Tamoxifen

Il principio attivo è il tamoxifene (spesso scritto Tamoxifen). Viene commercializzato con nomi come Nolvadex, Tamofen o Soltamox. È un farmaco antitumorale usato principalmente per trattare il cancro al seno con recettori per gli estrogeni e per ridurre il rischio di recidive o prevenire il tumore nelle persone ad alto rischio.

Prezzo Tamoxifen

La fascia di prezzo per la Tamoxifen va da 0.56€ a 0.69€ per pillole. Le sfumature di prezzo sono influenzate dalle dimensioni della confezione e dalla consistenza del principio attivo (60 o 360 pillole; 20mg).

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Tamoxifene – Foglio Informativo Farmaceutico

Indicazioni terapeutiche

Tamoxifene è indicato per:

  • Trattamento del carcinoma mammario ormono-dipendente (recettore degli estrogeni positivo) in fase metastatica o locale avanzata.
  • Trattamento adiuvante del carcinoma mammario operabile o localmente avanzato in pazienti con recettori degli estrogeni positivi per ridurre il rischio di recidiva.
  • Prevenzione primaria del carcinoma mammario in donne ad alto rischio (profilassi selezionata), quando appropriato secondo linee guida cliniche.
  • Utilizzo off-label documentato: alcune condizioni endocrine correlate al seno in ambito pediatrico o ginecologico, esclusivamente con valutazione specialistica.

Meccanismo d’azione

Tamoxifene è un modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERM). Agisce come antagonista competitivo del recettore degli estrogeni (ER) nel tessuto mammario, riducendo la stimolazione estrogenica delle cellule tumorali ER-positive. In altri tessuti (es. osso, endometrio) può esercitare effetti parzialmente agonisti. Viene somministrato per via orale e richiede metabolismo epatico per generare metaboliti attivi, in particolare endoxifen, responsabili di gran parte dell’attività antitumorale.

Posologia e somministrazione

Posologia generale (adattare in base alla valutazione clinica e alla tollerabilità):

Indicazione Dosaggio raccomandato Durata tipica
Carcinoma mammario adiuvante (adulti) 20 mg una volta al giorno 5 anni; considerare estensione fino a 10 anni in caso di beneficio e tollerabilità
Carcinoma mammario metastatico 20–40 mg una volta al giorno (valutare aumento se progressione) Fino a progressione della malattia o intolleranza
Prevenzione primaria (ad alto rischio) 20 mg una volta al giorno Tipicamente 5 anni
Utilizzo pediatrico/altro (off-label) Dose e schema solo su indicazione specialistica Secondo protocollo specialistico
  • Somministrare per via orale, con o senza cibo. Preferibile assumere alla stessa ora ogni giorno.
  • Non masticare o frantumare compresse rivestite; ingerire intere con liquido.
  • Se viene dimenticata una dose: assumerla appena ricordato; se manca poco alla dose successiva, non raddoppiare.
  • In caso di vomito dopo l’assunzione, non reintegrare la dose; riprendere la terapia al dosaggio successivo programmato.
  • Monitorare aderenza e reazioni avverse; valutare proseguimento o sospensione in base a rischio/beneficio.

Inizio e durata

Parametro Tempo osservato
Assorbimento (Tmax) Circa 4–7 ore dopo somministrazione orale
Emivita (tamoxifene) Circa 5–7 giorni (variazioni interindividuali)
Emivita (endoxifen e metaboliti attivi) Circa 10–14 giorni
Tempo per stato stazionario 4–6 settimane o più, a causa della lunga emivita
Prime evidenze cliniche di efficacia Settimane–mesi (riduzione rischio di recidiva osservabile nel follow-up a lungo termine)
Persistenza dell’effetto dopo interruzione Settimane o mesi, correlata alla presenza di metaboliti attivi

Farmacocinetica

  • Assorbimento: buona biodisponibilità orale; Tmax 4–7 ore.
  • Distribuzione: elevata distribuzione nei tessuti; legame proteico plasmatico >99%.
  • Metabolismo: esteso metabolismo epatico; principali isoenzimi coinvolti CYP2D6 e CYP3A4; metaboliti attivi inclusi N-desmetil-tamoxifene e 4-idrossi/endoxifen (endoxifen principale per attività farmacologica).
  • Emivita: tamoxifene ~5–7 giorni; metaboliti attivi (endoxifen) ~10–14 giorni; variabilità interindividuale legata a polimorfismi CYP2D6.
  • Eliminazione: prevalentemente tramite fegato e bile, con escrezione fecale dei metaboliti; frazione minore eliminata per via urinaria.
  • Popolazioni con alterata farmacocinetica: insufficienza epatica significativa può aumentare esposizione; insufficienza renale ha impatto limitato sui livelli di farmaco ma richiede sorveglianza clinica.

Interazioni medicinali

Tamoxifene è substrato di CYP2D6 e CYP3A4; molte interazioni sono mediate dalla alterazione del metabolismo e dalla modifica dei livelli di metaboliti attivi. Farmaci che inibiscono fortemente CYP2D6 possono ridurre le concentrazioni di endoxifen e potenzialmente ridurre l’efficacia clinica.

