Toradol (Ketorolac trometamina)
Indicazioni terapeutiche
Toradol è indicato per il trattamento a breve termine del dolore acuto da moderato a severo che richiede un analgesico non oppioide sistemico. Non è indicato per la gestione del dolore cronico o per il trattamento di dolore minore che può essere controllato con analgesici più sicuri. Indicazioni cliniche tipiche includono dolore post-operatorio acuto o dolore acuto non chirurgico dove è appropriato limitare la terapia a breve termine.
- Dolore post-operatorio acuto moderato-severo (somministrazione parenterale o sequenziale parenterale-orale).
- Dolore acuto sistemico dove si richiede un’analgesia non oppioide per un periodo limitato.
- Uso limitato a causa di rischio emorragico, renale e gastrointestinale; riservare ai casi in cui altri analgesici sono inefficaci o controindicati.
Meccanismo d’azione
Ketorolac è un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) con potente attività analgesica. Agisce principalmente tramite inibizione reversibile delle isoforme della cicloossigenasi (COX-1 e COX-2), riducendo la sintesi delle prostaglandine proinfiammatorie e pro-nocicettive. L’effetto analgesico è in gran parte mediato dalla riduzione delle prostaglandine periferiche che sensibilizzano le terminazioni nocicettive, con contributo centrale possibile.
Posologia e somministrazione
I regimi posologici variano in base alla via di somministrazione, all’età, al peso corporeo e alla funzione renale. Limitare la durata totale della terapia a 5 giorni (incluso ogni passaggio fra vie di somministrazione). La somministrazione concomitante con altri FANS è controindicata.
| Via | Dosaggio iniziale (adulto) | Dosaggio di mantenimento | Massimo giornaliero | Note |
|---|---|---|---|---|
| Endovenosa (IV) | 30 mg singola dose IV (somministrazione lenta 15-30 s) | 15 mg ogni 6 ore PRN | 120 mg/giorno* | Preferire dose minima efficace; non superare durata totale parenterale di 2 giorni se non indicato |
| Intramuscolare (IM) | 60 mg singola dose IM | 30 mg ogni 6 ore PRN | 120 mg/giorno* | Somministrare in muscolo ampio; monitorare effetti sistemici |
| Orale (compresse) | 20 mg come dose iniziale o 10 mg se necessario | 10 mg ogni 4–6 ore PRN | 40 mg/giorno | Se si inizia terapia parenterale, passare a orale controllando durata complessiva ≤5 giorni |
*Alcuni schemi clinici limitano il totale giornaliero a 40 mg per la via orale e 120 mg per via parenterale; seguire le raccomandazioni locali e l’RCP nazionale. La durata complessiva della terapia non deve superare i 5 giorni a causa del rischio aumentato di effetti avversi gravi.
- Non somministrare ripetutamente per periodi prolungati; riesaminare dolore e benefici dopo 24–48 ore.
- Per pazienti anziani (>65 anni), con peso <50 kg o con insufficienza renale moderata ridurre la dose iniziale e/o aumentare l'intervallo (vedere sezione "Popolazioni speciali").
- Non somministrare con altri FANS o con terapia anticoagulante attiva senza valutazione del rischio emorragico.
Inizio e durata
| Via | Inizio analgesi | Picco effetto | Durata tipica |
|---|---|---|---|
| IV | Immediato — entro 10 minuti | 15–30 minuti | 4–6 ore |
| IM | 5–10 minuti | 30–60 minuti | 6–8 ore |
| Orale | 30–60 minuti | 1–2 ore | 6–8 ore |
Nota: risposta individuale variabile; per effetto analgesico sostenuto considerare regime di mantenimento a intervalli regolari evitando sovradosaggio. Non è indicato per analgesia cronica continuativa.
Farmacocinetica
- Assorbimento: biodisponibilità orale elevata; Tmax orale ~30–60 minuti.
- Distribuzione: elevato legame alle proteine plasmatiche (≈99%); volume di distribuzione moderato.
