Depakote (divalproex sodico) – Scheda Prodotto
Indicazioni terapeutiche
Depakote (divalproex sodico) è indicato per il trattamento delle seguenti condizioni:
- Epilessia: terapia delle crisi parziali, crisi generalizzate primarie e secondarie, crisi di assenza; usato come terapia monoterapia o aggiuntiva in adulti e pazienti pediatrici secondo l’approvazione locale.
- Disturbo bipolare: trattamento degli episodi di mania acuta e prevenzione delle ricadute maniacali; può essere utilizzato in combinazione con altri stabilizzatori dell’umore o antipsicotici quando indicato.
- Prevenzione dell’emicrania: profilassi delle emicranie ricorrenti (può essere indicato o off-label a seconda delle linee guida locali).
Le indicazioni devono essere confermate in relazione alle approvazioni nazionali e alle linee guida cliniche vigenti. Valutare alternativa terapeutica in donne in età fertile e gravide a causa di rischi fetali noti.
Meccanismo d’azione
Divalproex sodico è una forma di valproato che fornisce acido valproico. I principali meccanismi farmacologici comprendono:
- Incremento dei livelli di acido γ‑amminobutirrico (GABA) cerebrale mediante inibizione della degradazione e aumento della sintesi di GABA.
- Modulazione dei canali del sodio (stabilizzazione dello stato inattivo), riducendo la scarica neuronale iperattiva.
- Inibizione dei canali del calcio di tipo T, contribuendo alla riduzione delle scariche epilettiche e al controllo dell’attività neuronale anomala.
Queste azioni combinate spiegano l’effetto anticonvulsivante, stabilizzante dell’umore e profilattico nelle cefalee.
Dosaggio e somministrazione
La posologia deve essere personalizzata in base all’indicazione, al peso corporeo, alla concentrazione plasmatica target, alla risposta clinica e alla tollerabilità. Iniziare il trattamento sotto supervisione medica e monitorare parametri ematici e funzionali epatici/ematologici.
| Indicazione | Dosaggio iniziale | Dosaggio usuale/Manutenzione | Note |
|---|---|---|---|
| Epilessia (adulti) | 10–15 mg/kg/die orale in dose divisa | Incrementare gradualmente fino a 20–60 mg/kg/die; dose tipica 750–2000 mg/die | Monitorare livelli plasmatici; aggiustare in base a risposta e tollerabilità |
| Disturbo bipolare (mania) | 750 mg/die (può essere iniziato come 250 mg x3) | Media 750–1500 mg/die; aggiustare in base alla risposta | Opzione: formulazioni ER per dosaggio una volta al giorno |
| Profilassi emicrania | 500 mg/die | 500–1000 mg/die | Valutare efficacia dopo 2–3 mesi |
| Pediatria | 10–15 mg/kg/die | 20–60 mg/kg/die in dose divisa; aggiustare per età, peso e risposta | Maggiore clearance nei bambini; evitare in neonati e bambini con sospetto di malattie mitocondriali (POLG) |
Modalità di somministrazione:
- Assumere con cibo per ridurre irritazione gastrica. Formulazioni a rilascio ritardato/ER possono essere assunte una volta al giorno; compresse standard spesso in dosi divise.
- Non frantumare o masticare le compresse a rilascio ritardato se non specificamente indicato. Le capsule tipo “sprinkle” possono essere somministrate miscelate con cibo morbido secondo le istruzioni del produttore.
- Per controllo urgente delle crisi, alcuni regimi prevedono una dose di carico sotto supervisione clinica; procedere solo in contesti appropriati e con monitoraggio.
Inizio d’azione e durata
| Effetto farmacologico | Inizio stimato | Durata/considerazioni |
|---|---|---|
| Effetto anticonvulsivante (livelli terapeutici raggiunti) | Ore–giorni (variabile in base alla dose e alla formulazione; Tmax 1–4 h IR, 3–12 h ER) | Effetto mantenuto con dosi regolari; controllo dipende da concentrazione plasmatica |
| Effetto antimaniaco | Giorni–1–2 settimane per miglioramento iniziale; 2–6 settimane per piena risposta | Monitorare risposta clinica e aggiustare terapia se necessario |
| Profilassi emicrania | 2–4 settimane per riduzione della frequenza | Valutare efficacia dopo 8–12 settimane |
La durata dell’azione tra somministrazioni dipende dalla formulazione: le formulazioni ER forniscono livelli più stabili nel corso della giornata rispetto alle formulazioni a rilascio immediato.
Farmacocinetica
Principali parametri farmacocinetici del valproato (divalproex sodico):
- Assorbimento: buona biodisponibilità orale; Tmax per formulazioni immediate generalmente 1–4 ore; formulazioni ER prolungano Tmax fino a 3–12 ore.