Farmaco/Classe Meccanismo Effetto clinico Raccomandazione
Paroxetina, Fluoxetina Inibitori potenti di CYP2D6 Riduzione di endoxifen; possibile diminuzione efficacia tamoxifene Evitarne l’uso quando possibile; preferire antidepressivi a basso effetto su CYP2D6 (es. venlafaxina, citalopram con cautela)
Rifampicina, Carbamazepina, Fenitoina Induttori enzimatici (CYP3A4, ecc.) Diminuzione di livelli plasmatici di tamoxifene/metaboliti; possibile ridotta efficacia Monitorare efficacia; evitare se possibile; valutare strategie alternative
Ketoconazolo, Itraconazolo Inibitori CYP3A4 Potenziale alterazione del metabolismo; effetto clinico variabile Monitorare; valutare rischio/beneficio
Warfarin e anticoagulanti orali Interazione farmacodinamica e metabolica Aumento dell’INR e rischio emorragico Controllo frequente dell’INR e aggiustamento dose anticoagulante
Contraccettivi orali/terapie estrogeniche Effetto estrogenico antagonista/competitivo Possibile riduzione dell’efficacia preventiva/terapeutica Evitare terapia estrogenica concomitante; discutere alternative contraccettive
Antiaritmici/Altri inibitori CYP2D6 Inibizione CYP2D6 Riduzione endoxifen Valutare alternative o monitorare strettamente
  • Prima di iniziare o interrompere farmaci concomitanti (compresi integratori e fitoterapici) valutare potenziali interazioni.
  • Consultare il medico o il farmacista in caso di terapia con antidepressivi, antimicotici azolici, antibiotici che inducono CYP, o anticoagulanti orali.

Effetti indesiderati

Reazioni avverse comuni e potenzialmente gravi sono elencate di seguito. La valutazione del rapporto rischio/beneficio deve guidare la prosecuzione della terapia.

  • Molto comuni: vampate di calore, sudorazione, affaticamento, nausea, alterazioni dell’umore, aumento di peso, ritenzione idrica.
  • Comuni: secchezza o perdite vaginali, alterazioni del ciclo mestruale (amenorrea o irregolarità), dolore addominale, cefalea, dolori muscoloscheletrici.
  • Non comuni: aumento dei trigliceridi, alterazioni epatiche (aumento enzimi epatici), trombosi venosa profonda, embolia polmonare.
  • Rari ma gravi: carcinoma endometriale o iperplasia endometriale (rischio aumentato), emorragie uterine, tromboembolismo arterioso, ictus, iperplasia/endometrio-sarcoma uterino in casi rari.
  • Oculari: disturbi visivi, retinopatia o depositi corneali (segnalare sintomi visivi immediatamente).
  • Reazioni ematologiche: alterazioni rare degli esami ematici; segnalare febbre, infezioni ricorrenti, petecchie o sanguinamenti anomali.

Monitoraggio raccomandato:

  • Valutazione ginecologica periodica in donne in postmenopausa o con sanguinamento vaginale anomalo (ecografia endometriale se indicata).
  • Controllo per segni/sintomi tromboembolici (dolore o gonfiore degli arti, dispnea improvvisa, dolore toracico).
  • Monitoraggio degli enzimi epatici in pazienti con storia di malattia epatica o sintomi epatici.
  • Valutazione oftalmologica in caso di disturbi visivi.

Popolazioni speciali

  • Gravidanza: controindicato. Tamoxifene può causare danno fetale. Evitare gravidanza durante la terapia; raccomandare contraccezione efficace durante il trattamento e per almeno 2 mesi dopo la sospensione (consultare linee guida specifiche per durata consigliata della contraccezione).
  • Allattamento: controindicato. Tamoxifene è escreto nel latte materno e può avere effetti sul neonato.
  • Insufficienza epatica: ridotta clearance e incremento dell’esposizione; valutare rischio/beneficio, considerare monitoraggio più frequente e possibile aggiustamento terapeutico.
  • Insufficienza renale: eliminazione renale minima dei farmaci immodificati; tuttavia pazienti con insufficienza renale grave devono essere monitorati clinicamente.
  • Anziani: non è richiesta di norma una riduzione di dose solo per età, ma maggiore attenzione al rischio tromboembolico, comorbilità e politerapia.
  • Pediatria: uso limitato e in genere off-label; richiede valutazione specialistica e monitoraggio dedicato.

Conservazione e forme

Caratteristica Dati
Forme farmaceutiche Compresse rivestite 10 mg, 20 mg (formulazioni orali)
Conservazione Conservare a temperatura ambiente preferibilmente non superiore a 25 °C; proteggere dall’umidità e dalla luce; tenere fuori dalla portata dei bambini.
Stabilità Seguire la data di scadenza riportata sulla confezione. Non utilizzare se il confezionamento è danneggiato.
Smaltimento Smaltire i medicinali non più utilizzabili secondo le norme locali; non eliminare nel lavandino o nei rifiuti domestici.

Caratteristiche principali

Voce Valore
Nome generico Tamoxifene citrato (tamoxifene)
Classe farmacologica Modulatore selettivo del recettore degli estrogeni (SERM)
Codice ATC L02BA01
Via di somministrazione Orale
Interazioni chiave Farmaci che inibiscono CYP2D6 (es. paroxetina, fluoxetina), anticoagulanti orali, induttori CYP3A4
Controindicazioni principali Gravidanza, sospetta gravidanza, allattamento, anamnesi di tromboembolismo attivo non controllato, ipersensibilità al principio attivo
Monitoraggio raccomandato Esame ginecologico/endoometriale in presenza di sanguinamento, controllo INR se su anticoagulanti, monitoraggio epatico e segni trombotici
Dosaggio

20mg

pacco

120 pillole, 180 pillole, 270 pillole, 360 pillole, 60 pillole, 90 pillole

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