- Metabolismo: metabolizzazione epatica mediante idrossilazione e coniugazione (glucuronidazione).
- Eliminazione: escrezione principalmente renale (metaboliti e quantità limitata di farmaco immutato); clearance renale significativa.
- Emivita plasmatica: circa 4–6 ore negli adulti con funzione renale normale.
- Modifiche in compromissione renale: aumento dell’emivita e accumulo; aggiustare dose o evitare in insufficienza renale grave.
Interazioni note
| Farmaco/Classe | Meccanismo | Impatto clinico | Raccomandazione |
|---|---|---|---|
| Anticoagulanti (warfarin, DOAC) | Effetto sinergico sulla coagulazione e aumento rischio sanguinamento | Aumento marcato del rischio di emorragia | Evita se possibile; se necessario monitorare INR/segni di sanguinamento |
| Antipiastrinici (ASA, clopidogrel) | Effetto additivo sulla funzione piastrinica | Aumentato rischio di sanguinamento gastrico/ematoma | Valutare rapporto rischio/beneficio; preferire alternative |
| ACE-inibitori/ARB/Diuretici | Ridotta efficacia antipertensiva; aumentato rischio di danno renale | Possibile insufficienza renale acuta, sopratutto se deplezione volemica | Monitorare funzione renale e pressione arteriosa; evitare uso simultaneo se possibile |
| Metotrexato (alte dosi) | Ridotta eliminazione renale del metotrexato | Aumento tossicità ematologica | Evita concomitanza o monitorare livelli/ematologia |
| Litio | Ridotta clearance renale del litio | Aumento livelli di litio e tossicità | Monitorare livelli di litio; considerare sospensione temporanea |
| Probenecid | Inibisce escrezione renale di ketorolac | Aumentata concentrazione plasmatica e rischio di effetti avversi | Evita uso concomitante |
| Altri FANS/coxib | Somma di effetti anti-prostaglandinici | Aumento del rischio di eventi gastrointestinali, renali e emorragici | Non combinare; scegliere un singolo agente |
| SSRI/SNRI | Alterazione della funzione piastrinica | Aumento rischio sanguinamento gastrointestinale | Monitorare segni di sanguinamento |
Interazioni cliniche rilevanti possono essere più estese; consultare database locali e RCP per dettagli e per combinazioni con terapie specifiche del paziente.
Effetti indesiderati
Gli effetti avversi possono essere frequenti e in alcuni casi gravi. Interrompere il farmaco e considerare trattamento medico urgente se si manifestano segni di reazione grave.
- Gastrointestinali: dispepsia, dolore addominale, nausea, vomito, ulcera peptica, emorragia gastrointestinale, perforazione (possono essere fatali).
- Renali: aumento della creatinina, insufficienza renale acuta, ritenzione idrica.
- Ematologici: anemia, emorragie, trombocitopenia, prolungamento del tempo di sanguinamento.
- Allergici e respiratori: rash, prurito, orticaria, broncospasmo e anafilassi, particolarmente in pazienti sensibili all’aspirina o altri FANS.
- Epatobiliari: aumento delle transaminasi, rare epatiti.
- CNS: mal di testa, vertigini, sonnolenza, confusione.
- Locali (iniezione): dolore, irritazione o ematoma nel sito di somministrazione.
Segnalare eventi avversi gravi: sanguinamento gastrointestinale, emorragie, alterazioni della coscienza, difficoltà respiratorie, ittero o urine scure.
Popolazioni speciali
- Anziani: aumentato rischio di effetti avversi renali, gastrointestinali ed emorragici. Ridurre la dose o aumentare l’intervallo, preferire la dose minima efficace; monitorare strettamente la funzione renale.
- Insufficienza renale: controindicato in insufficienza renale grave (clearance creatinina molto bassa). In insufficienza renale moderata considerare riduzione dose o evitare. Monitorare creatinina e diuresi.
