Aspirin

L’ingrediente attivo dell’Aspirina è l’acido acetilsalicilico, noto anche come ASA; è venduta con nomi come Aspirina (marca Bayer) o come farmaco generico a base di acido acetilsalicilico. Viene usata per alleviare il dolore, abbassare la febbre, ridurre l’infiammazione e come antiaggregante piastrinico per prevenire problemi cardiovascolari.

Prezzo Aspirin

Il costo di Aspirin è compreso tra 19.64€ e 31.67€ per pacchi. A seconda delle dimensioni della confezione e del numero di compresse contenute (1 o 10 pacchi; 100pills).

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Aspirina (Acido Acetilsalicilico)

Indicazioni

Acido acetilsalicilico (aspirina) è indicata per le seguenti condizioni cliniche negli adulti, salvo controindicazioni specifiche:

  • Analgesia da lieve a moderata: cefalea, mialgie, dolore dentario, dolore post-operatorio.
  • Antipiretico: riduzione della febbre di origine non specifica negli adulti (esclusi bambini con sospetta infezione virale).
  • Proprietà antinfiammatorie: artrite reumatoide, spondiloartriti e altre patologie infiammatorie reumatologiche a dosi elevate (uso sotto controllo medico).
  • Prevenzione cardiovascolare: terapia antipiastrinica a basso dosaggio per prevenzione secondaria di eventi ischemici (infarto miocardico, ictus ischemico) e in alcune strategie di prevenzione primaria selezionate secondo linee guida.
  • Trattamento acuto sospetto di sindrome coronarica acuta: dose masticabile iniziale (carico) per favorire la trombolisi naturale.

Meccanismo d’azione

L’acido acetilsalicilico acetila irreversibilmente le isoforme cicloossigenasi (COX-1 e COX-2). L’inibizione di COX-1 nelle piastrine riduce la sintesi di trombossano A2, determinando un effetto antipiastrinico prolungato per la vita della piastrina (7–10 giorni). A dosi analgesiche e antinfiammatorie l’inibizione delle COX riduce la formazione di prostaglandine responsabili di dolore, infiammazione e febbre. L’irreversibilità dell’acetilazione è la ragione dell’effetto antiaggregante persistente anche dopo la scomparsa del farmaco plasmatico.

Posologia e somministrazione

La posologia varia in funzione dell’indicazione; seguire sempre la prescrizione medica. Indicazioni generali per adulti:

Indicazione Dose tipica Frequenza Massima dose giornaliera
Analgesia/Antipiretico 300–1000 mg Ogni 4–6 ore se necessario Max 3–4 g/die (consultare medico per limiti specifici)
Antinfiammatorio (artrite) 2–4 g/die suddivisi In dosi frazionate (3–4 volte/die) 2.4–4 g/die sotto controllo medico
Prevenzione cardiovascolare (antitrombotico) 75–100 mg Una volta al giorno Non superare 100–150 mg/die salvo indicazione clinica
Sospetto infarto miocardico (carico) 160–325 mg masticabile/chewable Immediato Dose singola di carico

Note operative:

  • Preferire aspirina masticabile o effervescente per rapido assorbimento in caso di dolore acuto o sospetto infarto.
  • Assumere con cibo o latte per ridurre rischio di irritazione gastrica; evitare con alcol per aumentare rischio emorragico.
  • Formulazioni a rilascio ritardato o gastroresistenti ritardano l’assorbimento e possono ridurre l’irritazione gastrica ma non eliminano il rischio di ulcera.
  • Non somministrare a bambini e adolescenti con infezioni virali sospette per rischio di sindrome di Reye.
  • Interazione con ibuprofene: per preservare l’effetto antiaggregante dell’aspirina, assumere l’aspirina almeno 30 minuti prima di ibuprofene o almeno 8 ore dopo.

