Risperdal (Risperidone) – Scheda Paziente e Farmaceutica
Indicazioni terapeutiche
Risperdal (risperidone) è indicato per il trattamento delle seguenti condizioni, secondo la dose e la presentazione appropriate:
- Schizofrenia negli adulti e negli adolescenti (≥13 anni).
- Episodi maniacali acuti associati al disturbo bipolare (adulto e pediatrici selezionati, vedi sezione Dosi).
- Irritabilità associata a disturbo dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti (5–16 anni), incluse manifestazioni quali aggressività, autolesionismo e crisi esplosive comportamentali.
- Trattamento a lungo termine per prevenzione di ricadute nella schizofrenia (formulazioni a rilascio prolungato, vedi sezione Forme e conservazione).
Meccanismo d’azione
Risperidone è un agente antipsicotico atipico che antagonizza diversi recettori neurotrasmettitoriali:
- Antagonista dei recettori dopaminergici D2 (riduzione dei sintomi psicotici e dell’agitazione).
- Antagonista dei recettori serotoninergici 5-HT2A (contributo all’efficacia antipsicotica e profilo di effetti extrapiramidali).
- Affinità anche per recettori alfa-adrenergici, istaminergici H1 e, in misura minore, muscarinici. L’interazione con questi recettori spiega alcuni effetti avversi (ipotensione ortostatica, sedazione, effetti anticolinergici).
- Somministrare per via orale con o senza cibo. Se la sedazione è marcata, preferire somministrazione serale.
- Per la formulazione IM Consta: iniezione intramuscolare profonda nel muscolo gluteo. Non massaggiare il sito dopo l’iniezione; ruotare i siti di iniezione. È necessario continuare la terapia orale per almeno 3 settimane dopo la prima somministrazione di Consta perché il rilascio raggiunge livelli terapeutici con ritardo.
- Evitarne l’interruzione brusca; ridurre gradualmente la dose se si sospende dopo terapia prolungata.
- Assorbimento: biodisponibilità orale approssimativa del 70% (minima interferenza con il cibo).
- Tempo per il picco plasmatico (Tmax): risperidone circa 1 ora; metabolita attivo 9-idrossyrisperidone (paliperidone) raggiunge Tmax più tardivo.
- Distribuzione: alto legame alle proteine plasmatiche (~90%).
- Metabolismo: metabolizzato principalmente nel fegato tramite CYP2D6 a 9-idrossyrisperidone; anche metabolismo via CYP3A4 contribuisce in misura minore.
- Emivita: risperidone ~3 ore; 9-idrossyrisperidone ~21–30 ore; emivita “efficace” combinata ~20 ore (varia con stato metabolico del paziente).
- Eliminazione: escrezione renale preponderante sotto forma di metaboliti e piccola frazione di farmaco immodificato; frazione significativa eliminata per via renale.
- Variabilità farmacocinetica: metabolizzatori lenti del CYP2D6 mostrano esposizioni maggiori; insufficienza renale o epatica grave allungano l’emivita e richiedono aggiustamento della dose.
- Effetti extrapiramidali (rigidità, bradicinesia, acatisia, distonia) – possono richiedere riduzione dose o terapia con anticolinergici.
- Sedazione e sonnolenza.
- Aumento di peso e alterazioni metaboliche (iperglicemia, dislipidemia); controlli metabolici periodici raccomandati: peso, glicemia a digiuno e profilo lipidico.
- Ipotensione ortostatica e tachicardia.
- Ipersensibilità e reazioni allergiche; valutare interruzione se reazione grave.
- Aumento della prolattina (ipertrofia mammaria, galattorrea, amenorrea, ginecomastia); monitorare e considerare valutazione endocrinologica se sintomatico).
- Sindrome neurolettica maligna (SNM): febbre elevata, rigidità muscolare, alterazioni dello stato mentale e instabilità autonomica — emergenza medica.
- Discinesia tardiva: movimenti involontari persistenti; rischio aumentato con esposizione prolungata ad antipsicotici.
- Convulsioni (in pazienti predisposti).
- Disturbi ematologici rari (leucopenia, neutropenia) — monitorare in caso di segni clinici.