- Distribuzione: elevato legame proteico plasmatica (>90%); volume di distribuzione variabile.
- Metabolismo: principalmente epatico tramite glucuronidazione e β‑ossidazione mitocondriale; coinvolgimento di enzimi del citocromo P450 è limitato ma il farmaco può inibire alcuni isoenzimi.
- Eliminazione: escrezione renale predominante di metaboliti; clearance soggetta a saturazione a dosi elevate.
- Emivita: approssimativamente 9–16 ore nell’adulto; può essere più breve nei bambini e più lunga negli anziani o in caso di insufficienza epatica o interactioni farmacologiche.
- Interindividualità: concentrazioni plasmatiche influenzate da età, peso, albumina plasmatica, co‑somministrazione di altri farmaci e stato epatico.
Valori terapeutici plasmatici di riferimento (totale valproato): 50–100 µg/mL (alcune indicazioni cliniche usano 50–125 µg/mL). Interpretare i livelli contestualmente alla risposta clinica e agli effetti avversi.
Interazioni farmacologiche
Depakote interagisce con numerosi farmaci; molte interazioni dipendono dall’inibizione della glucuronidazione, dal legame proteico e dalla modulazione enzimática. Monitorare sempre livelli terapeutici e parametri clinici quando si aggiungono o rimuovono farmaci.
| Farmaco o classe | Effetto sull’interazione | Raccomandazioni pratiche |
|---|---|---|
| Lamotrigina | Valproato aumenta i livelli di lamotrigina (inibizione della glucuronidazione) → maggior rischio di reazioni cutanee (es. SJS) | Ridurre dose iniziale di lamotrigina e titolare lentamente; monitorare per rash |
| Carbamazepina, fenitoina | Induttori enzimatici possono ridurre i livelli di valproato; valproato può aumentare livelli di fenitoina per competizione legame proteico | Controllare livelli plasmatici di tutti i farmaci; aggiustare dosi |
| Phenobarbital, primidone | Interazioni bidirezionali: modifiche dei livelli e della clearance | Monitorare livelli plasmatici e segni clinici di sedazione |
| Aspirina e acidi salicilici (a dosi elevate) | Competizione per legame proteico → aumento frazione libera di valproato | Evitare dosi concomitanti elevate; controllare segni di tossicità |
| Topiramato | Combinazione può aumentare rischio di encefalopatia iperammonemica | Monitorare ammoniemia e funzioni cognitive; sospendere se sintomi |
| Anticoagulanti orali (warfarin) | Valproato può alterare effetti e livelli; rischio sanguinamento | Monitorare INR e aggiustare dosi anticoagulanti |
| Antidepressivi e benzodiazepine | Potenzia effetti depressivi sul SNC | Cautela; monitorare sedazione e funzioni respiratorie |
| Vaccini vivi | Possibile ridotta risposta immunitaria in pazienti immunocompromessi | Valutare rischio/beneficio e temporizzazione |
Elenco non esaustivo. Consultare database di interazioni e farmacista per combinazioni specifiche. Segnalare sempre nuovi farmaci, integratori o terapia con erbe (es. erba di San Giovanni) al medico o farmacista.
Effetti indesiderati
Effetti avversi significativi associati a divalproex sodico includono sia quelli comuni sia reazioni gravi che richiedono sospensione immediata o valutazione urgente.
- Effetti molto seri (necessitano sospensione e valutazione urgente): epatotossicità grave (insufficienza epatica, più frequente nei primi 6 mesi), pancreatite acuta (anche fatale), encefalopatia iperammonemica (può insorgere anche con livelli terapeutici), reazioni cutanee gravi (es. Stevens-Johnson), trombocitopenia severa, ipersensibilità grave.
- Effetti teratogeni: aumentato rischio di difetti del tubo neurale, anomalie congenite multiple e deficit cognitivi a lungo termine nei bambini esposti in utero.
- Effetti comuni: nausea, vomito, insonnia, sonnolenza, tremore, aumento di peso, alopecia, alterazioni dell’appetito, cambiamenti di laboratorio (aumento transaminasi), iperammoniemia asintomatica.
- Altri: problemi ematologici (piastrinopenia), alterazioni del profilo lipidico, osteopenia a lungo termine, disturbi gastrointestinali.
Monitorare segni di epatotossicità (astenia, anoressia, vomito persistente, dolore addominale, ittero), dolore addominale severo o vomito (possibile pancreatite), confusione/sonnolenza progressiva (valutare ammoniemia). Interrompere il farmaco e consultare specialisti se si sospetta reazione grave.
Popolazioni speciali
Linee guida e precauzioni per gruppi di pazienti con esigenze specifiche.