Inizio e durata

Effetto Inizio d’azione Durata tipica Note cliniche
Effetto analgesico/antipiretico 30–60 minuti (variabile con formulazione) 4–6 ore Formule effervescenti o masticabili hanno inizio più rapido
Effetto anti-infiammatorio Ore–giorni (dipende dalla dose) Durata variabile; effetto cumulativo con dosi regolari Richiede dosi maggiori rispetto a uso analgesico
Effetto antiaggregante piastrinico Immediato dopo assorbimento; effetto completo in poche ore Irreversibile per la vita della piastrina (7–10 giorni) La sospensione dell’aspirina non riduce immediatamente il rischio emorragico fino al rinnovo delle piastrine

Farmacocinetica

Principali parametri farmacocinetici dell’acido acetilsalicilico e del suo metabolita attivo, l’acido salicilico:

Caratteristica Valore/Descrizione
Assorbimento Assorbimento rapido nello stomaco e soprattutto nell’intestino tenue; velocità dipende dalla formulazione (masticabile/effervescente > normale > gastroresistente)
Biotrasformazione Idrolisi rapida ad acido salicilico; metabolismo epatico mediante coniugazione (glucuronidi, salicilurici)
Emivita plasmatica Dose-dipendente: a basse dosi 2–3 ore; con dosi alte può aumentare (fino a 12–20 ore o più in overdose)
Legame proteico Elevato (≈ 80–90% a concentrazioni terapeutiche), diminuisce a concentrazioni elevate
Eliminazione Renale; clearance renale dipendente dal pH urinario (alcalinizzazione aumenta eliminazione)
Metaboliti Glucuronidi, salicilurici; rilevanti nel monitoraggio della tossicità

Interazioni

Numerose interazioni farmacologiche sono clinicamente rilevanti; rilevare sempre terapia concomitante.

Farmaco/Classe Effetto dell’interazione Raccomandazione clinica
Anticoagulanti orali (warfarin), eparine, DOAC Aumentato rischio emorragico Valutare rischio/beneficio; monitorare INR se warfarin; evitare associazioni non necessarie
FANS non selettivi (ibuprofene) Riduzione dell’effetto antiaggregante se ibuprofene somministrato prima di aspirina; aumento rischio GI Se necessario prendere aspirina 30 min prima di ibuprofene o attendere 8 ore; considerare alternative
SSRI/SNRI Aumentato rischio di sanguinamento (gastrointestinale e intracranico) Monitorare segni di sanguinamento; valutare uso di gastroprotezione
Methotrexate (alte dosi) Ridotta eliminazione renale del methotrexate; aumento tossicità Evitare co-somministrazione o monitorare strettamente
Probenecid Ridotta eliminazione salicilato -> aumento livelli plasmatici Usare con cautela; monitorare livelli/effetti
Sulfoniluree Possibile aumento effetto ipoglicemico per competizione su legame proteico Monitorare glicemia
ACE-inibitori/Diuretici Riduzione potenziale dell’effetto antipertensivo Monitorare pressione arteriosa; rivalutare terapia se necessario
Alcol Aumentato rischio di sanguinamento gastrointestinale Evitarne l’assunzione contemporanea

Nota: elencare sempre tutti i medicinali concomitanti al farmacista/medico; la lista non è esaustiva.

Effetti indesiderati

Reazioni avverse comuni e gravi associate all’uso di aspirina:

  • Gastrointestinali: dispepsia, nausea, vomito, dolore epigastrico, ulcera peptica, emorragia gastrointestinale. Rischio aumentato con uso cronico e con età avanzata.
  • Emorragici: sanguinamenti (gastrointestinali, intracranici, emorragie mucose), specialmente se associato ad anticoagulanti o agenti che aumentano la fragilità vascolare.
  • Reazioni di ipersensibilità: orticaria, angioedema, broncospasmo (asma da aspirina/triade aspirina, poliposi nasale), shock anafilattico in casi rari.
  • Renali: riduzione della funzione renale acuta, ritenzione idrica, insufficienza renale in pazienti predisposti o a dosi elevate.
  • Ototossicità: acufeni e perdita dell’udito, spesso primo segno di tossicità salicilica (dose-dipendente).
  • Epatotossicità: rara ma possibile a dosi elevate o in contesto di uso cronico.
  • Sindrome di Reye: rischio grave e potenzialmente letale in bambini e adolescenti con infezioni virali; evitare somministrazione in questa popolazione senza specifica indicazione pediatrica.

In caso di sospetto sanguinamento, reazione allergica o segni di tossicità (acufeni, vertigini, iperventilazione, confusione) sospendere il farmaco e consultare immediatamente un medico.