- Eventi cerebrovascolari e aumento di mortalità negli anziani con psicosi correlate a demenza: rischio aumentato; uso sconsigliato in questa popolazione per indicazioni di demenza comportamentale.
- Per Consta®: reazioni locali al sito d’iniezione, dolore e formazione di noduli.
- Anziani con demenza: aumento di mortalità e rischio di eventi cerebrovascolari; non indicato per il trattamento dei disturbi del comportamento nei pazienti con demenza senile senza altra indicazione.
- Insufficienza renale: per compromissione renale moderata/grave ridurre la dose e monitorare; eliminazione ridotta aumenta esposizione.
- Insufficienza epatica: in disfunzione epatica significativa usare con cautela e considerare riduzione della dose.
- Metabolizzatori lenti di CYP2D6: esposizione aumentata; valutare riduzione della dose e monitorare effetti avversi.
- Gravidanza: dati limitati; uso solo se il beneficio materno giustifica il rischio fetale. Possibili sintomi extrapiramidali o di astinenza nel neonato dopo esposizione in utero durante il terzo trimestre.
- Allattamento: risperidone passa nel latte materno; valutare rischio/beneficio e monitorare il lattante per sedazione o sintomi extrapiramidali.
- Pediatria: approvato per specifiche indicazioni (vedi Indicazioni); somministrare secondo dosaggi e monitoraggi appropriati (peso, crescita, metabolismo).
- Valutare baseline: peso, indice di massa corporea, glicemia a digiuno, lipidi, pressione arteriosa ed ECG se fattori di rischio cardiaci.
- Controlli periodici: peso e parametri metabolici a intervalli regolari (3 mesi iniziali poi annuale o più frequentemente in caso di rischio).
- Monitorare segni di EPS, aumento della prolattina, segni di ipoglicemia/ipospeciali e segni di reazioni ematologiche.
- Informare il paziente sull’importanza di evitare alcol e di non intraprendere terapie concomitanti senza consulto medico.
- Non indicato per il trattamento della psicosi correlata a demenza negli anziani a causa di aumento di mortalità e rischio di eventi cerebrovascolari.
- Rischio di iperprolattinemia: misurare e valutare in presenza di sintomi (disfunzione sessuale, galattorrea, amenorrea).
- Rischio di iperglicemia e diabete: controllare glicemia in pazienti con fattori di rischio e in caso di sintomi di iperglicemia.
- Se insorge febbre elevata, rigidità muscolare o alterazioni dello stato di coscienza sospettare SNM e interrompere il farmaco immediatamente.
- Attenzione nelle attività che richiedono vigilanza (uso di macchinari, guida) fino a che la risposta individuale al farmaco è nota.
- Assumere il farmaco regolarmente e non interrompere bruscamente la terapia senza consultare il medico.
- Segnalare rapidamente al medico qualsiasi aumento di sonnolenza, capogiri, sintomi extrapiramidali, variazioni del comportamento, segni di iperglicemia o anomalie mestruali.
- Mantenere appuntamenti per monitoraggi clinici e biochimici.
- Conservare il medicinale fuori dalla portata dei bambini e non utilizzare dopo la data di scadenza.
Dosaggio e somministrazione
La scelta della dose deve essere individualizzata in base all’indicazione, alla risposta clinica e alla tolleranza. Di seguito linee guida generali; seguire le informazioni di prodotto locali e il giudizio clinico.
