Cafergot – Prodotto Farmaceutico
Indicazioni terapeutiche
Cafergot è indicato per il trattamento acuto degli attacchi di emicrania con o senza aura nell’adulto. Non è indicato per la profilassi dell’emicrania. L’uso è riservato a pazienti con diagnosi di emicrania per i quali terapie di prima linea (inclusi analgesici semplici o triptani, se applicabili) siano inefficaci, controindicate o non tollerate.
Meccanismo d’azione
Cafergot è una combinazione di ergotamina tartrato e caffeina. L’ergotamina esercita attività vasocostrittrice attraverso agonismo parziale sui recettori serotoninergici 5‑HT1B/1D e attività sui recettori alfa‑adrenergici; riduce la dilatazione dei vasi cranici e modula la trasmissione trigemino‑vascolare. La caffeina migliora l’assorbimento intestinale dell’ergotamina e possiede un’azione stimolante centrale e vasocostrittrice che può aumentare l’efficacia analgesica della combinazione.
Posologia e somministrazione
Posologia raccomandata per adulti (salvo diversa prescrizione medica):
| Fase | Dosaggio | Intervallo | Massimale |
|---|---|---|---|
| Dose iniziale | 1–2 compresse | alla comparsa dei sintomi | – |
| Dose di richiamo | 1 compressa | dopo 30 minuti, se necessario | fino a 6 compresse per attacco |
| Limite settimanale | – | – | non >10 compresse/settimana |
| Osservazioni | – | – | Non usare per profilassi. Se non efficace dopo 2-3 dosi non aumentare la dose. |
I pazienti devono assumere il prodotto per via orale con una quantità adeguata di acqua. Non masticare. Se si verifica vomito entro breve tempo dall’assunzione, valutare consulto medico prima di ripetere la somministrazione.
Inizio e durata
Tempi medi documentati per la via orale:
| Parametro | Valore clinico |
|---|---|
| Inizio d’azione | 30–120 minuti dall’assunzione |
| Picco dell’effetto | 1–3 ore |
| Durata dell’effetto | fino a 24 ore (variabile in base alla gravità dell’attacco e metabolismo individuale) |
La caffeina aumenta la velocità di assorbimento dell’ergotamina, favorendo un inizio più rapido rispetto all’ergotamina isolata. Tuttavia l’efficacia può variare e il farmaco non è adatto per la gestione del dolore cronico o frequente senza supervisione medica.
Farmacocinetica
- Assorbimento: l’ergotamina presenta bassa biodisponibilità orale a causa del metabolismo di primo passaggio; la caffeina è ben assorbita e accelera l’assorbimento dell’ergotamina.
- Distribuzione: ergotamina si lega ampiamente ai tessuti; caffeina è distribuita nel compartimento acquoso corporeo e attraversa facilmente la barriera emato‑encefalica.
- Metabolismo: ergotamina è metabolizzata principalmente a livello epatico, con contributo di isoenzimi del citocromo (CYP3A4). La caffeina è metabolizzata nel fegato principalmente da CYP1A2.
- Eliminazione: la quota principale dell’ergotamina è escreta per via biliare e fecale; la caffeina viene eliminata per via renale sia come metaboliti che in piccola parte in forma immodificata.
- Emivita: l’emivita osservata varia; per la caffeina 3–7 ore in adulti; l’ergotamina ha emivita plasmatiche iniziali brevi ma eliminazione tissutale prolungata e variabile.
Interazioni farmacologiche
Interazioni clinicamente significative:
| Categoria/Principio | Effetto dell’interazione | Raccomandazione |
|---|---|---|
| Inibitori forti CYP3A4 (es. ketoconazolo, itraconazolo, ritonavir, claritromicina) | Rischio aumentato di ergotismo (vasospasmo, ischemia periferica, gangrena) | Controindicati: evitare uso concomitante |
| Triptani (es. sumatriptan) | Rischio incrementato di vasospasmo coronarico e sistemico | Non somministrare entro 24 ore prima o dopo un triptano |
| Beta‑bloccanti, stimolanti simpatici | Potenziale aumento dell’effetto vasocostrittore; rischio di ischemia | Valutare rischio/beneficio; monitorare segni di vasospasmo |
| Alcol | Può aumentare effetti vasocostrittori e tossicità gastrointestinale | Evitare consumo di alcol durante il trattamento |
| Induttori CYP3A4 (es. rifampicina, carbamazepina) | Riduzione dell’efficacia dell’ergotamina | Potrebbe richiedere rivalutazione terapeutica; non aumentare arbitrariamente la dose |
Non tutte le interazioni sono elencate. Prima di iniziare Cafergot comunicare il profilo farmacologico completo (compresi OTC, fitoterapici come l’iperico/St. John’s wort) al medico o al farmacista.
