Trental

Trental contiene il principio attivo pentossifillina, noto anche con il nome generico pentoxifylline (in inglese) o come farmaco generico pentossifillina; è usato per migliorare il flusso sanguigno nelle gambe e ridurre il dolore o la fatica quando si cammina a causa di problemi circolatori.

Prezzo del Trental

La tariffa standard per la Trental oscilla tra 0.53€ e 0.79€ per ogni pillole. Dipende dalle dimensioni della confezione e dall’intensità degli ingredienti (60 o 360 pillole; 400mg).

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Trental (pentossifillina) – Scheda Farmaceutica

Indicazioni terapeutiche

Trental (principio attivo: pentossifillina) è indicato per il trattamento dell’intermittent claudication dovuta ad occlusione arteriosa periferica cronica. Può essere utilizzato per migliorare la circolazione periferica quando i cambiamenti dello stile di vita e le misure conservative non sono sufficienti.

Uso off-label documentato (da valutare caso per caso): migliorie della microcircolazione in condizioni vascolari croniche e alcune complicanze microvascolari. Qualsiasi uso al di fuori delle indicazioni approvate deve essere giustificato e monitorato da uno specialista.

Meccanismo d’azione

  • Pentossifillina è un agente emorheologico e derivato delle metilxantine. Migliora le proprietà reologiche del sangue aumentando la deformabilità eritrocitaria e riducendo la viscosità ematica.
  • Inibisce l’aggregazione piastrinica e riduce l’adesività leucocitaria, migliorando il flusso capillare e la perfusione tissutale.
  • Agisce come lieve inibitore delle fosfodiesterasi aumentando i livelli intracellulari di AMP ciclico (cAMP), con effetti vasodilatatori e antiinfiammatori; riduce inoltre la produzione di citochine pro-infiammatorie (es. TNF-α).
  • Effetto clinico: incremento della distanza percorsa senza dolore (miglioramento della deambulazione) dopo trattamento prolungato.

Dosaggio e somministrazione

Le seguenti raccomandazioni si riferiscono alle formulazioni orali comunemente disponibili. Seguire sempre il foglio illustrativo del prodotto e le indicazioni del medico curante.

Popolazione Formulazione Regime consigliato Limite giornaliero
Adulti (intermittent claudication) Compresse immediate 400 mg tre volte al giorno, durante o dopo i pasti 1200 mg
Adulti (formulazione a rilascio prolungato) Compresse SR 400 mg due volte al giorno (mattina e sera) 800–1200 mg a seconda della formulazione (consultare etichetta)
Anziani Qualsiasi Di regola nessuna modifica necessaria; monitorare tollerabilità Non superare 1200 mg
Insufficienza renale grave* Qualsiasi Considerare riduzione della dose o aumento dell’intervallo; consultare nefrologo Varia in base a clearance

*Non esiste un consenso univoco: in caso di clearance creatinina significativamente ridotta (ad es. <30 mL/min) è consigliata la restrizione della dose e/o un attento monitoraggio ematico per l'accumulo dei metaboliti.

  • Prendere con il cibo per ridurre gli effetti gastrointestinali.
  • Non frantumare, masticare o polverizzare le compresse a rilascio prolungato; ingerire integre.
  • Se si dimentica una dose: assumerla non appena ricordato; non raddoppiare la dose successiva.

Inizio e durata

Parametro Valore clinico
Tempo al Tmax (assorbimento) Circa 1–2 ore (formulazione immediata)
Emivita Parentale: ~0,4–1 ora; metaboliti attivi: ~1,5–2,5 ore
Onset clinico percepibile Settimane: miglioramento della distanza di deambulazione generalmente osservabile dopo 4–8 settimane
Massimo beneficio clinico Tipicamente entro 8–12 settimane di terapia continuativa
Durata dell’effetto Effetto dipende dalla terapia continuativa; i benefici tendono a protrarsi solo durante il trattamento

Farmacocinetica

  • Assorbimento: ben assorbito per via orale; biodisponibilità ridotta per effetto di primo passaggio epatico.
  • Distribuzione: distribuzione sistemica con legame ematico variabile; attraversa la placenta in quantitativi limitati.
  • Metabolismo: estensivo metabolismo epatico con formazione di metaboliti attivi (es. M-1), responsabili in parte dell’attività farmacologica.
  • Eliminazione: eliminazione renale principalmente sotto forma di metaboliti; escrezione fecale in minima parte.
  • Insufficienza renale/epatica: l’accumulo dei metaboliti può verificarsi; si raccomanda cautela e monitoraggio.

Interazioni farmacologiche

Farmaco o classe Tipo di interazione Gestione raccomandata
Anticoagulanti orali (es. warfarin) Aumento del rischio di sanguinamento e potenziale aumento INR Monitorare INR; adattare dose anticoagulante se necessario
Antiaggreganti/antipiastrinici (aspirina, clopidogrel) Effetto emorragico additivo Valutare rischio/beneficio; sorvegliare segni di sanguinamento
Antipertensivi Effetto ipotensivante potenziato (vasodilatazione) Controllare pressione arteriosa regolarmente; regolare terapia antipertensiva se necessario
Theophylline e altri metilxantini Possibile interazione farmacodinamica e farmacocinetica Monitorare livelli e segni di tossicità; considerare aggiustamento posologico
FANS (es. ibuprofene) Aumento potenziale del rischio emorragico Valutare cautela se uso concomitante prolungato

Altri induttori o inibitori enzimatici epatici possono alterare il metabolismo di pentossifillina e dei suoi metaboliti; monitorare in presenza di terapie multiple e consultare la letteratura specifica per interazioni particolari.