- Insufficienza epatica: usare con cautela; monitorare enzimi epatici.
- Gravidanza: controindicato nel terzo trimestre (rischio di chiusura prematura del dotto arterioso, parto ritardato, sanguinamento materno e neonatale). Evitare negli ultimi mesi; considerare rischi anche nel I e II trimestre.
- Allattamento: ketorolac è escreto nel latte materno; evitare l’uso durante l’allattamento o interrompere l’allattamento se l’uso è indispensabile.
- Pediatria: l’uso nei bambini è limitato; molte autorizzazioni nazionali sconsigliano l’uso nei bambini al di sotto dei 16 anni per via parenterale/orale. Consultare RCP locale e specialisti pediatrici per casi selezionati.
Controindicazioni principali
- Ipersensibilità nota al ketorolac o ad altri FANS.
- Storia di asma, orticaria o reazioni allergiche dopo assunzione di ASA o altri FANS.
- Ulcerazione peptica attiva, sanguinamento gastrointestinale o anamnesi di sanguinamento gastrointestinale ricorrente.
- Insufficienza renale grave o ridotta perfusione renale acuta.
- Uso concomitante con anticoagulanti (p.es. warfarin) salvo stretta indicazione e monitoraggio.
- Prima di procedure chirurgiche maggiori con rischio di sanguinamento significativo.
- Gravidanza nel terzo trimestre.
Avvertenze e monitoraggio
- Limitare la durata della terapia a 5 giorni complessivi. Riesaminare continuazione dopo 24–48 ore.
- Prima dell’inizio valutare funzione renale, emoglobina/emocromo e presenza di fattori di rischio per sanguinamento gastrointestinale.
- Monitorare creatinina, segni di sanguinamento, parametri ematologici e funzione epatica durante la terapia prolungata.
- Evitare somministrazione contemporanea ad altri FANS o uso cronico concomitante di anticoagulanti se non strettamente necessario.
- Informare il paziente sui segnali di allarme: dolore addominale persistente, feci scure o emetiche, riduzione della diuresi, rash, dispnea.
Conservazione e forme
| Caratteristica | Dettaglio |
|---|---|
| Forme farmaceutiche | Fiale per uso IV/IM (concentrazioni variabili p.es. 15 mg/ml o 30 mg/ml), compresse orali 10 mg e 20 mg. |
| Conservazione | Conservare a temperatura controllata, generalmente non oltre 25 °C; proteggere dalla luce; non congelare. Usare fiale monodose una volta aperte e scartare residui. |
| Stabilità | Seguire indicazioni produttore per stabilità dopo diluizione; non somministrare soluzioni contaminate. |
Verificare confezione e RCP per condizioni di conservazione precise e date di scadenza.
Confronti pratici
- Vs. oppioidi: Toradol offre analgesia comparabile per dolore acuto a breve termine con minore sedazione e minore potenziale di abuso rispetto agli oppioidi; tuttavia presenta rischi renali/gastrointestinali ed emorragici che limitano l’uso prolungato.
- Vs. altri FANS: ha potenza analgesica elevata ma rischio di eventi avversi sistemici è maggiore rispetto a FANS a basso dosaggio; evitare uso concomitante.
- Sequenza parenterale-orale: è pratica comune iniziare con dose IV/IM per controllo rapido del dolore e passare a compresse orali per completare il periodo terapeutico, mantenendo la durata totale ≤5 giorni.
Informazioni per il paziente
- Assumere la dose minima efficace per il controllo del dolore e non superare la dose raccomandata.
- Non assumere altri FANS contemporaneamente senza consultare il medico o il farmacista.
- Segnalare immediatamente segni di sanguinamento gastrointestinale, riduzione della produzione urinaria, difficoltà respiratorie o reazioni allergiche.
- Informare il medico in caso di gravidanza, allattamento, malattie renali o epatiche, uso di anticoagulanti o storia di ulcera peptica.





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