Effetti indesiderati
Effetti avversi più frequentemente riportati:
- Nausea e vomito
- Dolore addominale, crampi
- Sensazioni di intorpidimento, formicolio alle estremità
- Mialgie, debolezza muscolare
- Irritabilità, insonnia (attribuibile alla caffeina)
Reazioni gravi (richiedono immediata assistenza medica):
- Ergotismo: vasospasmo prolungato con ischemia periferica, dolore intenso alle estremità, pallore, cianosi e possibile necrosi
- Manifestazioni cardiovascolari: dolore toracico, aritmie, infarto miocardico, soprattutto se presenti fattori di rischio cardiovascolare
- Ipertensione grave
- Reazioni allergiche severe
Segnalare qualsiasi sintomo di ischemia periferica o toracico immediatamente. Limitare l’uso per evitare effetti cumulativi e sensibilizzazione.
Controindicazioni principali
- Ipersensibilità nota a ergotamina, caffeina o a qualsiasi eccipiente
- Storia o evidenza di malattia coronarica, angina instabile o vasospasmo coronarico
- Ictus, malattia cerebrovascolare, ischemia periferica grave
- Ipertensione non controllata
- Gravidanza (rischio di aborto, vasocostrizione uterina e fetotossicità) — controindicato
- Allattamento — sconsigliato a causa della presenza di ergotamina e caffeina nel latte
- Infezioni sistemiche gravi e setticemia (rischio di vasocostrizione periferica aumentata)
- Uso concomitante con inibitori forti di CYP3A4
Precauzioni speciali
- Valutare il rischio cardiovascolare prima della prescrizione: in pazienti con fattori di rischio aterosclerotici preferire alternative terapeutiche a minore rischio vascolare.
- Non utilizzare in caso di attacco emicranico prolungato senza diagnosi adeguata o sospetto di cefalea secondaria.
- Limitare la frequenza d’uso per ridurre il rischio di cronicizzazione della cefalea e di abuso farmacologico. Non superare i massimali settimanali.
- Nei soggetti con insufficienza epatica o renale severe la somministrazione deve essere evitata o richiedere riduzioni e monitoraggio specialistico.
- Anziani: aumentato rischio di effetti vascolari e di tossicità; usare con cautela e considerare dosi più basse.
- Pediatria: non raccomandato nei bambini e negli adolescenti a causa della mancanza di dati di sicurezza ed efficacia.
Popolazioni speciali
Gravidanza: controindicato per rischio di danno fetale e contrazioni uterine. Allattamento: sconsigliato. Anziani: maggiore sensibilità ai vasospasmi; considerare alternative o monitoraggio stretto. Insufficienza epatica/renale: evitare in insufficienza grave; in insufficienza lieve-moderata usare con cautela e valutare necessità clinica.
Forme e conservazione
| Forma farmaceutica | Contenuto per unità | Imballaggio comune |
|---|---|---|
| Compresse | Ergotamina tartrato 1 mg + Caffeina 100 mg | Blister da 2, 6 o 10 compresse |
| Supposte (dove disponibile) | Ergotamina tartrato 2 mg + Caffeina 100–200 mg (formulazioni variabili secondo mercato) | Confezioni da 2–6 supposte |
Conservare a temperatura ambiente controllata (generalmente <25 °C), nel contenitore originale, al riparo da luce e umidità. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non utilizzare oltre la data di scadenza riportata sulla confezione.
Confronti clinici
Rispetto ai triptani, Cafergot tende a presentare un rischio maggiore di effetti vasocostrittori sistemici e complicanze ischemiche; i triptani sono generalmente preferiti come terapia di prima linea in assenza di controindicazioni cardiovascolari. Cafergot può essere considerato in pazienti che non rispondono a trattamenti alternativi o nei quali i triptani sono inefficaci, purché non esistano controindicazioni cardiovascolari o interazioni farmacologiche pericolose.
Consigli per il paziente
- Assumere la dose al primo segno di cefalea emicranica per migliorare l’efficacia.
- Non superare le dosi raccomandate. Annotare il numero di compresse assunte per settimana e riferirlo al medico.
- Segnalare immediatamente dolore toracico, difficoltà respiratorie, formicolio marcato, pallore o dolore alle estremità.
- Non assumere altri vasocostrittori o triptani entro 24 ore dall’uso di Cafergot.
- Comunicare sempre al medico la lista completa dei farmaci in uso, compresi antibiotici, antifungini, antivirali, antidepressivi e prodotti a base di erbe.





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