- Donne in età fertile e gravidanza: Evitare l’uso se possibile. Informare del rischio teratogeno significativo (difetti del tubo neurale, sviluppo neurocognitivo ridotto). Se l’uso è indispensabile, discutere rischi, assicurare contraccezione efficace e somministrare acido folico 4–5 mg/die prima del concepimento e durante la gravidanza. Pianificare counseling pre-concepimento e documentare consenso informato.
- Allattamento: il valproato passa nel latte materno in piccole quantità. Valutare rischio/beneficio; monitorare neonati per effetti sedativi e alterazioni ematiche. Decisione clinica individuale.
- Bambini e neonati: maggiore rischio di epatotossicità, particolarmente nei bambini <2 anni con malattie metaboliche e in pazienti con sospetta disfunzione mitocondriale (POLG). Evitare quando si sospetta malattia mitocondriale; consultare specialista pediatrico.
- Anziani: maggiore rischio di tossicità; iniziare con dosi più basse e monitorare funzione epatica e renale, nonché interazioni farmacologiche.
- Insufficienza epatica: controindicata in insufficienza epatica grave; in caso di compromissione epatica lieve-moderata usare cautela e monitorare strettamente transaminasi, bilirubina e segni clinici di disfunzione epatica.
- Insufficienza renale: escrezione ridotta dei metaboliti; monitorare livelli e parametri clinici se creatinina alterata.
Monitoraggio e precauzioni
Prima dell’inizio e durante il trattamento eseguire:
- Esami ematici basali: transaminasi epatiche (AST, ALT), bilirubina, emocromo completo (compreso piastrine), tempo di protrombina/INR se indicato.
- Livelli plasmatici del valproato: equilibrio tra efficacia e tossicità; controlli dopo stabilizzazione della dose e in presenza di segni clinici o interazioni.
- Monitoraggio clinico per segni di pancreatite, encefalopatia iperammonemica, reazioni cutanee e alterazioni neurologiche.
- Test di funzione epatica più frequenti nei primi 6 mesi e nei pazienti a rischio (pediatria, politerapia, storia di malattia epatica).
- Valutazione della necessità di supplementazione con acido folico nelle donne in età fertile.
Conservazione e forme farmaceutiche
Forme farmaceutiche comunemente disponibili per Depakote (variano per marca e mercato):
| Forma | Concentrazione | Indicazioni d’uso | Conservazione |
|---|---|---|---|
| Compresse a rilascio ritardato | 250 mg; altre dosi a seconda del prodotto | Dosi divise quotidiane; evitare frantumazione | Conservare a temperatura ambiente (15–25 °C), al riparo dall’umidità |
| Compresse a rilascio prolungato (ER) | 500 mg; 1000 mg (variazioni commerciali) | Dosi una volta al giorno per stabilità dei livelli plasmatici | Proteggere da luce e umidità |
| Capsule “sprinkle” | Formulazioni multipli (es. 125 mg, 250 mg) | Possibile apertura e somministrazione in cibo morbido per pazienti con difficoltà di deglutizione | Seguire istruzioni del foglio illustrativo |
| Sospensione/sciroppo orale | Concentrazione variabile (es. 250 mg/5 mL) | Preferibile nei bambini o pazienti con difficoltà di assunzione | Conservare a temperatura indicata dal produttore e agitare prima dell’uso |
Smaltire i medicinali scaduti secondo le normative locali. Conservare fuori dalla portata dei bambini.
Informazioni per il paziente
- Assumere Depakote esattamente come prescritto. Non interrompere bruscamente senza consultare il medico (rischio di recrudescenza delle crisi).
- Segnalare immediatamente a medico o farmacista segni di ittero, dolore addominale persistente, vomito, confusione, forte letargia, rash cutanei, o segni di sanguinamento o infezione.
- Informare il medico di tutte le gravidanze pianificate o potenziali; discutere alternative terapeutiche e misure preventive (folato e contraccezione).
- Evita uso concomitante eccessivo di alcolici e consultare prima l’uso di altri farmaci, inclusi OTC e integratori.
- Portare sempre con sé informazioni sul farmaco in caso di emergenza.
Caratteristiche chiave
| Proprietà | Valore/Descrizione |
|---|---|
| Principio attivo | Divalproex sodico (libera acido valproico) |
| Classificazione | Anticonvulsivante; stabilizzante dell’umore; profilattico dell’emicrania |
| Legame proteico | Elevato (>90%) |
| Metabolismo | Epatico: glucuronidazione e β‑ossidazione |
| Intervallo terapeutico | Circa 50–100 µg/mL (interpretare clinicamente) |
| Avvertenze principali | Tossicità epatica, pancreatite, teratogenicità, encefalopatia iperammonemica |





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