| Indicazione | Popolazione | Dose iniziale | Dosaggio di mantenimento | Massima dose consigliata |
|---|---|---|---|---|
| Schizofrenia | Adulti | 2 mg/die (in dose singola o suddivisa) | 4–6 mg/die | 8 mg/die |
| Schizofrenia | Adolescenti (≥13 anni) | 0.5–1 mg/die, titolare rapida | 1–3 mg/die | 6 mg/die |
| Disturbo bipolare (mania acuta) | Adulti | 2–3 mg/die | 1–6 mg/die | 6 mg/die |
| Irritabilità in autismo | Bambini/adolescenti 5–16 anni | 0.25–0.5 mg/die (dipende da età/peso) | 0.5–2 mg/die (titolare in base alla risposta) | 3 mg/die |
| Risperdal Consta® (IM a rilascio prolungato) | Adulti | 25 mg IM ogni 2 settimane; somministrare con terapia orale concomitante per le prime 3 settimane | 25–50 mg IM ogni 2 settimane (titolare in base a risposta) | 75 mg ogni 2 settimane (rare) |
Note di somministrazione:
Inizio d’azione e durata
| Effetto clinico | Inizio tipico | Durata/pronuncia |
|---|---|---|
| Effetto sedativo iniziale | Ore a giorni | Transitorio; può attenuarsi con l’adattamento |
| Effetto antipsicotico acuto (parziale) | 1–3 giorni per alcuni miglioramenti soggettivi | Miglioramento significativo spesso dopo 2–6 settimane |
| Effetto antipsicotico stabile | Settimane (2–6) | Richiede terapia continuativa; valutare la risposta a 4–6 settimane |
| Risperdal Consta® (IM) | Rilascio iniziale limitato; integrazione orale richiesta per ~3 settimane | Somministrazione ogni 2 settimane; picchi plasmatici raggiunti diverse settimane dopo la prima somministrazione |
Farmacocinetica
Proprietà farmacocinetiche rilevanti di risperidone (orale):
Interazioni farmacologiche
Principali interazioni clinicamente rilevanti e raccomandazioni:
| Farmaco/Classe | Effetto su risperidone | Gestione clinica |
|---|---|---|
| Inibitori CYP2D6 (es. fluoxetina, paroxetina) | Aumento delle concentrazioni di risperidone e del rischio di effetti avversi | Considerare riduzione della dose; monitorare segni di tossicità e EPS |
| Induttori CYP3A4/CYP2D6 (es. carbamazepina, fenitoina) | Riduzione delle concentrazioni plasmatiche e possibile riduzione dell’efficacia | Valutare aumento della dose se clinicamente necessario; monitorare la risposta |
| Farmaci che prolungano QT (es. alcuni antiaritmici, antipsicotici) | Rischio aumentato di torsione di punta | Evitare associazioni inappropriate; eseguire ECG in presenza di fattori di rischio |
| Antipertensivi e vasodilatatori | Potenzia ipotensione ortostatica | Monitorare pressione arteriosa; iniziare a basso dosaggio |
| Alcol e sedativi centrali | Aumento della sedazione e del rischio di compromissione cognitiva | Evita o limita l’uso concomitante; informare il paziente |
| Levodopa e agonisti dopaminergici | Potenziale riduzione dell’effetto dopaminergico | Monitorare la necessità di aggiustamenti terapeutici |
Nota: valutare sempre interazioni farmacologiche con riferimento all’elenco completo dei farmaci e alle condizioni cliniche del paziente.
Effetti indesiderati
Effetti avversi segnalati con risperidone. Monitorare e gestire in base alla gravità; in caso di segni gravi contattare il medico.
Popolazioni speciali
Raccomandazioni e precauzioni per categorie particolari di pazienti.
Monitoraggio e raccomandazioni pratiche
Conservazione e forme
| Forma farmaceutica | Concentrazioni/composizione | Conservazione consigliata |
|---|---|---|
| Compresse orali | 0,25 mg; 0,5 mg; 1 mg; 2 mg; 3 mg; 4 mg (variabili a seconda del paese) | Conservare a temperatura ambiente (15–30 °C), al riparo dall’umidità e dalla luce. |
| Soluzione orale | es. 1 mg/mL (verificare confezione locale) | Conservare a temperatura ambiente; seguire le istruzioni del produttore per stabilità. |
| Risperdal Consta® (microsfere IM) | 12,5 mg; 25 mg; 37,5 mg; 50 mg per fiala (prima della ricostituzione) | Conservare confezioni non ricostituite in frigorifero (2–8 °C). Portare a temperatura ambiente prima della ricostituzione; non congelare. Dopo ricostituzione utilizzare secondo le istruzioni del produttore. |
Smaltimento: seguire le norme locali per lo smaltimento dei farmaci scaduti o non utilizzati.





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