Popolazioni speciali

Indicazioni e precauzioni per popolazioni con esigenze particolari:

  • Gravidanza: evitare uso regolare nel terzo trimestre (rischio di chiusura prematura del dotto arterioso, ritardo del travaglio, aumentato rischio emorragico). In gravidanza precoce e media valutare rischio/beneficio; basse dosi (es. 75–150 mg/die) possono essere prescritte per la profilassi della preeclampsia in donne ad alto rischio seguendo linee guida ostetriche.
  • Allattamento: piccole quantità di salicilati sono escrete nel latte materno; uso occasionale a basse dosi generalmente considerato compatibile ma è richiesto giudizio clinico per uso prolungato o dosi elevate.
  • Anziani: aumentato rischio di sanguinamenti e ulcere gastrointestinali, funzione renale ridotta; iniziare con la minima dose efficace e monitorare.
  • Insufficienza renale: evitare dosi elevate; monitorare funzione renale e segni di sovraccarico o tossicità.
  • Insufficienza epatica: uso con cautela; rischio di alterata coagulazione e accumulo di metaboliti.
  • Bambini e adolescenti: controindicata in caso di infezione virale sospetta per rischio di sindrome di Reye; uso pediatrico solo su prescrizione specialistica e per indicazioni specifiche (p.es. Kawasaki) secondo protocolli.

Sovradosaggio e gestione

Manifestazioni da sovradosaggio salicilico:

  • Segni iniziali: nausea, vomito, tinnitus, vertigini, iperventilazione.
  • Tossicità severa: febbre, confusione, allucinazioni, perdita di coscienza, disidratazione, acidosi metabolica mista, edema polmonare, insufficienza renale e arresto respiratorio.

Gestione clinica:

  • Contattare immediatamente il pronto soccorso o centro antiveleni.
  • Se l’ingestione è recente (entro poche ore) valutare somministrazione di carbone attivo se indicato.
  • Monitoraggio: gas ematici, elettroliti, funzione renale, livelli di salicilato plasmatico quando disponibile.
  • Trattamento specifico: alcalinizzazione urinaria con bicarbonato per aumentare eliminazione renale del salicilato; emodialisi nei casi gravi o livelli plasmatici elevati/insufficienza renale/instabilità emodinamica.

Conservazione e forme

Forme farmaceutiche comuni e condizioni di stoccaggio:

Forma Caratteristiche Indicazioni pratiche
Compresse enteriche Rilascio ritardato per ridurre irritazione gastrica Non masticare; evita alcuni disturbi gastrici ma non elimina il rischio di ulcera
Compresse da masticare (chewable) Assorbimento rapido, utile in emergenza cardiovascolare Ideale per carico in sospetto infarto
Compresse effervescenti / disperdibili Assorbimento rapido; ridotto contatto gastrico diretto Utili per rapido sollievo e in pazienti con difficoltà deglutizione
Formulazioni bufferate Aggiunta di agenti tamponanti per ridurre irritazione Può migliorare tollerabilità gastrica in alcuni pazienti

Conservare alla temperatura ambiente, preferibilmente tra 15 °C e 25 °C, in confezione originale ben chiusa e al riparo da umidità e calore. Tenere fuori dalla portata dei bambini. Non usare dopo la data di scadenza stampata sulla confezione.

Caratteristiche chiave

Caratteristica Valore
Principio attivo Acido acetilsalicilico (aspirina)
Classificazione terapeutica Analgesico/Antipiretico/Antinfiammatorio non selettivo; Antiaggregante piastrinico
ATC N02BA01 (analgesico); B01AC06 (antitrombotico)
Meccanismo Inibizione irreversibile COX-1/COX-2; riduzione produzione prostaglandine e trombossano A2
Emivita 2–3 ore a basse dosi (salicilato); aumenta dose-dipendentemente
Eliminazione Renale (pH-dipendente)

Informazioni pratiche per il paziente

  • Non superare la dose raccomandata. In caso di uso cronico consultare regolarmente il medico per monitoraggio ematico e funzionale.
  • Segnalare al medico terapie anticoagulanti, antidepressivi (SSRI/SNRI), altri FANS, methotrexate o storia di ulcera gastrica/intestinali.
  • In caso di intervento chirurgico o procedura invasiva informare l’operatore circa l’assunzione di aspirina; l’interruzione dovrebbe essere valutata dal medico tenendo conto del rischio trombotico e del rischio emorragico.
  • Non somministrare ai bambini/adolescenti con infezioni virali per rischio di sindrome di Reye.
Dosaggio

100pills

principio attivo

acetylsalicylic acid

pacco

1 pacchi, 10 pacchi, 2 pacchi, 3 pacchi, 4 pacchi, 5 pacchi, 6 pacchi, 7 pacchi, 8 pacchi, 9 pacchi

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