Toradol

Toradol contiene il principio attivo ketorolac trometamolo, noto anche semplicemente come ketorolac. Altri nomi commerciali o generici possono includere Ketorol, Toradol e formulazioni oftalmiche con nomi diversi. Si usa per alleviare il dolore moderato‑severo, spesso a breve termine dopo interventi o per dolori acuti.

Prezzo Toradol

La fascia di prezzo per la Toradol va da 0.39€ a 0.68€ per pillole. Le sfumature di prezzo sono influenzate dalle dimensioni della confezione e dalla consistenza del principio attivo (60 o 360 pillole; 10mg).

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Toradol (Ketorolac trometamina)

Indicazioni terapeutiche

Toradol è indicato per il trattamento a breve termine del dolore acuto da moderato a severo che richiede un analgesico non oppioide sistemico. Non è indicato per la gestione del dolore cronico o per il trattamento di dolore minore che può essere controllato con analgesici più sicuri. Indicazioni cliniche tipiche includono dolore post-operatorio acuto o dolore acuto non chirurgico dove è appropriato limitare la terapia a breve termine.

  • Dolore post-operatorio acuto moderato-severo (somministrazione parenterale o sequenziale parenterale-orale).
  • Dolore acuto sistemico dove si richiede un’analgesia non oppioide per un periodo limitato.
  • Uso limitato a causa di rischio emorragico, renale e gastrointestinale; riservare ai casi in cui altri analgesici sono inefficaci o controindicati.

Meccanismo d’azione

Ketorolac è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) con potente attività analgesica. Agisce principalmente tramite inibizione reversibile delle isoforme della cicloossigenasi (COX-1 e COX-2), riducendo la sintesi delle prostaglandine proinfiammatorie e pro-nocicettive. L’effetto analgesico è in gran parte mediato dalla riduzione delle prostaglandine periferiche che sensibilizzano le terminazioni nocicettive, con contributo centrale possibile.

Posologia e somministrazione

I regimi posologici variano in base alla via di somministrazione, all’età, al peso corporeo e alla funzione renale. Limitare la durata totale della terapia a 5 giorni (incluso ogni passaggio fra vie di somministrazione). La somministrazione concomitante con altri FANS è controindicata.

Via Dosaggio iniziale (adulto) Dosaggio di mantenimento Massimo giornaliero Note
Endovenosa (IV) 30 mg singola dose IV (somministrazione lenta 15-30 s) 15 mg ogni 6 ore PRN 120 mg/giorno* Preferire dose minima efficace; non superare durata totale parenterale di 2 giorni se non indicato
Intramuscolare (IM) 60 mg singola dose IM 30 mg ogni 6 ore PRN 120 mg/giorno* Somministrare in muscolo ampio; monitorare effetti sistemici
Orale (compresse) 20 mg come dose iniziale o 10 mg se necessario 10 mg ogni 4–6 ore PRN 40 mg/giorno Se si inizia terapia parenterale, passare a orale controllando durata complessiva ≤5 giorni

*Alcuni schemi clinici limitano il totale giornaliero a 40 mg per la via orale e 120 mg per via parenterale; seguire le raccomandazioni locali e l’RCP nazionale. La durata complessiva della terapia non deve superare i 5 giorni a causa del rischio aumentato di effetti avversi gravi.

  • Non somministrare ripetutamente per periodi prolungati; riesaminare dolore e benefici dopo 24–48 ore.
  • Per pazienti anziani (>65 anni), con peso <50 kg o con insufficienza renale moderata ridurre la dose iniziale e/o aumentare l'intervallo (vedere sezione "Popolazioni speciali").
  • Non somministrare con altri FANS o con terapia anticoagulante attiva senza valutazione del rischio emorragico.

Inizio e durata

Via Inizio analgesi Picco effetto Durata tipica
IV Immediato — entro 10 minuti 15–30 minuti 4–6 ore
IM 5–10 minuti 30–60 minuti 6–8 ore
Orale 30–60 minuti 1–2 ore 6–8 ore

Nota: risposta individuale variabile; per effetto analgesico sostenuto considerare regime di mantenimento a intervalli regolari evitando sovradosaggio. Non è indicato per analgesia cronica continuativa.

