienti a rischio (pediatria, politerapia, storia di malattia epatica).
  • Valutazione della necessità di supplementazione con acido folico nelle donne in età fertile.

Conservazione e forme farmaceutiche

Forme farmaceutiche comunemente disponibili per Depakote (variano per marca e mercato):

Forma Concentrazione Indicazioni d’uso Conservazione
Compresse a rilascio ritardato 250 mg; altre dosi a seconda del prodotto Dosi divise quotidiane; evitare frantumazione Conservare a temperatura ambiente (15–25 °C), al riparo dall’umidità
Compresse a rilascio prolungato (ER) 500 mg; 1000 mg (variazioni commerciali) Dosi una volta al giorno per stabilità dei livelli plasmatici Proteggere da luce e umidità
Capsule “sprinkle” Formulazioni multipli (es. 125 mg, 250 mg) Possibile apertura e somministrazione in cibo morbido per pazienti con difficoltà di deglutizione Seguire istruzioni del foglio illustrativo
Sospensione/sciroppo orale Concentrazione variabile (es. 250 mg/5 mL) Preferibile nei bambini o pazienti con difficoltà di assunzione Conservare a temperatura indicata dal produttore e agitare prima dell’uso

Smaltire i medicinali scaduti secondo le normative locali. Conservare fuori dalla portata dei bambini.

Informazioni per il paziente

  • Assumere Depakote esattamente come prescritto. Non interrompere bruscamente senza consultare il medico (rischio di recrudescenza delle crisi).
  • Segnalare immediatamente a medico o farmacista segni di ittero, dolore addominale persistente, vomito, confusione, forte letargia, rash cutanei, o segni di sanguinamento o infezione.
  • Informare il medico di tutte le gravidanze pianificate o potenziali; discutere alternative terapeutiche e misure preventive (folato e contraccezione).
  • Evita uso concomitante eccessivo di alcolici e consultare prima l’uso di altri farmaci, inclusi OTC e integratori.
  • Portare sempre con sé informazioni sul farmaco in caso di emergenza.

Caratteristiche chiave

Proprietà Valore/Descrizione
Principio attivo Divalproex sodico (libera acido valproico)
Classificazione Anticonvulsivante; stabilizzante dell’umore; profilattico dell’emicrania
Legame proteico Elevato (>90%)
Metabolismo Epatico: glucuronidazione e β‑ossidazione
Intervallo terapeutico Circa 50–100 µg/mL (interpretare clinicamente)
Avvertenze principali Tossicità epatica, pancreatite, teratogenicità, encefalopatia iperammonemica
Dosaggio

250mg, 500mg

principio attivo

Divalproex

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 30 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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