Effetti indesiderati

  • Disturbi gastrointestinali: nausea, vomito, dolore addominale, diarrea — frequenti. Assumere con cibo per ridurre l’incidenza.
  • Sistema nervoso centrale: capogiri, cefalea, agitazione, sonnolenza — comuni.
  • Cardiovascolari: flushing, tachicardia, ipotensione — occasionali; segnalare sincope o angina.
  • Reazioni ematologiche: leucopenia, trombocitopenia, anemia — rare ma potenzialmente gravi; monitorare emocromo se sintomi sospetti.
  • Reazioni allergiche: rash, prurito, angioedema, raramente reazioni anafilattoidi — sospendere il farmaco e trattare prontamente.
  • Sanguinamento: emorragie retiniche o cerebrali riportate in pazienti predisposti; interrompere in caso di emorragia attiva.
  • Alterazioni epatiche: aumenti delle transaminasi osservati occasionalmente; valutare funzione epatica se sintomi o test anomali.

Se compaiono reazioni gravi o inaspettate, sospendere immediatamente il trattamento e contattare il medico. Monitorare parametri ematici e segni di sanguinamento durante terapia prolungata o concomitante con anticoagulanti.

Popolazioni speciali

  • Gravidanza: non sono disponibili studi adeguati controllati; usare solo se il beneficio terapeutico giustifica il potenziale rischio fetale. Evitare in caso di emorragia cerebrale o retinica recente.
  • Allattamento: passaggio nel latte materno non ben definito; considerare sospensione dell’allattamento o del farmaco in base alla necessità materna.
  • Bambini: sicurezza ed efficacia non stabilite in età pediatrica; uso non raccomandato se non sotto stretto controllo specialistico.
  • Anziani: maggiore frequenza di reazioni avverse cardiovascolari e neurologiche; monitorare tollerabilità e funzioni renali/epatiche.
  • Insufficienza renale: ridurre dose o aumentare intervallo in caso di insufficienza renale moderata-grave; monitorare funzionalità renale e ematica.
  • Insufficienza epatica: usare con cautela; aumento del rischio di accumulo dei metaboliti e di effetti avversi.

Controindicazioni e avvertenze

  • Ipersensibilità nota alla pentossifillina o ad altri derivati delle metilxantine.
  • Emorragia cerebrale o retinica recente: controindicato per rischio di aggravamento dell’emorragia.
  • Consumare con cautela in pazienti con ulteriore rischio emorragico o che assumono terapie anticoagulanti/antipiastriniche.
  • Non somministrare in situazioni di emorragia attiva o condizioni predisponenti a sanguinamento non controllabile.

Conservazione e forme farmaceutiche

Caratteristica Descrizione
Forme disponibili Compresse rivestite 400 mg (immediate release); compresse a rilascio prolungato 400 mg; soluzioni orali (formulazioni varie/magistrali secondo paese)
Conservazione Conservare a temperatura ambiente (15–25 °C) in luogo asciutto e al riparo dalla luce. Tenere fuori dalla portata dei bambini.
Stabilità Seguire data di scadenza sul confezionamento. Non utilizzare se integrità della confezione è compromessa.
Smaltimento Smaltire medicinali scaduti o non utilizzati secondo le normative locali per i rifiuti farmaceutici.

Informazioni pratiche d’uso

  • Assumere con i pasti per ridurre effetti gastrointestinali.
  • Per pazienti in terapia anticoagulante: informare il medico e programmare monitoraggi più frequenti dell’INR durante l’inizio o l’interruzione della terapia con pentossifillina.
  • Non interrompere bruscamente la terapia senza consultare il medico; la sospensione può far regredire il beneficio clinico.
  • Segnalare tempestivamente emorragie, comparsa di nuovi sintomi neurologici, improvvisa diminuzione della vista o visione offuscata.

Monitoraggio e raccomandazioni

  • Valutazioni cliniche periodiche della funzione vascolare e della distanza di deambulazione per valutare efficacia terapeutica dopo 8–12 settimane.
  • Monitorare emocromo e parametri emostatici in caso di terapia prolungata o in presenza di fattori di rischio emorragico.
  • Controllare funzione renale ed epatica in pazienti a rischio o con sintomi compatibili.

Ricapitolazione caratteristiche

Voce Dettaglio
Principio attivo Pentossifillina
Indicazione principale Intermittent claudication da occlusione arteriosa periferica cronica
Dosaggio standard 400 mg tre volte/die (immediato); 400 mg due volte/die (SR)
Massima dose giornaliera 1200 mg
Principali avvertenze Rischio emorragico; evitare in emorragia cerebrale/retinica recente; cautela in insufficienza renale/epatica
Dosaggio

400mg

principio attivo

Pentoxifylline

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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