Farmacocinetica

  • Assorbimento: biodisponibilità orale elevata; Tmax orale ~30–60 minuti.
  • Distribuzione: elevato legame alle proteine plasmatiche (≈99%); volume di distribuzione moderato.
  • Metabolismo: metabolizzazione epatica mediante idrossilazione e coniugazione (glucuronidazione).
  • Eliminazione: escrezione principalmente renale (metaboliti e quantità limitata di farmaco immutato); clearance renale significativa.
  • Emivita plasmatica: circa 4–6 ore negli adulti con funzione renale normale.
  • Modifiche in compromissione renale: aumento dell’emivita e accumulo; aggiustare dose o evitare in insufficienza renale grave.

Interazioni note

Farmaco/Classe Meccanismo Impatto clinico Raccomandazione
Anticoagulanti (warfarin, DOAC) Effetto sinergico sulla coagulazione e aumento rischio sanguinamento Aumento marcato del rischio di emorragia Evita se possibile; se necessario monitorare INR/segni di sanguinamento
Antipiastrinici (ASA, clopidogrel) Effetto additivo sulla funzione piastrinica Aumentato rischio di sanguinamento gastrico/ematoma Valutare rapporto rischio/beneficio; preferire alternative
ACE-inibitori/ARB/Diuretici Ridotta efficacia antipertensiva; aumentato rischio di danno renale Possibile insufficienza renale acuta, sopratutto se deplezione volemica Monitorare funzione renale e pressione arteriosa; evitare uso simultaneo se possibile
Metotrexato (alte dosi) Ridotta eliminazione renale del metotrexato Aumento tossicità ematologica Evita concomitanza o monitorare livelli/ematologia
Litio Ridotta clearance renale del litio Aumento livelli di litio e tossicità Monitorare livelli di litio; considerare sospensione temporanea
Probenecid Inibisce escrezione renale di ketorolac Aumentata concentrazione plasmatica e rischio di effetti avversi Evita uso concomitante
Altri FANS/coxib Somma di effetti anti-prostaglandinici Aumento del rischio di eventi gastrointestinali, renali e emorragici Non combinare; scegliere un singolo agente
SSRI/SNRI Alterazione della funzione piastrinica Aumento rischio sanguinamento gastrointestinale Monitorare segni di sanguinamento

Interazioni cliniche rilevanti possono essere più estese; consultare database locali e RCP per dettagli e per combinazioni con terapie specifiche del paziente.

Effetti indesiderati

Gli effetti avversi possono essere frequenti e in alcuni casi gravi. Interrompere il farmaco e considerare trattamento medico urgente se si manifestano segni di reazione grave.

  • Gastrointestinali: dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito, ulcera peptica, emorragia gastrointestinale, perforazione (possono essere fatali).
  • Renali: aumento della creatinina, insufficienza renale acuta, ritenzione idrica.
  • Ematologici: anemia, emorragie, trombocitopenia, prolungamento del tempo di sanguinamento.
  • Allergici e respiratori: rash, prurito, orticaria, broncospasmo e anafilassi, particolarmente in pazienti sensibili all’aspirina o altri FANS.
  • Epatobiliari: aumento delle transaminasi, rare epatiti.
  • CNS: mal di testa, vertigini, sonnolenza, confusione.
  • Locali (iniezione): dolore, irritazione o ematoma nel sito di somministrazione.

Segnalare eventi avversi gravi: sanguinamento gastrointestinale, emorragie, alterazioni della coscienza, difficoltà respiratorie, ittero o urine scure.

Popolazioni speciali

  • Anziani: aumentato rischio di effetti avversi renali, gastrointestinali ed emorragici. Ridurre la dose o aumentare l’intervallo, preferire la dose minima efficace; monitorare strettamente la funzione renale.
  • Insufficienza renale: controindicato in insufficienza renale grave (clearance creatinina molto bassa). In insufficienza renale moderata considerare riduzione dose o evitare. Monitorare creatinina e diuresi.
  • Insufficienza epatica: usare con cautela; monitorare enzimi epatici.
  • Gravidanza: controindicato nel terzo trimestre (rischio di chiusura prematura del dotto arterioso, parto ritardato, sanguinamento materno e neonatale). Evitare negli ultimi mesi; considerare rischi anche nel I e II trimestre.
  • Allattamento: ketorolac è escreto nel latte materno; evitare l’uso durante l’allattamento o interrompere l’allattamento se l’uso è indispensabile.
  • Pediatria: l’uso nei bambini è limitato; molte autorizzazioni nazionali sconsigliano l’uso nei bambini al di sotto dei 16 anni per via parenterale/orale. Consultare RCP locale e specialisti pediatrici per casi selezionati.

Controindicazioni principali

  • Ipersensibilità nota al ketorolac o ad altri FANS.
  • Storia di asma, orticaria o reazioni allergiche dopo assunzione di ASA o altri FANS.
  • Ulcerazione peptica attiva, sanguinamento gastrointestinale o anamnesi di sanguinamento gastrointestinale ricorrente.
  • Insufficienza renale grave o ridotta perfusione renale acuta.
  • Uso concomitante con anticoagulanti (p.es. warfarin) salvo stretta indicazione e monitoraggio.
  • Prima di procedure chirurgiche maggiori con rischio di sanguinamento significativo.
  • Gravidanza nel terzo trimestre.

Avvertenze e monitoraggio

  • Limitare la durata della terapia a 5 giorni complessivi. Riesaminare continuazione dopo 24–48 ore.
  • Prima dell’inizio valutare funzione renale, emoglobina/emocromo e presenza di fattori di rischio per sanguinamento gastrointestinale.
  • Monitorare creatinina, segni di sanguinamento, parametri ematologici e funzione epatica durante la terapia prolungata.
  • Evitare somministrazione contemporanea ad altri FANS o uso cronico concomitante di anticoagulanti se non strettamente necessario.
  • Informare il paziente sui segnali di allarme: dolore addominale persistente, feci scure o emetiche, riduzione della diuresi, rash, dispnea.

Conservazione e forme

Caratteristica Dettaglio
Forme farmaceutiche Fiale per uso IV/IM (concentrazioni variabili p.es. 15 mg/ml o 30 mg/ml), compresse orali 10 mg e 20 mg.
Conservazione Conservare a temperatura controllata, generalmente non oltre 25 °C; proteggere dalla luce; non congelare. Usare fiale monodose una volta aperte e scartare residui.
Stabilità Seguire indicazioni produttore per stabilità dopo diluizione; non somministrare soluzioni contaminate.

Verificare confezione e RCP per condizioni di conservazione precise e date di scadenza.

Confronti pratici

  • Vs. oppioidi: Toradol offre analgesia comparabile per dolore acuto a breve termine con minore sedazione e minore potenziale di abuso rispetto agli oppioidi; tuttavia presenta rischi renali/gastrointestinali ed emorragici che limitano l’uso prolungato.
  • Vs. altri FANS: ha potenza analgesica elevata ma rischio di eventi avversi sistemici è maggiore rispetto a FANS a basso dosaggio; evitare uso concomitante.
  • Sequenza parenterale-orale: è pratica comune iniziare con dose IV/IM per controllo rapido del dolore e passare a compresse orali per completare il periodo terapeutico, mantenendo la durata totale ≤5 giorni.

Informazioni per il paziente

  • Assumere la dose minima efficace per il controllo del dolore e non superare la dose raccomandata.
  • Non assumere altri FANS contemporaneamente senza consultare il medico o il farmacista.
  • Segnalare immediatamente segni di sanguinamento gastrointestinale, riduzione della produzione urinaria, difficoltà respiratorie o reazioni allergiche.
  • Informare il medico in caso di gravidanza, allattamento, malattie renali o epatiche, uso di anticoagulanti o storia di ulcera peptica.
Dosaggio

10mg

principio attivo

Ketorolac

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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